Una cosa di Ryan, Craig e Nick Karshner va subito detta. I ragazzi, 22 anni, un calendario alle spalle e uno davanti, sono disponibili. Poche settimane di contatti via email col loro manager (il padre Steve) e l’intervista è fatta. I ragazzi, che abitano vicino a Los Angeles, sono reduci da un viaggio di lavoro in Spagna. A breve in America saranno protagonisti di uno spot della Cingular (compagnia telefonica cellulare) e ovviamente non ci faranno mancare il loro calendario per il 2005.

Come avete cominciato ? Qual è stata la vostra prima esperienza importante?Abbiamo realizzato un servizio fotografico con Bruce Weber, a Savana, nell’ottobre del 2001, per Abercrombie Fitch. E’ stata la prima volta lontani da casa. E ci è andata bene.

Come ci si sente a essere considerati da alcune persone dei sex symbol?

Ancora non ci rendiamo bene conto di quello che ci sta accadendo. E’ divertente essere riconosciuti per strada. Purtroppo c’è anche un lato negativo. C’è stata della gente un po’ matta che non aveva proprio delle buone intenzioni con noi. In ogni caso non ci consideriamo dei sex symbol. E poi se anche iniziamo a farlo, ci pensa la nostra famiglia a farci tornare coi piedi per terra.

 

Qual è la vostra giornata-tipo?Ogni giorno ci sentiamo e vediamo con i nostri manager. Poi mangiamo e facciamo palestra per circa due ore. Ci incontriamo coi nostri amici. Facciamo golf, snowboard, baseball, eccetera.
 

Qual è il vostro rapporto con internet? Chattate?

E’ da un po’ che non chattiamo, semplicemente perché non abbiamo il tempo di farlo. In ogni caso cerchiamo di mantenerci in contatto con i nostri fan. E per questo cerchiamo di rispondere alle loro domande sul nostro sito. 

 

Che effetto vi fa ricevere molti apprezzamenti dai gay?

I nostri amici sanno che noi siamo eterosessuali, e quindi non ci trattano come semplici oggetti sessuali. Si divertono molto a prenderci in giro e a fare ipotesi su cosa accadrebbe se fossimo gay. Noi cerchiamo di trattare ogni persona come un individuo e con rispetto e di scegliere i nostri amici seguendo questo criterio.

 

Un vostro sogno nell’ambito lavorativo?

Abbiamo vari obiettivi a breve termine, come tutte le persone che lavorano, del resto. Un giorno, però, ci piacerebbe fare qualcosa di grosso, qualcosa che ci consenta anche di ricevere gli apprezzamenti della critica.
 

Vi piace l’Italia? Vi piacerebbe lavorarci?

Non ci siamo mai stati, anche se speriamo di visitarla presto. Abbiamo appena firmato un contratto di due anni con un’agenzia di moda, la Boss Models di New York e speriamo di fare qualcosa in Europa presto.

 

A cosa state lavorando? I prossimi impegni?

Faremo un altro spot con la Cingular. Presto uscirà il  nostro calendario. Abbiamo varie idee per dei reality show: speriamo di riuscire a realizzarne una per l’inizio dell’anno prossimo.
 

L’intervista è finita. In bocca al lupo ai tre gemelli.

 

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