Scopro oggi, leggendo Vanity Fair, che a Max Pezzali hanno cercato di fare quello che è capitato a Marco Predolin. Gettargli merda addosso. Quella merda che ti porta a voler far credere che una persona ”sia morta o stia per morire”. Lui reagisce (io mi sarei grattato). Ma, soprattutto, attacca “i giornalisti tromboni che si vedono sempre i tv” (e, aggiungo io, che sono sempre meno giornalisti); i 70enni che guidano il Paese; e si schiera per i Dico: “Che fastidio danno alla Chiesa? Mi interessa molto la laicità dello Stato“. Per me una bella scoperta.

Sempre su Vanity, una certa Eugenia Roccella (sconosciuta ex-radicale, organizzatrice della Family-buffonata) se ne esce con una perla di saggezza. Rispondendo alla domanda se l’omosessuale sia un diverso, dice: “L’orientamento sessuale è una delle mille diversità dell’essere umano. I down, gli obesi, i timidi, chi li difende?”. Qualcuno le spieghi che di omosessualità, oggi, si muore.

Buongiorno.

Tags:

I commenti sono chiusi.