Risposte.

July 21st, 2006

Cane mio, dove ti porto? Con le risposte che alcuni brillanti direttori/receptionist d’hotel mi hanno regalato negli ultimi due giorni di telefonate (una quarantina) ho raccolto un campionario di imbecillità che non può non meritare un post. Evito di citare gli hotel. Nel mio piccolo, però, li ho segnalati ai siti specializzati in materia (Dogwelcome e Viaggiarecolcane) in quanto hotel poco dog-friendly.

– “Scusi, ma non riesce ad ammollarlo a qualcuno?” (direttore che, pur accettando i cani, non nascondeva di non amarli)

– “Il problema non è il cane, ma alcuni padroni. Vede, tanto per essere chiari: non vorrei che lo lasciasse tutto il giorno sul terrazzo, in modo che la mattina dopo le signorine delle pulizie si ritrovano delle sorprese” (domanda: lei pensa che io dorma circondato dalle feci?)

– “Ma chi glielo fa fare di portarlo! Qui ci sono piscine e idromassaggi, e col cane non ci può venire. Rischia di sprecare una vacanza” (il tizio in questione pensa che quella ‘cane-padrone’ sia un’entità indivisibile)

– “Noi prendiamo solo cagnetti piccolini” (è stata la risposta più frequente; ed, io, ogni volta, mi limitavo a replicare: ‘Lei non sa quanto siano fastidiosi gli Yorkshire’) – “Accettiamo i cani solo nella bassa stagione”;

– “Gli ospiti con i cani dormono in una stanza che affaccia sul giardino, in modo che, per entrare nell’hotel, possano passare direttamente dalla finestra e non dalla reception”;

– “Abbaia?”

Buona giornata.

Prenotato.

July 20th, 2006

Qualcuno dovrebbe spiegare a questi due ragazzi che quello che stanno usando non è un materassino ad acqua.

Abbiamo prenotato l’hotel, ad Ischia: e’ questo. Stanza con vista mare e terrazzo per il cane. Il proprietario ha anche una labrador femmina – sterilizzata. 700 euro a persona, per una settimana.

Buongiorno.

Scatto.

July 19th, 2006

Raramente mi capita di rimanere colpito – e di postare – una foto di bacio.

Ma questa è succosamente gustosa.

La via crucis che mi porterà a posare il culo per una settimana sullo stesso letto in terra lontana dalla mia è iniziata. Ed è una via crucis, nel senso letterale del termine. Trovare un posto che accetti i cani è difficile. Trovarne uno che accetti il mio diventa un’impresa. Perché Lui – maiuscola voluta – è grande, rumoroso, invadente. Certo, è buono. Ma è un grosso rompipalle. Io ed L. abbiamo optato per il mare. Scartata l’Isola d’Elba (ci sono già stato due volte) stiamo scandagliando Sicilia, Calabria e Puglia. Due le ancore di salvezza. Dogwelcome e Viaggiarecolcane: offrono un elenco di hotel e agriturismi che accettano i cani. Per adesso abbiamo trovato: un hotel a 4 stelle a Capri senza terrazzo e vista mare; una casa molto cheap a Lipari; un residence meno cheap a Vulcano. Varie ed eventuali in Calabria, che non mi convincono. L’unico davvero bello, un villaggio Hilton, accetta cani per un peso massimo di 10 chili. A nulla sono valse le suppliche di L., che è arrivato anche a vantare inesistenti doti di cane-guida per ciechi.

Per questo, caro blog, ti sto trascurando un po’. Ma, in fondo, penso anche a te. La stanza dovrà avere anche una presa per internet. Si parte il 29 luglio.

Scomode sporgenze.

July 18th, 2006

Prima un video, abbastanza eloquente. Ora le foto. Michael Ballack, giocatore tedesco, sta facendo discutere. Non per le sue doti calcistiche ma, piuttosto, per il pacco che, in alcuni momenti, sembra difficilmente contenibile.

Auguri alla compagna.

A spasso.

July 18th, 2006

Buona giornata blog.

Donne/ Regalo di Natale.

July 17th, 2006

Una galleria di orgasmi. Esilarante.

Donne/ Vista.

July 17th, 2006

Anche se L. mi dice di averla già vista un po’ di tempo fa, la voglio proporre. E’ la pubblicità commissionata dagli ottici.

Donne/ Mestolo.

July 17th, 2006

Pubblicità dall’Est. Splendida.

Terme.

July 16th, 2006

Non è questione di classismo o di snobberia se, di fronte alle file, il mio corpo inizi un moto di violenta repulsione che, per poco, non comprometteva il mio – anzi, il nostro – sabato alle Terme. Un salto in avanti. Le terme di Tivoli sono da evitare come una stilettata nei testicoli. L’incubo è iniziato dall’arrivo. File disordinate, senza distinzione tra chi non pagava e chi, come i sottoscritti, i 94 euro li ha tirati fuori tutti, numeretti che funzionavano a singhiozzo, attese vane, domande non risposte e quant’altro. Variopinta la fauna. Dai giovincelli a torso nudo ai vecchi – la maggioranza – con impegnativa del medico di famiglia venuti per galleggiare nell’acqua puzzolente (l’odore lo sento ancora oggi, nonostante le tre docce) causa fisiologici acciacchi da over-60. Persino la vasca da idromassaggio era sistemata in una sorta di scantinato chic, con un’atmosfera modello-film “Saw” oppure “Hostel”, in cui gli inservienti sembrano dei maniaci venuti lì a scontare qualche pena ai lavori socialmente utili.

In compenso, ieri sera, grazie ad E. abbiamo scoperto una nuova oasi di bontà. Un’osteria in via Chiana.

Buona domenica.

Laif is nau.

July 15th, 2006

Francesco Totti dà il meglio di sé nella preparazione dello spot Vodafone.

Buona giornata. Oggi River va qui.

La litania.

July 13th, 2006

Forse è arrivato il momento di fare un appello. Ai tenutari del mio centro estetico. Sono ormai 10 anni che, a intervalli grossomodo regolari, lo visito una volta ogni due mesi. Niente massaggi o manicure (anche se, forse, non mi farebbero male). Una più comune ceretta. Eh vabbè. Ogni blogger ha le sue fisime. A me i peli sulle spalle proprio non piacciono. Le altre parti, invece, vanno bene anche così. Sono pur sempre masculo, no? Ma c’è qualcosa di questo rito che mi porta in via Lucullo, davanti all’ambasciata americana, che proprio non riesco a mandare giù. Ed è la proposta di superfantasmagorici metodi alternativi di depilazione definitiva. Esatto. D-e-f-i-n-i-t-i-v-a signora mia. Prima ci ha provato la proprietaria. Poi la figlia. Un’altra assistente. Un’altra ancora. Ogni volta la solita litania. Alle mie urla di dolore che accompagnano ogni strap, loro rispondono con uno spot che farebbe impallidire la Wanna Marchi dei tempi migliori. “Sa, dovrebbe provare qualcosa di definitivo. Così si toglie il peso, una volta per tutte. E risparmi pure!”. I metodi, al momento, sono due. L’elettrodepilazione: una scarica elettrica contro il bulbo. Kaputt. Per sempre. Sarà. Le signorine nella stanza accanto che, occasionalmente, mi capita di sentire durante questo trattamento urleggiano sempre. Il secondo metodo è quello della “luce pulsata”. Una lampada che, non so come, rende “frigido” il bulbo. So che non si spiega così, ma il senso è quello.

Una volta, sulla scia di innumerevoli visioni di “Extreme Makeover” che ritraevano donne-senza-pelo-alcuno grazie alla luce pulsata, ho ceduto. Va bene, facciamo un preventivo. La signora sfoderando uno dei suoi sorrisi migliori, dopo una premessa incoraggiante (“lei ha pochi peli, non ci vorrà molto tempo”) sentenzia: con 1500 euro si toglie il pensiero.

Da allora non chiedo più.

Ciao blog, torno a casa.

Pipì.

July 13th, 2006

Pubblicità francese di una marca di cellulari.