Aeromobili e paura.

May 29th, 2007

C’è una cosa che faccio sempre prima di comprare un biglietto aereo, soprattutto quando si tratta di voli brevi: controllo il tipo di aeromobile. Sembra una cosa irrisoria, ma su quelli piccoli – tipo Atr – mi sono sempre rifiutato di salirci. A cominciare da un “passaggio” che la De Filippi, negli ormai lontani anni Novanta, mi offrì sull’aereo “di famiglia”. Una volta – ero andato in Germania – arrivato di fronte ad un Fokker (una cinquantina di posti), che mi avrebbe dovuto portare a Monaco, mi bloccai e tornai indietro. Risultato: salii sull’aereo seguente. Gli aerei più piccoli in assoluto che tollero sono il Boeing 737, l’Md80 e l’Airbus 320: l’Airbus 319 è già troppo piccolo. La mia non è paura: so che, in termini di sicurezza, non c’è alcuna differenza. Il punto è che, più è grande l’aereo, e meno si sentono eventuali turbolenze e scossoni in fase di decollo.

Venerdì vado a Milano. All’andata con Air-one. Il ritorno con Alitalia, ore 22. Stavolta, però, non ho controllato i dati “sensibili” prima di prenotare. Solo adesso ho scoperto che volerò per la prima volta su un Embraer 170. Una settantina di posti. Due file da due.

Mi si è già chiuso lo stomaco. Voglio un 747.

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