Russia, gay al rogo.

May 27th, 2007

Non c’è mai fine al peggio. E’ vero. Peggio della Binetti. Peggio del Family Day. Peggio del Papa. In Russia si impedisce ai gay di manifestare. Si autorizzano i pestaggi da parte dei fascisti, benedetti dai preti. Si arresta Marco Cappato, radicale (in foto), e si malmena Vladimir Luxuria. A loro va il mio inutile e umile grazie. Per essersi presi la briga di salire su un aereo. Di sfidare la poco democratica polizia russa. Per aver passato del tempo nelle celle di un Paese il cui leader, fino a qualche tempo fa, cazzeggiava nella villa estiva del nostro premier.

Singolare il racconto che la principale agenzia di stampa russa, la Itar-Tass, esempio dell’emancipazione dei giornalisti dal potere, fa degli scontri. Senza mai citare la parola “gay”, sostiene, per bocca della polizia, che si è intervenuti per impedire ad un gruppo di manifestanti di “violare la legge” (la manifestazione, infatti, non era autorizzata). Nessuna parola sugli scontri, sui fermi dei parlamentari, sulla presenza dei religiosi che hanno benedetto i neo-nazisti, e sulle altre schifezze.

Bisogna ricordarlo, che essere gay, a volte, è reato.

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