Questo potrebbe essere l’Ultimo Post, maiuscolo. Uno di quello che i giornali useranno per raccontare la scomparsa di River, avvenuta nel volo che lo portava da Roma a Londra. “Il blogger sapeva che sarebbe successo qualcosa”, e giù di screenshot sensazionalistici. Si parte. Meno di 12 ore. Sono minuti. Volati via. Ho cercato fino all’ultimo di non farmi sopraffare dall’ansia ma, piano piano, la stronza ci sta riuscendo. Eppure voglio farcela. Dopo 4 anni 7 mesi che non prendo un aereo. Tanti, troppi. Voglio tornare a volare. Sapere di poterlo fare. Con o senza fidanzato. Perché, ne sono convinto, c’entra il fatto che l’ultimo volo lo abbia fatto con Allstarboy. Ma siccome non si può vivere aggrappati ai ricordi, bisogna darsi da fare. E voltare pagina. E noi ci proviamo.

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Controllata la Bibbia di chi ha terrore delle turbolenze, ovvero Turbulence Forecast: non prevedono cose sconvolgenti lungo la rotta (verde significa leggere, ci si deve preoccupare dal giallo in su). Appena arrivo nell’aereo, tanto, chiederò gli assistenti di volo che previsioni ci sono. E mi consegnerò: prendetevi cura di me. Circa.

Mi concentro su quello che voglio fare a Londra. Sulle persone che incontrerò. I posti che visiterò. Rivedrò #coinquilinoetero. Non ne parlerò, a meno che non sia lui ad autorizzarmi a farlo. Ma sarò felice di parlargli a quattrocchi, più di un anno dopo dall’addio. Incontrerò dei river-lettori. Mi immergerò nella vita gaya notturna.

 

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Valigie fatte. Forse ho esagerato. Boh. Ho puntato sull’abbigliamento primaverile, camicie a maniche lunghe, polo a maniche corte, persino qualche maglione (si parla di minima a 10 gradi, freschetto), e un paio di giubbini autunnali. Scarpe un po’. Farmaci pure parecchi. Fatta oggi la polizza Europ Assistance con assistenza medica telefonica H24. Non si sa mai. Ho comprato un iPod touch, perché l’ultimo che avevo da 16gb era pieno. La musica è fondamentale, in volo. Gatto sembra aver capito: presidia le valigie e addirittura si infila nel mio zainetto. Speriamo che la mia partenza non sia troppo traumatica.

Ho lasciato le chiavi di casa alla cat-sitter e ad una collega, che poi le passerà a Giusva (forse viene un giorno qui a coccolare un po’ micio). Dei funerali si occuperà Psiko, in caso.

Il prossimo post, se sarà, lo scriverò da Londra.

Ciao blog,  incrocia le dita per me.

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Il grande L., un river-lettore che a Londra ci vive da un bel po’ di anni, è uno dei consulenti più preparati che abbia mai avuto. Ogni volta che gli chiedo qualcosa, lui zac, se ne esce con una mini-guida. Sono felice di conoscerlo domani, sarà tipo Carrambata in aeroporto, sempre che sopravviva al volo. Ecco i suoi consigli per la nightlife queer.

Su “Old Compton Street” di Soho (e varie vie laterali) troverai la maggioranza di cose gaie per il giorno e la sera (credo che la maggioranza di locali qui chiuda alle 23 (o 1 venerdì-sabato). In questa zona di Soho ci arrivi o con tre fermate di Piccadilly Line (esci a Leicester Square o Piccadilly Circus), o anche con qualche autobus (mi pare di vedere il 98 da Russell Square, che segue poi Oxford Street). Tutto è gay e gay friendly in questa zona, quindi non necessariamente la gente va nei locali che sono “espressamente gay”.

Da segnalare proprio su Old Compton Street (percorrendola da est verso ovest):
– G-A-Y Bar è un disco bar del famoso gruppo G-A-Y
(http://www.g-a-y.co.uk/), musica pop da teenager (e popolazione spesso teenager)
– un piccolo Ku-Bar (http://www.ku-bar.co.uk/) (subito girato l’angolo a sinistra su Frith Street)
– Caffè Nero (della catena di Caffè Nero), piccolo bar ma sempre pieno di gente che si mette ad osservare il passeggio :)
– Admiral Duncan, pub, ma tendenzialmente più per gerontofili… storico perché c’è stato un attentato davanti (nel 1999)
– Balans Cafè / Restaurant (http://www.balans.co.uk/restaurant/soho-london/), ristorante, un po’
pretenzioso da quello che ricordo
– Comptons (http://www.faucetinn.com/comptons/), il pub storico di Old Compton Street, da vedere anche se il pubblico tende ad essere un po’ sui 30s stile rugbista

Poi all’angolo su Wardour Street / Rupert Street abbiamo:
– Village (http://www.village-soho.co.uk/), bar che c’è da molto tempo, gente abbastanza giovane
– Duke of Wellington (http://www.the1440.co.uk/duke-of-wellington), pub per eccellenza dei rugbisti, da vedere
– Ruper Street (http://www.rupert-street.com/), bar un po’ pretenzioso, un po’ per gente nei 20s-30s e – come si direbbe in Italia – da “fighetti”, ma forse meno di quello che pensi
– The Yard (http://yardbar.co.uk/), bar con anche giardino interno, carino, da vedere, popolazione mista

Se esci da queste immediate strade, hai anche:

– G-A-Y Late, vicino ai lavori della nuova stazione di Tottenham Court Road, come suggerisce il nome è più una discoteca (qui si chiamano “club” solitamente, ma non significa che devi avere una tessera per entrarci, semplicemente che hanno licenza per stare aperti tardi, alcool e hanno ingresso a pagamento)
– Retro Bar (http://www.retrobarlondon.co.uk/), pub rockettaro / alternativo, uno dei miei preferiti, vicino a Charing Cross
– G-A-Y Heaven (sotto gli archi della stazione di Charing Cross), sempre del gruppo G-A-Y appunto, la storica discoteca londinese, quasi ogni sera c’è qualcosa, verifica il calendario

Uscendo da Soho, a Vauxhall (che però conosco poco, di sicuro c’è di più di queste cose che ti listo):
– la famosa “Royal Vauxhall Tavern”, che fa una serata (sabato) carina alternativa (ma più sul genere 30s) “Duckie” con anche un intermezzo di spettacoli, vedi:http://www.vauxhalltavern.com/ http://www.duckie.co.uk/
– discoteca Fire (http://www.firelondon.net/), se non ricordo male è un po’ da muscoli / senza maglietta / magari anche un po’ di droga.

Tu non sei di certo orsofilo, ma questo club è molto popolare qui per gli amanti del genere (meta di rugbisti da tutto il mondo): http://www.xxl-london.com/

Grazie dei consigli. Ulteriori suggerimenti sono bene accetti :)

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Sergio Postigo, classe 1988, è uno spagnolo che gioca per lo Spezia Calcio. Sempre detto che gli spagnoli hanno una marcia in più.

Dovendo lavorare fino a sabato incluso, mi sono lasciato per domenica e la mattina di lunedì tutti  i preparativi per il volo. Un modo per rinviare l’ansia pre-partenza e farla esplodere più tardi possibile. Peccato che ora mi ritrovi con una vagonata di cose da fare.

– Questione valigia: forse dovrei ricomprarla. Quella che ho adesso è una Samsonite molto bella, blu, grande, ma dove le due serrature laterali non si chiudono benissimo. Pensavo di farla plastificare in aeroporto e pace. Vediamo. La tentazione di prenderne una fucsia o verde elettrico è forte.

– Domani viene la sostituta della filippina (che poi è rumena) a fare le ultime pulizie, pre-partenza e a stirare una vagonata di cose. Indumenti che non credo di portare, visto che sono tutti estivi e il mio consulente londinese L. mi ha detto che c’è una minima sui 13 gradi. Ergo, pantaloni e camicie a maniche lunghe.

– Devo passare in farmacia a fare scorta di: farmaci per il reflusso, antibiotico (per il dente o la gola). E, soprattutto, devo passare in un ambulatorio a farmi prescrivere il Tavor. Vorrei non usarlo, ma sicuramente devo averlo con me in volo, come ancora di salvezza.

– Domenica viene la cat-sitter: signora che vive a Monteverde, e che, per un’ora al giorno, si intratterrà col gatto. Devo comprare cibo per micio: sta finendo.

L’hotel è prenotato fino all’8: i primi giorni a Londra deciderò se prolungare o andare altrove.

– Voglio ricomprarmi un iPod: fondamentale per combattere l’ansia da volo. Poi dovrei trasferirci un bel po’ di cd che ho a casa.

– Capitolo denti: nei giorni scorsi ho dovuto affrontare una situazione abbastanza esplosiva. Dolori forti a dente devitalizzato che avevo smesso di curare. Per il nuovo dentista, quello precedente aveva sbagliato i lavori ed era arrivato alla camera pulpare. Risultato: infezione. Così, ha deciso di tagliarlo in due: quando sarà cresciuta la gengiva, al centro, potrà chiuderlo con una capsula. Ergo, fino ad allora, ogni volta che ho finito di mangiare lo devo disinfettare con un collutorio. Resisterà? In caso mi servirà un dentista sul posto.

– Il barbiere: lo rinvio da un mese. Mi tocca domani pomeriggio.

– Mi sarei dovuto prendere un portatile – ho un fisso col quale mi trovo benissimo e non ho mai sentito l’esigenza di averne uno – ma alla fine ho optato per la soluzione più easy: Giusva me ne ha prestato uno che non usa. Ergo: updates frequenti, con foto #gnocchi :)

Ci siamo. Il conto alla rovescia è sempre più breve.

 

S’è perso un pappagallo.

July 31st, 2015

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Un inno all’omoerotismo: calciatori che si trastullano insieme, divertendosi, ovviamente in slip. Per il piacere di chi, come noi, is in love con questi maschiacci etero.

Si parte, sopra con i giocatori del Perugia calcio in hotel. Sotto, quelli del Melfi Calcio.

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Sven Knipphals, classe 1985, è un atleta tedesco che, ai campionato europei dello scorso anno, si è aggiudicato un argento nella staffetta 4 x 100. Piazzamento non scontato, visto il peso che il ragazzo deve portare tra le due gambe. Come testimonia questo video, sembra tutto notevole, non solo “lui”, ma anche “loro”. Ehm. Tanti applausi.

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Uno #gnocco aspirante suicida.

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Deve saper fare tutto, anche occuparsi della “manutenzione degli uffici” (tradotto: pulizia). Il tutto gratis.

Viva l’Italia, il Paese delle opportunità per i giovani.

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Confesso di esser rimasto colpito dal volto di Lorenzo, figlio della Santanché. Sembra pure un bravo ragazzo. Da approfondire.

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Confesso di aver scoperto Marco Ferrero, alias Iconize (aggiungo: #gnocco), soltanto oggi. Ma il limite è mio, che sono un po’ allergico a quel mondo un po’ fashion e glam. Amico del cuore di Aurora Ramazzotti – alcuni li volevano anche fidanzati – il giovane fotografo e art director ha deciso di fare coming out con un video pubblicato sulla sua pagina Facebook.

“Ciao ragazzi, sono Marco e oggi voglio aprire il mio cuore con tutti quanti. Ho scelto di fare questo video per liberarmi da un peso, che in realtà non esiste perché io sono sempre stato sincero. Ma oggi voglio trovare un momento per liberarmi completamente. Io sono gay, c’è un ostacolo davanti a tutti noi e so che a volte la paura è più forte della verità, però bisogna trovare il momento giusto, creandoselo. Io ho deciso di fare questa dichiarazione anche se per me è una cosa normalissima. Le persone sono tutte uguali, tutti abbiamo un cuore. Questo video è fatto per tutte le persone che si vergognano di parlare e di ammettere le proprie sensazioni. Non bisogna avere paura né vergogna, ma bisogna esserne fieri, fieri al 100%, perché ognuno, se non ammette le cose come stanno, non vivrà mai bene. Ecco perché ho deciso di liberarmi di ogni peso e ora mi sento libero! L’amore non ha frontiere, non ha limiti, non ha colori, non ha religioni, noi possiamo amare chi vogliamo. Sicuramente molti di voi l’avevano già capito, avevano sentito delle voci, ma oggi voglio ammetterlo. Ragazzi, sono gay e sono fiero di esserlo. Non bisogna mai omologare le cose, tanto meno le persone. Davanti alla parola gay le persone si spaventano, perché c’è ignoranza. Amate, e cercate di comprendere le persone”.

Bravo Marco. Ogni coming out che spazza via voci e pettegolezzi fa bene ai gay che hanno ancora paura di dichiararsi.

Un ragazzo (etero), anche abbastanza carino, ha fermato per strada 100 ragazzi, chiedendo a ciascuno il loro numero di cellulare. Il risultato? Solo in 13 hanno risposto affermativamente.

Complimenti per la faccia tosta, mi sono vergognato per lui!

Qualche giorno fa, all’aeroporto di Amsterdam-Schiphol, a causa del vento fortissimo gli aerei hanno dovuto faticare non poco per atterrare, come documenta questo video da brividi – solidarietà ai passeggeri.

Mi ricordo ancora una quindicina di anni fa, un volo Monaco-Londra, Lufthansa. Mi ricordo che volammo per quasi un’ora su Londra, nell’attesa che il vento si placasse. L’aereo era davvero grande – tre file di posti – e io avevo l’assistente di volo seduta accanto a me, in senso opposto. Di quel volo mi ricordo lei che vedendomi nel panico mi disse di non guardare fuori (si vedevano, alternate, cielo e luci, come su una nave in tempesta) e, soprattutto, mi diede la sua mano. La tenni stretta per dieci minuti, fino a quando non toccammo terra.

Qualcuno ha le previsioni meteo del 3 agosto? Grazie.