Cina/ Ode a Starbucks.

January 30th, 2007

Non c’è niente da fare. Credo di essere l’unico italiano che quando entra in uno Starbucks si sente a casa sua. Oppure l’unico che in una giornata riesce a visitare 4 Starbucks diversi (ultima trasferta a New York). Quello fotografato sopra è nell’aeroporto di Pechino. Piccolo, ma il caffèlatte col ghiaccio e la panna è sempre il massimo (il mitico Frappuccino).

Rientrato da poco. Stanotte dormirò, nonostante il fuso sfavorevole. Ma la stanchezza accumulata in questi ultimi due giorni è incommensurabile. Per adesso non ho ricordi belli. L’odore, la gente, il clima, l’atmosfera, il cibo: niente mi è rimasto nel cuore. E, anzi, ho sentito la Cina molto lontana da quell’Occidente di cui faccio parte. Una Cina dove l’uomo medio non parla inglese (in taxi bisogna avere il biglietto da visita dell’hotel, perché quasi nessun autista capisce o parla l’inglese) e dove - sarò pure snob - mi è sembrato che ci fosse poca attenzione per le più basilari norme igieniche. Un consiglio: mai scattare una foto ai soldati in piazza Tienanmen. Si incazzano come iene.

Buona notte blog. (qui altre foto)

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12 Responses to “Cina/ Ode a Starbucks.”

  1. Il cappellaio matto Says:

    Il frapuccino è una cosa senzazionale! A che gusto lo prendevi? Io alla fragola (disgustosamente dolce, per questo lo amavo).

  2. vesto prada Says:

    caro river, questa me la devi spiegare .. ma cosa ci troverai mai in starbucks ???
    io ho vissuto 2 anni a NY , e starbucks è effettivamernte popolarissimo , ma pensavo “in italia non è arrivato e non arrivera mai questa catena che riesce a rendere un cappuccino calorico come una teglia di tiramisu nonche disgustoso’”. e lo dice un estimatore del caffe americano
    ok , il posto è molto bello e anche l atmosfera tipo “friends” (uguale in tutto il mondo!) pero che schifo, e poi caro !

  3. L.L. Says:

    Cicciabomba

  4. suibhne Says:

    macché!! L’amore per Starbuck’s è diffusissimo in Italia e io ne sono un serio drogato…

  5. anonigus Says:

    io ho una intensa avversione per le catene oltreoceano e spero che starbucks non arriverà mai in italia dove abbiamo già abbastanza tipi di caffè e già troppe catene di status food.

  6. vesto prada Says:

    io sono drogato di tiramisu e parmigiana di melanzane , possibile uno si possa definire “drogato” di quella monnezza ? un italiano!!!!
    semmai posso concedere drogato per le donut le ciambelle di omar, quelle sono disgustosamente e chmicamente buonerrime!!!

  7. Enr Says:

    Io adoro Starbucks…ho pure fotografato l’insegna…

    Il “White chicolate mocha” regna!

  8. gipris Says:

    Vi dirò che anche io, quando ho l’occasione di trovarmi da Starbucks in viaggio, mi sento un po’ a casa mia… Non so dirvi il perchè, ma è così…

  9. marta Says:

    condivido la passione per gli Starbucks e quando sono all’estero sono la mia tappa fissa. In Italia, l’unico posto dove trovo il Frappuccino e la stessa atmosfera è al Pascucci di Rimini se vi capitasse di trovarvi in zona….lo consiglio

  10. trillo Says:

    vicino casa a parigi zona victor hugo ho provato il mio primo prodotto starbucks a base di caffe’.. che schifo…un brodaglia imbevibile.
    i muffin al cioccolato invece eran la fine del mondo.
    credo che in italia non attecchira’ mai visto che quasi tutti i bar ti sanno fare un signor caffe’ 100 volte meglio.

  11. mr Says:

    river, ma in piazza Tienanmen c’è davvero la targa “Qui nel 1989 non è successo nulla”? :D
    sto scherzando, era in una puntata dei simpsons ehehe
    cmq bentornato!

  12. gluca Says:

    …ancora co’ sta storia del viaggio in… Cina.
    meno male che pubblicizzi starbucks… almeno quello.

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