Parentesi vuote.

December 24th, 2006

Corro masticando ancora l’amaro sapore degli sguardi mancati di mia madre e mio padre. Persi perché non ho il coraggio di guardarli diritti negli occhi. Ho paura di leggere una loro richiesta di aiuto, le loro difficoltà, il lavoro che non c’è, l’alcolismo, l’incapacità di saper vedere il vero figlio. Richieste di fronte alle quali sono impotente. Corro incrociando poche auto, e mi chiedo cosa trasportino quelle Punto, Lybra, Corsa che mi passano accanto, quale bagaglio umano azioni la leva del cambio. Vorrei fermarle tutte, parlarci, prenderci un caffè, per non sentirmi solo, su questo Raccordo anulare dove persino le luci mi sembrano più buie del solito. Per consolarmi penso a chi, stanotte, lavora. A chi non partecipa a questo rito collettivo degli auguri per non si sa cosa. Rito che mi vede partecipe, con i miei regali, gli abbracci, gli sms, le email, e altro ancora. Spedite quasi fossi in balia di incontrollabili fumi natalizi. Torno a casa mia. Fino a sei anni fa, casa vostra era casa mia. Poi la fuga, perché di quello si è trattato. Antipasto, primo, secondo, torrone, spumante, regali, abbracci, ciao, a domani. Sintesi di gesti, che racchiude sentimenti che magari saranno rivomitati dal mio inconscio e si materializzeranno in qualche incubo. So di non riuscire più ad essere vicino ai miei, come loro vorrebbero. So che tra di noi ci sono delle parentesi che nessun racconto potrà mai colmare. Parentesi che fanno parte di quel figlio che non vogliono conoscere.

Il Natale è un’occasione per sentire l’odore del vuoto.

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17 Responses to “Parentesi vuote.”

  1. Iron3 Says:

    …c’è chi non riesce a percepire nemmeno quello…
    un bacio

  2. gorl Says:

    Secondo me, caro river, corri ancora dietro alla ricchezza e al successo.

  3. river Says:

    Iron, forse ho capito che Iron sei. Un bacio anche a te.

    Gorl, si vede che mi leggi da poco. Oppure, più semplicemente, sfogli le figure.

  4. gIov Says:

    :”(

  5. chepalle Says:

    Era un pò di tempo che mi chiedevo cosa significasse quel “sensi di colpa verso i miei genitori” che campeggia da un pò nella colonna a lato… Avevo sempre pensato a River come l’uomo perfetto (almeno per come scrivi!) e a River+L. come coppia perfetta…
    E questo mi ha fatto pensare che anche un bravo ragazzo, bello e di successo, con un bel lavoro che gli piace e una vita di coppia come si deve, si sente incompleto (giustamente!).
    Quando penso alle prese in giro, gli insulti subiti solo perchè sono gay o penso alla gente che parla dei matrimoni gay/pacs come della peste bubbonica, mi chiedo se qualcuno si ferma davvero a riflettere su cosa un ragazzo deve passare per essere sereno: ma non ho diritto anch’io ad una vita felice? Non ho diritto anch’io che i miei genitori siano orgogliosi di me perchè sono un bravo ragazzo?? (anche se gay!)

    Un bacio, caro River
    Passa un Buon Natale e Buone Feste.

  6. gluca Says:

    …River, questo ostacolo l’ho superato ocn mia madre, inziando a chiamare le cose col loro nome, io sono gay e mia madre sa la verità di me, nel bene e nel male.

    Il resto è un intreccio interiore tra te, i tuoi genitori, L. e te stesso.

    Hai mai pensato che quel senzo di vuoto che hai te lo crei anche un pochino te?

    Ci sono delle persone che ti vogliono bene, suppongo e mi ci metto anche io in mezzo, ma a queste persone (forse perchè non sono come te le vorresti…) non dai modo di esprimere o colmare qul senso di vuoto che tutti, me compreso, abbiamo.

    Elibina un po’ di barriere dalla tua vita, sia nel rapporto con i tuoi che nel rapporto con chi ti circonda, cazzo… e, ripeto, inizia a chiamare le cose col loro nome.

    non voglio dispensare soluzioni gratuite, ma così… ho scritto le prime cose che mi sono venute in mente, da persona che, anche se ho inteso che poco ti interessa, ti stima e che ti vuole bene.

    gluca.

    P.S.
    Verso l’una e mezza, (poco fa…) ti ho visto a piazzale degli eroi, eri preso dai tuoi pensieri… non ho avuto lo stimolo di salutarti, **avevo paura di disturbare**, scusa.

  7. Michael Says:

    Il-Milied it-Tajjeb…Boun Natale, a tutti voi.
    Vi seguo sempre da Malta.

    Senza soffermarmi sul contenuto del post, volevo farti i miei complimenti per la vena letteraria che a volte si fa sentire nelle tue posts. Bello il tuo stile :-)

    Bacini

  8. river Says:

    Michael, salutami Malta :)

    gluca, potevi pure fermarti eh, mica mordo!

    ‘chepalle’, auguri anche a te. L’augurio è che chi ti prende in giro possa, presto, sentirsi minoranza ottusa.

  9. Lorenzo Morgera Says:

    Se per i tuoi genitori tu sei uno dei tanti loro problemi io col cavolo che ne soffrerei. Farei le valigie e li lascierei in panne. Così ti avanza anche un bel pò di affetto che puoi utilizzare per le persone che ti accettano e ti vogliono bene per quello che sei e vedi che ne guadagni anche di salute.
    Nella vita bisogna evitare tutte le persone che ti fanno venire i sensi di colpa. Sono i sensi di colpa che ti rendono infelice e nelle priorità dell’uomo ci dovrebbe essere il valore della salute, in questo caso salute psichica.

  10. MadWill Says:

    tanti sinceri auguri a tutti

    River approfitto di questo tuo post per mandare un po’ di pensieri positivi a te e tutti quelli che leggeranno (immagino che suscitati dall’argomento del post non potranno sicuro essere aridi di cuore)

    will

  11. Vale Says:

    Auguri River! ;)

  12. Manuc Says:

    River, in bocca al lupo.

  13. celia Says:

    tieni duro, river, sei una persona bella.

  14. aparallelside Says:

    Le mie parentesi vuote si sono chiuse alla fine del cenone, la sua è una presenza che avvertono appena (sbaglio io) brindo con loro ma lui non c’è un’ora dopo scappo via a vivere il mio natale, a brindare con chi amo, a scartare il suo regalo. Soliti gesti, un copione che si ripete, come se festeggiassimo sempre con un fuso diverso da quello in cui siamo. Unisco i miei pensieri a quelli di cheppalle. Ma non ho diritto anch’io ad una vita felice? Non ho diritto anch’io che i miei genitori siano orgogliosi di me perchè sono un bravo ragazzo?? (anche se gay!)
    Forse per questo ogni natale mi sento una merda…

    Auguri a tutti, uno speciale x te river

  15. Pepello Says:

    Azz… Argomento spinoso… Io vorrei che per me non fosse importante il rapporto con i miei, sai quanti pensieri potrei evitare? E poi, parliamoci chiaro: molti dei problemi di accettazione derivano proprio dalla consapevolezza di dare un dispiacere ai nostri genitori, di non sentirsi più amati perchè “diversi”. Sennò chi se fregherebbe mai di ciò che dicono “gli altri”, gli altri più importanti per me sono i genitori. O sbaglio? Chissà come andrà. In bocca al lupo.

  16. Sim Says:

    Mah. Periodo del cazzo. Od a Natale, o la notte del 31, si tiran le somme emotive e/o generiche della propria vita (almeno per me). Quel fare melanconico che ti inasprisce la festa.

    Ciò che auguro a tutto il mondo :D (a proposito, auguri riv), ivi compreso me, è che il rapporto pro/contro sia equilibrato. E’ l’unica strada per uscire indenni dal passato che si guarda con gli occhi del presente :)
    In questo modo si è pari con il mondo… credo in modo personalissimo, eh :)

    Auguri grandi :)

  17. river Says:

    Le feste sono sempre occasione di bilanci. Di rimuginamenti. Sarà per questo che nessuno, dico nessuno, le rimpianga quando sono passate?

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