Appuntamento al Gayvillage.
June 8th, 2007

Ci sono alcune cose che faccio non tanto perché ne tragga chissà quale piacere, ma per rispettare una ritualità nata non so neanche io come. E così anche quest’anno andrò all’inaugurazione del GayVillage, il prossimo 28 giugno. Le ho fatte tutte e cinque. Dallo spazio centrale a Testaccio a quello in mezzo alle fratte a Caracalla, fino a quello attuale, nel parco delle Cascate, all’Eur (che è pur sempre infrattato). Decentrato, ma comunque molto spazioso. Imma Battaglia, presidente dell’associazione DìGayProject, anima e mente del Gayvillage, non ama questa collocazione. L’anno scorso aveva brontolato parecchio: “Da qui ce ne vogliamo andare, è troppo fuori dal centro”, mi aveva detto poco prima della fine. A malapena erano riusciti a coprire i costi di mantenimento della struttura. Ma a Roma trovare spazi per migliaia di persone non è facile. Per il resto, non mi piace la nuova “linea” di questo villaggio. Prima c’erano gli spettacoli teatrali, si cercava di dare una parvenza culturaleggiante anche promuovendo incontri con scrittori (c’è stato Matteo B. Bianchi). Ora è prevalso il lato discotecaro, lo stile stunf-stunf a tutto volume. Quello più remunerativo e frivolo. All’ingresso ci sarà, come sempre, il buttafuori abbronzato e muscoloso del monolocale di Prati, noto per avere un pitone in casa (che, la notte, si accoccola sotto le sue coperte).
La cosa peggiore del Gayvillage è la puzza di urina che si propaga dai cessi con le maniglie appiccicose.
Tags: gayvillage







June 8th, 2007 at 8:18 pm
il al gay village nn ci sn mai stato…
mi scoccia nn avere amici gay e nn avere la macchina.. uffa mi sento un fallito…… cmq finalmente è iniziata la nuova serie di will w grace su italia uno e neanche un post gli fai??? c è stato pure un bacio gay…..
June 8th, 2007 at 8:21 pm
Un fallito? Ma no. Aspetta di diventare più grande. Poi le cose verranno da sé. Anche gli amici.
June 8th, 2007 at 8:48 pm
A me certe manifestazioni, più che di piscia (rende meglio l’idea di “urina”) sanno di qualcosa che sta a metà fra la frivolezza e l’auto ghettizzazione…
June 8th, 2007 at 9:12 pm
Ma il pitone ce l’ha attaccato o nel terrario in camera?
June 8th, 2007 at 10:46 pm
grazie river per la risposta! ma ormai a 21 anni quello che è fatto è fatto
cmq complimenti per il blog me lo saro letto tutto 3 o 4 volte
ciao un bacio
June 8th, 2007 at 10:49 pm
Furstil, entrambi.
June 8th, 2007 at 11:09 pm
simo simo, io che ho più del doppio dei tuoi anni ti posso dire che la vita dispensa i suoi doni a qualsiasi età. E l’amore anche.
June 8th, 2007 at 11:16 pm
simo simo ascolta gan che ha ragione,il bello deve ancora venire.
River dalla descrizione che ci hai fatto non ci andrei mai a sto gayvillage,comunque almeno qualcosa fanno.poi ci racconterai.
un mio amico aveva il pitone che gli si metteva lungo il letto la notte, ma ha scoperto che lo fanno perchè prendono la misura per mangiarti e quindi il veterinario gli ha consigliato di sbarazzarsene!e così ha fatto
June 8th, 2007 at 11:26 pm
Aggiungerei che purtroppo il Gay Village (e qui voglio ricredemi quest’anno) sta andando sempre più giu!
Da i beati tempi in cui si spendevano un po di dindini per allestirli in maniera decente (vedi L’edizione con il Moulin Rouge) si è andati sempre più verso un lascia far tutto…
L’anno scorso?
Tema Orientale!
Wow mi dirai…ma di orientale cosa aveva???La porta…per il resto era una bella festa ad ariccia con gli stand bianchi per la porchetta e tutto il resto…(anzi magari c’era la porchetta)
La musica???
Partendo dal presupposto che secondo me dovremmo un po cambiare questi dj (dawero alcuni pietosi) l’impianto faceva cagare…della serie da un metro ad un altro la musica scompariva perchè le casse (ed i watt) erano troppo bassi per quel posto dispersivo che è il parco delle cascate!
Ma tanto alla frocia media impupata (quasi sempre brutta) che gli frega???L’importante è sculettare (e se gli dice culo) limonare con il primo che capita…il resto non conta!!!
Scusate ma su i locali romani gay…ho il dente Avvelenato!!!
Amen
June 8th, 2007 at 11:33 pm
Ma perchè andarsi a ghettizzare, e in posti così squallidi? il mondo è grande, e pieno di gente.
June 8th, 2007 at 11:43 pm
grazie a dio ste cose non ci stanno a milano (oppure mi sono perso qualche puntata?), già mi stanno sul cazzo le discoteche, figuriamoci sti posti pieni di squinzie sculettanti…per non parlare del gay pride (piuttosto che andare mi impicco ad un aratro al tempo della semina, per citare la mia comica preferita)…
per riprendere il discorso di simo simo, non c’è una via di uscita se non una presa di coscienza di una situazione che non va bene, ma anche dopo la presa di coscienza non è facile uscire dal guscio che ci si è creati, quel bellissimo universo immaginario in cui noi siamo-saremo qualcosa per qualcuno o semplicemente qualcuno in un qualche futuro non si sa quanto lontano… e intanto il tempo passa e noi rimaniamo paralizzati nell’attesa di chissà che cosa
June 9th, 2007 at 9:37 am
guarda sinceramente sn stato un anno fermo senza cercare di cambiare niente… dall inizio del 2007
)
-sono uscito con un ragazzo che sembrava perfetto e m ha piantato dopo al prima sera
-sono riuscito con un altro che mi ha chiesto di metterci insieme e ho accetatto mi ha detto che si stava innammorando di me e dopo 15gg m ha piantato senza motivo
-e qualke gg fa sono uscito forse con il primo ragazzo con cui vorrei diventare davvero amico.. ma purtroppo abita a frascati ( io aurelio per chi è di roma
adesso ditemi se nn so un po jellato!
June 9th, 2007 at 9:37 am
cmq scusate ho fatto diventare sto post la mia posta del cuore
scusa river!
June 9th, 2007 at 11:30 am
simonchio solitamente sono pienamente d’accordo con quello che dici, ma purtroppo oggi prorpio non condivido quello che dici (mi spiace)
Perchè sputare nel piatto dove si mangia?
Io ritengo che il gay pride sia una giornata importante. Sono sicuro che se tutti quanti partecipassimo con lo spirito giusto, manifestando (pacificamente) forse qualcosina potrebbe cambiare. In Italia ancora non ci sono leggi come DICO O PACS perchè noi gay siamo i primi a non fare nulla affichè le cose cambino. Simonchio il 16 non andare al mare e vieni a Roma con i tuoi amici e manifesta per i tuoi diritti. Lo so ci saranno anche le solite squinzie sculettanti, ma esistono anche loro, così come esistono i gay macho come te. E’ proprio vero che chi è bistrattato diventa bistrattatore. (esiste questa parola?)
SIMO SIMO
Come piccolo consiglio chiama 800.713.713 è gratuito.
June 9th, 2007 at 11:45 am
@simo simo: A 21 ANNI QUEL CHE E’ FATTO, E’ FATTO?!?!?!?!?
io allora posso suicidarmi alla soglia dei 30! O_o
@River. Stanotte ti ho sognato… è la terza volta che mi capita….
June 9th, 2007 at 11:46 am
Io ho sognato di fare una cosa a tre.
Il terzo era un alieno proveniente da Marte
June 9th, 2007 at 12:16 pm
mi sa che tra i due, te stai peggio
June 9th, 2007 at 12:24 pm
lol river, parlaci un po’ di sto alieno
cmq L deve esser contento: addirittura su marte devi andare a troverne uno degno di far qlc con voi ehehe
June 9th, 2007 at 1:14 pm
@ simosimo non ho scritto quelle cose per offenderti, ma perchè le ho provate anche io
@ marco io non sputo nel piatto in cui mangio solo perchè non vado al gay pride, che significa? allora sono un avvocato che non accetta un caso perchè non vuole sostenere il cliente e che vuol dire, che sto rinnegando l’ordine (caso utopico era solo per fare un esempio) e cmq non sono macho, sono solo un portatore sano di normalità
ASSOLUTAMENTE OT PIù OT DEGLI ALTRI: ZERO
RAGA’ SE NON MI SBAGLIO (se mi sbaglio faccio a piedi tutto il percorso per arrivare alla madonna della civita quest’estate) OGGI E’ IL COMPLEANNO DI RIVER!!!!!!!!!!!
AUGURIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!
June 9th, 2007 at 1:15 pm
Simo, ci sei andato vicino. Vicinissimo. Ma non è oggi.
June 9th, 2007 at 1:18 pm
@ Simonchio said: “se mi sbaglio faccio a piedi tutto il percorso per arrivare alla madonna della civita quest’estate”
AVVIATI
June 9th, 2007 at 1:22 pm
nooooooooooooooooo, adesso mi tocca farmi la madonna della civita a piedi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
senti river e quando è, domani??? cmq river è anche colpa tua, su un post dell’anno scorso c’era oggi come giorno fatidico, uffa…
minchia per arrivare lassù è un sacco di strada, mi viene da svenire, river sei proprio sicuro?
June 9th, 2007 at 1:24 pm
Beh, ci penso prima. Poco prima.
Che memoria. Imbarazzante. Mi stavo già chiedendo se farci un post o no. Sui 34.
June 9th, 2007 at 1:24 pm
porca troia, che pirla che sono…
June 9th, 2007 at 1:33 pm
cmq è domani il suo compleanno… il 10 giugno
June 9th, 2007 at 1:33 pm
ah! vedo che mi avete preceduto……..
June 9th, 2007 at 1:34 pm
me lo potevate dire prima, mo mi tocca farmi quella cazzo di scarpinata…………………………………………………………………………………………
June 9th, 2007 at 1:35 pm
preceduto de che?
June 9th, 2007 at 1:40 pm
la prima notizia che so di te è che hai 34 anni….nn vorrei offendere anzi fors eè un complimento pensavo en avessi di meno
June 9th, 2007 at 1:47 pm
34 fino ad oggi…
simosimo sei sicuro che il blog te lo sei letto 3/4 volte?
June 9th, 2007 at 1:48 pm
Preceduto nel rivelarlo…
Piuttosto, River, com’è che non sei a vedere/monitorare quel cojone di Bush?
June 9th, 2007 at 1:49 pm
Monitoro, monitoro. Ecco perché i post languono. E direi che sono prigioniero in redazione.
June 9th, 2007 at 2:20 pm
Simonchio andrare al pride per me significa manifestare per i propri diritti. Probabilmente non sono fatti miei ma perchè tanto astio nei confronti del Pride?
che significa portatore sano di normalita?
June 9th, 2007 at 2:47 pm
per me il pride significa tutt’altro che manifestare per diritti di qualsiasi specie, è una carnevalata che con la maggior parte dei gay non c’entra niente, ma che finisce per ingabbiare tutti in quel contesto, anche chi non lo vuole… cmq non è astio non mi piace come non mi piace la rucola sulla pizza; se ad altri piace fate pure, ma di sicuro io sulla mia pizza la rucola continuerò a non metterla;
normalità=banalità=ragazzo medio che va all’università, va a fare la spesa, si fa una birretta con gli amici e non ricerca la trasgressione a tutti i costi solo per “fare qualcosa di diverso”…può sembrare banale ma a me sta bene così
June 9th, 2007 at 3:36 pm
Hai ragione, meglio che rimani a casa!
June 9th, 2007 at 3:41 pm
anche se non rimango a casa di sicuro lì non vado
June 9th, 2007 at 3:46 pm
forse il gay pride ha l’intenzione giusta ma l’esteriorità non è proprio concorde all’idea. Da notare anche che l’immagine che esce del pride è principalmente quella che gli viene dedicata dai media. Non ho mai visto una rappresentazione di tutti i partecipanti, ma solo di quelli che sembrano come i più trasgressivi. Ci va gente di tutti i tipi, e ognuno ha il diritto di essere riconsiucto libero di manifestare. Se poi continuiamo a fare ghetto dentro noi stessi, hai voglia ad arrivare a un po’ di rispetto!
Non ci sono mai stato ma mi augurerei che il gay village (da come lo avete descritto) puntasse un po’ più sull’offrire uno spaccato di un mondo che i più vedono come perverso e per malati di mente…
June 9th, 2007 at 3:49 pm
e fai bene a non venire, a questo punto meglio pochi ma buoni!!! Certo è che se un domani dovesse cambiare la situazione politica italiana io sarò ORGOGLIOSO di poter dire che io ho fatto qualcosa.
Poi nn lamentarti se ti dicono che sei INNATURALE, MALATO, INVERTITO, FROCIO FINOCCHIO PEDOFILO, SE IL TUO E’ UN AMORE DEBOLE O SE SEI DISORDINATO INTRINSECAMENTE.
June 9th, 2007 at 4:02 pm
Caro Gabrile io ci sono stato al Gay Village è ti assicuro che non è così brutto come si dice. E’ una discoteca all’aperto aperta a tutti. almeno l’anno scorso facevamo serate cinema con interventi di personaggi famosi.
Siamo noi gay, come al solto, a sputtanarci. oltre agli etero a me sembra che sono i gay stessi a crtiticarsi gli uni con gli altri.
Il pride a mio avviso è costitutio da persone normali che lottano per i propri diritti sfidando un caldo atroce. Purtroppo è colpa dei media che non fanno altro che riprendere solo quella bassa percentuale di persone che in quel giorno si divertono vestendosi e comportandosi in modo un pò più trasgressivo del solito. Ma poi mi chiedo, che male fanno? Loro non hanno diritto a vestirsi e comportarsi come cavolo gli pare e piace? Ma è possibile mai che non si riesce ad essere uniti? Volgiamo tutti noi la stessa cosa o sbaglio? Se si, diamoci un pizzicotto sulla pancia e il 16 Giugno andiamo in piazza e facciamo capire a tutti che L’omosessualità non è abominio, ma un semmplice modo di essere, di comportarsi e di amare.
June 9th, 2007 at 4:34 pm
Qui c’è un grosso problema di fondo: semplicemente simonchio pensa (come penso io e come pensano molti altri, gay e no) che il pride serva solo ad alimentare i pregiudizi che ci sono nei confronti dei gay.
Marco e gli altri potran pure pensare che andare vestiti da suore a sfilare sui carri tipo carnevale serva a farsi accettare dalle persone “bigotte”, ma personalmente penso che si sarebbe molto più accettati dimostrando di essere come tutti gli altri, con una vita “normale” senza bisogno di andare a spasso come tanti pagliacci in minimutande e sbaciucchiamenti vari.
Poi magari sarò io che sono limitato, ma fare ste manifestazioni nelle quali si associa il gay al travestito sessuomane non è che aiuti poi molto a far cambiare idea sul “MALATO, INVERTITO, FROCIO FINOCCHIO PEDOFILO, SE IL TUO E’ UN AMORE DEBOLE O SE SEI DISORDINATO INTRINSECAMENTE.”
June 9th, 2007 at 5:12 pm
Concordo al 100% con Marco. Io non vivo in Italia e sabato prossimo saro’ in piazza a Roma per manifestare contro l’omofobia, per la laicitià dello stato e per i diritti di tutte le famiglie.
June 9th, 2007 at 6:40 pm
e io al 100% con mr che ha espresso meglio di me quello che volevo dire (ultimamente faccio un pò fatica ad organizzare i pensieri, sarà l’afa o il mio cervello è definitivamente andato…)
“per la laicitià dello stato e per i diritti di tutte le famiglie”, non pensavo si manifestasse per tutte queste cose, forse solo perchè non penso appartengano solo al mondo gay ma a qualsiasi persona dotata di buon senso…sarà
“manifestare contro l’omofobia”…certo, soprattutto se ti metti in guepiere…bah
June 9th, 2007 at 6:49 pm
a proposito se un domani dovesse cambiare la situazione italiana non sarà certo grazie ai vostri gay pride
June 9th, 2007 at 7:54 pm
Grazie Postonfused per il tuo appoggio:)
Simonchi&company in primo luogo leggete bene in cosa consisterà quest’anno il PRIDE.
Il corteo del pride serve soprattuto a far si che in esso convoglino tutte le persone che desiderano parteciparvi senza distinzione alcuna. Dal gay all’etero, dalla lesbica al travestito, dal travestito al transgender. Il Pride è un corteo in cui le persone esprimono se stesse. C’è chi lo fa in maglietta e jeans e chi in perizoma.
SIMONCHIO mi sa tanto che te parli per sentito dire, al pride non partecipano solo associazioni gay, ma anche UAAR, ETERO PRO OMO, RAELIANI, CGL, AGEDO. Queste sono solo alcune associazioni etero che partecièano al corteo e per questo che il tema della LAICITA’ e della FAMIGLIA è più che consono.
Se tu inoltre non ti limitassi a guardare i tg o i giornali ti accorgeresti che oltre alle persone travestite ci sono anche tantissime persone che manifestano vestite in modo tranquillo e poco appariscente.
Mi chiedo perchè mai loro non dovrebbero manifestare? Non capisco proprio perchè tutta questa discriminazione.
Inoltre Simonchio sono sicuro invece che se qualcosa dovesse cambiare in Italia sicurametne il tuo contributo sarà 0!
June 9th, 2007 at 8:55 pm
L’anno scorso ci sono andato, al Torino pride. Certo, c’erano migliaia di personaggi “trasgressivi” ( ma non più di quanto si vede comunemente in tv facendo zapping), colorati, a volte eccessivi. Ma c’erano centomila persone NORMALI che sfilavano, c’era prima di tutto la NORMALITA’ dell’essere gay che di colpo usciva dal ghetto in cui vogliono costringerla, e gridava forte e chiaro di esserci, di esistere credendo fermamente di non avere nulla di cui vergognarsi.
E la marcia si è svolta fra due ali compatte di folla festante e serena, di altra gente NORMALE che applaudiva e sorrideva. Non date retta a Fede, a Studio Aperto o al TG1: il Pride è la celebrazione della nostra orgogliosa NORMALITA’!
June 9th, 2007 at 10:21 pm
Marco aggiungi la CGIL, UIL, gli ex DS, Partito Radicali, SDI, Verdi, Rifondazione, PDCI, liberali, altri partiti minori, i Centri Sociali, e tante altre realtà politiche, sindacali, civili fatte di persone che non sculettano, non si travestono e non succhiano cazzi ma che sono sinceraenti preoccupati dell’attacco contro la laicità dello stato.
L’elenco delle adesioni:
http://www.romapride.it/spip.php?article9
Primi firmatari: Bertinotti, Bonino, Ferrero, non credo che nessuno di loro vestira’ una parrucca. Ma sarebbero liberi di farlo, visto che è una manifestazione libera in cui ognuno fa quello che vuole. Per i bacchettoni e moralisti c’e’ il “family day” dove tutti sono normali e senza abiti succinti.
Inoltre giusto un accenno di storia per chi non conosce nemmeno l’ABC, il gay pride si festeggia per ricordare la sommossa che si tenne il 28 giugno del 1969 a New York nel Grenewich Village. I travestiti di un locale, lo “stonewall”, decisero di ribellarsi alle continue vessazioni della polizia, provocando scontri e barricate che durarono alcuni giorni.
Quindi se qualcuno oggi può liberamente frequentare un locale gay senza che la polizia lo arresti è grazie ad un gruppo di travestite che ha dato vita alla battaglia per l’orgoglio gay.
Quel gesto radicale di ribellione trovo’ la solidarietà di gay, studenti e attivisti e diede inizio al moderno movimento per il riconoscimento dei diritti civili della comunità LGBT.
Ben vengano baraccone, travestite, politici, autonomi, volendo anche i black block (purchè sfilino solo su via della conciliazione): il pride è una manifestazione politica aperto a tutti gli orientamenti sessuali, partitici e religiosi. Se qualcuno ama travestirsi in pubblico, lo faccia pure, di certo non scandalizzerà nessuno dei manifestanti.
June 10th, 2007 at 4:04 am
Ben detto. Comunque non c’è nulla da fare, il vero problema dei gay sono i gay stessi.
June 10th, 2007 at 10:07 am
concordo
June 10th, 2007 at 11:59 am
Il Village è sempre migliorabile, ma non sarei così duro con questo evento.Sapete quante difficoltà si incontrano nell’allestire questo evento? Quando stavamo alle terme di Caracalla rompevano il cazzo le ville vicine perchè la musica era troppo alta..Lo scorso anno ci sono stati dei problemi politici…Insomma se vogliono metterti i bastoni tra le ruote lo fanno…
Quest’anno ci saranno eventi culturali e sopratutto Imma è riuscita a fare in modo tale che dalle 8.30 alle 10.30 l’ingresso sia completamente gratuito.
E’ un evento importante, sempre migliorabile lo so ma è un punto di ritrovo per tutti in cui poter ballare e non solo!
Per coloro che credono che sia una forma di ghettizzazione rispondo facendo osservare che in realtà il village è pieno di ragazzi e ragazze etero che vengono a divertirsi…è anche un modo per socializzare.
Un ragazzo di 20 anni dove dovrebbe andare la sera a conocere altri ragazzi gay??
Forse si organizzano eventi alternativi?
Se l’omosessualità fosse accettata e difesa dallo Stato come viene fatto in UK allora i locali gay non sarebbero necessari…Finchè non ci sarà una completa tutela della legge e finchè ci sarà un clima di odio nei confronti della comunità lgbt ben vengano i gay village e tutte le altre discoteche invernali.
June 10th, 2007 at 2:21 pm
Marco concordo appieno con te e infatti era quello che volevo intendere: al gay village non ci sono mai statoe quindi non posso dare alcun giudizio obiettivo; posso solo sperare in un evento che serva ad attirare l’attenzione promuovendo una conoscenza dle mondo gay che vada oltre gli stereotipi comuni. PIù c’è conoscenza e meno c’è paura/fobia.
Al gay pride nemmno ci sono mai stato, ma so che c’è sempre ben oltre quello che viene ripreso dalle tv, e quasi mai nessuno dà testimonianza di questa varietà, si cerca solo di dare conferma alla visione e alle paure comuni date, anche in questo caso, dalla ignoranza
June 10th, 2007 at 4:29 pm
E’ proprio questo il problema Gabriele. Il giudizio delle persone è troppe volte influenzato dal racconto che i media fanno di un determinato evento. Nel nostro caso il Gay Pride viene visto da tutti come una carnevalata poichè i media si divertono a riprendere solo quella esigua minoranza di persone che in quel giorno danno sfogo al loro io vestendosi e comportandosi in modo trasgressivo.
La visione mediatica del pride è traviata e, a mio avviso, non corrisponde a verità, ma è ancor più grave che alcuni gay preferiscono starsene a casa a vedere la tv o andare al mare piuttosto che lottare affinchè qualcosa cambi.
Oltre modo mi chiedo ma come si può pretendere che le persone cambino opinioni sull’omosessualità quando sono i gay stessi che discriminano i gay quando sono o troppo effemminati o troppo estrosi? A me tutto ciò da da pensare…
June 10th, 2007 at 4:49 pm
… E poi ragazzi abbiate un pò di rispetto per tutti coloro che il 16 Giungo lotteranno anche per i vostri diritti. Partecipare significa anche avere rispetto e stima per tutti coloro che hanno avuto il coraggio di rivelarsi prima di tutto a se stessi e poi agli altri.
PArtecipare significa esserci e ricordare tutti coloro che ancora oggi lottano contro l’omofobia e che ogni giorno sono vittime di soprusi o ancor peggio vengono uccisi.
June 10th, 2007 at 7:18 pm
aridaje, mi sa che qua state ribaltando la frittata come vi pare a voi… io non discrimino nessuno (figuriamoci dopo essere stato discriminato io e dopo le risatine di qualcuno dopo che l’ha scoperto secondo voi io mo faccio lo stesso?) per me ognuno fa quel che gli pare… però posso prendere le distanze da questa cosa? è un’opinione puramente personale…non mi piace il gay pride come mi stanno sul cazzo le spilunghe con la minigiropasera al duomo oppure i punkabbestia alle colonne… e vi assicuro che se passo e li vedo non sghignazzo e non discrimino, però posso prendere le distanze da modi di fare che sento non appartenermi? grazie assai
June 10th, 2007 at 10:22 pm
Ma infatti Simonchio come ti ho detto prima e come ripeto se al gay pride devono esserci persone come te (nel senso che la pensano così) meglio non esserci.
Però mi chiedo: tu cosa fai affinchè la situazione degli omosessuali in Italia migliori?
Perchè schifi tatno il pride?
CI sei mai stato?
A quale?
Che anno era?
in che città?
June 10th, 2007 at 10:42 pm
Magari a Roma sfilassero 3 milioni di drag queens…
Brasile, l’orgoglio gay sfila a San Paolo
Festa con più di tre milioni di persone
Vistose drag queen, donne vestite da Wonder Woman. E qualche provocazione
http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/esteri/gay-brasile/gay-brasile/gay-brasile.html
June 10th, 2007 at 10:45 pm
marco mi stai un pò stufando ho capito che per te il gay pride smuoverà le coscienze del popolo italiano e dal giorno dopo tutti ci ameranno… Svegliaaa!!! il mondo reale è un altro…
se poi ci vai per divertirti tanto di cappello ognuno lo fa come vuole, ma non mi dire che è per i diritti… anche luxuria in parlamento ci va con il tailleurs e non con il boa… per favore cominciamo un pò a scindere
ps non mi ricordo se l’anno scorso o due anni fa cmq il gay pride l’ho visto a milano
June 10th, 2007 at 10:58 pm
Non è mia intenzione stufarti, assolutamente, ma
mi sai tanto di ottuso.Però secondo te il gay pride cos’è?
Per me ragione POSTCONFUSED magari in italia ci fossere 3 milioni di drag che sfilassero, voglio vedere come cambierebbero le cose.
Io non dico che il pride cambierà l’Italia e l’opinione pubblica, ma sicuramente se vi fosse 1 maggiore affluenza sono certo che qualcosa cambierebbe.
Tu cosa proponi? cosa faresti al posto del pride? Oltre a sparlare del pride cosa fai per avere i tuoi diritti?
O meglio cosa fai in concreto affinchè la situazione cambi?
June 10th, 2007 at 11:40 pm
uso il cervello per far capire che il mondo gay non è solo paillettes e boa, ovviamente per quello che i miei 21 anni mi consentono di fare… spero un domani dall’alto della mia posizione dirigenziale di far vedere quanto le persone non hanno bisogno di piangersi addosso e di lamentarsi di non avere diritti ma di rimboccarsi le maniche e darsi da fare…
ad esempio ci stiamo imbestialendo tanto per la reversibilità della pensione (tema dei DICO) quando non sappiamo neanche se un domani riusciremo ad averla una pensione (temi di attualità economica)….bah
vai marco, vai al gay pride che la pensione un domani te la danno loro…
June 11th, 2007 at 1:15 am
Caro Simonchio, ma ancora non rispodni. Ma come possono gli omosessuali pretendere una pensione di reversibilità se neanche viene riconosciuto loro il diritto di amare ed essere amati?
Ma tu davvero credi allo stereotipo gay = piume e pailettes? Ma allora è proprio giusto quando i cosiddetti “normali” ci danno del FINOCCHIO o dell’INVERTITO.
Tu già sai che ricoprirari cariche dirigenziali? hai la sfera di cristallo o il culo coperto?
Ripeto io vado al Pride ma te che fai? Oltre a saper parlare bene in Italiano e parlare per concetti astratti e poco pratici cosa fai? Ma non ti rendi conto che il problema della reversibilità della pensione riguarda solo i gay, mentre quello della pensione non solo i gay, ma tutti. Con i dico si vorrebbe estendere il diritto della reversibilità anche alle coppie omosessuali. Chiedere diritti significa piangersi addosso? Capisco che te stai pieno di soldi e di ste cose non te ne frega, ma ci sono persone che purtroppo dopo anni di convivenza non ricevono nessun sostegno economico (vedi la vedova di Nassyria). Poi ricordati una cosa è il mero valore economico della pensione (quello cui tu aspiri, o ti accontenti di avere) altra cosa è il riconoscimento di un principio di ugualgianza, quale può essere anche e non solo la pensione di reversibilità.
Credo proprio che tu viva nella bambagia più assoluta, ancora non ti rendi conto cosa signifca lottare affinchè venga affermato un proprio diritto. Stare in un blog e parlare a vanvera non servirà di certo ad assicurarti un futuro migliore. Cresci!!!
June 11th, 2007 at 1:17 am
Da come parli mi sembri un berlusconiano doc. Scusa l’offesa.
June 11th, 2007 at 10:28 am
Talune posizioni sono divertenti, mi ricordano quelle del PCI quando diceva che non era importante la legge sul divorzio perchè gi operai volevano le pensioni e la sanità.
Marco magari c’e’ chi non va al gay pride semplicemente perché si vergogna e rimanda le sue battaglie ad un futuro da “alto dirigente”. può essere?
Comunque inutile convincere chi non vuole essere convinto, ma è sempre utile ascoltare le opinioni contrarie, specie se maggioritarie. Del resto ci sarà una ragione se in Italia le manifestazioni del 28 giugno vengono sempre disertate.
Forse a Pairigi, Berlino, Londra, New York, persino San Paolo i pride sono più coloriti…
June 11th, 2007 at 12:24 pm
Hai perfettamente ragione Postconfused, sagge parole le tue:) Però mi spiace sapere che l’Italia è un paese ipocrita che ancora si regge su stereotipi e su individui che maltollerano la diversità dicriminando le persone in base a come si vestono o a come si comportano. Oltre modo delegare altri a combattere le proprie battaglie personali è veramente qualcosa di triste, specialmente quando si passa tanto tempo su un blog spacciandosi per saccenti omniscienti.
June 11th, 2007 at 1:13 pm
marco non trovo un modo più fine e gentile per dirti che mi hai scassato la minchia, sono veramente sfrantecato nell’intimo:
1) chi cazzo ti credi di essere? solo perchè lavori a gay helpline o quello che cazzo è ti senti in diritto di dispensare consigli a destra e a manca e di giudicare tutto il mondo gay? combatto ogni giorno contro stereotipizzazioni e forzature e mi devo anche sentir dire dal primo squinzio che mi capita che sono saccente, onniscente e pure poco pragmatico…bah
2) grazie per partecipare al gay pride, vatti a divertire ma non polverizzare le palle agli altri che lo fai per i diritti altrimenti staresti a studiare all’università a capire davvero come puoi cambiare il nostro paese… la cultura e la mentalità di un paese non si cambiano dall’oggi al domani, sono fatte di qualcosa di estremamente vischioso e poco visibile e di sicuro una sfilata in mezzo ad una strada non smuoverà le coscienze di nessuno…io devo anche crescere ma tu ti devi svegliare;
3) come ti permetti di darmi del berlusconiano, mantenuto, figlio di papà e quant’altro, mi conosci??? la posizione dirigenziale “spero” di raggiungerla dopo sacrifici che ho fatto in termini di studio, lontanaza da casa e da miei carissimi amici, spero solo che un giorno tutto ciò mi sarà in un qualche modo ripagato. in due post che ho messo mi hai già fatto la radiografia e inserito in uno dei tuoi patetici compartimenti stagni, in questo non vedo nessuna differenza tra te e un qualsiasi omofobo… la discriminazione non la faccio io dicendo che non vado al gay pride, la fai tu sostenendo che è una vergogna essere un gay come me, solo perchè adotto uno stile di vita diverso da quello TU (e sottolineo TU) credi essere il migliore.
e con tutto ciò ho concluso (almeno per quanto mi riguarda, se volete continuare fate pure)
June 11th, 2007 at 1:41 pm
Marco stavolta Simonchio ha ragione… i tuoi giudizi sono del tutto gratuiti. Capisco la “verve” polemica, ma il tono deve sempre rimanere corretto. Quindi, se posso, direi: “fate pace!”
Quanto a Simonchio, scusa ma tu credi davvero di risolvere dei problemi studiando in un’università italiana? L’idealista qui sei tu.
Il pride è una manifestazione politica non la marcia su roma, quindi non cambierà né l’ordinamento dello stato né lo stato , ma è un atto di visibilità.
Nel 2000, quando avevo la tua età, andai al world pride di Roma (unico gay pride a cui ho partecipato). Ricordo che allora i gay non erano un soggetto pubblico, non apparivano in Tv e non si parlava mai di omosessualità se non per questioni di cronaca nera. 300 mila persone scesero in piazza, sfidando il giubilieo, per dire “ci siamo anche noi”. I media scoprirono cosi’ che anche in Italia esisteva una comunità gay, che non c’erano solo drag queens, o qualche scrittore telegenico alla Busi.
Tornando al presente la questione dei “DICO” (per quanto la proposta di legge sia discutibile) ha il merito di avere portato nell’agenda politica la questione delle famiglie “diverse”. I media, i politici, la chiesa, la gente comune, persino la vicina di 60 anni dei miei, parlano/discutono/litigano se sia giusto riconoscere dei diritti (e quali) alle coppie omosessuali.
Dal mio punto di vista essere visibili a Roma sarà importante per sottolineare ancora una volta che esistono delle persone che chiedono diritti e di essere riconosciuti tanto e quanto le famiglie del family day.
Non essere visibili invece significa delegare alla chiesa e i partiti il diritto di dire quali diritti siano giusti per noi.
Ovviamente sei libero di pensarla in modo contrario, ma cerca di esssere rispettoso anche di chi a Roma ci andrà e metterà la sua faccia anche solo per dire sono GAY.
June 11th, 2007 at 3:47 pm
Da come parli a me sembri un mantenuto berlusconiano figlio di papà saccente e arrogante. Certo che stai proprio a rosicà vero?
Che fai predichi bene e razzoli male? Va a studiare piuttosto che scrivere nel blog.
Io ritengo invece che proprio sfilando per strada, manifestando per i nostri diritti, possa significare molto per il nostro paese.
Tu ritieni che io sia omofobo? Probelmi tuoi. Io non mi ci sento.
Grazie per averci dato la concessione per continuare a discutere.
June 11th, 2007 at 5:02 pm
ribadisco: non vedo perché entrambi la dobbiate mettere sul piano personale. Cercate di confrontarvi non d’insultarvi.
Tocca fare il conciliatore a me che ho sempre sostenuto la dialettica materialista e lo scontro tra classi…
Dai su cercate di andare d’accordo, del resto entrambi sostenete le stesse cose, avete solo punti di vista diversi.
June 11th, 2007 at 9:09 pm
Ma Postconfused, io sinceramente non mi sento di aver litigato con Simonchio. Neanche lo conosco. Cmq apprezzo tantissimo il tuo tentativo di conciliazione.
June 19th, 2007 at 12:55 am
Ei, Simonchio: provo dispiacere (sincero) nel vedere che esiste ancora chi si “vergogna” (in tutti i sensi lati che vuoi) a partecipare.
Mi addolora vedere come chi avrebbe tute le carte per stare “in trincea” (perdona la battuta) si “nasconda” dietro ai libri, dietro alla realizzazione individuale.
Un giovane (perché LO SEI) che per qualsivoglia tipo di PAURA corre corre corre e non si ferma a guardare, ad ascoltare.
Tu non sei mai stato ad un Pride ed è un vero peccato (non biblico), e sai perché? Perché non hai mai assaporato la solidarietà, l’unione vera. Non hai sentito la pelle d’oca a vederci tutti insieme, quanti siamo, a SORRIDERE e RIDERE dei NOSTRI problemi che sono ESISTENZIALI. Non hai “lavorato insieme”. Non hai mai affrontato una montagna superandola con una soddisfazione che non fosse solo tua personale.
Non è una festa, Simonchio. Questo è ciò che appare da Mediaset, quando dedica con sufficienza le ultime righe di cronaca della giornata ad un evento MORALMENTE importantissimo. Non è un esibizionismo di culi e tette plastificate. Tu stai, così, dando spago a Emilio Fede o a chi per lui, stai dando parola e voce a chi non ti calcola minimamente, senza neanche accorgertene. Ed è così scoraggiante, così triste che tu abbia già deciso che il Pride sia una “caXXata”.
Ti spiego io cosa significa organizzare un Pride, io che ho partecipato molte volte e che sono stata coinvolta in prima persona in una parte (un carro) della sua organizzazione.
Organizzare un Pride significa prima di tutto CREDERE profondamente, avere FEDE ma non la fede cieca, attenzione: la fede RAGIONATA, cosciente: è una spinta che ti parte da dentro come quando hai sete, che cerchi una bottiglietta da mezzo litro d’acqua in una metropoli con i negozi chiusi a Ferragosto.
Lo stesso istinto.
Questo istinto ti fa stare al telefono per VENTI ORE AL GIORNO per almeno DUE SETTIMANE per: trovare un carro merci; trovare un Service che ti fornisca impianti audio e generatori elettrici per l’alimentazione; trovare l’animazione (se non ce l’hai) e i dj (beh, ragazzi, l’intrattenimento… “niente è più necessario del superfluo” - O. Wilde - ed è palese, qui non si discute neanche :P) per SORRIDERE ed affrontare tutto col sorriso, perché è l’unico modo per VIVERE (che è ben diverso dal sopravvivere) ed avere ESPERIENZE nella vita, da ricordare e da raccontare, che ci permettono di crescere; decidere il tema del carro; svolgere una serie lunghissima di pratiche relative alla burocrazia (esempio: comunicare al Comune la targa del mezzo che si utilizzerà, unica condizione per partecipare); trovare il fonico/tecnico che starà sul carro per a) approntare tutto e b) essere pronto a risolvere qualsiasi problema tecnico; coordinarsi con TUTTI i soggetti interni all’organizzazione del carro e con tutti i soggetti ESTERNI (assessore, coordinatore, vigili urbani per il percorso, ecc.) per fare in modo che tutto sia liscio.
E questa è una schematicissima spiegazione, molto, molto semplificata.
Perché non ti starò a descrivere i problemi che si verificano alle 15.45 quando la parata è prevista per le ore 16.00: hai idea, dopo tutto questo, cosa significa se il Service che hai contattato due settimane prima non ha capito una mazza e quando lo chiami per sapere come mai non è ancora arrivato con tutta l’attrezzatura, al telefono ti dice “Ah, si si, sapevo che del mio incarico per il Pride. Ma perche, era oggi?”
?????????!!!!!!!!!!!
June 19th, 2007 at 1:00 am
… fantastico, non mi ha preso tutto il post e ne è venuta fuori solo la metà (per la vostra sanità mentale :)).

Peccato, dicevo cose in cui credevo, ma ora la costruzione non la ricordo più. L’ispirazione se arriva arriva e se va, va. Eh.