La litania.

July 13th, 2006

Forse è arrivato il momento di fare un appello. Ai tenutari del mio centro estetico. Sono ormai 10 anni che, a intervalli grossomodo regolari, lo visito una volta ogni due mesi. Niente massaggi o manicure (anche se, forse, non mi farebbero male). Una più comune ceretta. Eh vabbè. Ogni blogger ha le sue fisime. A me i peli sulle spalle proprio non piacciono. Le altre parti, invece, vanno bene anche così. Sono pur sempre masculo, no? Ma c’è qualcosa di questo rito che mi porta in via Lucullo, davanti all’ambasciata americana, che proprio non riesco a mandare giù. Ed è la proposta di superfantasmagorici metodi alternativi di depilazione definitiva. Esatto. D-e-f-i-n-i-t-i-v-a signora mia. Prima ci ha provato la proprietaria. Poi la figlia. Un’altra assistente. Un’altra ancora. Ogni volta la solita litania. Alle mie urla di dolore che accompagnano ogni strap, loro rispondono con uno spot che farebbe impallidire la Wanna Marchi dei tempi migliori. “Sa, dovrebbe provare qualcosa di definitivo. Così si toglie il peso, una volta per tutte. E risparmi pure!”. I metodi, al momento, sono due. L’elettrodepilazione: una scarica elettrica contro il bulbo. Kaputt. Per sempre. Sarà. Le signorine nella stanza accanto che, occasionalmente, mi capita di sentire durante questo trattamento urleggiano sempre. Il secondo metodo è quello della “luce pulsata”. Una lampada che, non so come, rende “frigido” il bulbo. So che non si spiega così, ma il senso è quello.

Una volta, sulla scia di innumerevoli visioni di “Extreme Makeover” che ritraevano donne-senza-pelo-alcuno grazie alla luce pulsata, ho ceduto. Va bene, facciamo un preventivo. La signora sfoderando uno dei suoi sorrisi migliori, dopo una premessa incoraggiante (“lei ha pochi peli, non ci vorrà molto tempo”) sentenzia: con 1500 euro si toglie il pensiero.

Da allora non chiedo più.

Ciao blog, torno a casa.

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