Elemosina in metro.

January 27th, 2007

Senti che sta arrivando pochi attimi prima che le porte schizzino nei loro rifugi di ferro laccato di bianco. Il suo ingresso è accompagnato dalle note della musica che sentivamo quando eravamo piccoli giocando con i Lego. Perché appeso al collo ha una fisarmonica in plastica sgangherata, alcune volte riparata con lo scotch da pacchi marroni, altre tenuta insieme da lacci grezzi. Note che si ripetono, mentre quel bimbo rom inizia a trascinare il peso della sua vita fra i nostri corpi vestiti secondo quanto previsto dai dettami suggeriti dai nostri ruoli. E, mentre rivolgi la mano curva verso chi sta seduto, mi concentro sugli sguardi. Non il tuo, che è quello di chi, ogni giorno, vede cose che un bambino non dovrebbe mai vedere. No. Lo sguardo delle due vecchie rugose e improfumate col ciondolino in oro. Del signore con il bastone e le scarpe marroni comprate al mercato. Quello della studentessa con gli appunti sotto braccio e l’sms nel cellulare dell’ultimo pompino fatto. Quello della donna con la busta della spesa carica di carboidrati e grassi tutti per il suo largo culo. Dell’impiegato grigio che legge la free press perché risparmia l’euro, che, invece può usare per giocare al Superenalotto sperando in una svolta. Tutti, meno quel bimbo, hanno in comune una cosa: il sentirsi parte di un mondo che non chiede. Un mondo, che per un minuto, sale su una cattedra e si sente di giudicare quel bimbo, i genitori che non lo mandano a scuola, l’urlo della madre che lo ha partorito e che non ne aveva il diritto. E si sente forte, perché loro non hanno bisogno di fare l’elemosina, di tendere la mano. Davanti a chi si mostra debole, diventiamo tutti fieri carnefici di un mondo che bolliamo come sporco e criminale, dimenticando che nella pattumiera ci sono i nostri rifiuti. Prendiamo le distanze, ci nascondiamo dietro ad uno scudo di bianca ovvietà e convenzionalità, retaggio di un sentire borghese e manicheistico.

I vostri sguardi saturi di disprezzo mi disgustano.

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16 Responses to “Elemosina in metro.”

  1. Enr Says:

    Un bambino fa tenerezza.sempre.per questo te lo mandano a batterti cassa. Lo sappiamo, ma ci caschiamo comunque molto spesso.La gente è odiosa di per sè, la metro lo è ancora di più e talvolta la compagnia musicale di qualche mendicante fa anche piacere (ma ora ho l’ipod).
    Quello che dici è tutto vero, voglio aggiungere che ormai sempre più raramente si trova una bella ragazza o un bel ragazzo (de gustibus…) con cui incrociare lo sguardo, ma finisco col dire che bruciassero tutti ’sti cazzo de mendicanti bastardi (dal parcheggiatore dell’est al rom) che ci taglieggiano continuamente e ci ricordano che subiamo un’estorsione continua, se non la loro, quella del Comune del nostro centro di appartenenza!

  2. rantolo Says:

    Non mi sono mai messo su “una cattedra” davanti a un bambino rom che chiede l’elemosina…semmai ho sempre provato un senso di pietà per quei bimbi che dovrebbero passare il tempo a giocare con i loro coetanei e invece vengono costretti dai loro genitori a fare l’elemosina.
    Loro non possono scegliere…chi condanno invece, sono i loro genitori…che memori delle imposizioni che hanno avuto da piccoli…non sperano per i loro figli qualcosa di meglio.
    Forse non capirò mai la “cultura rom”, ma l’impressione è che non facciano nulla per migliorare le loro vite e che ritengano sufficiente sfornare bambini a raffica per mandarli in giro a mendicare…bhè non hanno la mia comprensione…scusate i miei limiti!!!

  3. Gigi Says:

    Sul metrò a Milano - ormai da parecchi anni - salgono sempre gli stessi mendicanti, alle stesse identiche fermate, negli stessi identici orari, dicono le stesse cose, trite e ritrite. Io non credo a neanche una delle loro parole. E quando salgono i bambini - anche loro, sempre gli stessi - provo solo fastidio e rabbia, non per loro, ma per i loro genitori-sfruttatori che li mandano a elemosinare. Mentre dovrebbero essere altrove la mattina, come la sera, quando si ritorna al calore del focolare dal lavoro o dall’università. River, non sono i passeggeri di un vagone da biasimare, ma chi obbliga quei bambini a giocare un gioco - che non è tale - più grande e ingestibile di loro.
    Non so se anche a Roma succede, ma da qualche tempo c’era una ragazza che salendo sui vagoni diceva di essere una profuga BOSNIACA!!!! E’ un’indecenza, una vergogna, uno skifo… prima di dire certe porcate, avrebbe dovuto almeno aggiornarsi.

  4. Gigi Says:

    … nel rispetto di chi, profugo bosniaco lo è stato davvero. E non viene a chiedere l’elemosina (12 anni dopo la fine di quella guerra)!

  5. vesto prada del marocchino Says:

    io quando vedo un bambino chedere l elemosina provo rabbia , per lui e per chi gli fa l elemosina , finche la gente continuera a dar soldi a bambini/deformi le varie malavite continueranno a sfruttarli ,basterebbe fermarsi a pensarci un attimo per capire la cosa , invece l ipocrisia ci fa dare una monetina al bimbo perche ci fa tenerezza e ci mette la coscienza apposto
    NON fatre la carita’ ai meneicanti , fate invece donazioni a ricerca istituti o amici e parenti bisognosi

    voi avete presente quei tipi pesantemente sfigurati che girano(a roma) con una sorta di carretto con la musica e con la foto di come erano prima(ragazzi normali)a chiedere l elemosina..
    c’è chi sostiene che quelli siano stati sfigurati appositamente per questo motivo e poi spediti in italia

  6. rufree Says:

    Dove vivo io non c’è la metro. Ma i piccoli zingarelli li mandano ai semafori. Mi sembra una cosa incivile. Se vivessi in condizioni di indigenza piuttosto che mandare mio figlio ad un semaforo farei le cose più terribili, ruberei, mi prostiturei, venderei organi qualunque cosa insomma…
    Lo scorso anno per un soffio non ho investito un bambino rom che chiedeva l’elemosina al semaforo, piccolo piccolo non arrivava nemmeno allo specchietto retrovisore. Un uomo adulto lo ha chiamato dalla parteopposta della strada e lui ha attraversato di colpo. Non è successo niente…ma io ho dovuto accostare e prendere fiato…penso di non aver mai avuto così paura…

  7. mr Says:

    river forse ti farebbe bene vedere l’ultima puntata delle iene: sono andati in romania e hanno intervistato alcuni zingari che erano stati in italia. vestiti strafighetti, bambini di 12-13 anni che vengono in italia solo per fare “l’elemosìna” o rubare qualche portafoglio, che guadagnano dai 20 ai 50 euro al giorno e che ovviamente si vestono male perchè se no raccolgono di meno.
    ai mendicanti non si dovrebbe dare MAI un soldo, a maggior ragione se bambini. farlo incentiva solo i genitori a sfornare altri figli e mandarli per strada a chiedere la carità. se si vuoel fare del bene basta rivolgersi a qualche associazione (magari informandosi un po’ prima visto che ci sono criminali pure in quelle a volte). dare un euro ai tipi del metrò serve solo a fare star meglio con la propria coscienza, ma non risolve il problema della povertà, anzi lo peggiora.

  8. Anonymous Says:

    è arrivato river il moralizzatore! Muahahah!

  9. giorgiomaria Says:

    ti ho scritto via mail come la penso.

    viva la vita, comunque, e fanculo a chi la sfrutta

  10. Lollo Says:

    tutti avete detto un po’ di verità…io nn dò quasi mai l’elemosina ai Rom. per il lavoro che faccio ne ho conosciuti alcuni e -in parte- sono “irrecuperabili”, hanno una cultura del non-lavoro che mi dà al cazzo..
    un giorno dei bambini rom, in una pizzeria, hanno chiesto di offrirgli un pezzo di pizza, nessuno ha mosso un dito, tranne me (che nn sono certo meglio)..non so, credo che quando un bambino ha fame (ed è mooolto magro) dovrebbbe poter mangiare, almeno un pezzo di pane.
    Boh…

  11. river Says:

    Ci fosso un commento, anzi, mezzo, che si riferisce al all’argomento del post. Gli sguardi della gente.

  12. Anonymous Says:

    e tu moralizzatore oltre a stare a guardare cosa hai fatto?

  13. mr Says:

    io la metrò la prendo quasi tutti i giorni a milano, e questi sguardi che dici non li noto praticamente mai: le persone o li ignorano (che siano bambini, suonatori, mogli di marito-malato-no-lavoro-5-figli-picoli non cambia) oppure danno una moneta (spesso sorridendo). Io ovviamente faccio parte del primo gruppo, per i motivi spiegati in precedenza.
    Da questo post invece per me risalta solo una cosa: quello con “lo sguardo saturo di dispezzo” sei proprio tu, che giudichi delle persone in base a dei clichè precostituiti (il culone, l’ultimo pompino fatto, l’euro al superenalotto) e ti senti superiore a loro per chissà quale motivo.

    una domanda: ma tu come reagisci a questi bambini suonatori?

  14. Cristian Says:

    Penso la stessa cosa ma non avrei saputo dirla con le stesse parole. Non dico di allungare sempre una moneta; il più delle volte non lo faccio, perchè ho la sensazione che finirà in tasca ai padri che ci compreranno le sigarette o dell’alcol. Preferisco dare qualcosa da mangiare a un bambino che chiede i due euro del carrello all’uscita del supermercato.

    Detto questo, siamo abituati a vedere bambini sotto ai portici in braccio a madri che chiedono denaro, siamo troppo abituati per commuoverci ogni volta, e per proteggerci dalla commozione che verrebbe spontanea, usiamo la nostra “superiorità” di chi non ha bisogno di chiedere elemosine. Ci raccontiamo che sono tutti ladri per essere in pace con noi stessi, per non sentirci crudeli. Li guardiamo e pensiamo che ci vogliono solo derubare e ingannare, tanto per non pensare davvero a quanto sia terribile che un bambino abbia bisogno di ingannare e derubare per poter vivere, e a quanto sia terribile che non conoscerà mai l’infanzia a cui avrebbe diritto.

  15. Margherita Says:

    Della cultura Rom non ne sapete un cazzo e prima di sputare sentenze forse fareste meglio a leggervi qualche libro invece che guardare “le iene”!Parlate tanto di diritti e di doveri… ma imparate a guardare la trave che c’è nei vostri di occhi piuttosto!siete davvero così convinti che la vostra cultura,solo perchè maggioritaria, sia la migliore?State distruggendo il mondo…E imparate a parlare dei Rom con rispetto…persone con un nome,un cognome e una storia e non lo “zingaro” che mi chiede i soldi sulla metropolitana.Avete mai provata a capirci qualcosa di più?A parlarci?Non credo…e allora chiudete quelle bocche.

  16. Anonymous Says:

    margherita quanti rom ti sei scopata?? razza di troia…

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