Caffè.

August 16th, 2006

L’autore di questo pezzo unico è Bob Carlos. Costa circa 15mila euro e si compra qui.

Statua.

August 16th, 2006

Fiera internazionale per adulti. Shangai, Cina.

Ferragosto.

August 16th, 2006

Gente (poca) incontrata in un 15 di agosto particolarmente desolante.

Buongiorno blog.

Cambiamenti?

August 13th, 2006

Un caso da “Extreme Makeover”.

Tiziano Ferro bloggherà.

August 12th, 2006

Dopo aver condiviso per tre settimane con i lettori di Sorrisi e Canzoni, con frequenza pressoché quotidiana, i suoi pensieri, Tiziano Ferro torna a scrivere un blog. L’annuncio lo ha dato lo stesso cantante di Latina, attraverso il forum del fan club. “Molti di voi – scrive Ferro – avranno letto il blog che ho dedicato a ‘Sorrisi e canzoni’ (purtroppo solo in italiano) che ho scritto nelle ultime tre settimane. Ebbene – spiega l’artista – sappiate che e’ mia intenzione continuarlo. Mi dedichero’ con solerzia a sintetizzare frequentemente i miei pensieri su questa pagina, visto che solo voi potete avere il vero diritto di condividerli con me prioritariamente!!!)”.

Auguri.

Raffaele naviga.

August 10th, 2006

Ivan D’Andrea, vincitore della passata edizione di Amici, ha avuto un primato: quello di aver realizzato a tempo di record un sito internet, a suo nome, con post scritti direttamente lui (non mi riferisco ai vari fan club su yahoo o blog creati da fan). Il tutto corredato da foto e notizie. Ora è la volta di Raffaele Tizzano, quello che da molti era considerato il vincitore predestinato di Amici (è stato il più votato dal pubblico a casa per mesi). Un sito semplice, con poche informazioni essenziali, che, tuttavia, potrebbe essere una nuova finestra per questo aspirante ballerino. Peccato che gli altri finalisti stiano trascurando le potenzialità della rete. Il sito di Rita Comisi è fermo a marzo; Eleonora Crupi ha registrato il dominio, ma niente di più. Va meglio per Andrea Dianetti: grafica elaborata, tante sezioni – a dire il vero poco aggiornate.

Auguri.

Equipment.

August 9th, 2006

Non me ne sono occupato per pigrizia (è agosto per tutti…) anche se gli “Outgames“, la prima edizione di Olimpiadi per gay, bisessuali, transgender e lesbiche, terminate sabato scorso a Montreal, avrebbero meritato qualche riga. Le foto e il video seguenti sono la campagna pubblicitaria, associata all’evento, per promuovere l’uso dei profilattici.

Ciao blog.

Il ricordo più divertente legato a Madonna risale al 1996. Era il periodo in cui vivevo a Los Angeles. Forse non dovrei scriverne, dato che tra i miei lettori abituali ci sono poliziotti e carabinieri. Ma, in fondo, sono passati 10 anni e credo che il reato sia semi-estinto. In ogni caso, da semi-turista italiano chiesi a B. di farmi vedere la villa della pop-star. Era in cima ad una delle tante colline losangelesine. Non ci si passava per caso, ma bisognava necessariamente conoscere la strada, abbastanza tortuosa. Arrivati davanti ad un enorme cancello nero in ferro, notai che la villa era impenetrabile agli sguardi dei tanti curiosi che, di tanto in tanto, pellegrinavano verso quella meta. L’occhio, però, mi cadde sulla cassetta delle lettere. Era praticamente sulla strada, a circa tre metri dal cancello. Nessuna targhetta con il cognome (sarebbe stato un invito a delinquere). Mi guardai intorno, mentre B. aveva lo sguardo preoccupato: già immaginava cosa avrei fatto di lì a pochi secondi. Scesi dall’auto e infilai il braccio nella fessura. La buca della posta era profonda meno di un metro, ma molto stretta. Riuscii ad afferrare un’unica lettera. Era effettivamente intestata alla signorina Ciccone. La tenevo in mano come un bambino quando ruba la Nutella dall’armadio della cucina. Aspettai ad aprirla. Arrivammo a casa. Lentamente strappai la parte posteriore, immaginando lettere di fan o di qualche contratto in cui avrei potuto sbirciare. Niente di tutto ciò. All’interno c’era un semplice modulo prestampato. Normalissima pubblicità.

Ci rimasi tanto male, ma, in fondo, fui contento di non aver rubato nulla di importante.

Spam sgrammaticato.

August 8th, 2006

Giovane teen facciono primo sesso nella vita qui…

Video con la prima esperienza della ragazza timida, che prova un cazzo prima volta.

Video con figa amatoriale, che prova piacere dal cazzo grandissimo, che fa male prima volta.Video con ragazze timide, che giocano con le mani con sue fighe e godono insieme.

Video caldissimo con doccia del cazzo grande nella bocca giovane sotto la doccia in camera da bagno.

Ricevo da qualche tempo, sia sulla mail privata che su quella di lavoro, simpatici messaggi di presunte ragazze che provano, per la prima volta, il piacere del sesso. Premesso che lo spam mi diverte – soprattutto quello di natura x-rated – e che la pornografia sta ad internet come il rosario al santo padre mi chiedo: non sarebbe possibile scrivere questi messaggi con una maggiore attenzione alla sintassi e alle basilari regole grammaticali della lingua italiana?

Ogni parola, per ora, sarebbe superflua. Per farsi un’idea della tappa romana del Confessions Tour basterebbe, comunque, leggersi il solito Gino Castaldo su Repubblica.

Per quanto mi riguarda, la scoperta di un nuovo mondo (musicale).

Ciao blog :-)

Madonna/ Video.

August 7th, 2006

La qualità è quello che è. Del resto filmare video esula dal core business di un telefonino :-) Reduce dal concerto della signorina Ciccone. Piedi a pezzi (tre ore sul prato si fanno sentire), una passione in più (sì, proprio lei), e 30 euro da spendere (il suo cd).

Scatti ischitani/3.

August 5th, 2006

Ci siamo. Domani alle 14 si parte da Ischia, per arrivare a Roma giusto in tempo per il concerto di Madonna.

Ciao blog.

Discovering GayIschia.

August 4th, 2006

Dopo sei giorni passati tra mamme più o meno fedeli alla devota passione maritale e coppiette amorose divise tra i ripetuti amplessi camerali e gli sbaciucchiamenti pubblici con relativa occhiata “ci-guardano?”, io ed L. abbiamo deciso di evadere dalla dimensione prettamente eterosessuale che colora la nostra vacanza ischitana. La meta ce l’ha fornita gayischia.it, faro telematico per isolani e turisti in cerca di accoppiamenti vacanzieri. Alla voce “luoghi di incontro”, la prima località indicata sono gli “scogli di zaro”. Zaro è un boschetto a due passi da Forio, uno dei centri ischitani in riva al mare, dove il massimo della socialità è il gelato al porto o lo struscio nella via principale. Sul sito si definisce la zona come “immersa in una natura quasi selvaggia”. Di selvaggio, però, ci sono solo le scarpe vecchie, le buste di plastica e altri rifiuti sparpagliati come preservativi in una radura usata dalle coppiette. Ecco, a proposito di preservativi: non ce n’era neanche uno. Il che potrebbe voler dire: che non si usano; che si usano e si portano via; che in questa cruising area marina non si consuma. Arrivando incrociamo gli unici due esemplari coetanei di maschi ischitani, presumibilmente gay. Sono vestiti di nero – ma la vecchia regola che al mare si indossano colori chiari? – sopracciglia iper-rifatte, borsetta a tracolla, rispondono alla nostra unica domanda annuendo: “Di là si scende per gli scogli?”. La discesa, ripida, è una gimcana tra cocci di vetro e rocce crollate in chissà quale smottamento, di cui le cronache nazionali sembrano essere piene. Riusciamo a scorgere: un anziano rugoso sistemato su un masso a mo’ di corvo spione; una coppia di amici, lui e lei; un palestrato che cammina su e giù per gli scogli. Percorriamo qualche metro, ma di fronte all’ennesimo ostacolo (una lastra di cemento precipitata da non so dove) decidiamo di fare marcia indietro. A sinistra, una costruzione palesemente abusiva sovrasta gli scogli.

Andiamo via, pensando, ancora una volta, che il cammino di un gay verso una socialità out of the closet debba necessariamente fare i conti con una incontenibile paura di mostrarsi, di baciarsi, di toccarsi. Al di fuori degli scogli di Zaro.

Buona notte blog.