Ronaldo in tacchi a spillo.
December 31st, 2006

L’ultimo post del 2006 è dedicato a Cristiano Ronaldo. Perché è giovane, è una speranza, ed è uno dei calciatori più amati dai gay. Perché in questa foto sembra concedere qualche speranza ai suoi ammiratori (o forse era solo un po’ brillo?).
Si parte. Località Castelnuovo di Porto. Ciao 2006. E che il 2007 mi porti tanti sorrisi.
Nike + Ipod.
December 31st, 2006

Il regalo di Natale di L.,quest’anno, è arrivato qualche giorno di ritardo (causa casini in uno dei negozi dove ha comprato uno dei tre ‘pezzi’). Ma è stato sorprendente, dal momento che non lo avevo mai visto dal vivo. Il pezzo forte è un Ipod Nano; poi un paio di scarpe Nike plus. E, infine, l’elemento di congiungimento scarpe-Ipod: un micro-chip che va sistemato in un’apposita fessura nella suola della scarpa. Il risultato? L’Ipod, attraverso una trasmittente wireless, tiene traccia dei chilometri percorsi, delle calorie bruciate; ma, cosa più importante, collegandosi ad un sito creato dalla Nike, si possono impostare programmi di allenamento e settare obiettivi. Uno stimolo per battere la mia pigrizia cronica.


Straordinario.

Shortbus, ode al sesso libero.
December 30th, 2006

Ho visto Shortbus stasera, al cinema Quattro Fontane, quello dove vanno i radical chic che parlano di questa o quella inquadratura come un artista descrive nei dettagli la sua modella nuda preferita. In sala con noi un gruppetto di donne quarantenni, qualche vecchio solitario, un paio di coppiette gaie. E poi io ed L., pancia piena di pesce crudo divorato as usual nel vicino Rokko.
Shortbus è un film dove tutti sono buoni. E’ la sua forza e, al tempo stesso, l’unico limite (oltre al finale fin troppo lieto e prevedibile). E’ buono e bello il voyeur che spia da due anni la coppia protagonista del film. E’ buono l’ex sindaco di New York, gay, che non si è mai dichiarato e che oggi, a 70 e passa anni, si pente di non essere uscito prima allo scoperto. E’ buona la moglie che mette le corna al marito, perché lui non riesce a procurarle nessun orgasmo. Sono buoni i due protagonisti che, di fronte alle evidenti difficoltà sessuali, ripiegano su un menage a trois. E’ buona e indifesa persino la mistress che frusta i clienti di turno. E’ un film sul sesso libero, consumato in un mitico locale di New York, lo Shortbus, dove tutti fanno sesso con tutti, con poca volgarità e tante risate, grazie anche ai soliti, spassosissimi travestiti e transessuali. Un locale dove non si chiede all’altro perché è là. Si dà quello che si vuole dare, e si prende quello che gli altri hanno da offrire. Senza pretese. Sotto sotto, tra un cazzo e una lesbicata, si riescono anche a scorgere dei sentimenti. Quelli che legano la moglie fedifraga al marito e che fanno pensare che, nonostante lei finisca per fare sesso a tre con un’altra coppia, il loro matrimonio non si romperà (le foto del film, vietato ai minori di anni 18, sono qui).

Penso alla mia avversione precostituita verso le coppie aperte e mi chiedo fino a che punto sia il risultato di una mente e un cuore pigri, poco abituati a mettersi in gioco su nuovi fronti.
Buona notte blog.
Capodanno a Roma/ Tra orge e amenità varie.
December 29th, 2006

Il “Diavolo dentro”, eccentrico locale hard-gaio della capitale, ha sicuramente organizzato il Capodanno più zozzo della capitale (del centro Italia?). Una festa la cui regola principe è una sola: partecipare nudi. Saranno ammesse solo scarpe (perché la polvere e i residui di sperma sotto ai piedi fanno un po’ schifo) e mascherine modello porno-amatoriale. Il costo dell’orgia di fine anno, che inizia alle 21, è di 20 euro. I preservativi sono inclusi nel prezzo. Addirittura c’è un servizio navetta dalla stazione Termini e Tiburtina al locale, a largo Itri. Queste alcune delle ‘leggi’ da rispettare: Non è obbligatorio fare sesso con tutti (!), ma non si può allontanare chi vuole solo guardare; è gradito fare sesso con il maggior numero possibile di persone (!!); selettività e snobismo sono da evitare, come ogni forma di emarginazione.

Chi, invece, vuole ballare e trombare, potrà ripiegare sulla più classica Muccassassina, al Qube, dove andrà in scena una serata dal titolo originale (si colga una puntina d’ironia): “Orgasmo”. Al prezzo di 30 euro (40 se si compra il biglietto la sera stessa) si avranno a disposizione 10 ore di musica (che palle…), 10 sexy gogos, 13 deejays, e, ovviamente, l’immancabile dark room. Direttamente concorrente della Mucca, è la serata Gorgeus, all’Alpheus. Stessi prezzi, come deejay Ivan Cattaneo, sei sale, spettacoli di drag e altre amenità. Si promette anche “sesso”, non so su quale base: forse spunterà anche là una sala trombereccia.
Per le cose ancora più soft: il Coming Out, drink e deejay a 15 euro (ma alla fine stanno tutti per strada a guardare il Colosseo); il Max Bar (triste, tristissimo: è qui che ha mosso i primi passi un cantante di Latina), a 25 euro; una serata “gay friendly” a San Lorenzo, per il Bakko Party a 30 euro; Casinò party allo storico Alibi, a Testaccio, per 25 euro, drink ed estrazione viaggio inclusi.
E River? Stamattina il verdetto. Indecisi tra Bologna (il Cassero) e Roma, con L. abbiamo scelto quest’ultima. Festa in villa, a 15 minuti da Prima Porta (sgrat sgrat), con E., la sua fidanzata e amici (data l’età della fidanzata – 17 anni – temo siano tutti teeeeeeenageeeers).
Altezza vertiginosa.
December 29th, 2006


Soffro di vertigini. Una volta, durante le vacanze che, ogni Capodanno, trascorrevo con i miei a Nova Levante, mi bloccai letteralmente sul cucuzzolo della montagna. Avevo appena iniziato a prendere lezioni di sci. Servì una forte opera di convincimento psicologico per convincermi a scendere. Ero completamente paralizzato. Terrorizzato dall’altezza. Per questo la visione di queste foto provoca in me dei brividi. Vorrei stringere la mano a quei due ciclisti (pazzi).


Pacco di traverso.
December 28th, 2006

Lui è Milan Barros, classe 1981, giocatore dell’Aston Villa. Qui, se non sbaglio, non indossa slip. Oppure è “euforico” per un gol segnato.
Pazzie/ La professoressa sulla cattedra dà lezioni di ballo.
December 28th, 2006
Su Youtube e Videogoole succede di tutto. Si sono visti ragazzi picchiare un down. Professori insegnare vestiti da donna. E c’è anche una professoressa di inglese che, per non so quale motivo, sale sulla cattedra (letteralmente) e insegna ai suoi alunni alcune mosse di ballo. Dall’accento direi che si tratta di una scuola del nord. Gli studenti, ovviamente, sghignazzano.
Le mie professoresse non erano così!
Markett-ismo o giornal-ismo?
December 28th, 2006
Il marchettismo mi inquieta. Le interviste a 90 gradi, gli intervistatori con la popò ancora appiccicata alla lingua, le domande fatte secondo un copione già scritto in precedenza. Certo, c’è ancora chi, oggi, cerca di evitare le leccate scritte. Penso al Corriere della Sera. Ad alcuni pezzi di Repubblica. Ma per il resto, i controcoglioni di certi giornalisti americani, in grado di far dimettere un presidente, da noi ce li sogniamo. I settori dove è più palese il marchettismo, sono quelli dello spettacolo e della musica. Qui le interviste sono rigorosamente concordate in anticipo e le domande scomode vengono lasciate nel cassetto dei desideri del giornalista. Il quale deve recitare un copione che gli è già stato scritto dal suo capo. Le eccezioni sono poche. Penso a Vanity Fair, l’unico settimanale trasversale che, secondo me, fa ancora qualche domanda pungente. Per il resto, nel settore musicale, sono le grandi etichette a dettare le regole. Il giornalista di turno, lieto di essere ammesso nel backstage di questo o quel cantante, non si sognerebbe mai di scriverne male. Si accontenta di avere salvato sulla rubrica del suo cellulare il numero di Tiziano Ferro o Ligabue. Non credo di aver mai, dico mai, letto una critica pesante, firmata dai signori Assante e Castaldo su Repubblica. Chi osa stroncare un Cd lo fa: perché l’artista in questione non è protetto da una casa discografica o un ufficio stampa abbastanza potente e con forza ricattatoria; o perché scrive su una pubblicazione minore. In questo, il Mollichismo (da Vincenzo Mollica) regna ovunque. I nuovi cd sono occasione per elogiare questo o quell’acuto; le prime puntate di programmi televisivi un pretesto per scriverne bene salvo poi farsi invitare per un’ospitata (chissà come mai i critici che scrivono bene di “Amici” di Maria alla fine dell’anno facciano parte della commissione che giudica gli allievi nell’ultima puntata). Devo ancora leggere uno che scriva male di Costanzo. Ovviamente l’eccezione c’è e si chiama Aldo Grasso.
Stamattina sono pensoso. Umpf.
Due note e l’etero diventa…
December 27th, 2006
Basta la canzone giusta per trasformare l’etero più etero in una Britney Spears dei poveri.
P.s. Perché a sedici anni io non ero così?
Futuri campioni/ Dal liceo Righi alla Ucla.
December 27th, 2006


Krsto Sbutega, classe 1985, è la stella della squadra di pallanuoto della Ucla, di Los Angeles. Nato a Kotor, in Jugoslavia, ha studiato al liceo Righi di Roma; in quegli anni ha giocato con la Lottomatica Roma, vincendo i campionati juniores. E’ alto 1.75 e il suo fisico, come dimostrano le foto, rasenta la perfezione.

Altre sue foto qui.
Cover-trash/ Stop dimentica.
December 27th, 2006
Lui si chiama Luca Ferro e, ispirato dal cognome, si è divertito a girare una nuova versione “casalinga” del video “Stop Dimentica”, del Ferro più famoso. Il risultato è trashissimo.
Personaggi/ Pandora Peaks.
December 26th, 2006

La prima pornostar ad aver puntato sulle dimensioni del seno è stata lei. 42 anni, protagonista di una serie di pellicole porno ed un paio di filmetti minori, ha pretesto dal chirurgo estetico un seno modello dirigibile. I risultati, dopo anni dall’operazione, sono ancora soddisfacenti. Oggi Pandora fa vita da pensionata in Canada, anche se gestisce ancora un sito in cui campeggiano le sue enormi protesi.

Incontri in chat/ Sposato, con figli. Passivo.
December 26th, 2006
L’incontro avviene nel canale #gayroma di Mirc. Ovviamente sono io a farmi avanti. Devo capire cosa/chi si nasconda dietro al nick “SposatoPassivo”.
River-blog> ciao
sposatoPASSIVO> ciao
River-blog> scusa, mi togli una curiosita’?
sposatoPASSIVO> se posso
River-blog> ma come fai ad essere sposato e poi a essere passivo? mi sembra inconciliabile…
sposatoPASSIVO> dici?
River-blog> beh…sì…
sposatoPASSIVO> mi intriga ogni tanto prendere il cazzo
River-blog> ma tua moglie lo sa?
sposatoPASSIVO> no
River-blog> quanti anni hai?
sposatoPASSIVO> 42 e tu?
River-blog> io una decina di meno. Quindi ti consideri etero?
sposatoPASSIVO> mi considero bsx
River-blog> hai figli?
sposatoPASSIVO> si
River-blog> e loro non sanno niente?
sposatoPASSIVO> no
River-blog> perdonami, ma sono curioso
sposatoPASSIVO> cosa cerchi scusa?
River-blog> sai, con tutto questo parlare della famiglia convenzionale come composta da un uomo e una donna: mi sembri un caso insolito. Se lo sapesse Ruini
sposatoPASSIVO> addirittura
River-blog> beh, sai com’e'…già tradire una moglie…poi tradirla con un uomo. Vabbe…auguri… anche a tua moglie
sposatoPASSIVO> spiritoso
River-blog> e, comunque, tanto per consiglio, esistono i falli finti, che indossano le donne. al limite al limite….
Ovviamente non ha risposto.
L’Inferno dantesco diventa un porno (gay).
December 25th, 2006
La Divina Commedia si trasforma in un porno. Siccome tutto, ma proprio tutto, è pornografizzabile, il regista/scrittore di film hard Jett Blakk ha deciso di creare una Divina Commedia in chiave porno e gay. Il protagonista, Dante Alighieri, è interpretato dalla pornostar Logan Robbins, che vivrà una relazione con Joss – l’attore Trent Atkins (in foto). Ma la sua storia, ha spiegato il regista, “sarà manipolata da forze che non sarà in grado di capire”. Il film sarà disponibile dall’aprile del 2007.
Parentesi vuote.
December 24th, 2006
Corro masticando ancora l’amaro sapore degli sguardi mancati di mia madre e mio padre. Persi perché non ho il coraggio di guardarli diritti negli occhi. Ho paura di leggere una loro richiesta di aiuto, le loro difficoltà, il lavoro che non c’è, l’alcolismo, l’incapacità di saper vedere il vero figlio. Richieste di fronte alle quali sono impotente. Corro incrociando poche auto, e mi chiedo cosa trasportino quelle Punto, Lybra, Corsa che mi passano accanto, quale bagaglio umano azioni la leva del cambio. Vorrei fermarle tutte, parlarci, prenderci un caffè, per non sentirmi solo, su questo Raccordo anulare dove persino le luci mi sembrano più buie del solito. Per consolarmi penso a chi, stanotte, lavora. A chi non partecipa a questo rito collettivo degli auguri per non si sa cosa. Rito che mi vede partecipe, con i miei regali, gli abbracci, gli sms, le email, e altro ancora. Spedite quasi fossi in balia di incontrollabili fumi natalizi. Torno a casa mia. Fino a sei anni fa, casa vostra era casa mia. Poi la fuga, perché di quello si è trattato. Antipasto, primo, secondo, torrone, spumante, regali, abbracci, ciao, a domani. Sintesi di gesti, che racchiude sentimenti che magari saranno rivomitati dal mio inconscio e si materializzeranno in qualche incubo. So di non riuscire più ad essere vicino ai miei, come loro vorrebbero. So che tra di noi ci sono delle parentesi che nessun racconto potrà mai colmare. Parentesi che fanno parte di quel figlio che non vogliono conoscere.
Il Natale è un’occasione per sentire l’odore del vuoto.
Ciao Milano.
December 24th, 2006
Rientrato a casa, dopo aver constatato, per una volta, che Trenitalia è riuscita ad essere puntuale all’andata e al ritorno. Treni stracolmi di pacchi e pacchetti, con persone che trascinavano il loro carico di convenzioni natalizie verso i rispettivi cenoni. Milano bella, assolata, insolitamente accogliente. Artistica, con la visita alla Triennale per la mostra di Basquiat. Darkettona e gaia con la serata all’Atomic, dove io ed L. siamo arrivati su sollecitazione di un simpatico deejay, un po’ Mr Jeckyll e Mr Hyde. E poi a riposare, dormire, rigirarci nel letto, per caricare le pile.
Ecco la storia di questi due giorni e mezzo (con relativi link).
Buona notte blog, a domani.
Quando l’horror è sacrilego.
December 23rd, 2006

Non ce l’abbiamo solo noi il cattolico di turno, pronto ad alzare la bandiera della mancanza di rispetto verso la religione. Così, mentre il Papa, evidentemente a corto di altri argomenti, tira fuori il pippone sui Pacs nel discorso di Natale, in America c’è chi se la prende con i produttori dell’horror “Black X-mas”. Il motivo? La prima della pellicola è la sera di Natale. Quanto basta per far parlare il presidente della Lega Cattolica americana di un sacrilegio.
Si torna a Roma.
Esibizione.
December 23rd, 2006

Insolito concerto. La foto non censurata - e vietata ai minori di anni 18 - si trova qui.
Ciao blog. Stasera torno a Roma.





