Rieccolo/ Valerio Pentasuglia.
March 24th, 2007


Di Valerio Pentasuglia, River si era occupato lo scorso mese di novembre, nella sezione “Fame-Saranno Famosi”. Ieri sera l’ho visto per la prima volta in televisione, nel nuovo reality di Sky Vivo: “L’uomo perfetto“. 23enne, romano de Roma, ha un difetto: lavora solo nei fotoromanzi. Il che, ovviamente, è un limite, sotto molti punti di vista. Ah, durante l’intervista ha dato prova di ferrea eterosessualità.
P.S. Ma Selvaggia Lucarelli che c’entra con la giuria di “L’uomo perfetto”? River-invidioso ![]()
Luoghi comuni sul sesso (secondo River).
March 23rd, 2007
1) Conta come lo usi. E’ la più grande barzelletta con la quale si (auto)-indottrinano i micro-penizzati o i normo-complessati. Ho conosciuto davvero troppe ragazze e ragazzi che si lamentavano, tra i denti, del fatto che il fidanzato ce l’avesse troppo corto: “Peccato, perché lo usa davvero bene”.
2) L’eiaculazione precoce è un dramma. Tutt’altro. E’ la dimostrazione che quella persona ti piace molto. Che per lei/lui “esplodi” di gioia. Tuttavia, deve essere accompagnata dalla capacità di saper ripetere il tutto, anche più volte. Perché se Paganini non solo 1) non ripete ma 2) dura anche il tempo di un rullo ti tamburo, allora sono guai.
3) Per l’etero l’ano è sacro. Vero, in parte. La regola vale soprattutto nel caso di etero ossessionati dal concetto di mascolinità, con qualche scheletro nell’armadio. Il dito, la lingua, la pressione sulla zona anale eccita qualsiasi persona. Alcuni etero da me conosciuti, mi hanno confidato che alla loro ragazza permettono di penetrarli col dito. E, a mio avviso, continuano ad essere etero. Idem i ragazzi gay che si proclamano esclusivamente attivi: insisti e insiti, alla fine lo apprezzano anche loro. La spiegazione è facile: il punto G. degli uomini è vicino alla prostata.
4) Se è troppo lungo/largo è inutile. Mito creato ad hoc dai micro-penizzati. Perché, gradualmente, l’ano si dilata, la vagina idem. Ed è bello esplorare insieme il progressivo incastro fra due parti anatomiche, che sembrano adeguarsi l’uno all’altra. Il problema è che poi è difficile tornare indietro. Come con un costume che si è allargato troppo: poi non si restringe più.
5) La vagina è meglio dell’ano. Cazzata. Chi penetra, ha la sensazione di dominare l’altro/a: il che aggiunge un elemento di eccitazione in più. Anatomicamente parlando l’ano è più stretto e, quindi, stimola di più; infine, la penetrazione dà, a chi la riceve, molti più piaceri, perché il punto G. dell’uomo è attaccato alla prostata. Al limite, potrei dire, in regime di par condicio sessuale, che sono equivalenti. 1-1.
6) La resistenza è un pregio. Per carità, dio me ne scampi. Io la trovo noiosa e, se posso osare, maleducata. Insomma: dici che ti piaccio, mi vuoi penetrare (o viceversa), e poi, per venire, impieghi 48 minuti?
7) Chi è alto ce l’ha corto. Chi è basso, lungo. Mani grandi, piedi grandi, tutto grande. Niente di più falso. Non sarebbe signorile elencare tutte le eccezioni alla regola. Ma il loro numero è tale, da smentire ogni correlazione tra dimensioni del pene e altre parti anatomiche.
La masturbazione non è mai come una scopata. La masturbazione per scelta è una forma di sesso, che nulla ha da invidiare a quello fatto in due (o più). Chi si masturba sceglie l’oggetto del proprio piacere; ci fa quello che vuole; viene quando gli pare. E’ la vittoria dell’ego, l’affermazione dell’Io scopante su sé stesso.
La chiesa per tutti.
March 23rd, 2007
La United Church of Christ punta tutto sull’essere la chiesa aperta a ogni genere di persona. Nelle loro pubblicità c’è anche spazio per le coppie gay. Peccato che molti canali televisivi americani si siano rifiutati di trasmettere le loro pubblicità, che, a mio avviso, sono un duro attacco contro la chiesa “ufficiale”. Sono stati i primi a “nominare” preti uomini dichiaratamente gay.
Omo-t-shirt.
March 22nd, 2007

Vilain Garcon è una marca francese specializzata esclusivamente in t-shirt. La loro collezione primaverile - presentata ieri - sembra essere fatta apposta per stuzzicare le fantasia gaie. Basta darsi un’occhiata a questi scatti. Altro che le innocentissime foto della Ra-re. Hanno anche un blog.
Pete Vomerty.
March 22nd, 2007

Si consiglia la visione della foto a stomaco vuoto.
Gesù innamorato.
March 22nd, 2007
Tra i libri offerti in vendita: “L’uomo che amò Gesù: racconti omoerotici dal Nuovo Testamento”; “Gesù e la tradizione sciamanici tra persone dello stesso sesso”; “Quello che la Bibbia dice veramente sull’omosessualità”; e poi “Jesus in Love”, in cui Gesù narrante ha “la sensibilità dei gay e la sofisticatezza sessuale nel vivere una storia cristiana che è anche la storia di un risveglio spirituale e sessuale”.
Coraggioso.
Esplosioni sul petto.
March 21st, 2007

La mia tesi è sempre la stessa: la follia umana non conosce limiti. Questo ragazzo si fissa sul petto con una spillatrice 4 botti, e li fa poi esplodere. Perché?
Amici watch/ E Federico cantò Kiss me Licia.
March 21st, 2007

Ci sono alcune canzoni che fanno parte dell’immaginario collettivo musicale gayo. A cominciare da quelle di Raffaella Carrà, passando per la Bertè, Mina e la Rettore. Ma ci sono anche i cartoni animati con le loro sigle, che sono un pezzo importante nella crescita di ogni gay-doc. Domenica scorsa, come documentato da Calebtobey, tre ragazzi di Amici sono stati in vetrina, alle Messaggeri musicali di Milano, durante una trasmissione radiofonica su radio 101. Giulia, Max e Federico, alla presenza del conduttore, Max Novaresi. A un certo punto si sono cimentati in una gara di karaoke, solo con le basi dei cartoni animati: Candy Candy e Kiss me Licia in primis. Ebbene: mentre Max e Giulia hanno praticamente fatto scena muta, Federico le ha cantate tutte.
Una nota di gossip di chi ha assistito alla performance: Federico lanciava palesi occhiate alle coppiette con lui-bono-lei-oca. Chi guardava?

Nel dubbio lo aspettiamo questa estate al Gay Village.
L’Atterraggio, appunti.
March 21st, 2007

- Mentre il Falcon superfiKo e superKaro della presidenza del consiglio rullava sulla pista di Ciampino, cinque talebani festeggiavano con spumante locale la loro liberazione.
- Il giornalista che commentava in diretta l’atterraggio su Rai 1, a un certo punto, quasi a voler sottintendere una qualche influenza divina, sussurra: “Qui a Ciampino ha anche smesso di piovere“. Ma era smentito dalla telecamera che inquadrava le pozzanghere e le gocce che cadevano.
- Mentre l’aereo si sistemava a due centimetri dalle telecamere, tanto per far riprendere Prodi dal suo lato migliore (quale?), nell’aria sarebbe riechieggiato dai campi afghani uno smadonnamento di un interprete sequestrato subito dopo il rilascio di Mastrogiacomo.
- Era una regia morbosa quella che indirizzava la telecamera a spiare nei finestrini dell’aereo. La cosa strana è che, dentro al Falcon, sembrava non esserci nessuno. Manco un’ombra. Si sospetta un trucco alla David Copperfield.
- Il dubbio che avevo prima che si aprisse il portellone era: si sarà tolto il turbante?
- Il primo ad uscire dall’aereo? Un sacchetto di plastica consegnato ad un carabiniere.
- Qualcuno doveva spiegare alla moglie che quello non era il rietro di una salma: abito nero, la signora aveva persino le unghie laccate di nero.
- Fotografi e operatori video tutti dietro alle transenne. Tutti meno quelli di Repubblica. Raccomandati.
- La cazzata della serata di Porta a Porta l’ha sparata Vittorio Feltri: “Che bisogno c’è di andare là e rischiare, se una guerra la si può anche raccontare da qui?”. Certo, bel giornalismo.
Morales-Ramazzotti.
March 20th, 2007
L’archivio segreto di Fabrizio Corona è ormai di dominio pubblico, grazie all’elenco pubblicato oggi da “Libero”. Nell’elenco di vip fotografati - e le cui foto non sono state messe in circolazione, per ragioni tutte da chiarire - ne figurano due che mi hanno colpito: Milton Morales ed Eros Ramazzotti. Ai due - insieme - i paparazzi hanno scattato 17 foto.
Chissà cosa avranno avuto di scandaloso quelle foto.
Posizioni.
March 20th, 2007

Pare proprio fatto apposta per far pensare male ![]()
Aghi.
March 20th, 2007

Domanda.
March 19th, 2007
Perché quasi nessuno si è filato la vicenda dei due tecnici italiani dell’Agip, rilasciati dopo 98 giorni di prigionia, mentre per Daniele Mastrogiacomo si è mobilitato - leggi: è stato fatto mobilitare - mezzo mondo?
P.s. Ora chi glielo spiega ai talebani che non sempre sequestrando un italiano vengono liberati cinque prigionieri?
Incontri/ Gabriele Muccino.
March 19th, 2007
Non avevo mai incontrato Gabriele Muccino. Recentemente mi aveva colpito un servizio fotografico, in cui il regista esibiva uno sguardo-calamita da far invidia all’attore più navigato. Lo incontro ad una cena. Arriva 45 minuti di ritardo. La scusa è che sta facendo il casting per la serie televisiva per la quale è stato scritturato in America. Giacchetto di pelle, un berretto da baseball legato alla cintura, scarponi anfibi, look da teenager, sorride denti che sembrano usciti dalla pubblicità di un dentifricio. L’America ancora deve capirla bene e, a tratti, mi sembra spaesato. Della sua serie televisiva sa pochissimo: “Gli americani ti dicono tutto all’ultimo. Non so neanche quando andrà in onda”. Le giornate a Los Angeles sono frenetiche e il ritmo di lavoro imposto dalla produzione non ha nulla a che vedere con quello italico. “Qui ti ammazzi di lavoro”, sottolinea. Roma gli manca ma, in fondo, i soldi sono soldi.
Quello che, però, mi colpisce è lo sguardo un po’ spiritato del nostro Gabriele. Qualche maligno, seduto accanto a me, insinua: e’ la classica espressione di chi, di tanto in tanto, dà una tiratina.
Sarà.
Los Angeles/ Coincidenza e facce.
March 19th, 2007

Dovrei parlare del grigiore con cui mi ha accolto Roma (ma tutto, a confronto del sole di La, oggi, mi sembrerebbe grigio). E delle strisce blu, partite da oggi nel quartiere dove vivo (ergo: vai a spostare la macchina di corsa). Eppure, quello che mi ha più colpito nelle ultime 24 ore è l’incontro con V. Niente di romantico o chissà cos’altro, ma semplicemente una gradevole coincidenza. Lui lavorava come cameriere nella cena alla quale ero invitato. Lo avevo notato subito perché era parecchio impacciato: si capiva che con vini e posate non aveva tutta questa dimistichezza. Capelli lisci e neri, alto, camminata un po’ dinoccolata. Ieri, in aeroporto, me lo vedo spuntare dietro al bancone dell’Air France. Mi riconosce subito (sarà perché l’ho fissato durante la cena?). Ci presentiamo, ha la stretta di mano forte. Mi racconta la sua storia. Viene da un paesino della toscana, dove gestisce insieme alla famiglia una delle gelaterie più famose del centro-Italia (così dice). A Los Angeles vive la sua fidanzata, che studia recitazione. Ma anche il fratello, campione ventenne di nuoto con la Usc. Di tanto in tanto li va a trovare. V. è solare, simpatico, energetico e, soprattutto, mi incanta per la sua inconfondibile parlata toscana. Durante il volo dormiamo entrambi, nonostante le turbolenze (davvero strano, per me, riuscire a chiudere occhio in quelle condizioni). Ci salutiamo, prima dell’atterraggio, e scriviamo i nostri numeri dietro alle bustine che si dovrebbero usare per vomitare. Un abbraccio, “passami a trovare quando vieni in Toscana”. Ci andrò, con L.
Qui volti da Los Angeles. Malinconicamente.

Los Angeles/ Vacanzando.
March 18th, 2007

Si torna. L’ultima giornata, libera. La prima cosa che ho fatto è stato tornare a Santa Monica. Questa foto è il mio nuovo background sul desktop.
A presto, in Italia.
Los Angeles / Incontro con B.
March 17th, 2007

B. abita in una vietta silenziosa dalle case basse e rosate, nella zona di West Hollywood. Il nostro incontro non avviene nel migliore dei modi. Dopo un paio di rinvii, mi comunica che stamattina ha un appuntamento di lavoro per un servizio fotografico e che mi potrà dedicare non molto tempo. Sarei tentato di mandarlo a quel paese ma, poi, in fondo, sono curioso di vedere dove vive. Decido di mettere da parte l’orgoglio ferito. Continua.
Los Angeles/ Scatti misti.
March 16th, 2007

Che bello vedere il red-ribbon, simbolo mondiale della lotta contro l’Aids, su questa chiesa a Hollywood.





