Il brivido di un bacio.
January 27th, 2012

Marry the night, e la cover per le strade di Chicago.
January 26th, 2012
Steve Starchild: bello e pure bravo. Interpreta, per le strade di Chicago, una delle canzoni alle quali mi capita di pensare sempre più spesso, quando guido after 9 p.m. Marry the Night, di Lady Gaga. Gli addominali aiutano. Sembra uscito da un porno di Bel Ami.
Acrobazie/Furbo (scalzo) all’opera.
January 26th, 2012
Beh, sì, come dire, molto furbo. Però tra i video della serie “facciamocidelmale” m’è piaciuto :p
Acrobazie/Un anno di capriole.
January 26th, 2012
Sam Morrison ha fatto una scommessa col padre: riuscire a fare una capriola all’indietro, al giorno, per un anno. In palio: 100 dollari. Alla fine ha vinto.
Ora il ragazzo, che studia all’università di Syracuse, sta pensando di fare una capriola per continente. Intraprendente.
Bisogni ad alta quota.
January 25th, 2012
E il rugbysta rimase in mutande.
January 25th, 2012

Terremoto/Twitter 1, resto dell’informazione 0.
January 25th, 2012
Ieri sera, intorno all’una di notte, i primi tweet dal Nord (soprattutto Verona, ma anche Milano e Padova) che parlavano di terremoto. E poi via, decine e decine di testimonianze. Mentre i big dell’informazione attendevano (anche le agenzie di stampa hanno dato le prime info all’alba). Twitter ha vinto, almeno nella mole di informazioni già disponibili (la cui qualità, ovviamente, non è sempre paragonabile a quella offerta dai siti che le rielaborano in termini giornalistici).
Anyway: questo è un simpatico video con un ottimo claim per il social network. “Faster than earthquakes”. Il riferimento è al terremoto che ha interessato, lo scorso mese di agosto, la città di Washington.
Disintossicarsi, vomitando.
January 24th, 2012
Una pozione a base di 109 erbe, che riesce a indurre il vomito pochi secondi dopo essere stata ingerita. Servirebbe a purificare i corpi e a curare le dipendenze (anche dalla droga? Non saprei, il video non lo spiega).
Io ho il terrore di vomitare.
Indecenze bocconiane, lo studente con la bandiera della RSI.
January 24th, 2012

Sicuramente un caso isolato. Che sarà perseguito, vista la fermezza dimostrata dal rettore nei confronti dello studente che, l’anno scorso, imbrattò alcune locandine di un evento Glbt. Fatto sta che nel pensionato di piazza Sraffa – che ospita appunto gli alloggi degli studenti – è spuntata una bandiera della Repubblica sociale, con al centro l’aquila che tiene il fascio littorio. Simbolo di un periodo che nessuno dovrebbe rievocare.
Fuori queste schifezze dalle università (private, pubbliche, tutte).
Abominio in passerella.
January 24th, 2012

“Ciao mamma, esco con gli amici, ci vediamo più tardi”.
Sospeso.
January 24th, 2012

Haydem&Raul/3. Due gemelli in hotel.
January 23rd, 2012

Servizio fotografico realizzato per l’edizione “Winter 2012″ della rivista “Madmenmag“, in inglese e castigliano, dedicata al lusso, nelle sue molteplici sfaccettature. Foto forse poco naturali – con pose rigidine (ma vestiti nella vasca?) – ma basta concentrarsi sul viso. “The Hotel” il titolo dell’editoriale.
Haydem&Raul/2. Floreali.
January 23rd, 2012

Servizio floreale firmato dal fotografo Ignacio Lozano.
Sono identici, eh. Anche se caratterialmente son molto diversi. Haydem è un un bravo ragazzo: non fuma, non beve, non ha mai rubato niente e, dice lui, non si masturba (cit. intervista a rivista). Raúl è più discolo.
Haydem&Raul/1. Haydem con fidanzata e bau.
January 23rd, 2012

Ho scritto per la prima volta di Haydem (e del gemello) nel maggio dello scorso anno. Cubano, ora residente a Madrid, si sta gradualmente affermando sulle passerelle internazionali. Ma la serie di scatti che propongo oggi è del tutto amatoriale. Haydem è al parco con la cagnetta Yuka e la fidanzata (sigh).
Oggi tre post saranno dedicati a loro a celebrare questo duo della moda.
L’arrampicatore solitario sfida il monte Eiger.
January 23rd, 2012
Il pazzo di turno (che tanto pazzo non è, visto che per essere sopravvissuto a questa impresa deve essere molto bravo e calcolatore) si chiama Ueli Steck e in questo video scala il monte svizzero Eiger. Due ore e 47 minuti di arrampicata (record di velocità). In totale solitaria. Riprese mozzafiato (clap clap all’operatore).
Che poi la cosa curiosa è che quando arrivi in cima non vinci niente! :-)



