Il problema di un posto con un nome “forte” è che si rischia di perdere di vista il valore reale del cibo. Spesso, poi, il nome deriva banalmente da: attente attività di pubbliche relazioni, grazie al contatto con qualche giornalista compiacente; un intenso via-vai di vip e vipetti; gli interni disegnati ad hoc dall’architetto/designer di turno. Nobu, al primo piano del palazzo Armani, in via Manzoni, è presente nell’immaginario come posto caro-frequentato da vip-chic. E il cibo? Alla delizia della tartare di salmone con caviale (ovviamente porzione minuscola, 20 euro) ha fatto da contraltare una normalissima selezione di sushi. Selezione rigida, perché quando ho chiesto al cameriere di poter sostituire le uova di salmone (bleah) con un qualsiasi altro nigiri, la risposta è stata un laconico “non è possibile”. Inammissibile per un posto così. Ma col sushi è arrivato qualcosa di indicibilmente salato: la soia, anima e colore del pesce. Quando l’ho fatto notare al cameriere, la risposta mi ha stupito: ‘lo sappiamo, è troppo salata, per questo suggeriamo quella ‘low sodium’”. Peccato, perché ha ucciso il sapore degli otto nighiri e 3 rolls (31 euro). Passato alla selezione di tempura (30 euro): buona quella di verdure, troppo pastoso quello di gamberetti. Acqua commerciale (una selezione si potrebbe osare).

Punti di forza - che col cibo non c’entrano niente: la cortesia dei camerieri; le luci soffuse; la distanza tra i tavoli (solo in alcuni casi).

Voto: 5,5.

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30 Responses to “Ristoranteggiando/ Nobu, questione di soia.”

  1. Gan Says:

    No, tanto per dire, ma se uno va da Nobu con quel che costa e chiede un piatto kaiseki che succede? Dicono “abbiamo terminato il kaiseki” o “Spiacenti, lavoriamo solo alla carta”?

  2. L.L. Says:

    Sai cosa… se io avessi un “rossissimo conto in banca” in quel locale non ci entrerei mai..

  3. will74 Says:

    Ma è un ristorante o una boutique?
    Ps: belle le mani del tipo in foto; chi è?

  4. enzo Says:

    Menù di oggi, a casa mia: spaghetti con i ricci di mare; ricciolette alla griglia; sautè di gamberoni; insalatine; mousse gelata di pistacchi. Costo: circa 15 euro a commensale; calorie: circa 600, all included. Nobu mi fa una sega.

  5. Niko Says:

    Ma che ci vai a fare in posti del genere? Questione di status symbol? Evviva le trattorie!!!

  6. river Says:

    Il conto non è più rosso.

    Mangiando fuori tutte le sere, ci sono 7 giorni a settimana. Trenta al mese. Hai voglia a provare trattorie…bisogna variare, nel bene e nel male.

  7. blokx Says:

    capisco le tue critiche, del resto un ristorante non può definirsi d’élite e poi comportarsi in maniera “ciarcia”…eppure…non vorrei mai trovarmi a farti da cameriere! :)

  8. antiriver Says:

    …ha gia’ L. che gli fa da cameriere!

  9. alessio Says:

    ma quel braccio di chi è?!?!? ha un polso molto attraente…..è di L.??

  10. river Says:

    Sì.

  11. pg Says:

    Ciao River, ti leggo da tanto, questo e’ il mio primo commento. Davvero, non riesco a trattenermi: le braccia di L., fantastiche.

  12. marlene Says:

    cazzo river che belle braccia che ha L.

  13. pg Says:

    Piu’ L.! Piu’ L.! :)

  14. Maya Says:

    Della serie… tutti pazzi per L.

  15. anonino Says:

    Più che un ristorante sembra un obitorio

  16. Anonymous Says:

    sei troppo figa lessa River…

  17. river Says:

    Tutto sembra, fuorché un obitorio.

  18. mary-lou Says:

    mi unisco al Viva L.
    Mani perfette, braccino peloso il giusto, camicia arrotolata ad hoc e cravatta perfetta (da bava!!!)…

    Posso chiederti una cosa Riv? Ma uscite tutte le sere per necesità, per lavoro o per cosa?

    Io il fascino di un posto cosi’ lo subisco solo se è una cosa estemporanea. Mi romperei a mangiare fuori tutte le dannate sere.

    @Enzo
    qua la mano. Di solito preparo per 8/10 con meno di 50 euro…..sono la regina del budget in rosso

  19. river Says:

    Mary, usciamo per necessità. L. per lavoro. Io per orari strani e scarso tempo nel fare la spesa.

  20. enzo Says:

    …Ehm…io dò una mano, ma la titolare della cucina è mia moglie…

  21. etero Says:

    Insomma riv, meglio Trussardi di Nobu? giusto per dare un senso a quei miei 185 testoni (dopo tuo consiglio) :-)

  22. torrente Says:

    o ragazzi, la cucina giapponese me la fa mia sorella che ci ha vissuto qualche anno, e poi il menu a casa di mio suocero ieri: tartara di acciughe; pappardelline con cozze, vongole e zafferano; cicale di mare… insalatina di campo….bolgheri bianco…..Nobu? tsè!! infatti F.(tu river, sai di chi parlo), braccio destro di A, da nobu ci va solo per lavoro.
    la guida slowfood delle trattorie d’Italia è valida, l?hai Provata?

  23. torrente Says:

    e, River, se posso permettermi una nota un po’ da lana caprina, direi che da uno attento come te all’eleganza, tutti questi post in ‘…ando: gemanieggiando, ristoranteggiando… mi lasciano sorpreso, li trovo linguisticamente orrendi… personalmente la semplicità mi risulta più elegante, avrei preferito: ristoranti/Nobu… ecc.

  24. river Says:

    Magari è brutto, ma è musicale… da ritornello… mi sta simpatico.

  25. simonchio Says:

    ragà io non ho niente contro sti posti chic o presunti tali, ma sono appena tornato dalla valtellina rotolando perchè ho mangiato da una signora pizzoccheri fatti in casa (2 porzioni, sennò si offendeva :-) ), vinello rosso di produzione propria, formaggio e salame… devo per caso aggiungere che un paragone del genere per me non sta neanche in piedi? scusate devo andare a prendere una scatola di bicarbonato…

  26. simonchio Says:

    ps io i gerundi li trovo azzeccatissimi, indefiniti come l’immagine evanescente di river

  27. torrente Says:

    mah, liberissimo, però gli “ando” andavano tanto di moda a metà anni novanta nelle mostre di serie B, mi e capitato di incontrare vari “artando”, “figurando”, “ceramicando”, “DEgustando” questa ultima particolarmente brutta: il DE maiuscolo vorrebbe ricordare la tipica locuzione livornese….che squallore.

  28. birillo Says:

    ma river scusa la soia e’ il cuore della cucina giapponese basta saperla dosare e soprattutto pucciare il sushi solo dalla parte del pesce;la low-sodium?….roba da americani(e’ quella col tappo verde anziche’ rosso) a Milano vai da Osaka(lgo la Foppa)real jappy o da poporoya in via eustachi poco caro abbondante e soprattutto con un VERO cuoco giapponese ciao ciao

  29. anonigus Says:

    ma come puoi accettare di pagare una simile cifra?
    è inaccettabile. mi disgusta!

  30. Budelloditòmà Says:

    ODIO I POSTI COSì, IO SONO PER LE OSTERIE , LE TRATTORIE, GLI AGRITURISMI. MI FA SKIFO IL GIAPPONESE. W LA CICCIA BONA E IL VINO ROSSO

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