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Quelli che organizzano eventi, a 24 ore dalla festa, direbbero che “è tutto pronto, o quasi”. E, invece, c’è ancora molto da fare. Continuano ad arrivare i poster (uno, speciale, commemorerà una figura speciale per questo blog), le immagini per la mostra fotografica non saranno pronte prima di domani mattina, fortuna che oggi è arrivato il carico di t-shirt richiesto. Sì, per la prima volta ho creato delle t-shirt brandizzate, che indosseranno i River-boy che lavoreranno alla festa. Niente paura: NON saranno messe in vendita, quindi niente marketing selvaggio. La serie, per adesso, è limitata e si userà soltanto in questa serata. Con questo post riepilogo tutte le info della serata.

Ingresso. Come dicevo ieri, la serata si apre ufficialmente alle 21.30, con un aperitivo (facoltativo, nel senso che chi vuole può mangiare al buffet), che si chiuderà alle 23. All’ingresso, ad accogliere il pubblico, ci saranno due door-selector, entrambi si chiamano A. Vengono dal river-mondo – per il quale rappresentano qualcosa di importante – e non potrebbe essere diversamente, visto che devono conoscere bene lo spirito di questa serata. Il criterio della selezione non seguirà il tasso di #gnoccaggine, ma di “tranquillità” e di minima correlazione con questo mondo virtuale. Sennò che River-serata sarebbe? Dopo le 23 si parte con la discoteca e con l’esibizione di Davide Papasidero, che ha preparato alcuni brani dance davvero interessanti. L’ingresso in lista viene 7 euro, non in lista 10 (ma le liste si chiudono tassativamente all’1). Chi indossa All Star entra automaticamente in lista.

La musica. La parte più importante di questa serata: ho puntato su due dj già affermati, provenienti da altre serate, ma, soprattutto, molto bravi. Sono certo che Alex Garofalo e Mr Mads dj sapranno conquistare il pubblico, ognuno a modo suo.

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L’animazione. Il mattatore del palco sarà Giusva, l’anima del Padova Pride Village (soprattutto amico e pezzo importante di questo blog), volto noto in mezza Italia: un peperino in grado di animare una serata per ore. Ci sarà lui nell’aperitivo e dopo, e il suo ruolo sarà a 360 gradi.

River-boy. Selezionati nelle scorse settimane, sono una piccola rivoluzione personale: perché sono ragazzi “normali”. Niente muscoli, niente fisici pompati, niente sederi di fuori: ragazzi, studenti universitari, che non hanno mai fatto questo. E, per questo, perfetti. Indosseranno la t-shirt River Boy (non in vendita), distribuendo lecca lecca e anche ballando sul palco. Visto che Giusva non se li lascerà scappare.

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La mostra. Sarà una prima volta, un’esposizione in una pista da ballo. “Anonymous guysè una mostra, in stile riveriano, che farà da contorno alla musica.

Uber. Chiunque si iscriva, usando il codice sconto “SerataRiver”, avrà 20 euro di omaggio sulla prima corsa.

Ricordo che si accede alle liste via mail seratariver@gmail.com o via Sms/wapp al 392/3091838 (Nicolò). Tutti gli aggiornamenti, invece, si trovano sulla pagina Facebook dell’evento.

-24. Ready?

 

 

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Ci siamo. Mancano solo tre giorni. Il mese e mezzo passato a preparare questa serata è schizzato via, e ora ne vorrei un altro. Ma non si può. Ringrazio chi sta condividendo con me questa esperienza e l’ansia di questi giorni, in primis Giusva e A., per la pazienza che stanno avendo, ma anche Dario e la sua società per la parte grafica. Come scrivevo tempo fa, per la location ho scelto uno spazio polifunzionale, che ospita galleria d’arte, spazio proiezioni e discoteca. Si chiama Seven, ha aperto i battenti all’inizio di novembre e si trova in zona Re di Roma (Via Assisi 117). L’ingresso alla serata sarà diviso in due momenti: ho tenuto particolarmente ad avere una finestra “gratuita”, dalle 21.30 alle 23: ci sarà la possibilità di fare aperitivo (a 10 euro). Dalle 23, invece, l’ingresso sarà in lista (a 7 euro) e fuori lista (a 10). Le liste chiudono all’1, tassativa. Ovviamente ci sarà un door selector che regolerà gli ingressi. Nel locale, inoltre, gireranno dei River Boys brandizzati

Nota: chiunque indossi All Star (originali, controlleremo), entrerà automaticamente in lista. Avrei potuto inserire anche l’opzione fantasmini, ma fa troppo freddo ;)

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Tutte le altre info si trovano su Repubblica.it, che ringraziamo di cuore per la segnalazione della #serataRiver

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Davide Papasidero – “quello che a XFactor era sempre col papillon” (così se lo ricordano in molti) – è una vecchia conoscenza del blog. Virtuale, uno di quei contatti mantenuti tramite Facebook, un filo rosso che lega due storie. Classe 1990, romano, si fa conoscere dal grande pubblico nel 2011, quando partecipa a XFactor. Successivamente all’esperienza televisiva ha pubblicato il suo primo singolo, “Il giardino segreto”, iniziando un live tour che lo ha portato ad esibirsi in giro per tutta la penisola, toccando anche storici locali come “I magazzini generali” e “Le scimmie” di Milano. Presenza fissa nel programma “Buongiorno cielo” in onda su Cielo e condotto da Paola Saluzzi. Nel 2013 si afferma al festival di Castrocaro. Lo scorso mese di febbraio è uscito il singolo “Adesso Oppure Mai”, brano dalle sonorità elettro-pop. Ad agosto, Davide è stato autore e direttore artistico dello spettacolo “Art Against Homophobia”, presentato in anteprima al Gay Village, creato per dare visibilità ai principali momenti e personaggi che nella storia hanno avuto un ruolo rilevante nella lotta contro l’omofobia. Last but not least, è il protagonista dell’ultima sigla di Muccassassina.

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Nella serata River! canterà alcuni brani dance. E io lo ringrazio di aver accettato l’invito.

P.s. Per prenotarsi e iscriversi alla lista ricordo che bisogna fare riferimento a Nicolò, all’email seratariver@gmail.com. Le ultime info sulla serata (location e costi) su queste frequenze e sulla pagina Facebook ufficiale dell’evento.

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I milanesi conosceranno bene Alex Garofalo, classe 1984, ragazzone made in Avellino, che fino a poco tempo fa è stato dj resident ai Magazzini Generali, nella serata di punta del sabato. Ora anima le notti del “The Farm”, oltre a girare anche lui i migliori locali italiani: Eleven (Milano), Riobo (Gallipoli), Euphoria (Pescara), Dh56 ( Milano Marittima), DolceVita (Salerno). Ma si è anche esibito a Città del Messico. Sarà lui il secondo dj della serata River! e sono particolarmente contento che abbia accettato di scendere nella capitale il 18. Testardo, dopo una lunga gavetta, è riuscito ad affermarsi, anno dopo anno, e a conquistare il pubblico della notte. Oltre alla musica ha una grande passione: i tatuaggi, che hanno segnato il suo corpo, raccontando la sua vita in immagini. Nel dicembre 2013 ha anche prodotto il singolo “In the House”.

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Grazie anche ad Alex, lo aspettiamo ad “orecchie” aperte ;)

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Ci sarà la musica. Questa è una certezza della serata River! del 18 dicembre. Musica in varie forme. Prima, quella selezionata da River, poi quella presentata da due bravissimi dj, affermati soprattutto nel Nord (e in giro per l’Italia). Il primo, che presento oggi, è Mr Mads. dj. Classe 1987, originario di Verona, ha fatto della continua sperimentazione il suo cavallo di battaglia. E’ sicuramente un dj innovativo, che punta su un sound fresco e di impatto. Alla consolle si diverte – e questo, per me, è tutto – e ama le sonorità contaminate che variano dall’house alla commerciale. Molto attento alla musica mondiale, si è fatto conoscere un po’ ovunque: Milord (VR), Alterego (VR), Frozen (MO), Twiga (Forte dei Marmi), Giam (Roma), Art Club (BS), Miami(PD), Dolcevita(FI), Wapo (TN), Fun (GE), Chikos(PC), Giam (RM). Ma a colpirmi, in primis, è stato il suo impegno nel tour di Pinko (Atene, Parigi, Londra, Firenze, Milano, Napoli) insieme ad una violinista. Grazie al progetto Dissonant, infatti, ha associato in melodie inaspettate la musica house ad uno strumento classico per eccellenza: il violino.

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E anche a Mr. Mads Dj grazie di essere salito a bordo per questa notte.

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P.s. A chi mi ha scritto chiedendo ulteriori info sullo sconto Uber, ripeto: a tutti quelli che si iscrivono usando il codice promozionale “SERATARIVER”, omaggio di 20 euro sulla prima corsa (praticamente è gratis).

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Quando mi sono imbarcato in questa folle avventura, avevo poche certezze. Sullo stile della serata, su cosa non avrei voluto vedere, sul luogo. Una di queste certezze si chiamava Giusva. I lettori del Nord sapranno di chi parlo, gli altri, forse, di meno – anche se sul blog la sua figura, ogni tanto, si è affacciata. Ci siamo conosciuti prima che, ormai svariati anni fa, iniziasse a diventare il volto e l’anima del Padova Pride Village. Prima che decidesse che quella sarebbe stata la sua strada e che avrebbe voluto fare l’animatore e il vocalist. In verità, il suo ruolo è estremamente versatile ed è riduttivo appiccicargli addosso un’etichetta. Nella serata River!, ad esempio, si occuperà della gestione di tutto ciò che avviene sul palco. Lui sarà animatore, presentatore, vocalist, mattatore, un filino pettegolo, ma sempre in stile riveriano. Una sfida, per lui, visto che tutti insieme stiamo facendo un salto nel buio, verso qualcosa che non si era mai fatto prima. Professionalmente parlando sono sereno, quando Giusva mi ha spedito l’elenco dei locali dei quali è stato ospite, non ho avuto dubbi che sarebbe stato perfetto per questo ruolo: RMX (LU), Mamamia(PD), Pazzaidea (UD), Miami(PD), Kinki (BO), Trap (BS), Skylight (VR), BeQueer (PG).

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Un po’ è emozionato, anche se allo stress pre-data è ormai abituato. Quando ho dei dubbi, lo whatsappo e zac, arrivare il parere che in genere risolve la questione.

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Grazie per esserci e di aver deciso di fare questo salto con me.

La metropolitana perfetta.

December 10th, 2014

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E’ a Londra. Con lui. Così.

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La presentatrice Danielle Michelle Brown, nome d’arte Diem Brown, classe 1982, era un volto noto di Mtv, in particolare del reality “The Challenge”, ma nella sua carriera ha anche fatto la giornalista per l’Associated Press e Fox. Di origini tedesche, ha lavorato fino all’ultimo giorno: fino a quando è svenuta sul set e i medici l’hanno dovuta operare d’urgenza. Ha combattuto per nove anni contro un cancro alle ovaie che, a fasi alterne, le ha lasciato condurre la sua vita “normalmente”. Ha continuato a sorridere, quando la chemioterapia le ha bruciato i suoi lunghi capelli biondi. Poi non ce l’ha più fatta. Lo scorso 14 novembre il suo cuore ha smesso di battere.

Questo video è un tributo dell’amico e cantante di Diem, Mallory Davis (foto sopra). “Beautiful girls” (Diem song) è la celebrazione di un’amicizia nata nel 2006. Un’amicizia che sarebbe continuata. Come tante, stroncate dalla ruota della morte.

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E’ stato uno dei passaggi più complicati di tutta l’organizzazione: trovare la sede adatta per la serata River! Un’impresa lunga quasi un mese, vissuta, con fatica, tenendo a mente alcuni punti fermi: un locale nuovo, possibilmente non solo discoteca, in una zona ben collegata con i mezzi pubblici. Scartata la popolarissima Testaccio (dove pure ho trovato un paio di situazioni interessanti), avevo individuato alcuni locali in via di Libetta e dietro via Ostiense. Locali che, in passato, avevano già ospitato serate gay (alcuni pure troppe…) e che avrebbero volentieri riaperto le porte al popolo Glbt – anche se poi alla serata River!, ne son certo, verrà pure una ricca delegazione etero. Un’ipotesi, durata meno di 24 ore, con un locale del Pigneto (condizioni sconvenienti, affitto alto, spese pure, poca chiarezza sui soldi da versare alla Siae). Trovare un accordo con chi gestisce uno spazio non è semplicissimo, perché i costi di gestione di una serata ammontano a diverse migliaia di euro. Già. Anche se al mondo esterno la serata River! può apparire come un divertissement da una botta e via (e, in fondo, lo è), in realtà ha richiesto un investimento per nulla indifferente. Nel corso della settimana, infatti, spiegherò chi saranno gli “animatori” di questo evento: professionisti che, giustamente, non lavorano gratis. Nomi già noti nel mondo nottambulo italiano gayo (non romano…), ai quali sarà affidato un compito chiave: quello di pensare la colonna sonora ad una serata di divertente cazzeggio musicale. Alla fine, dopo aver visitato una decina di posti, mi sono orientato su una struttura inaugurata da poco, con una superficie impressionante (suddivisa in svariate sale), che ospita anche mostre fotografiche, esibizioni teatrali e ha una galleria d’arte. Un posto arioso, che metterà a disposizione due aree, oltre ad un terrazzo esterno (tempo permettendo). Un centro polivalente, collocato in una zona ferroviaria, ben collegata alla metro – in un paesaggio quasi postindustriale stile berlinese – certamente destinato a crescere e a diventare centro di attrazione di giovani e non. Sono rimasto positivamente colpito dall’accoglienza empatica da parte dei gestori e, perché no, da quel pizzico di follia, necessario quando a bussare alla tua porta è uno che di lavoro fa tutt’altro e non ha mai organizzato un evento serale-notturno.

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E poi mi piaceva l’idea di uno spazio aperto ad accogliere varie forme di espressione artistica, che potesse ospitare anche una mostra fotografica, firmata River. E questa sarà un’altra sorpresa ;)

-12/La serata River! needs you.

December 6th, 2014

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Mancano 12 giorni alla serata River!, pochissimi, anche se chi scrive ha iniziato a prepararla già un mese fa. Le manie di perfezionismo si pagano, in termini di ansia e stress. Cardiologo assistimi tu. Alla realizzazione della serata lavorano diverse persone: chi si occupa della parte artistica (e sarà presentato in un apposito post), chi di quella musicale (che sarà dominante), chi di quella grafica (che, in questi giorni, sta sostenendo sforzo maggiore), e chi di quella meramente organizzativa (leggi: River). Delle liste si occupa Nicolò, che gestisce l’email seratariver@gmail.com, alla quale rivolgersi per prenotare uno o più posti. C’è anche una parte casting, che servirà a reperire ragazzi – chi frequenta il mondo delle discoteche li chiama ragazzi-immagine, io preferisco la definizione di “volti interessanti”, che amino ballare, e giovani volenterosi – che potranno dare il loro contributo alla parte artistica e, perché no, organizzativa. Più in generale, la serata River! ha bisogno di persone che vogliano partecipare a creare qualcosa di unico, che, in quanto tale, dovrà essere ricordato a lungo. Un evento in un posto nuovo (questo posso anticiparlo già da oggi), polifunzionale, destinato a diventare centro di attrazione per tutto ciò che è “arte e musica”. Sconsiglio di scrivermi a quelli che “voglioconoscereriver”, perché River, che sarà presente alla serata, sarà sostituito da un validissimo collaboratore nella parte casting. L’obiettivo primario è quello di creare un evento che, per la prima volta, punti al coinvolgimento di chi popola il rivermondo e vuole prendere parte attivamente all’allestimento di questa serata. Che non è definita nei minimi dettagli “dall’alto”, ma costruita in senso orizzontale, ascoltando i contribuiti di tutti (basta anche un commento).

Ergo: per candidarsi a entrare a far parte del progetto River!, si può usare l’email del blog: riverblog@gmail.com

Stay tuned for our daily updates.

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Mentre i preparativi per la grande serata-evento del 18 dicembre vanno avanti in maniera frenetica (e a breve inizierò a dare qualche dettaglio), sono contento di annunciare che Uber ha lanciato un codice sconto per i nuovi iscritti, che è già attivo. Non solo. Stiamo anche lavorando ad uno sconto per il 18 dicembre stesso, per permettere a chiunque di utilizzare il servizio.

Chi mi segue su Instagram e Twitter sa quanto sia cliente affezionato di Uber. Praticità, rapidità e, alla fine, anche convenienza (spesso i prezzi sono gli stessi dei taxi, la sera si può anche pagare di meno). Si scarica la App sul cellulare, si ordina una vettura con un click e dopo pochi secondi si ricevono nome dell’autista, modello dell’auto e tempo di attesa previsto. Grazie al codice sconto “seratariver” tutti i nuovi iscritti avranno, a partire da oggi, una corsa gratis: i primi 20 euro, infatti, saranno omaggio. Per chi è già iscritto, invece, stiamo studiando iniziativa ad hoc per il 18 dicembre. Per ulteriori info o problemi: seratariver@gmail.com

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Intanto grazie a Uber ;)

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Il curriculum di Jake Robbins, classe 1992, è ancora molto scarno. Cortometraggi e progetti sperimentali. In particolare con James Franco, per il quale ha recitato nella sua versione de “La passione”(pensata per Gucci) e, anche, in un nuovo progetto, che è attualmente in fase di pre-produzione.

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Quest’anno, però, si è fatto notare per una scena di nudo, nel film “Home from the gym”, per una scena di nudo, che mette in evidenza un grosso calibro (molto corto, ma modello lattina di Coca Cola).

Auguri.

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Puntano a scippare ragazzine e gay agli 1D: sono gli inglesi Kingsland Road, banda formata nel 2012 e arrivata al nono posto nella decima edizione di XFactor Uk, nel 2013. Lo scorso mese di agosto hanno diffuso il loro primo singolo, “Dirty Dancer”, mentre a gennaio arriverà il loro primo album.

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Aspettiamo lo scatto frontale. Intanto prendo quello al centro e il secondo da destra.