Laicità a stracci (fucsia).

March 31st, 2007

Viviamo in uno stato laico. E’ la teoria. In pratica, due righe scritte da un vescovo si tramutano in prime pagine e hanno il potere di condizionare la vita politica e la scelta di molti – troppi – politici. Per questo, ogni tanto, vale la pena promuovere qualche iniziativa laica. Come quella che mi viene segnalata da una lettrice, che vede protagonista la fiorentina “ControRadio“. La proposta era stata lanciata quasi per gioco: “Perché non mettiamo uno straccetto colorato alle nostre borse, alle auto, agli scooter, alle finestre, per dichiarare pubblicamente la nostra voglia di laicità e la nostra contrarietà alle pesanti e quotidiane ingerenze del Vaticano nella vita politica italiana. Coloriamo la città, come già accaduto con le bandiere della pace e gli straccetti bianchi di Emergency. Invitiamo edicolanti, commercianti, benzinai – ad essere punto di distribuzione degli straccetti. Siamo tutti divorziati (e aspettiamo la comunione), siamo tutti conviventi, siamo tutti gay, siamo tutti credenti e tutti laici. Ma vogliamo che lo stato sia laico. Contro lo scontro di civiltà. Contro la campagna vaticana martellante, pesante e volgare”. Qui si trova l’elenco di distribuzione degli straccetti.

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