Calciatore a nudo.
August 30th, 2006

Mai far arrabbiare la propria fidanzata. Anzi. L’ex. Matthew Bates, 20 anni, difensore del Middlesbrough, si è ritrovato, da un giorno all’altro, una sua foto nudo su internet. Chi ha più di 18 anni può cliccare qui.

Buongiorno blog.
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October 20th, 2006 at 2:10 pm
è bellissimo voglio fargli i bocchini
July 26th, 2007 at 4:11 pm
minchia ma e proprio bono il tipo li ne che ne pensate
September 4th, 2007 at 12:52 pm
mamma mia secondo me merita e come un sacco di complimenti…solo farsi vedere nudo dalla propria fidanzata tramite internet…non e’ che sia una grandissima ed esplosiva idea…ma in fin dei conti…avete tutti ragione…..e’ un gran bel ragazzo eha fatto contenti noi invece della fidanzata!!!!!i calzini mi fanno tenerezza…ma a dire la verita’ NIENTE MALE!!! CARO MATTHEW BATES!!!
April 19th, 2008 at 7:20 pm
Si, Roberta. Conta molto l’opinione di una persona che usa come aggettivi “grandissima” ed “esplosiva”. E poi mi chiedo: con che logica giudichi male un uomo che probabilmente lontano dalla propria fidanzata, si fa vedere nudo via internet, mentre tu te lo vai a guardare e fai dei commentini da dodicenne? Io farei meno la perbenista, soprattutto in questo modo ipocrita. Piuttosto giudica malamente la fidanzata, che ha reso pubbliche delle foto intime. Oppure, forse è meglio, non giudicare affatto la vita degli altri.
June 21st, 2008 at 9:25 am
Modus in rebus, che bacchettone!! Non mi sembra che la ragazza abbia fatto molto la perbenista (s’è guardata uno col cz di fuori!!), inoltre ha solo espresso un pensiero… Sei un maschio, vero? Si sente.
L’ipocrita, inoltre, sembri tu: le due frasi: “Io farei meno la perbenista” e “Piuttosto giudica malamente la fidanzata” non collimano (devi fare più rebus!).
Ah, non mi sembra che sia stato biasimato, il calciatore, o giudicato male.
In fondo siamo tutti quì a parlare del nudo di un uomo, con foto (sul porno andane) allegata, che hai guardato anche tu! Non facciamo troppi moralismi!
Comunque io sono d’accordo con Roberta (ciao!), le foto potevano farsele quando si vedevano…! E, in caso contrario… …w internet…!
Ciao a tutti
Giò
P.s.: rebus, dici pure che è meglio non giudicare la vita degli altri… Allora smetti di farlo!
June 21st, 2008 at 4:08 pm
Caro Giorgio, prima di commentare ciò che ho scritto avresti fatto meglio ad analizzare meno superficialmente le mie parole.
Andando per ordine:
- mi dai del bacchettone: appare evidente a chiunque legga il mio commento a Roberta che io non lo sia.
- mi dai dell’ipocrita: innanzitutto non ho dissimulato alcun pensiero, e le due frasi non devono “collimare”, bensì esprimono la gerarchia della gravità che per me hanno i due episodi (ovvero il denudarsi davanti ad una webcam per la propria ragazza e il diffondere foto private). Se non hai compreso il mio pensiero, rileggiti il mio commento precedente, non amo ripetere le cose.
- Tu scrivi: “Ah, non mi sembra che sia stato biasimato, il calciatore, o giudicato male”. Cito, dal commento di Roberta: “solo farsi vedere nudo dalla propria fidanzata tramite internet…non e’ che sia una grandissima ed esplosiva idea”.
-Tu scrivi: “In fondo siamo tutti quì a parlare del nudo di un uomo, con foto (sul porno andane) allegata, che hai guardato anche tu! Non facciamo troppi moralismi!”. Ho fatto moralismi? Ti prego, citali.
- Non ho espresso alcun giudizio, bensì ho espresso un punto di vista.
Concludo solo che, qualora non mi fossero bastati i blateramenti come rappresentazione della tua povera capacità di analisi, è presente persino una triste battuta che lascia evincere che tu il latino non lo conosca minimamente, nonché tenti (senza riuscire) di fare dell’ilarità su un nickname che non sai nemmeno cosa significhi. Potrei quasi pensare (forma ironica per dire: “ne sono certo”) che non ti sia preso la briga di capire a fondo nemmeno quello che ho scritto.
June 21st, 2008 at 9:24 pm
Caro Rebus, eccomi.
Grazie a dio procedi con ordine, seguo il tuo:
-per il bacchettone:”si fa vedere nudo via internet, mentre tu te lo vai a guardare e fai dei commentini da dodicenne?” Questo è da bacchettoni (nel senso comune del termine, perchè se sei religioso… …che ci fai quì…?)
-sul fatto dell’ipocrisia, tu chiedi a tal Roberta di “far meno la perbenista”, e poi le dici che dovrebbe giudicare “malamente la fidanzata”. Sono i perbenisti che giudicano in questa maniera, a mio avviso (e anche il mio caro dizionario, è schietto su questo termine ed è nuovo di quest’anno). Quì l’inghippo…!
E ipocrisia l’ho scritto perchè mi è sembrato di leggere pensieri di ua persona netta (come mi dimostra la risposta, apprezzata), ma che si scontravano e solo per dimostrare una tesi, mi è sembrato (su un argomento abbastanza futile tralaltro). In più per complicare la coppia di frasi, alla fine consigli in generale, quindi anche a lei, di non giudicare la vita degli altri.
Ma allora, sta fidanzata cattiva deve o non deve giudicarla? Dipende da cosa dici nel tuo scritto o c’è qualcosa di più generale? Siccome non ho pensato che tu sia un dodicenne, e non per il latino, mi sono detto che doveva proprio esserti sfuggita, questa cosa.
- dire di un’idea “non grandissima” o “non esplosiva” non mi sembra biasimarla. Biasimare sarebbe: “non bella idea!”; giudicare male sarebbe: “che str*nzo!” o giù di là insomma.
-moralismi: “Conta molto l’opinione una persona che usa come aggettivi “grandissima” ed “esplosiva””, questa è un’uscita retorica, le stai facendo la morale, occhio perchè è anche un insulto, probabilmente. Ci mancavano solo tre punti di sospensione per sottolineare il modo canzonatorio. In più ognuno usa gli aggettivi un po’ come vuole, ai nostri giorni.
Poi, “…mentre tu te lo vai a guardare e fai dei commentini…”: è fare la morale e quì c’è pure il bacchettonismo (-ini è di nuovo canzonatorio, o almeno io l’ho letto così).
(Ah, colgo l’occasione per correggermi, ogni tanto il mio vecchio pc si perde una lettera, “porno andane” ovviamente era “porno andanTe”…!)
-i tuoi giudizi: quì non cito (scusami, ma non ho più voglia di copiare e incollare…! Sarò fedele a ciò che hai detto), hai deciso che questa Roberta ha 12 anni. Giudizio!
Fa la perbebnista in modo ipocrita? Giudizio!
Ma non c’è nulla di male nel giudicare (a meno che non si consigli di non farlo, questo sarebbe ipocrita, no?).
Poi dici: “Non ho espresso alcun giudizio, bensì ho espresso un punto di vista.” Ma “esprimere ciò che si pensa” E’ giudicare, e quì ho eseguito addirittura un controllo incrociato, per dimostrarti con quanta attenzione legga le (anche tue) parole: Oli - Devoto più De Mauro - Paravia, li conosci di sicuro. E sai che -almeno la prima- è davvero una bomba per l’italiano.
Hai ragione sul latino, ho scelto l’inglese e il francese, non mi è sembrato utile imparare una lingua che non parla nessuno e che, quando serve, è già stata tradotta in tutte le altre, ma quì liberi tutti insomma. Ad ognuno il suo.
Il tuo “ne sono certo” potevi tirarlo fuori da quella parentesi, avresti guadagnato in schiettezza.
Per il fatto di capire a fondo, forse hai ragione, ma sai, stavo studiando, il Rinascimento per la precisione, e forse un po’ di leggerezza mi serviva. Leggerezza che ho cercato guardandomi un bel tipo nudo (ah!) e poi leggendo i commenti. E tra i due argomenti (storico-artisico e pseudo-porno preferisco capire a fondo il primo, anche quì liberi tutti però) Ma come vedi, leggero o no, ho risposto a quello che mi hai scritto, punto per punto.
Perchè non parlo proprio a vanvera. Un po’ si, certamente, per un’altra parte sono umano e si sa che l’errare… Ma cerco di essere attento.
Volevo ancora dirti che una volta non hai argomentato per niente: “mi dai del bacchettone: appare evidente a chiunque legga il mio commento a Roberta che io non lo sia.” e cosa allora? Avrei dovuto fare “Aah, ha ragione!”?
Io ti ho trovato bacchettone, “chiunque”è una parola che contiene anche me, qundi la tua frase decade.
Ecco, io pensavo di ave postato una pseudo-cazzata, su una serie di altre pseudo-cazzate, perchè intorno alla radice di questa parola che sta girando tutto. Ma se mi fai le pulci devi essere più pulito di me.
Con questa risposta vorrei però anche dirti di non prendertela così, perchè era un pornazzo, andiamo a battibeccare su cose più importanti cavolo!
Colgo l’occasione per salutare te e tutti.
Buone cose, Giorgio
P.S.: ho capito che (probabilmente) non c’entra niente, ma beccati sto rebus: “fis”
E’ la parte interna alle virgolette, ne sono escluse, e la parola è da 10 (e la soluzione può essere sia al maschile che al femminile che al plurale maschile, ma non femminile, questo è un aiutino). L’ho inventato io… …o almeno non l’ho mai sentito-visto da nessuna parte! Così finiamo con una cosa un po’ ludica
June 21st, 2008 at 9:27 pm
Scusa dimenticavo, evita di offendere, non serve a costruire nulla, grazie. Io non blatero.
Giò
June 22nd, 2008 at 6:13 pm
Buonasera!
Premetto due cose:
- Mi stai simpatico, a pelle, probabilmente perché siamo della stessa sponda.
- Io non offendo, ma descrivo la realtà delle cose. Se la realtà delle cose ti offende, biasima te stesso e non me.
Riprendo, ovviamente, i tuoi punti:
-
Attenzione, hai commesso il classico errore di estrapolare una frase dal contesto. La frase, per intiero, è la seguente: “E poi mi chiedo: con che logica giudichi male un uomo che probabilmente lontano dalla propria fidanzata, si fa vedere nudo via internet, mentre tu te lo vai a guardare e fai dei commentini da dodicenne?”. In questa frase metto in luce la mancanza di logica del commentare malamente un atteggiamento, che la persona stessa sta assumendo. Ovvero, Roberta giudica negativamente il fotografarsi e mandare le foto alla ragazza, mentre non giudica negativamente sé stessa che le va a guardare. Ora, il tuo ragionamento, totalmente errato, è stato: Tu dici questo, quindi tu sei bacchettone. La mia risposta è: il mio pensiero è il contrario del pensiero di Roberta, e ho oggettivamente messo in evidenza la poca coerenza del commento. Spero sia chiaro ora.
-Cito ancora: “sul fatto dell’ipocrisia, tu chiedi a tal Roberta di “far meno la perbenista”, e poi le dici che dovrebbe giudicare “malamente la fidanzata”. Sono i perbenisti che giudicano in questa maniera, a mio avviso (e anche il mio caro dizionario, è schietto su questo termine ed è nuovo di quest’anno). ” .
E’ da sottolineare, innanzitutto, l’avverbio. Io ho scritto “piuttosto”, che tu non hai riportato. Ti traduco cosa aggiunge l’avverbio alla frase che hai riportato: “Se proprio devi giudicare malamente qualcosa, giudica la fidanzata”.
Per quanto riguarda il perbenismo: oggettivamente la morale non ha un codice. Io trovo che la morale e l’educazione siano inutili convenzioni sociali e argomentazioni false usate da persone che ne sono prive. (Anche alla luce di questo, non potrei comunque essere definito, quindi, un perbenista). Personalmente, come ho scritto nel primo commento, trovo non ci sia assolutamente nulla di male in quello che è stato fatto dal calciatore. Tuttavia, trovo il diffondere pubblicamente le fotografie, opera della ragazza, un atteggiamento da biasimare ampiamento, visto che rende pubbliche cose che facevano parte dell’intimità della coppia. Ora mi chiedo ancora dove sia presente l’ipocrisia.
-
Ti semplifico lo schema. Frase al sopra di tutte: “meglio non giudicare”, nel caso non fosse possibile astenersi (avverbio: piuttosto), “giudicare male la fidanzata”, in quanto, oggettivamente, questo si basa su un certo “senso comune”, invece che sulla moralità, che, come è stato detto, non ha un proprio codice.
Ripeto ancora, il mio GIUDIZIO sul commento di Roberta: la mancata coerenza del suo commento esprime una grande superficialità e semplicità di ragionamento, nonché, l’abbandonarsi a certi giudizi esprime un basso livello culturale.
- cito ancora:
Hai scritto bene: “non ti sembra”. Eppure, oggettivamente, lo è.
- e poi: .
Questa è la stessa frase che hai estrapolato nuovamente dal contesto. Se non ti è chiaro, rileggiti il punto che la contiene.
-(Ah, colgo l’occasione per correggermi, ogni tanto il mio vecchio pc si perde una lettera, “porno andane” ovviamente era “porno andanTe”…!).
Tranquillo, è evidente che è un errore di svista. Sai scrivere correttamente, non c’è dubbio!
-
Perdonami, ma trovo questa frase alquanto esilerante. Conosci le similitudini? Te ne faccio alcuni esempi: ti comporti come un bambino, hai la logica di una ragazzina di 12 anni.
E’ un giudizio oggettivo sulle parole scritte, non campato in aria. Cos’è il perbenismo ipocrita (nel caso te lo stessi chiedendo)? Stare a guardare le foto di un ragazzo nudo su internet, sbavarci, e biasimare la persona per questo.
Io ho una regola di vita: giudico, attraverso gli altri, me stesso. Gli altri evito di giudicarli, al massimo cerco di non commettere i loro stessi errori. Ma c’è una cosa a cui non resisto: le persone che parlano bene e razzolano male, ovvero chi ha sempre di fronte a sé i difetti degli altri, mentre tiene i propri dietro le spalle. Roberta ne è un chiarissimo esempio.
- .
Diciamo si e no. Nella vita quotidiana, il giudicare è un andare oltre la mera opinione. E’, usando un altro termine del gergo giudiziario, il reputare colpevole qualcuno di un qualcosa. Ma questo, ovviamente, nell’accezione che personalmente trovo più coerente.
-
Si, non ho argomentato perché l’argomentazione era evidente nel commento precedente. Se proprio non ti va a genio, puoi modificare la frase in questo modo “a chiunque, dotato di elementare capacità di comprensione, legga il mio commento precedente”. Tu mi hai trovato bacchettone, e io invece non lo sono. Purtroppo non fai parte dei “chiunque dotati di elementare capacità di comprensione”.
-.
Ahah, che amore che sei. I rebus hanno bisogno di una o più figure, che con il loro significante, aggiunto alle lettere scritte di fianco alle immagini, vadano a formare una frase di senso compiuto. Non bastano tre lettere. Ahah!
Comunque io non me la prendo, soltanto che non accetto le critiche a ciò che scrivo, specialmente da chi non si sforza di capire a fondo ciò che sta confutando (il non aver compreso la similitudine sulla ragazza da 12 anni, trovo ne sia un esempio lampante”.
June 22nd, 2008 at 8:01 pm
Ciao, proprio giusto per la pausa.
Ammetto anche io la simpatia verso di te, più che altro perchè si cerca entrambi di (spaccando il capello in 4) di trarre delle possibili “norme” o contingenze genrali dal mondo, dalla sua immagine personale eccetera, per capire se stessi.
Non rispondo punto per punto, perchè trovo la discussione un po’ lunga (dico anche la mia…!), e non troppo pregnante con la missione di cui sopra. Specialmente per il fatto del continuo riflesso tra realtà (chissà se Roberta è una femmina? Ad esempio!) e se stessi. Non siamo d’accordo, per me nelle tue spiegazioni, c’è la mia ragione, solo che tu la spieghi a tuo modo, con i tuoi “valori” e io con i miei.
Mi trovi d’accordissimo sul fatto della morale. Forse però restituisco all’educazione un ruolo centrale, ma non come la si intende comunemente. L’educazione deve insegnare ad autodeterminarsi e autoeducarsi continuamente, da sè.
A me è stato insegnato, poi l’ho criticato, ed infine siccome l’ho valutato utile, accettato come mio.
Preferisco non parlare di Roberta, comunque, per il poco che ha scritto non saprei manco che dire(ciao Robbè, visto che casino?!)…
Devo dirti che la tua mente, così aperta, non ti permette di smetterla di insultarmi, ma io sono per la pace, quindi ti rimando tutto indietro con la più leggera leggerezza, blaterare e le cose sull’elementare comprensione tienitele. Sono proprio tue.
La frase che hai modificato per renderla più chiara(”puoi modificare la frase in questo modo “a chiunque, dotato di elementare capacità di comprensione, legga il mio commento precedente”) ha cambiato il suo senso. Poi pensa un po’ te se io che studio arte non sono abituato a mettere in relazione le cose. Nei secoli dei secoli caro mio!
La mia simpatia viene un bel po’ smorzata proprio da questo tuo tono, che scusami se definisco “saccente”, ma mi sembra la parola più adatta, senza andare scomdare dio.
E quasi spenta dalle offese inutili. Ti ho detto, io voglio costruire, e la storia, con la quale metto sempre in relazione il presente, mi insegna che i conflitti non servono a far felici le persone. Nu nu!
I rebus, non sempre hanno lettere vicino alle immagini, e comunque questo era un tipo di rebus che ho visto anni fa su Focus (ero piccolo passamela!), e li chiamavano se non sbaglio “i rebus dell’avvenire”, o simili. Per quanto riguarda la mancanza di immagine sei stato poco attento eh eh eh! FIS sono lettere, ma anche un’immagine a sè stante, se estrapolate dal resto. E io ho spiegato come estrapolarle.
Insomma, quello che ti chiedo, se vuoi rispondere (ma mi sa che stiamo andando proprio fuori tema e dovremmo smettere…)è di non offendere aggratis, o anche se con una motivazione, moderare i termini. Io lo continuo a fare, anche adesso.
Anche io ho una regola di vita: il senso civico (a partire da Leon Battista Alberti, ma già prima proprio dal tuo amico del modus (sai, la mia superficialità mi ha permesso di andare a vedere meglio).
Detto questo scusami se ho trascurato qualcosa, ma credo che si stia arrivando nel sofismo più totale, anche da parte mia intendo.
Lascia comunque che siano gli alri a dire se sei bacchettone no, tu cosa vuoi saperne…? E, di nuovo, vale pure per me.
Cito solo un’ultima cosa:”Comunque io non me la prendo, soltanto che non accetto le critiche a ciò che scrivo, specialmente da chi non si sforza di capire a fondo ciò che sta confutando (il non aver compreso la similitudine sulla ragazza da 12 anni, trovo ne sia un esempio lampante”
Accettale le critiche, fino all’ultimo dei tuoi giorni (non esiste un punto dove arrivare, si può sempre diventare migliori), poi valuta se tenerle come buone o no, altrimenti la prossima volta mi tocca davvero scomodare dio e chiamarti col suo nome.
Volevo cogliere l’occasione per ringraziare River (di ogni cosa!), e chidergli scusa se sono andato (cosi tanto) fuori dall’argomento di base. Se vuoi puoi dare la mia mail a Rebus, se è possibile e se non sto chiedendo troppo. Grazie ancora.
Ah, Rebus ti consiglio di cambiare nick, o almeno di togliere “modus in” perchè si rifà ad un modo che non ti apartiene.
Tanti saluti!
Giorgio
P.S.: anche io penso che la ragazza abbia fatto male a diffondere le foto, comunque. Non ho mai detto il contrario, ho parlato -con- e -delle- persone che
avrebbero potuto rispondere a quanto ho detto. Se no, da solo, ho già sempre ragione!
June 22nd, 2008 at 8:58 pm
Visto che sei fissato coi parallelismi tra ciò che studi e il tuo modo di ragionare, ti dico che io invece studio medicina, e sono abituato a discutere in questo modo, citando ed argpmentando, ovvero basare su qualcosa ciò che dico.
“Non siamo d’accordo, per me nelle tue spiegazioni, c’è la mia ragione, solo che tu la spieghi a tuo modo, con i tuoi “valori” e io con i miei.”.
Purtroppo, però, per come hai dimostrato, non hai la capacità di spiegare ciò che dico. Io conosco il senso che do alle mie parole, e lo pongo nel modo più chiaro possibile. Se tu ti limiti ad una lettura superficiale e non hai ben chiaro ciò che ho detto è un problema tuo ed un tuo limite. E non siamo di fronte ad un quadro da interpretare, o ad una poesia, dove i termini sono solitamente allegorici, ma si tratta di un testo scritto in maniera corretta e diretta, sia in forma che in contenuto. Ed esempi di questo tuo modo superficiale ne ho già tirati fuori, come il “commentini da dodicenne” che tu hai inteso come se fossi convinto che Ropberta abbia dodici anni, quando invece è chiaro che si tratta di una similitudine, nonché le due, dico due, mie frasi estrapolate dal contesto.
Ed hai poco da offenderti. Le mie non sono offese. Ripeto ancora che descrivo la realtà delle cose. Mi baso su ciò che scrivi. Le offese gratuite si basano sul nulla.
“Lascia comunque che siano gli altri a dire se sei bacchettone no, tu cosa vuoi saperne…?”
Caro il mio Giorgio, tu non mi conosci e non hai capito chi sono nemmeno leggendo ciò che scrivo. Gli altri chi sono? Io mi conosco. E sebbene, rifacendomi alla filosodia, in ogni parte di noi ci sia un “non io” che ci è impossibile conoscere, comunque quella parte che non conosco di certo non contiene il mio essere bacchettone. Tutto ciò per dire che sotto questo aspetto so come sono e ho la capacitò di vedere le mie azioni anche in modo oggettivo. Se dico di non essere bacchettone, non sono bacchettone. E chi afferma il contrario lo dimostri citando per intero ciò che scrivo, senza decontestualizzare.
Aggiungo anche che, rifacendomi a “lascia che siano gli altri”, io non mi abbandono mai al giudizio degli altri, ammenoché non conoscano pienamente l’oggetto del giudizio, oppure ne sia costretto (vedi gli esami).
“Accettale le critiche, fino all’ultimo dei tuoi giorni (non esiste un punto dove arrivare, si può sempre diventare migliori), poi valuta se tenerle come buone o no, altrimenti la prossima volta mi tocca davvero scomodare dio e chiamarti col suo nome.”
Sai, io non accetto ciecamente le critiche. C’è un’autorità, nelle persone, che si evince da qual è il loro comportamento, da quale sia la loro umanità, da quale, in questo caso, sia la propria maniera di ragionare. Il mio “non accetto critche” era riferito a te, non in generale. Non accetto una critica in quanto critica, ma accetto una critica che abbia una base.
Bla bla bla, convenevoli e saluti vari.
June 22nd, 2008 at 10:59 pm
Allora, basta. Non ti ho detto di accetare ciecamente le critiche, occhio perchè ricadi nell’errore che imputi a me. Accettarle così sarebbe da stupidi. Ma questo l’ho gà detto. Non hai letto?
Sei di una maleducazione estrema (bla bla bla, nella fattispecie, queto non ti aiuta a farti ascoltare. Ma tu vuoi farti ascoltare o vuoi sentire l’eco dei tuoi pensieri e basta?)
Non metti niente in discussione; consiglio Schopenhauer perchè se l’hai letto non hai capito. In più ti dimostri proprio scienziato (illuminista però). Senza dubbi qui vai su Descartes, un grande, se lo attualizzi… Lui e la sua verità: non è vero niente.
E anche l’impostazione del pensiero post-moderno potrebbe esserti utile, lo dico senza ironia, molto seriamente. Non posso farti un sunto perchè diverrebbe una tesi di laurea.
La psicologia narrativa poi ti spiazzerebbe, e non è quella roba psico-filosofica di cui parli tu (?), ed è proprio all’avanguardia, nel senso che è teorizzata oggi, da persone più competenti di me e te messi assieme, robba forte!
L’oggettività non esiste, sei un oggetto?
No un soggetto, quindi, come tutti sei soggettivo nei tuoi giudizi e pensieri. Se però ti reputi un oggetto, allora è diverso.
Tu conosci ciò che pensi, non come appari.
E a me sei apparso come un docentone di quelli coi nomoni lunghissimi, che dall’alto dice e dice, ma non ascolta, io le tue “missive” le ho lette e rilette prima di rispondere(forse la prima più velocemente, è vero), ma a te non te ne frega un cazzo. Anzi, mi dici il contrario.
Se non vuoi un confronto lasciamo stare! LASCIA PERDERE!
E comunque continui ad insultare, complimenti, a te il nobel per la pace.
Credo che le offese possano essere inutili (e danose)anche quando sono basate su qualcosa di tangibile e “vero”, ci sono modi e modi di esprimere le proprie cose, modi che ti permettono di trasformare le offese in aiuti all’altro, e creare così un circolo virtuoso (ce serve anche a te!) di conoscenza e rispetto di cui non hai idea neanche lontanamente. Lo sto tenendo su io, ma mi sta per scivolare, sto circolo.
O modi per lo meno che ti permettono di essere ascoltato e capito nella maniera più efficace.
(credo che questo modo si solga dfinirlo: “Modus in rebus” in latino)
Come vedi io sto continuando a costruire (sai, il costruttivismo mi ha roprio aperto gli occhi), mentre tu butti al’aria tutto con le tue frasette simpaticissime (ripeto: bla bla bla, convenevoli e saluti vari”).
Dici:
“Purtroppo, però, per come hai dimostrato, non hai la capacità di spiegare ciò che dico.” Ma sono io a doverle spiegare…? Ma va!
Sei proprio di un altro mondo caro mio.
Tralaltro al posto di prendere quello che abbiamo in comune (avevo già proposto di spostare la nostra conversazione su temi utili), l’hai lasciato a seccare come il baccalà.
Per il fatto dei parallelismi, ti avviso che quello che studio -ora- è arte, ma è la seconda; prima sono psicologo e già (27 anni)praticnte, qualche qualità dvo averla, in fondo. Non credere di parlare con uno che non ha visto/studiato i danni prodoti dalla scienza quando viene applicata senza remore come fa tu (Scienza: quale ti ricordo non essere la psicologia graze ad ogni forma di dio).
Fai attenzione perchè non tu pendi più verso la seconda.
Detto questo se vuoi rispondere fallo, ma non ti garantisco altri commenti da parte mia, tanto è inutle sprecare pensieri e parole: non ascolti.
Io la mia parte da buon cittadino (consapevole e autodeterminato)l’ho già fatta, più di così potrei solo venire a farti il caffè dopo pranzo.
Ti risparmio i “convenevoli”, forma molto buona per comiciare e finire di parlare. Si vede che abiti nelle grotte, perchè salutare è proprio una cosa umana e di relazione.
Giorgio
P.S.:non ti ho mai detto, comunque, che pensavo che tu pensassi (ma senti cosa mi tocca scrivere!)che Roberta ha 12 anni. Ti ho detto che le hai deciso l’età, ed intendevo mentale, se ogni tanto posso aggiungere qalcosa anche io, ma senza cambiare il senso
P.P.S: io ho imparato:
-modus in rebus, e mi è utile proprio in questo periodo!
-a scegliere una forma ancora migliore nel dire le cose
-l’utilità di esprimerle in un modus in rebus, così almeno vengono ascoltate (forse, dipende dal punto dopo)
-che non tutti gli esseri umani sono interessati alla “cosa pubblica”, intesa come condivisione di saperi e come senso civico
-gli esatti significati di: bacchettone, perbenista, biasimare e moralista
Grazie rebus. Io sono cresciuto anche oggi
June 22nd, 2008 at 11:03 pm
Scusate, ma perché non ne parlate via email?
Tra l’altro la discussione esula dal contenuto del post.
Grazie.
June 22nd, 2008 at 11:05 pm
Sul “pendere verso la seconda” era parte di un pensiero che ho ritenuto poter essere ofensivo, forse, e l’ho tolto, mi è scappata la seconda parte, sorry
June 22nd, 2008 at 11:05 pm
Hai ragione River, scusa, non rispondo più. Scusa scusa.
June 23rd, 2008 at 11:01 am
Innanzitutto scusami River per aver invaso questo post con un flame. Prometto che questo sarà l’ultimo commento!
Continuo, ovviamente, con il citare le parti di testo.
-”Non metti niente in discussione”
Caro il mio Giorgio, probabilmente il niente è ciò che scrivi tu, in quanto tutte le mie discussione hanno avuto come oggetto le tue parole, che ho puntualmente citato.
-”consiglio bla bla bla, fino a …robba forte!”.
Queste righe sono un mero sproloquio, sempre a mio avviso. Per due motivi: il primo è che la filosofia è un’interpretazione della realtà, e non la sua rappresentazione oggettiva (come, invece, cerca di essere la fisica per quanto riguarda la natura), e il secondo motivo è il tuo darmi consigli di vita. Ora, certamente potresti controbattere che anch’io ho elargito consigli a te, ma rispondo ipoteticamente che il mio unico consiglio (ripetuto più volte) è stato di andare più a fondo nel leggere ciò che scrivo, e non su aspetti della tua vita che non conosco. A questo punto mi ricollego anche al narcismo di cui parli (”Ma tu vuoi farti ascoltare o vuoi sentire l’eco dei tuoi pensieri e basta?”). Se andiamo ad analizzare il contenuto del periodo che ho indicato tra virgolette all’inizio, noterai che è una semplice accozzaglia di nomi seguiti da una tua opinione su di loro. Non c’è alcun messaggio che riprendi, se non due massime inutili alla discussione, in quanto dimostri di dare alla filosofia valenza universale ed oggettiva, quando, ricordo ancora, è solo interpretazione da parte dei filosofi della realtà
- “L’oggettività non esiste, sei un oggetto?
No un soggetto, quindi, come tutti sei soggettivo nei tuoi giudizi e pensieri. Se però ti reputi un oggetto, allora è diverso.
Tu conosci ciò che pensi, non come appari..”
Si, classico ragionamento insegnato al liceo, ma che non hai analizzato a fondo. Ogni persona, nel momento in cui ha un codice con cui confrontarsi, può esprimere su sé stessa un’opinione oggettiva.
Ciò dimostra che molto spesso ci fermiamo ad imparare a memoria certe massime che ci vengono insegnate, e ne siamo d’accordo a priori, senza averci ragionato su.
Potrei ancora aggiungere che l’apparire è solo una minima parte conoscibile dagli “altri”, e che ciò che conta sia la sostanza, non l’apparenza. E, alla luce di questo, posso affermare quindi che se una persona non può conoscere completamente sé stessa, di certo gli “altri” ne conoscono ancora meno. Tu che sei psicologo dovresti conoscere questo processo. Lo psicologo si fa raccontare dal paziente i propri sentimenti oltre alle vicende passate, quindi elementi non propri dell’apparire, e poi cerca di formulare un giudizio oggettivo in base alle proprio conoscenze.
- Per quanto riguarda gli insulti, ripeto per la terza volta che l’unica persona con cui ti devi offendere sei te stesso, in quanto ho descritto semplicemente ciò che ho notato, senza aggiungere ulteriori elementi. Ti faccio notare, per l’ennesima volta, che di ciò che scrivo nulla è campato in aria, ma tutto è fondato sulle tue parole.
-Adesso, in questo punto, fai molta attenzione. Spero tu capisca questa volta.
Tu nel commento precedente hai scritto:
” “Purtroppo, però, per come hai dimostrato, non hai la capacità di spiegare ciò che dico.” Ma sono io a doverle spiegare…? Ma va!”.
Quindi tu ti chiedi ironicamente se devi esserle tu a doverle spiegare. Tuttavia, il periodo che hai citato, era costituito in questo modo:
““Non siamo d’accordo, per me nelle tue spiegazioni, c’è la mia ragione, solo che tu la spieghi a tuo modo, con i tuoi “valori” e io con i miei.”.
Purtroppo, però, per come hai dimostrato, non hai la capacità di spiegare ciò che dico. “.
TU dici di spiegare con i tuoi valori ciò che dico, non io. Infatti ti evidenzio la frase: “per me nelle tue spiegazioni c’è la mia ragione”. Ti faccio notare che nelle mie spiegazione c’è la tua ragione perché non le comprendi.
Infatti, se vai a leggerti le righe seguenti, noterai che non si tratta di interpretazione, non è un rosso da dover interpretare come passione o come morte, bensì si tratta di mera comprensione, ovvero che quello è un colore rosso e non un verde.
- “Per il fatto dei parallelismi, ti avviso che quello che studio -ora- è arte, ma è la seconda; prima sono psicologo e già (27 anni)praticnte, qualche qualità dvo averla, in fondo. Non credere di parlare con uno che non ha visto/studiato i danni prodoti dalla scienza quando viene applicata senza remore come fa tu (Scienza: quale ti ricordo non essere la psicologia graze ad ogni forma di dio).”
Innanzitutto ho l’impressione che tu sia un po’ fissato con i titoli di studio. Io, sebbene studi medicina, e sappiamo benissimo la reazione che hanno le persone quando lo dici, non amo spiattellarlo in faccia ed usarlo per dare auctoritas ai miei discorsi. Le persone si giudicano da altro, non dal titolo di studio. E, nel caso ipoteticamente fossi d’accordo con me, mi chiedo come mai appaiano così tanti particolari riguardo alle tue attività culturali. L’unica spiegazione plausibile che posso dare è che tu lo faccia per darti un tono, visto che comunque il fatto che tu stessi studiando il rinascimento non ha aggiunto alcun elemento utile alla discussione.
Per secondo, mi chiedo cosa ti porti a pensare che io applichi l’”esprit de géométrie” senza remore ed escluda l’”esprit de finesse” dalla mia vita. Io sono abituato, nelle discussioni ed ogniqualvolta si cerca di convincermi di qualcosa, a verificare che le cose siano davvero in questo modo. L’istinto e la passionalità non mancano, ma sono ovviamente affidati a ciò che a loro si addice. Poi, giusto per evidenziare ancora che i tuoi discorsi si basano su amenità di tua invenzione, e solo quando sei esortato vai a verificare la veridicità di ciò che dici, ti ricordo che la psicologia è una scienza. All’elenco che hai fatto seguire al tuo commento, aggiungerei anche il termine scienza, nonché andrei ad analizzare cosa sia il “metodo scientifico” .
- “Ti risparmio i “convenevoli”, forma molto buona per comiciare e finire di parlare. Si vede che abiti nelle grotte, perchè salutare è proprio una cosa umana e di relazione.”
A parte il fatto che stai usando l’educazione come argomentazione, e di questo ho già parlato qualche commento fa, io ho sempre salutato nei commenti precedenti. Le parole con cui ho concluso il mio commento precedente erano atte ad evidenziare l’esagerazione dei tuoi saluti, in quanto ho trovato ridicolo arrivare a salutare Roberta in ogni commento, visto che probabilmente sarà impegnata a guardare Maria de Filippi o a girare le pagine di Novella 2000..Permettimi di fare dell’ilarità, visto che anche tu ne hai fatta.
- Concludo le citazioni con: “Detto questo se vuoi rispondere fallo, ma non ti garantisco altri commenti da parte mia, tanto è inutle sprecare pensieri e parole: non ascolti.”.
E’ evidente il fatto che io citi testualmente le tue parole e poi le commenti, mi porta ad “ascoltare” a fondo ciò che scrivi, e che quindi anche questa tua frase sia l’ulteriore banalità tirata fuori a casaccio.
Riguardo all’ultima parte, parlare di pace in una discussione, ovvero nel momento in cui due opinioni sono contrastanti, mi sembra un controsenso. Io sono “pacifista”, nel senso che odio il baccano e odio i litigi. Tuttavia, se vengo attaccato, non sono per la non violenza, bensì rispondo. Ovviamente intendo violenza verbale.
Sai cosa mi ha spinto a commentare il commento di Robeta? Oltre all’incoerenza, la mancanza di equilibrio (est modus in rebus, ovvero c’è un certo equilibrio nelle cose), ovvero la sua incapacità di vedere la cosa da un altro punto di vista e cercare di giustificarla. Perché questo è il mio atteggiamento pacifista: se dapprima una cosa non mi va a genio, poi cerco di vederla da un altro punto di vista ed accettarla. Ma di certo non con un atteggiamento passivo, bensì lo faccio notare.
E sai cosa mi ha fatto rispondere al tuo commento e quindi arrivare a creare questo flame? La critica superficiale. Come puoi notare, il mio metodo di discussione è evidente fin dal primo commento, e consiste nel citare-argomentare-citare-argomentare”, processo nel quale si riducono al minimo termini che hanno a che fare con il campo semantico dell’apparenza (vedi i tre “sembra” del tuo primo commento).
Per quanto riguarda la “condivisione di saperi”, il fatto che tu prima di capitare quì non conoscessi il significato di “modus in rebus”, oppure quello esatto di bacchettone, perbenista ecc, è una tua mancanza e non di chi ne sta discutendo con te. Dico solo che, da un lato hai fatto buona cosa e sei andato a cercare il significato del mio nickname, visto che non tutti conoscono il latino, mentre dall’altro trovo sia stato esemplare (della tua “non scientificità”, ovvero della mancanza di metodo) il tuo fare dell’ilarità su di esso senza conoscerne il significato.
Grazie ancora, River!
June 23rd, 2008 at 5:30 pm
ah ah ah!!!
A mattew dò un 7 e mezzo.
Al resto mancia, vado a fare l’amore(quel ragazzo mi mette un po’ d’agitazione), che tanto son giovine e fresco.
Ciao!
Giorgio