Gayvillage/ Se l’orsacchiotto non sta in piedi.
June 21st, 2007

Per trovare il barcone “Marevivo” mi tocca andare a tentativi, imboccando due volte le scale sbagliate. Non ricordavo di aver mai visto una scalinata ricoperta da così tanta cacca (umana). E poi dicono che gli argini del Tevere devono essere rivalutati. Intanto puliamoli. Imma Battaglia è seduta su un divanetto, all’ingresso del barcone una bacheca con le foto dei vip che hanno mangiato lì: noto subito due scatti di Maria de’ Filippi con bomber dorato e aperitivo in mano. Un cagnetto bianco scorrazza su e giù: sarà il mio passatempo preferito. La parte più divertente di questa conferenza stampa di presentazione della sesta edizione del Gayvillage, però, è quando i creativi che hanno ideato la famosa campagna degli orsacchiotti (tre ragazzi, tutti molto giovani, e riuniti nella sigla Cut- creative urban team), devono sistemare su un pianoforte le loro 4 creature. Difficile farli stare diritti. Così li appoggiano l’uno contro l’altro. Qualcuno del Gayvillage, però, se ne accorge e interviene: “No, no, non possono essere attaccati. Sembra che si bacino”. Ovviamente offrirerebbero una sponda ad Alleanza Nazionale che in quegli orsacchiotti aveva visto un messaggio ambiguo.
Si parte il 28 giugno. Previsti, nel corso dell’estate, Vladimir Luxuria con un recital, Momo, Stefania Orlando e altri. La novità di questa edizione è l’ingresso gratuito dalle 20 alle 21.30.
Auguri.
Tags: gayvillage, imma battaglia




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