Risposte.

July 21st, 2006

Cane mio, dove ti porto? Con le risposte che alcuni brillanti direttori/receptionist d’hotel mi hanno regalato negli ultimi due giorni di telefonate (una quarantina) ho raccolto un campionario di imbecillità che non può non meritare un post. Evito di citare gli hotel. Nel mio piccolo, però, li ho segnalati ai siti specializzati in materia (Dogwelcome e Viaggiarecolcane) in quanto hotel poco dog-friendly.

– “Scusi, ma non riesce ad ammollarlo a qualcuno?” (direttore che, pur accettando i cani, non nascondeva di non amarli)

– “Il problema non è il cane, ma alcuni padroni. Vede, tanto per essere chiari: non vorrei che lo lasciasse tutto il giorno sul terrazzo, in modo che la mattina dopo le signorine delle pulizie si ritrovano delle sorprese” (domanda: lei pensa che io dorma circondato dalle feci?)

– “Ma chi glielo fa fare di portarlo! Qui ci sono piscine e idromassaggi, e col cane non ci può venire. Rischia di sprecare una vacanza” (il tizio in questione pensa che quella ‘cane-padrone’ sia un’entità indivisibile)

– “Noi prendiamo solo cagnetti piccolini” (è stata la risposta più frequente; ed, io, ogni volta, mi limitavo a replicare: ‘Lei non sa quanto siano fastidiosi gli Yorkshire’) – “Accettiamo i cani solo nella bassa stagione”;

– “Gli ospiti con i cani dormono in una stanza che affaccia sul giardino, in modo che, per entrare nell’hotel, possano passare direttamente dalla finestra e non dalla reception”;

– “Abbaia?”

Buona giornata.

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