Il gay? A bastonate.

June 10th, 2007

Stavolta non c’entra la violenza dei fascistelli con le teste rasate e il cranio vuoto dopo la defecazione del cervello. No. Stavolta è un papà a prendere a bastonate il figlio 18enne. Sorpreso, ahilui, a parlare al telefono col fidanzato. La notizia viene denunciata oggi dall’ArciGay di Roma. Da un anno il ragazzo frequentava un gruppo di Arci Gay. Quando il padre ha origliato la telefonata, ha reagito con minacce fisiche e verbali. Alla fine ha fatto quello che, ancora oggi, molti genitori ottusi fanno: portarlo da puno psicologo per guarirlo. Ma, per fortuna, è capitato da uno psicologo illuminato: “Di omosessualità non si guarisce, perché non è na malattia”. A quel punto, tornati a casa, le bastonate e la minaccia di cacciarlo di casa.

Poi ci si chiede perché un ragazzo si tolga la vita.

Anche mia madre origliava alla porta della mia stanza.

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43 Responses to “Il gay? A bastonate.”

  1. dreamstaff Says:

    Brutte cose…. con che coraggio si picchia un figlio perché gay? non concepisco cosa possa passare nella mente di un padre mentre compie un gesto simile dimenticandosi di chi ha davanti…

  2. t_f Says:

    è quello che ho paura possa fare mio padre quando e se lo saprà…

  3. simo simo Says:

    mi spiace tanto per questo ragazzo!! :(

  4. anonimo 83 Says:

    mah anek io nn ho detto nulla a casa…
    spero d essere dapprima indipednente e dire tutto aneks e credo bene o male immaginano qlcs d me… compresi i parenti… ma me ne sbatto i colgioni.

    solo, vorrei essere piu’ disinvlto dentro me e lasciarmi alle tentazioni…

    spero che qst giorno arrivi senza nuvole e senza pioggia… solo con il sole di un domani meraviglioso fatto d amore e passione.

    quella vera.

    ho così tanto nel cuore che da solo, il mio, non ce la fa a trattenere.

    deve condividersi spero sl con ki mi merita.

  5. Ari Says:

    i condizionamenti sociali che portano a fare queste cose mi fanno imbestialire. povero ragazzo. spero che abbia denunciato suo padre..

  6. Gan Says:

    Un mio amico 32enne, fidanzato da 6 anni, lo scorso inverno ha acquistato casa nella città dove lavora, in parte col mutuo, in parte con 100.000 euro prestati dalla famiglia. Torna al paese nelle vacanze di Natale,
    e decide di fare coming out coi genitori a cui è legatissimo. Lo fa per onestà e per amore.
    I genitori vanno fuori di testa, letteralmente lo cacciano di casa, lo maledicono, gli augurano la morte, e pretendono la restituzione immediata della cifra che gli avevano prestato.
    Il mio amico è un ragazzo coraggioso e forte, ce l’ha fatta a sopportare un trauma del genere, ma ha sofferto atrocemente soprattutto nel veder ricambiare con l’odio l’amore assoluto che aveva sempre avuto per i suoi.

  7. crystijna Says:

    Una domanda stupida e apparentemente off-topic…ma la scorta, a Bagnasco, chi gliela paga?

  8. river Says:

    Io e te, tra gli altri.

  9. marlene Says:

    brutta storia davvero,sono rimasto senza parole,spero proprio che la vita per questo ragazzo e per tutti noi diventi un pochino più facile

  10. river Says:

    Se mi posso permettere: farci un comunicato stampa non è stato un buon inizio. Chissà domani il padre come la prenderà, leggendo tutti i giornali.

  11. marlene Says:

    buon inizio non credo proprio,ma sapere quello che è giusto ormai diventa sempre più difficile, io a mio padre non lo dirò almeno per ora,non perchè ho paura della sua reazione,solo perchè ho capito che bisogna contare su se stessi e non cercare sempre l approvazione di qualcuno,poi magari rimanendone delusi.

    che ti ha regalato L.?

  12. L.L. Says:

    Riporto un post letto tanto tempo fa, che contribuì forse a farmi aprire con miei (sono felice di averlo fatto):

    >

  13. L.L. Says:

    Era tr lungo Riv?

  14. simonchio Says:

    chissà perchè sono sempre i padri che si incazzano per queste cose, ma l’amore verso un figlio non dovrebbe venire prima di tutto? ho capito che l’omm è omm e hadda ommià e che ogni padre sogna per il proprio figlio un matrimonio, i nipotini e tante belle cose, però a tutto c’è un limite… e poi figuriamoci col comunicato stampa se il fatto è successo in un paese (non oso immaginare se sia al sud tra l’altro) le cose non potranno altro che andare a scatafascio. river dove è successo questo abominio?

  15. Marco Says:

    Tutto questo è uno schifo!!! Poi c’è gente che dice che il gaypride è inutile. Siamo nel 2007 è le persone ragionano ancora come se vivessimo nel 1907…
    Speriamo solo che questo povero ragazzo abbia la forza di reagire e farsi una vita propria ed essere il più felice possibile

  16. Andrea Says:

    Per fortuna non tutti sono così, mi ricordo ancora quando l’ho detto a mia madre e succesivamente a mio padre… la reazione è stata ottima e da quel giorno ho incominciato ad avere un vero rapporto con i miei genitori! La risposta di mia madre è stata “cosa credi sono una mamma moderna”

  17. simonchio Says:

    di sicuro il padre non cambierà idea vedendo il gay pride, anzi, magari si incazzerà ancora di più…non tutti hanno la capacità di discernimento e di comprensione, mi pare che dal post questo sia abbastanza palese.

  18. Marco Says:

    si certo simonchio se facessimo tutti sto ragionamento allora nessuno dobrebbe fare coming out, nessuno dovrebbe partecipare al pride, nessuno dovrebbe disubbidire ai genitori…

  19. simonchio Says:

    assolutamente no, ognuno fa quel che vuole, ma ogni tanto c’è bisogno di meno idealismo e un pò più pragmatismo…

  20. Marco Says:

    ok e tu come pragmatismo cosa proponi? A me sembra che te sei buono solo a parlare, ma poi in fatto di praticità zero.

  21. mary-lou Says:

    Per rispondere a perchè sono i padri i maggiori bastonatori rispondo da donna.
    All’uomo “classico” mancano le sfumature.
    Per una donna la vita è a 8.000.000 di sfumature. Per l’uomo è in bianco e nero, neanche grigia.
    La vita di una donna è diversa da quella di un “uomo”.
    La mia generazione viene dopo migliaia di anni di donne docili e remissive.Provati, pur brava e dotata, a emergere in un mondo di rutto libero e scorregge.
    Una donna capisce da giovanissima che esistono tanti amori, tanti sentimenti, tante versioni della parola “volere bene”.

    quello che pero’ mi fa specie è che, scusate il francesismo :D, se a prenderlo in culo è il figlio sono botte, se a prenderlo in culo è la figlia va bene!!!!!

    Al ragazzo auguro un mare di bene e una cosa saggia. Fuori dai coglioni. Chi non mi vuole non mi merita!

  22. crystijna Says:

    …concordato di m…

  23. will74 Says:

    Purtroppo di genitori “moderni” come la mamma di Andrea non ce ne sono molti…
    Ancora una volta ci troviamo a constatare quanto in Italia ci sia una cultura vecchia, ignorante ed insensata in tal senso; auguro al giovane diciottenne di trovare tutto l’amore di cui ha bisogno dal suo ragazzo, perché a quanto pare i genitori hanno altro da fare: devono alimentare la propria superbia e la propria superficialità…

  24. simonchio Says:

    beh il ragazzo è maggiorenne, può andarsene di casa quando vuole, trovarsi un lavoro e vivere la sua vita: meglio fuori di casa in ristrettezze che con un occhio nero e la gamba spezzata nel migliore dei casi…
    io (che sono un pò più stronzo e machiavellico) direi a mio padre che sono “guarito” (ha portato il figlio dallo psicologo, ti sembra una persona difficilmente raggirabile?), mi trasferirei in un’altra città per i miei studi, lo farei fesso e contento e una volta sistematomi lo manderei affanculo, sicuro questa volta che se prende una mazza davvero chiamo la polizia e poi sono cazzi suoi, io intanto mi sono sistemato, e per di più con isuoi soldi! oltre al danno la beffa… un genitore dovrebbe provare amore incondizionato per i propri figli, se non è capace di farlo merita tutto il disprezzo del mondo…

  25. albirello Says:

    l.l. non vedo il tuo post

  26. blokx Says:

    che poi magari sono quei padri che parlano di rettitudine mentale e di rispetto e comportamenti corretti nei confronti dei figli! che merda

  27. L.L. Says:

    Scusate lo scrivo piu tardi ora non posso…

  28. enzo Says:

    Rispondo da padre, di due figli amatissimi (un ragazzo e una ragazza)di cui, come ogni padre, mi occupo e - a volte - mi preoccupo. Se uno di loro fosse gay, credo che lo saprei. Se uno di loro avesse un problema serio, credo che me lo direbbe( questo è successo). Se sapessi che uno di loro è gay, lascerei che le cose si mettessero in chiaro da sole, senza bisogno di dichiarazioni: sarebbero i fatti, a parlare. Di non avere dei nipotini, mi dispiacerebbe, ma mi dispiacerebbe di più che fosse infelice lui, o lei. Sarei COMUNQUE dalla sua parte, ma lascerei a lui la responsabilità della sua vita, con tutte le probabili difficoltà.

  29. mary-lou Says:

    @ enzo

    ma torniamo sempre a bomba.
    Da una parte c’è chi crede che essere genitore sia un mettersi in gioco quotidiano dove l’unico obbiettivo possibile è la serenità del proprio figlio.
    Dall’altra chi crede che un figlio si fa perchè cosi’ hai un prolungamento di te stesso. Quindi sara’ cio’ che tu non hai saputo o potuto essere.
    Il mero fatto di leggerti su questo blog ti identifica come un appartenente al primo gruppo.
    Ma ti guardi mai in giro?
    i bambini a calcio con il padre e la madre che urlano: spaccagli le gambe. Scemo prendi la palla.
    Bambine grassoccie e scoordinatissime che vengono strizzati in tutu’ tipo coppa piacentina con la madre che la guarda orgogliosa.
    Baqmbini che vanno a karate a 3 anni (che cosi’ si forma il carattere), che leggono a 2 (cosi’ diventa un genio), che affollano i casting pubblicitari….
    Per un genitore cosi’ un figlio diverso, non intendo solo gay, ma diverso nel vero senso della parola, è una mazzata sul coppino da paura.
    Ma come cazzo, io dedico la parte migliore della mia vita a renderti perfetto e tu mi deludi cosi’????

    Purtroppo, e l’ho detto nella mia presentazione a River, una sola cosa mi infastidisce oggi. L’ignoranza. Perchè è maiala. Perchè non si cura. Perchè ci circonda. Perchè non ti da scampo.

    Simonchio ha ragione (di nuovo ???? ;) ). Genitori cosi’ vanno presi per il culo e basta.
    Il rispetto non è un diritto di nascita. Lo devi conquistare.

  30. Gabriele Says:

    bisognerebbe che i genitori vedessero che noi stessi affontiamo la “questione” in modo sereno e senza problemi, che siamo più felici così che repressi in panni di finti etero accontenta padri. (ma genitori così comprensivi son ben rari, vedo…
    Mio papà l’ha saputo l’anno scorso da mia mamma (a tradimento visto che dovevo dirglielo io) e dopo essermi beccato un “non è normale che ti comporti così” non se n’è affatto parlato più. Mia mamma voleva che andassi da uno psicologo, ma più che altro perchè la cosa non era assolutamente alla loro portata.
    I figli sono ancora considerati prolungamenti dei bisogni inespressi dei genitori (il classico “io non ho potuto studiare adesso tu DEVI farlo e prendere il massimo altrimenti mi incazzo come una belva”) che bella vita è?.

  31. Marco Says:

    Purtroppo alcuni genitori non sono pronti a sapere che il proprio figlio preferisca amare un uomo piuttosto che con una donna. Ammettiamolo, è comunque uno shock. Spesse volte siamo noi stessi a non accettarci. Questo logicamente non significa che bisogna accettare violenze psicologiche o fisiche, ma credo sia importante affrontare l’argomento in modo sereno e quando si è pronti psicologicamente a farlo. E’ anche giusto preparare un pò per volta i propri genitori a questa nuova realtà. Fare coming out è comunque un passo importante ed è necessario che entrambe le parti siano pronte. Ritengo inutile farlo quando si sa che i propri genitori non siano ancora pronti a saperlo. In questo caso penso che sia giusto cominciare a sondare il terreno, affrontare il problema prima alla lontana e poi via via sempre più nello specifico. Insomma, evitiamo di fargli una confessione che assomigli troppo ad una doccia fredda, improvvisa e inaspettata. Parlo per esperienza personale.

  32. pg Says:

    Io sono d’accordo con simonchio. Pero’ non vorrei esserlo.

  33. Caiman23 Says:

    bhe dai un mio amico(?) l’altra sera ha paragonato i gay a persone ammalate e da ricoverare in una struttura per malati di mente, c’andasse lui!
    M.

  34. Gabriele Says:

    certi gay hanno la testa anche da genitori e riescono forse più facilmente a mettersi nei loro panni. Alcuni gay sono genitori…

  35. blokx Says:

    anche alcuni genitori sono gay se è per questo

  36. simonchio Says:

    @ marco
    e poi sono io quello poco pragnatico? hai sprecato non so quanti caratteri per banfonare qualcosa sulla gradualità dell’accettazione sia di noi stessi che da parte degli altri e alla fine… le cose sono semplici, noi sappiamo benissimo ciò che siamo, e se non vogliamo accettarlo è solo per paura del giudizio degli altri… come si fa a preparare poco alla volta un genitore? gli chiedi “cosa faresti se tuo figlio fosse gay?” oppure lo porti al gay pride? un genitore o ti accetta come figlio nella tua inerezza oppure amen, io non devo convincere nessuno ad accettarmi (ovviamente tra gli affetti, non a livello sociale), chi mia ma mi segua, sennò mi avvio da solo.

  37. Marco Says:

    Simonchio sono davvero sconcertato per quello che dici. 1) Io avrò anche sprecato caratteri, ma tu hai sprecato tempo per leggere.
    2)Non è detto che la non accettazione sia dovuta solo dalla paura del giudizio degli altri. Informati prima di parlare!
    3)Un genitore dovrebbe, a mio avviso, essere preparato graduatamente. Come dicevo prima, il processo di coming out è una cosa importante, va affrontato con la massima cautela. Bisognerebbe mettersi ogni tanto anche nei panni dei nostri genitori. Non dico che sia giusto essere disprezzati poichè gay, ma ritengo che sia altrentano importante ricordare che cmq non è semplice. Ricordiamo che noi ragioniamo da figli, non da genitori.
    Preparare pian piano i propri parenti è giusto secondo me, anche affrontando l’argomento omosessualità, commentando un gay pride ecc ecc. solo così possiamo capire cosa pensano loro in merito.
    Poi è logico che se non ci accettano amen.
    Io prorpio non concepisco chi mi ama mi segua..

  38. Marco Says:

    No no io mi riferivo ai gay in genere e a quanto è difficile dire ai propri genitori di essere omosessuale e di come è difficile per un genitore affrontare questa situazione

  39. gabriele Says:

    io mi riferivo a i genitori che si “scoprono” gay (o arrivano ad accettarsi) dopo aver iniziato un matrimonio. Capita. Come capita di chi non vuole divorziare e tiene nascosto alla moglie il fatto di divertirsi con altri. capita anche questo (ne sono diretto testimone). Come capita chi è sincero con la compagna/moglie e riesce a concludere il matrimonio in maniera “quantomeno serena” anche se credo ben poco a questi casi. Ovviamente capita anche l’opposto con mogli che si scoprono lesbiche, ne ho conosciuta una, con figlia.
    Il difficle è anche per i genitori dirlo ai figli. è un po’ come tradire tutti gli insegnamenti che ti hanno dato, quando ai figli si insegna quello che la “norma comune” vede come normale (non giusto). Mi son messo nei panni dei miei e un po’ li capisco: vivo in un paesino dove se non hai la classica vita preimpostata sei fuori. Li capisco ma certi atteggiamenti non li condivido. Non ho cercato la rissa con loro e neppur eloro con me. Non se ne parla, e questa è una brutta cosa. Almeno ci fosse un po’ di dialogo…

  40. Marco Says:

    Gabriele magari potresti essere te qualche volta ad aprire l’argomento. Sono sicuro che con il tempo i tuoi genitori capiranno:)

  41. mary-lou Says:

    non per dare sempre ragione a simonchio (che peraltro vista la giovanissima età sarei anche disposta ad adottare :D ) pero’ io quandolo sentoparlare mi beo del fatto che questo ragazzo esista.

    Io sono stata figlia e sono genitore di sia un maschio che una femmina.
    Non ho nessuna certezza se non una: amo i mieie figli incondizionamente.
    Oggi me ne rendevo conto per la milionesima volta colorando i capelli di mia figlia 14enne. Lei è bionda. E’ stata blu, fuxia, rossa e ora è castana scurissima.
    Cmq sia è A.
    E A. è la mia vita.
    E anche se a volte penso con melanconia alla bimba a boccoli d’oro, ora la guardo crescere e sono FIERA di lei. L’amo da morire.
    E se mi dicesse: Mamma sono lesbica e amo una donna, le chiederei solo una cosa: sei felice? E’ la donna giusta?
    Se lo è che cazzo d’altro devo volere??????

    Un genitore o è pronto a tutto o non lo sara’ mai. Non diciamoci balle.

  42. Marco Says:

    Mary Lou sono felice di sentire queste parole così belle. Ma appunto non diciamoci balle, un conto e pensare di avere una figlia lesbica, un conto è trovarsi di fornte questa situazione. Logicamente io mi auspico che tutti i genitori possano adottare questa logica, ma mi chiedo sarà mai possibile?
    Il percorso di noi gay, a volte è lungo e anche difficile, diamo il tempo anche ai nostri genitori di interiorizzare la cosa, non pretendiamo tutto e subito.

  43. simonchio Says:

    d’accordissimo che il percorso è difficile, ma un genitore “al massimo” dovrebbe trovrsi spiazzato dalla possibile reazione delle persone, perchè che esista un forte condizionamento esterno non lo nega nessuno… ma le bastonate…qui si sta parlando di rifiuto totale di un figlio…non è lo sganassone per la bravata (che può essere condivisibile, ma dipende sempre da come il genitore ha impostato il metodo educativo) se l’animale (senza offesa per gli animali) ne avesse avuta l’occasione l’avrebbe davvero ammazzato… cioè l’eliminazione fisica…perchè è GAY…che genitori sono questi??? e poi questa è tutta gente sposata in chiesa e che la domenica va a messa…si,si, sposatevi e fate tanti figli come i conigli, anche se non siete pronti e siete dei pirla, basta che lo fate in chiesa con la benedizione del prete e della comunità…bah
    mala tempora currunt

    @ mary-lou
    grazie come al solito per i complimenti, arrossisco e porto a casa

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