Orgasmo finto.

April 30th, 2007

In questa trasmissione giapponese si deve indovinare quale donna sta fingendo di avere l’orgasmo.

“Mi chiamo John, ti scrivo da Perugia ed ho 29 anni. Non so bene nemmeno io perchè ti stia scrivendo in questo momento, non ho nessuna domanda in particolare da “Askare” a river, forse ho solo voglia di sfogarmi e di chiedere a te ed a tutto il blog: Perchè tante persone hanno così paura di amare? Amare ed essere amati? Perchè un uomo deve nascondersi dietro miliardi di paraventi di vetro e non lasciare andare il suo cuore? Perchè non si riesce a liberarsi dei pesi che ci opprimono? Perchè continuo ad amare così tanto un uomo e, dopo oltre un anno, non riesco a rendermi conto che in queste condizioni di inganni, nascondigli e menzogne non potrò mai avere l’amore che voglio? Perchè il mio cuore è così pieno di un uomo che crede di ingannare il mondo e la vita nascondendosi dietro donne di facciata mentre non si accorge che è il mondo e la vita che in realtà sta ingananndo lui?” Domande a cui probabilmente non troverò risposte nè soluzioni… John”.

E’ vero, non c’è una soluzione. C’è solo da aprire gli occhi. Perché un uomo che ti costringe a vivere tra inganni e nascondigli, è un uomo che non ti ama. Senza alibi. E’ un uomo che pensa prima a sé stesso, e poi, eventualmente a “voi”. Un uomo così è da lasciare davanti a qualche studio psicoanalitico.

“Dolce come il tocco di un angelo, sensuale come una danza esotica. Questo sono io, uno spirito libero, dotato di un bel corpo e di una mente sublime. Cerco la compagnia di uomini affascinanti e prestanti, eterosessuali o bsx, che vogliano per la prima volta aprire una parentesi con me. Non cerco solo sesso vero e proprio, ma giochi mentali, un erotismo sofisticato fatto di massaggi a lume di candela, di docce e depilazione, di voyeurismo e di rapporti orali lunghi ed approfonditi. Amante dei rapporti orali, ho un culetto che attende. Disponibile, discreto, consapevole che il mio piacere sta in quello dell’altro, non impongo nulla ma mi metto a disposizione, con la mia indole di gheisha ed antico schiavetto greco. Rispondo solo a foto e… non sono per tutti”.

Servizio fotografico.

April 29th, 2007

Lui si chiama Andrea Marcato, rugbysta triestino, che non ha problemi a farsi fotografare (come tutti i suoi colleghi, a quanto pare).

Si chiama “Casa cupula“, ed è la prima multiproprietà rivolta ai gay. La location è Puerto Vallerta, da sempre gay-friendly. Gli alloggi sono tutti di lusso, con servizio in camera, colazione inclusa nel prezzo,connessione a internet wi-fi, vasche idromassaggio e home-theatre. Bisogna però essere pronti a spendere 100mila dollari per 28 giorni. Tra i servizi in comune, la “multiproprietà” di un Suv, una palestra e una spa.

Vigliacchi.

April 27th, 2007

Ramadi, Iraq. Uccisi, perché sospettati di essere gay.

Alcuni le avranno viste. Altri no. Ma quello che importa, è ricordare.

Giornalista coraggioso.

April 27th, 2007

Mike Penner, giornalista del Los Angeles Times, ha fatto qualcosa che non ha precedenti nella storia del giornalismo. Ha preso carta e penna e, d’accordo con l’editore, si è congedato dai suoi lettori, in vista di una breve “vacanza”. Tornerò trasformato in una donna. Nell’articolo, infatti, spiega di essere un transessuale. “Sono un giornalista sportivo transessuale - esordisce Mike, che si chiamerà Christine – Ci ho messo più di 40 anni, milioni di lacrime, e centinaia di ore di struggente psicoanalisi, per trovare il coraggio di scrivere queste parole. So che molti lettori e molti miei colleghi saranno sconvolti, ma mi sta bene così”.

Ammiro entrambi, il giornalista e il giornale.

Novità.

April 26th, 2007

“Mi sono tolto i peli, e ho realizzato i miei sogni”, lo slogan di questa pubblicità israeliana.

In verità è un pretesto per dire che oggi River ha scoperto la cera al titanio: colorito rosa, tipo vernice, fa molto meno male di quella tradizionale.

Antichità.

April 26th, 2007

Quando esisteva ancora la pubblicità per le sigarette.

“I medici preferiscono le Camel”.

Liberazione gaya.

April 26th, 2007

Frasi da Coming out in una sera di normale Liberazione d’Italia.

- Ho lavorato in un musical a Palermo. Ora spero di fare qualcosa anche qui. Il mio agente è Cucchini, è bravo?

- Oggi ho studiato, lavato casa, ma stasera ho detto: fammi andare in qualche posto gay.

- Fare il cameriere non fa per me. Mi ci vedi a tornare alla tre di notte e poi il giorno dopo all’università con due occhi così?

- Guarda quella troia come sta rimorchiando, è la solita passiva!

Qui gli scatti della serata.

P.s. Perché mi sento così lontano da tutti?

Tre maestrine tanto carine tanto bravine e tanto educate. Due di loro anche nonne.

Un autore televisivo (sposato con una maestra) che curava un programma dedicato ai ragazzi sulla televisione ufficiale dei vescovi (Sat2000) – imbarazzatissima.

Una bidella.

Un addetto cingalese ad una pompa di benzina.

Ecco la squadra degli squallidi orchi che mangiano i sogni dei bambini. Tutti gravitavano nel loro mondo. Li hanno narcotizzati, drogati, costretti a fare cose che nessuno dovrebbe mai fare contro la sua volontà.

Ah. Neanche uno degli arrestati – fino a prova contraria - è gay. Sarà una coincidenza?

Incontri/ Andrea Bargnani.

April 24th, 2007

Dovendo definire al volo due caratteristiche comuni a tutti gli sportivi direi che sono: l’alta carica omo/etero-erotica e la scarsa padronanza della lingua (italiana). Nel caso di Andrea Bargnani, stella romana del basket Nba, manca del tutto la prima. Trovarselo davanti per un’intervista può metterti in soggezione, se non altro perché è alto 2.13 metri. Ti guarda in maniera diffidente, qualche sorrisetto che sembra più espressione del nervosismo, visto che Bargnani è consapevole di essere lì perché lo prevede il suo status, ma se potesse sarebbe a dormire (la faccia non è delle più sveglie). Non è fidanzato e delle donne diffida, visto che molte vogliono andare con lui solo perché è una stella dell’Nba (embè?). Quando ci mettiamo seduti, le ginocchia gli arrivano fino al tavolo. Mi chiedo – ma non gli chiedo – come faccia a trovare un letto in cui dormire. Se lo sarà fatto fare su misura, visto l’ingaggio da svariati milioni di euro. La cosa che meno mi piace di lui sono le unghie: troppo lunghe (L. ne sa qualcosa: tagli regolari sono un must). Per non parlare dell’abbigliamento stile Armani: avrei preferito una più consona tuta. Mi racconta di essere rimasto molto legato alla mamma – che vive a Roma, mentre lui è a Toronto, dove gioca – e che nella prima fase dell’Nba se l’era portata dietro, per farle cucinare piatti italiani.

Ha la faccia da bambinone, capitato per sbaglio in un mondo più grosso dei suoi due metri e tredici.

Teenager innamorati.

April 23rd, 2007


“Dare” è un film, del 2005, che racconta l’innamoramento di uno studente, gay, per uno che ha le idee un po’ confuse, ma che è pieno di ragazze. Questa è una sintesi. A tratti dolcissima.