72 ore con Jake.

June 22nd, 2006

Tre giorni con Jake Gyllenhaal. Ecco l’attore, immortalato in alcuni momenti topici (l’ironia è voluta), dal 18 al 20 giugno.

Mentre gioca a basket su un anonimo campetto newjorchese.

In bicicletta. Plain t-shirt and sporty-short pants.

Non poteva mancare un drink con gli amici. Anonimo tra gli anonimi al St. Ambroeus Restaurant di New York.

Al mercato biologico. Ampia scorta di pop-corn.

Last but not least, divertimento serale.

Buona serata.

Tiziano Ferro ha presentato ieri sera a Milano, all’hotel Sheraton, il suo nuovo album. Un’anteprima riservata ai giornalisti delle radio. River, in esclusiva, pubblica le foto dell’incontro. Inoltre, su questo blog, anche i video di alcune canzoni dell’album “Nessuno è solo”, in uscita da venerdì 23 in tutta Italia. Ferro, che è stato introdotto dal manager, le ha interpretate di fronte ad una nutrita platea, prima di fuggire, disertando la cena finale.
P.s. Nella sua esibizione, tutta dal vivo, Tiziano è stato molto “teatrale”. Peccato non si sia intrattenuto molto coi presenti.

Presentazione.

June 21st, 2006

Sul cartello finto-oro nel tiepido ingresso dell’hotel Majestic, lettere bianche in plastica infilzate su sfondo nero spiegano che la presentazione del libro di Sandro Veronesi è al primo piano. Libro di cui ignoro trama e ragion d’essere. Ma, tanto per non fare la figura dell’ignorante (eppure, lo sarei), mi affido a Google, scoprendo che tale Veronesi è il secondo finalista per il premio Strega. Sono curioso di vederlo un finalista di questo premio al sapore alcolico. Nella sala al primo piano dell’hotel – troppa moquette, penso agli acari, che schifo – c’è un pubblico che farebbe gola al più spietato becchino. Ultrasettantenni, eppure tinte, anelli d’oro, rossetti spalmati con la mano tremante, unghie giallognole corrose dagli anni ma esibite attraverso sandali finto-chic. Apprendo, parlando con una collega di una testata on-line che intorno alle case editrici gravitano parecchi esemplari di nobildonne annoiate che scambiano le presentazioni dei libri per un the con pasticcini. Le osservo, mentre vedo arrivare, scarpe da ginnastica nere, jeans stropicciati e giacchetto sbiadito, lo scrittore. Il signor Veronesi è abbastanza scoglionato, si vede. Prenderà il microfono in mano, e dirà che non può parlare molto per un brutto mal di gola. Vallo a dire a quei vecchi. Uno di questi si avvicina al mio orecchio (guarda che ci sento bene, io!), e mi fa: “Questo è lo scrittore?”. Sul palco ci sono due persone. Capacità deduttiva zero. E ancora: “Ma è parente di quell’altro Veronesi”. Francamente non so cosa rispondere, ma per zittire quella vocina tremante e petulante rispondo di “sì”. Applausi, chissà se risveglieranno qualche anima addormentata sulle sedie foderate di vellutino. Bravo, complimenti, le presento mio nipote vuol fare lo scrittore. Cocktail, che in realtà significa stringere mani, salutare, baciare, osservare. L’attrice Francesca D’Aloja è imbarazzata, fa roteare gli occhi neri quasi a voler scomparire. Anche io mi sento nel posto sbagliato.

Torno a casa. Via Veneto mi sembra insolitamente viva.

Nudo.

June 21st, 2006

Stazione di Berlino. Pubblicità della rivista “Die Zeit”.

Coraggiosi questi tedeschi.

Mondiali.

June 21st, 2006

Il tizio nella foto si chiama Simao Sabrosa - ci ho messo un po’ a trascriverlo - e sta festeggiando una vittoria del Portogallo (giusto?).

Domani ancora l’Italia. Che palle.

Forme.

June 20th, 2006

C’è qualcosa di sbagliato in questo gelato.

Primitivo.

June 20th, 2006

Era il 1983, e questo era il primo cellulare disponibile sul mercato. Si chiamava Motorola DynaTac e costava quasi 4000 dollari.

Il mio primo cellulare, invece, è stato un Nec P4. Preso abusivamente a mio padre. Avevo 22 anni.

Mutazioni.

June 20th, 2006

Sì, questo è Michael Douglas.

Buongiorno.

Pancia.

June 19th, 2006

Niente di più anti-estetico di una pancia da bevitore di birra. Per questo non capisco che senso abbia realizzare una sorta di borraccia che si indossa a mo’ di zainetto. Il risultato si vede nella foto. E non voglio immaginare la temperatura dei liquidi. Costa 49 dollari e si compra qui.

Cancro, dati.

June 19th, 2006

I numeri, a volte, sono il miglior modo per veicolare un messaggio. In questo caso - la pubblicità è stata realizzata in Svezia - è un messaggio di morte.

Buongiorno cupo.

Locker rooms.

June 18th, 2006

Dedicato ai mondiali. Spogliatoi.

Domenica meditativa. Forse mi serve un cambio di direzione. Una sterzata.

Ciao Blog.

Polaroid.

June 17th, 2006

Bando ai book. Il modo migliore per vedere se una faccia funziona, è quello offerto dalle Polaroid. Sono questi, infatti, i principali strumenti usati, ancora oggi, in piena era digitale, nelle agenzie di moda. River ne ha raccolte un po’. Sono tutti giovani alle prime armi nel mondo della moda.

Stasera si lavora. Nonostante la partita.

I pantaloni di Raoul Bova.

June 17th, 2006

Pubblicità americana dei pantaloni Gap.

Christopher il fantasma.

June 17th, 2006

Christopher Walken, fotografato due giorni fa, fa paura. Forse dovrebbe cambiare parrucchiere (e make up).