Il telematico: Preferisce un’email, quasi sempre allegando improbabili Babbi Natale con annesse slitte e stelle cadenti piene di glitter. Nella peggiore delle ipotesi il messaggio peserà un Mega. Ah, dimenticavo: si tratta di mass mail. Quindi, la vostra e-mail compare in un indirizzario insieme a bambi e pippicalzelunghe@hotmail.com. Alcuni optano per la messaggeria istantanea di Msn o Gmail.

Il telefonico: Telefonata o sms. Nella seconda ipotesi, quasi sempre, si tratta si un messaggio standard. La telefonata, ahimè, è la cosa peggiore: non sai mai cosa rispondere al canonico “auguri a te e famiglia”. Famiglia è una cosa grossa, andate a chiederlo alla Binetti. Spesso fingo di avere una telefonata in attesa per svincolarmi.

Il cartaceo: A partire da due settimane prima del Natale arriva la letterina: un biglietto di auguri con biglietto da visita (tanto perché mi ricordi la tua carica, no?). Le peggiori sono quelle con la firma pre-stampata: almeno quella potrebbero farla a mano. I migliori? Quelli scritti a penna: anche nel caso dell’indirizzo e del mittente. Alcuni giorni fa ho ricevuto, insieme al biglietto, un tagliando del SuperEnalotto: divertente.

Il Babbo Natale: si materializza sotto forma di un pacco dono, con bottiglie, salumi, dolci e altre leccornie. In questi casi mi pongo sempre un problema: devo chiamare per ringraziare? Se lo faccio, do l’impressione di aver gradito “troppo” (mi riferisco ai rapporti di lavoro); se non lo faccio, rischio di passare per cafone. Me la cavo spedendo un’email di auguri, con, in calce, un “grazie”.

Il salottiero: Per gli auguri vuole “a tutti i costi” passare da te. Per un caffè. Un aperitivo. Un saluto. Come se tu non aspettassi altro. La discussione verte inesorabilmente sulle ipotetiche ferie: “voi (e se fossi io??) cosa fate?”, “quanti giorni di ferie avete?”, eccetera.

Il ritardatario: Si fa vivo dopo le feste. Magari si è scordato, oppure è partito dieci giorni prima per la Namibia. Li detesto: quando sei convinto di aver superato questo periodo di falsità, arrivano loro a farti ripiombare nella ritualità degli auguri.

Gli auguri che preferisco? Via email. E, ovviamente, quelli via pacco-dono. Agli altri mando, quasi sempre, un sms, personalizzato.

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