Ricordi/ Alla festa della Democrazia cristiana.
March 2nd, 2007
La discussione che ha inspiegabilmente suscitato il post sotto (il cui argomento, si badi bene, era un blog dedicato da un padre al figlio che oggi ha quasi 3 anni) ha risvegliato in me un ricordo dell’età adolescenziale. Che, mi auguro, non accenda un’altra polemica tra pro e anti-abortisti.
Una volta all’anno, erano i mesi estivi – ricordo ancora la sensazione dell’aria che accarezzava le gambe scoperte – nel piccolo parco dietro casa era il momento della Festa dell’Amicizia. In verità era la festa della Dc, l’ormai defunta Democrazia cristiana, un’occasione per fare proseliti, offrendo giostre e giochi, attirando i bambini per accalappiare i genitori. Uno dei miei migliori amici era il figlio di una zarina locale della Dc. Aveva i capelli rossi, e credo che oggi sia uscito fuori di testa. Sarà stata la convivenza con un fratello affetto da un handicap molto pesante, il divorzio dei genitori, e non so quale altra disavventura. Mi ricordo che quel simbolo rosso su bianco mi piaceva, evocando in me immagini di scudi e cavalieri. Se a 15 anni avessi potuto votare, avrei messo una crocetta sulla Dc. Io e G. ci vedevamo la sera, e la nostra occupazione principale erano le auto-scontro. Una grande piastra nera, sulla quale zori e coatte si sfidavano a colpi di macchinate. G., in quanto figlio della zarina, aveva una chiave speciale che andava inserita dove normalmente si mettevano le monete, e che ci consentiva di non pagare, e di stare lì tutto il tempo che volevamo. Alla fine avevo sempre male al collo, per via delle botte che prendevo. Ma questo non è il solo ricordo di questa festa un po’ paesana. Sulla strada per casa, all’estremità del parco, veniva allestito, ogni anno, uno stand in cui si faceva propaganda anti-abortista. Ci entrai per sbaglio, e mi ricordo che mi trovai davanti ad un video in cui, una voce cupa, era quella di un uomo, raccontava le fasi di un aborto. Lo scopo era chiaro: presentare l’aborto come un omicidio, sostituendo alla parola feto quella di bambino, e altri espedienti ancora in voga oggi. La domanda che mi ponevo era sempre la stessa: cosa c’entravano quelle immagini di ventri femminili con le autoscontro e lo zucchero filato?
Niente.
Tags: aborto






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