Domanda/Quanto ce l’hai lungo?
November 29th, 2006
Si può parlare per ore dell’ultimo film visto, del viaggio che si vorrebbe fare, del panorama romantico che si può osservare dal terrazzo di casa, di quanto sia stimolante il proprio lavoro. Gira e rigira, però, alla fine si arriva sempre là: le misure, lo spauracchio che inizia ad agitarsi tra i pantaloni dei maschietti fin dalle medie. E’ allora che si acquista consapevolezza che più centimetri= più fiko (con la K). River se l’è misurato alla tenera età di 12 anni. E in chat la domanda più scontata che ci sia è quella. Da attento osservatore (e anche un po’ praticante) delle modalità di relazione nel virtuale – non di misure, si intende – ho cercato di buttare giù una fenonomenologia, nell’elaborare la fatidica domanda.
1) L’esplicito: niente giri di parole. Dopo averti chiesto età, zona, se sei attivo o passivo, ti spara subito la sua domanda. Con alcune variazioni sul tema: “hai un bel cazzo?”, “com’è la tua spada?”, “con quanti centimetri mi faresti male?”, ecc.
2) L’ipocrita: no, lui non lo ammetterà mai. I centimetri non contano. “Contano come viene usato”, “conta la resistenza”, e altre cazzate del genere. Alla fine, però, cercherà subdolamente di arrivare al tema: se tu gli dici che sei alto 1.90, lui, guardacaso, ti fa una battuta “sulla legge della L”; oppure: se porti 45 di piede, ti chiede se è vero quel luogo comune che piedi grandi= …. grande.
3) Il timido: Si vergogna, tentenna, fa dei lunghissimi giri di parole. Magari ti dice prima che è passivo, e poi che in passato ha avuto brutte esperienze, che ha paura di incontrare altre persone, che le misure non contano MA sono comunque importanti. Il tutto dopo lunghe chattate sull’ultimo film di Moretti o lo svenimento di Berlusconi.
4) L’audace: Magari è attivo, oppure versatile. Il miglior modo per farsi mandare foto e misure dall’altra parte è quello di giocare d’anticipo. Anticipa la domanda con una risposta. E così quando l’altro chiede “una foto”, lui la spedisce: niente occhi, solo due palle e asta connessa.
5) Il romantico: Non te lo chiederà mai. Perché in chat lui ci viene per trovare amici, compagni, un amore. E anche quando sarete sotto le lenzuola e lui stringerà tra le mani la tua matita di 8 centimetri, sorriderà, e ti amerà – per sempre.
6) L’indifferente: E’ un attivo che, in quanto tale, considera la domanda del tutto superflua. Al massimo potrà optare per un “quanto è profondo?”.
Tags: misure falliche






November 29th, 2006 at 6:39 pm
semplicemente un post reale ironico e splendido..
November 29th, 2006 at 9:53 pm
November 30th, 2006 at 4:34 pm
Ehi river…ma quanto ce lo hai lungo?
io non mi vergogno a dirlo…mi spavento solo quando dall’altra parte ti dicono la misura esatta al millimetro!. Comunque nelle mie “gaye” (il termine gaye lo usa spesso la mia mamma)esperienze posso solo dire che la maggior parte ti dice “normale” una parte ti da le misure perfette, una piccola parte non ne parla proprio e poi ci sono quelli che si vantano di avere tra le gambe un mostro e appena calano gli slip mostrano un girino.
Cmq il mio massimo se così si può dire è stato sui 25 cm..il più piccolo…bho nn ricordo…mi ricordo solo che si era definito superdotato.
River scusa su che chat vai?
baci
November 30th, 2006 at 6:47 pm
Su mirc, vari canali