Risposta/ Quanto ce l’ho lungo.
November 29th, 2006
Puntuale, dall’altra parte dello schermo, arriva la risposta alla domanda sulle misure. Sotto varie forme.
1) Il modesto: Ce l’ha di 24 centimetri, però non ti vuole “spaventare” e, quindi, ti toglie due centimetri, oppure non risponde, oppure ti spara un bel “non mi voglio vantare troppo”.
2) Il logorroico: Lunghi preamboli, tante controdomande, discorsi sull’inutilità delle misure, per dirti, alla fine, che lui ce l’ha piccolo come un temperamatite.
3) L’esaltato: Incarna l’uomo senza ipocrisie, quello che è consapevole del legame esistente tra centimetri e potere (reale e psicologico). I suoi centimetri te li spiattella in faccia (in senso figurato, per ora), senza giri di parole. Prima ancora che tu glielo chieda, si presenta con nick del tipo “dotato23”, “cazzonesuper”, eccetera.
4) Il bugiardo: Chi si accorgerà che mancano due centimetri, after all? Guidato da questa filosofia, aggiunge un paio di centimetri, tanto per raggiungere la sufficienza.
5) Il senza-righello: Non importa l’età, questo genere di persone non se l’è mai misurato. E, il massimo che ti possono offrire, è una misura indicativa: del tipo “ce l’ho lungo come una bic”, oppure come “una mia mano e mezzo pollice”.
6) L’asessuato: Non cerca sesso, e di misure non parla. Anzi, se accenni all’argomento, sparisce. Perché neanche gli innamorati, secondo lui, devono affrontare l’argomento.
Tags: misure falliche




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