Shortbus, ode al sesso libero.
December 30th, 2006

Ho visto Shortbus stasera, al cinema Quattro Fontane, quello dove vanno i radical chic che parlano di questa o quella inquadratura come un artista descrive nei dettagli la sua modella nuda preferita. In sala con noi un gruppetto di donne quarantenni, qualche vecchio solitario, un paio di coppiette gaie. E poi io ed L., pancia piena di pesce crudo divorato as usual nel vicino Rokko.
Shortbus è un film dove tutti sono buoni. E’ la sua forza e, al tempo stesso, l’unico limite (oltre al finale fin troppo lieto e prevedibile). E’ buono e bello il voyeur che spia da due anni la coppia protagonista del film. E’ buono l’ex sindaco di New York, gay, che non si è mai dichiarato e che oggi, a 70 e passa anni, si pente di non essere uscito prima allo scoperto. E’ buona la moglie che mette le corna al marito, perché lui non riesce a procurarle nessun orgasmo. Sono buoni i due protagonisti che, di fronte alle evidenti difficoltà sessuali, ripiegano su un menage a trois. E’ buona e indifesa persino la mistress che frusta i clienti di turno. E’ un film sul sesso libero, consumato in un mitico locale di New York, lo Shortbus, dove tutti fanno sesso con tutti, con poca volgarità e tante risate, grazie anche ai soliti, spassosissimi travestiti e transessuali. Un locale dove non si chiede all’altro perché è là. Si dà quello che si vuole dare, e si prende quello che gli altri hanno da offrire. Senza pretese. Sotto sotto, tra un cazzo e una lesbicata, si riescono anche a scorgere dei sentimenti. Quelli che legano la moglie fedifraga al marito e che fanno pensare che, nonostante lei finisca per fare sesso a tre con un’altra coppia, il loro matrimonio non si romperà (le foto del film, vietato ai minori di anni 18, sono qui).

Penso alla mia avversione precostituita verso le coppie aperte e mi chiedo fino a che punto sia il risultato di una mente e un cuore pigri, poco abituati a mettersi in gioco su nuovi fronti.
Buona notte blog.
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December 30th, 2006 at 9:31 am
L’ho visto anch’io Shortbus e l’originalità della pellicola è il matrimonio fortunato tra un film della CazzoFilm e Forrest Gump, in pratica dentro ci sono caratteristiche antitetiche che si sposano bene: sesso esplicito e personaggi da fiaba.
Anche la metropoli di cartapesta “alla Disney” gioca un ruolo significativo.
December 30th, 2006 at 10:37 am
la tua avversione alle coppie aperte? uaz uaz uaz.
December 30th, 2006 at 12:41 pm
A me è piaciuto tantissimo. Trovo che il finale fosse tutto tranne che ‘fin troppo lieto’: io in quel finale ho letto un’amarezza devastante, che mi ha fatto uscire dal cinema quasi in lacrime.
E i personaggi, più che buoni, sono tutti molo soli,tristi e spaesati.
Insomma, la mia chiave di lettura è completamente diversa. Secondo me John Cameron Mitchell non voleva offrire un giudizio, ma solamente registrare un’attitudine. Ti piace? Non ti piace? Tanto la realtà non è molto diversa.
Hai visto Hedwig an the Angry Inch, il suo primo film? Anche quello è da vedere assolutamente.
December 30th, 2006 at 12:42 pm
me ispira troppo sto film devo vederlo.. ma ho 17 anni e mezzo.. me faranno entrà? XD
December 30th, 2006 at 2:16 pm
Giammy, temo di no.
Le Chat Arthur, ma nel finale sono tutti contenti. La terapista l’aggiunge l’orgasmo. L’aspirante suicida torna dal fidanzato. Il marito della preorgasmica sorride. E la musica va.
December 30th, 2006 at 2:31 pm
river che ne pensi di uno speciale sui calendari italiani maschili.. cristiano e convertini,, nn sono mica male…
December 30th, 2006 at 3:24 pm
La terapista l’aggiunge l’orgasmo. L’aspirante suicida torna dal fidanzato. Il marito della preorgasmica sorride. E la musica va. Ma nessuno è felice. Sorrisi amari. E la sensazione che quello che si è ottenuto non è quello che si voleva.
Pura illusione.
December 30th, 2006 at 3:36 pm
So che non gliene può fregare nulla a nessuno, però oggi è il mio compleanno…
Avevo voglia di dirvelo….
December 30th, 2006 at 4:48 pm
Perché non abiliti la possibilità di inserire trackback?
http://www.enricotoro.it/blog/2006/12/04/shortbus/
cmq, questo qui sopra è il link al mio post sul mio blog sul film
December 30th, 2006 at 5:53 pm
o madonna come sei autocitazionista!
December 30th, 2006 at 7:30 pm
Anche io ho la stessa avversione per le coppie aperte: ho sempre pensato che l’interesse per questo tipo di rapporti sia frutto del vivere clandestinamente i propri sentimenti e la propria sessualità, e ricercare in un terzo (un quarto, un quinto…) quella soddisfazione che in una coppia alla luce del sole viene dai rapporti sociali di coppia, dalla vita di coppia. Mi sono sempre consolato così? Sono solo io che sono asessuato e uno mi basta?
December 30th, 2006 at 9:17 pm
A me è piaciuto tantissimo…poi il 4fontane è il VERO cinema di qualità di Roma, oltrechè forse il cinema + gayfriendly della capitale!
December 31st, 2006 at 3:00 am
Visto…bhe povera stella la terapista è bene che abbia raggiunto l’orgasmo alla fine! avevo un peso nello stomaco che altrimenti non mi sarei tolto!
A livello di film non so se nel bene o nel male sono stato 1 ora e mezzo a guardarlo tipo in trans..mette in luce mille realtà, e ci lascia capire che ce ne sono altre infinite. Non mi sento di aggiungere altro..se non che la Zia di mia mamma oggi guardandomi mi ha detto “divertiti..ora è l’età giusta”..una frase banale? si..ma quando ti viene detta..ci rimani sempre male nel sentire il vero che ci può essere in una banalità!