Under Cover: Quasi mai dichiara il suo cognome. Non chiedetegli di vedere la foto sulla carta di identità, perché vi dirà di essersela dimenticata a casa. Se si allude a suo padre/madre, tende a cambiare argomento. Quasi sempre ha passato un periodo in psicoanalisi per cercare di avere un rapporto più sano con le sue origini familiari. Occasionalmente adotta il cognome del genitore meno famoso.  
Falso Modesto: Se proprio insistete, lui/lei vi dirà che è il figlio/a di Mr. Tal dei tali. Salvo poi specificare immediatamente: “Questo non significa nulla. Nella vista mi sono dovuto conquistare tutto”. Frase pronunciata prima di salire nella Bugatti, regalo di papi per il 18esimo compleanno.  
Il Proletario: La persona in questione si sente di dover espiare la colpa di avere un conto milionario. Quindi, tanto per guadagnare quei 40 euro al giorno che gli daranno l’illusione di essere indipendente, lo vedremo lavorare in pizzeria, come pony express. O, al limite, come portiere nell’hotel a cinque stelle di proprietà della famiglia. L’alloggio sarà in affitto in una casa di 40 metri quadrati, stanza doppia, con 3 studenti squattrinati e fuori sede. 

Il Finto Proletario: Come il soggetto Under Cover, fa di tutto per nascondere le sue origini, sfoggiando improbabili look da jeans strappati, scarpe consumate e capelli lavati con frequenza mensile. In pizzeria non avrà mai i soldi per pagare, e chiederà agli amici di prestarglieli. Mentre il padre è in barca per le coste della Sardegna, lui va in Interrail. Non sa che il padre gli ha intestato, per ragioni fiscali, 16 case.

 

Lo Sfacciato: Esibisce il cognome come fosse un fallo di 21 centimetri. Si sente potente e non fa niente per dissimularlo. Ogni sua azione è ostentazione delle sue origini familiari. Veste griffato, trascorre ogni week end in giro, non sa mai con quale auto uscire la sera. Generalmente porta con sé bigliettini da visita che elargisce a destra e manca. 

L’Ipocrita: Te lo ritrovi a lavorare nell’ufficio da 6-ore-al-dì-per-3000-euro-al-mese o ad avere un ruolo come protagonista nell’ultima fiction di Gigi Proietti. La storia che racconterà pare uscita dal copione di Forrest Gump: “Accompagnavo un amico ai provini e il regista mi ha scelto”, oppure, “Avevo inviato alla Camera il mio curriculum, e, senza che facessi nulla, mi hanno subito richiamato per una collaborazione”. Finge di non sapere che dietro alle sue fortune professionali ci sia la Longa Manus del padre/madre.

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