Incontri/ Andrea Bargnani.

April 24th, 2007

Dovendo definire al volo due caratteristiche comuni a tutti gli sportivi direi che sono: l’alta carica omo/etero-erotica e la scarsa padronanza della lingua (italiana). Nel caso di Andrea Bargnani, stella romana del basket Nba, manca del tutto la prima. Trovarselo davanti per un’intervista può metterti in soggezione, se non altro perché è alto 2.13 metri. Ti guarda in maniera diffidente, qualche sorrisetto che sembra più espressione del nervosismo, visto che Bargnani è consapevole di essere lì perché lo prevede il suo status, ma se potesse sarebbe a dormire (la faccia non è delle più sveglie). Non è fidanzato e delle donne diffida, visto che molte vogliono andare con lui solo perché è una stella dell’Nba (embè?). Quando ci mettiamo seduti, le ginocchia gli arrivano fino al tavolo. Mi chiedo – ma non gli chiedo – come faccia a trovare un letto in cui dormire. Se lo sarà fatto fare su misura, visto l’ingaggio da svariati milioni di euro. La cosa che meno mi piace di lui sono le unghie: troppo lunghe (L. ne sa qualcosa: tagli regolari sono un must). Per non parlare dell’abbigliamento stile Armani: avrei preferito una più consona tuta. Mi racconta di essere rimasto molto legato alla mamma – che vive a Roma, mentre lui è a Toronto, dove gioca – e che nella prima fase dell’Nba se l’era portata dietro, per farle cucinare piatti italiani.

Ha la faccia da bambinone, capitato per sbaglio in un mondo più grosso dei suoi due metri e tredici.

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