Dedicato a un figlio.

November 21st, 2006

Sergio Amato ha una trentina d’anni. Occhi neri, capelli scuri, labbra definite. Ha bucato, ieri sera, lo schermo del mio televisore, durante quella rara perla di giornalismo qual è la trasmissione “La storia siamo noi”, di Giovanni Minoli. Mentre ciancicavo noiosamente Loacker al cioccolato, mi sono trovato davanti ai suoi occhi scuri, carichi di dolore e rimpianti. Il rimpianto di non aver potuto vivere la sua adolescenza con il padre. Il 23 giugno del 1980, infatti, Mario Amato venne assassinato per mano dell’eversione di destra che ha lasciato una scia di sangue nel nostro Paese. Magistrato in prima linea, venne ucciso da un killer, a volto scoperto, mentre aspettava l’autobus, in viale Jonio, a Roma. Quella mattina non era disponibile nessuna auto blindata. E così Amato venne assassinato con un colpo di pistola alla nuca.

Sergio (nel video mentre partecipa, lo scorso anno, ad una cerimonia) mi ha commosso. Non ha pianto, è stato tutto il tempo lucido, anche quando ha ricordato i momenti vissuti col padre e ha rievocato la mattina dell’uccisione.

A lui voglio dedicare questo ricordo. Virtuale, ma non meno reale dei brividi che le parole di un figlio ferito mi hanno trasmesso.

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4 Responses to “Dedicato a un figlio.”

  1. dago Says:

    E’ stato un periodo molto “pesante”; il clima di tensione si percepiva anche in campagna (dove abitavo), solitamente molto lontana dalle città dove si svolgevano questi fatti.
    Che sono stati tanti, veramente tanti.
    Invito chiunque abbia a cuore il proprio passato a leggere qualcosa di quegli anni… e scoprire quanti giovani e meno giovani sono crepati per mano eversiva o rivoluzionaria o chissà cosa altro.
    Forse il risultato sarà meno stupore e maggiore consapevolezza.

  2. Karisma Says:

    Quello che fa più pensare è che oggi molti mandanti di quei delitti sono a piede libero e protetti dalla giustizia…

  3. river Says:

    La trasmissione di Minoli si concludeva con l’elenco di quei terroristi che oggi erano in regime di semilibertà o quasi: praticamente tutti.

  4. Roberto Says:

    Mi è capitata la stessa cosa con una puntata dedicata a Vittorio Occorsio, sostituto Procuratore della Repubblica, del quale ignoravo l’esistenza. Un documento realizzato con grande sensibilità e attenzione: vedilo sul sito, se ti capita. Anch’io sono rimasto colpito dalle testimonianze dei figli…

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