DistributoreProfilattici

Questa campagna elettorale sta regalando le consuete perle di idiozia. Basta farsi un giro per GoogleNews ed essere assaliti da un’ondata di dichiarazioni, il più delle volte fiato al vento, fuffa su fuffa. Tanto per dire: “Ho dichiarato anch’io”. Oggi mi ha colpito una affermazione di Renata Polverini, candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio. Si riferisce alla decisione di una scuola della capitale, il liceo scientifico Keplero, di installare distributori di profilattici. Un atto banalmente ovvio, quasi doveroso. Insomma, è una notizia? I ragazzi fanno sesso, diamo loro gli strumenti per proteggersi. That’s it. Il Vaticano, ovviamente, ha tuonato. “Si banalizza la sessualità”, hanno detto certi prelati, infastiditi da quello che viene percepito come un invito al pompino ante-matrimonio (so what?). Ma del resto, il Vaticano fa il suo lavoro. Il papa è contro i preservativi? Ok, facciamocene una ragione.

Adesso, per non infastidire qualche porporato, tocca a Renata Polverini criticare l’iniziativa. Come? Con un pensiero che definire contorto (e ipocrita) è poco.

“Questa non puo’ essere la risposta. Serve invece un percorso di educazione per i ragazzi che forse rientra di più nelle competenze delle scuole”.

Quindi: educhiamo i giovani a fare cosa? A non trombare prima del matrimonio? Li educhiamo a rischiare di prendersi l’Aids?

Più preservativi, meno demagogia assassina.

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Continuano i pareri, ahimè, richiesti, da parte di vip sul matrimonio tra gay. A parlare, stavolta, è Alessandro Preziosi, protagonista dell’ultima pellicola di Ferzan Ozpetek, “Mine Vaganti” (di cui ormai si parla pure nei meandri più reconditi delle dark room). Nel film interpreta il ruolo di un omosessuale che rivela il proprio orientamento sessuale ad un pranzo di affari.

Adesso, in un’intervista a “Gioia“, in edicola domani, l’attore ammette da un lato che l’amore tra due uomini è “il simbolo dell`amore assoluto” ma ci tiene a puntualizzare di essere contrario ai matrimoni gay: “Non siamo pronti. Dio solo sa come un uomo e una donna riescono a stare uniti sotto il sacro vincolo, figuriamoci due uomini. Avere la dimostrazione del contrario non mi piacerebbe“.

Scusa? Ricapitolo: un uomo e una donna a fatica restano uniti. Quindi, due uomini non possono rimanere uniti. Dov’è la logica di questo ragionamento?

Look da yeti per Lagerfeld.

March 10th, 2010

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Nella sfilata parigina di Chanel, opera di Karl Lagerfeld per la sua collezione autunno-inverno, si sono fatti notare due gioielli dello stilista. L’ex musa, Brad Kroenig, e l’attuale musa, Baptiste Giabiconi. Peccato che fossero coperti da una atroce tuta integrale da yeti.

Un completo ideale per la vita di tutti i giorni. Per la spesa. Per prendere l’autobus. Anche per salire in taxi. Un po’ scomodo per una sveltina in ascensore.

Preghiamo contro gli aborti.

March 10th, 2010

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Si chiama “Rosary of the Unborn” (rosario dei nascituri) e viene presentato come “l’ultima potente arma per mettere fine all’aborto”. Il ricavato delle vendite servirà a finanziare le attività di un centro ecumenico che assiste le donne in difficoltà. “Il rosario che vedete – si legge sul sito - è un modo che il Paradiso ha per indicare un’arma che sarà in grado di sconfiggere il Male dell’aborto”. Prezzi a partire da 22 dollari.

Under 16? Bisex, al 60%.

March 9th, 2010

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Trovo, girovagando per le pagine di salute di Kataweb, questa infografica sui cccioffanidoggi. Il dato che mi lascia più perplesso – e che, sinceramente, mi pare esagerato – è quello relativo alle esperienze bisex. Da quello che ricordavo io – son passati anni, eh – erano le ragazze ad essere più aperte verso le esperienze bi. Qui, invece, sembra che il 60% dei maschi, tra gli 11 e i 16 anni, abbia avuto un’interazione omosessuale. Percentuale che scende al 35% nel caso delle ragazze. Meno stupefacenti i 14 anni per la perdita della verginità.

Piacere orale.

March 9th, 2010

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Il packaging più bello che ci sia. E’ una marca di cioccolata (foto scattata a Three Oaks, nel Michigan).

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No, vabbè, davvero c’è chi è più spregiudicato delle bandi di carri-attrezzi in circolazione per Roma?

P.s. A quanto pare, solo nei film. Scena di nonsoqualepellicola.

Il condom multi-mani.

March 9th, 2010

Il condom multi-mani. by you.

Il condom della Durex “Pleasuremax” promette di dare il massimo del piacere. Per pubblicizzarlo, in Germania ci si è inventati questa simpatica immagine.

Il condom anti-sesso.

March 9th, 2010

Il condom anti-sesso. by you.

Cosa c’è di meno arrapante e invitante di un profilattico che reca nella confezione l’agghiacciante scritta “Pianificazione familiare”? Come a dire: si tromba sempre e comunque in funzione di un’idea di famiglia, e non per il piacere di prenderlo e basta (grazie Alessia!)

Nel backstage con River Viiperi. by you.

Torna River Viiperi, promettente modello 19enne di Ibiza, qui catturato nel backstage della New York Fashion Week.

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Rugbysti a riposo/Al sole.

March 8th, 2010

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Durante un ritiro.

Per donne incazzate.

March 8th, 2010

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E’ un centro riservato esclusivamente alle donne, in particolar modo quelle particolarmente arrabbiate col mondo. In questa struttura per la “gestione della rabbia”, hanno la possibilità di sfogarsi. Si trova a Shenyang, nella provincia nord-orientale dello Liaoning, in Cina.

Ecco, ne avrei bisogno il lunedì mattina.

Il ragazzo della Luiss.

March 8th, 2010

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E dopo “il ragazzo della Bocconi“, ecco quello della Luiss.

Di Chinedu Thiomas Ehiem, per gli amici Mike, si è ormai letto tutto – o quasi. Il nigeriano all’interno del coro della Cappella Giulia, è stato indicato dagli inquirenti, nell’indagine sugli appalti per il G8 e per le Grandi opere, quale procacciatore di marchette per Angelo Balducci, l’ex numero uno del Consiglio superiore dei lavori pubblici, dal 10 febbraio a Regina Coeli. Già. Una presenza “imbarazzante”, tanto che il giorno dello scandalo, il Vaticano si è affrettato a puntualizzare che il 40enne di colore non era un “seminarista o un religioso”, salvo poi comunicare fiero di averlo allontanato.

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Dopo questo scandalo, che è solo la punta di un iceberg (l’iceberg chiamato “gay sotto la cupola di San Pietro”), parla monsignor Domenico Bartolucci, Maestro Emerito e Perpetuo della Pontificia Cappella Sistina, il coro del Papa (in foto, sopra, è insieme a Ratzinger). Lo fa tramite il sito di tradizionalisti Pontifex. Le sue dichiarazioni sono in linea con quelle dei cattolici più oltranzisti, e volgarmente omofobi. “Guardi che la storia del corista nigeriano della Cappella Giulia non mi meraviglia, conferma quello che dico da tempo”, dice il religioso, classe 1917, che poi sembra voler puntare diritto all’iceberg di cui sopra: “Non mi soprende nulla, l’omosessualità, che é una malattia, é diventata una cosa normale, spuntano come funghi velenosi. La Chiesa con la sua eterna mania della compassione sta cedendo o già ha ceduto. Le coppie omosessuali o i divorziati risposati sono chiamati irregolari invece che pubblici peccatori e così la stessa idea del peccato va a farsi benedire“. Gli omosessuali, a suo dire, dovrebbero rintanarsi nei tombini, circa: “I gay spuntano come funghi ed invece di vergognarsi, esaltano questa piaga e la stessa chiesa minimizza situazioni peccaminose. La omosessualità in sé non é peccato, non si può castigare un malato. Ma lo diventa se tracima in abominevole pratica, una cosa vergognosa. Penso che prima di chiamare un soggetto del genere in un coro, che ormai é roba da dilettanti, avrebbero dovuto scegliere con maggior cura. Ma ormai la prudenza non esiste, specie poi se sono di colore, nel nome del pietismo“.

Caro signor Maestro, lo sa che questi malati deve anche stanarli innanzitutto dai piani alti del palazzo Apostolico?

Cervelletti in vetrina.

March 6th, 2010

Cervelletto in vetrina. by you.

Ogni volta che vado in macelleria, l’occhio mi cade su questa vaschetta. E’ sempre là, al solito posto. Ed è sempre piena.

Siccome credo nell’estetica del cibo, questo mi fa veramente senso.