Dalle stelle alle stalle.

January 23rd, 2007

Quando ricevo la tua e-mail penso ad una rottura di scatole. O a qualcuno che ha sbagliato indirizzo. Poi, però, mi parli di Tiziano Ferro (no, non puoi aver sbagliato), di una mia richiesta di intervista, di una successiva sfuriata. Ricordi offuscati, flash di un passato che sta riaffiorando. Poco fa, al telefono, mi hai parlato di te e di quello che ti è successo. Tranquillo, il tuo nome non lo faccio.

Fino a poco tempo fa facevi parte di una tramissione e di uno spettacolo molto popolari; avevi vinto un premio; le ragazzine stravedevano per te e avevano aperto un fan club; avevi i contatti giusti; giravi l’Italia. Ma il mondo dello spettacolo (mica solo quello…) è infame, e basta fare un passo sbagliato e si finisce nel dimenticatoio. Ti sei appoggiato all’agente sbagliato, che non ti ha aiutato come avrebbe dovuto, ma anzi ha fatto terra bruciata intorno a te. Ora mi sembra che stia brancolando nel buio, alla ricerca di un qualcosa che non conosci neanche te.

E’ brutto sentirsi impotenti e, soprattutto, non sapere cosa fare e dire in momenti in cui vorresti poter risolvere tutti i problemi del mondo.

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