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“Quando torni a casa e ti sfili le scarpe, non avresti voglia di un bel massaggio ai piedi, magari lungo e rilassante? Ciao a tutte le ragazze, sono Alex, ho 37 anni e abito in provincia di Pavia. Mi piace viaggiare, posseggo un camper, e conoscere gente nuova. Da sempre ho avuto una sfrenata passione per i piedi femminili, adoro il contatto, adoro massaggiarli, baciarli, leccarli e anche solo vederli. Mi piacciono puliti e curati, magari avvolti da velatissime calze di nylon. Adoro il footfetish, mi fanno impazzire le scarpe femminili con tacchi vertiginosi, annuso con piacere le estremità femminili (femminili soltanto), ti supplicherò di strusciarle sul mio corpo disteso per terra e sul mio viso, vorrei essere calpestato. Insomma mi piace tutto ciò che riguarda l’adorazione del piede. Non cerco sesso, non cerco mercenarie e tanto meno non cerco prestazioni a pagamento, sto semplicemente cercando una ragazza per un’amicizia o anche solo per un incontro che voglia uno schiavo che si prenda cura in tutto e per tutto, anche per qualche ora soltanto, dei suoi piedini. Ammetto che non mi dispiace quando è “Lei” che mi chiede di adorare i suoi piedini. Diciamo pure una sorta di “dominazione”, ma molto, molto delicata. Un amichevole gioco divertente per passare una serata diversa e conoscersi. Preferirei uscire con te la sera, così da poterti offrire la cena o magari una bevuta in qualche locale. Garantisco bella presenza e serietà.  Spero di trovare finalmente una ragazza intelligente che ha solo voglia di divertirsi e trasgredire”.

Intervista ad un pedofilo.

July 31st, 2007

Non so se questo video susciti in me più rabbia o disgusto. Protagonista è un pedofilo – che si definisce come tale – residente a Venice Beach, Los Angeles. L’uomo cura un sito, sul quale pubblica non solo alcune delle foto che scatta ogni giorno (e che mostra fiero durante l’intervista), ma anche gli appuntamenti da non perdere per i cultori del genere. Quelli “pieni di ragazzine” (la sigla che usa è “L.G.”: little girls). Si fa intervistare con un cappellino nero, “perché teme ritorsioni”. Ha già ricevuto minacce di morte, ma, nonostante ciò, continua a scattare foto e ad adescare minori.

Emblematico.

No comment.

July 30th, 2007

La notizia di oggi sul “caso del bacio gay al Colosseo”, è l’apertura di un fascicolo da parte della magistratura. Per i non addetti ai lavori: un atto dovuto, che scatta ogni volta che le forze dell’ordine segnalano che qualcuno ha commesso un reato. Così, per raccogliere un commento, chiamo uno dei due ragazzi – che nel frattempo sono stati intervistati pure dal giornale delle giovani marmotte.

Pronto, ciao, come va?

Bene, grazie. Mi dica.

Ma non ci davamo del tu?

Sì, sì, dimmi.

(ma come va di fretta. Fiuto che qualcosa non va). Volevo chiederti un commento sull’apertura di un fascicolo da parte della Procura.

Guarda, mi sono consultato col mio avvocato e abbiamo deciso di non rilasciare altre dichiarazioni. Quindi non parlo più.

Come vi muoverete?

Questo non posso dirlo. Domani ci si incontrerà e decideremo la strategia da adottare.

La strategia? Ma stiamo andando verso il processo del secolo? Mah.

Prenotazione.

July 30th, 2007

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Ho dovuto esercitare non poca pressione su L., che, forse, avrebbe preferito una località più “tranquilla”. Ma era un sogno che coltivavo da tempo.

Il 3 agosto si parte per Beirut. Volo prenotato. Dobbiamo scegliere l’hotel (i preferiti, per ora, sono lo Sheraton e il Moevenpick, entrambi al mare).

Espansioni arabe.

July 30th, 2007

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Etihad Airways è la linea aerea ufficiale degli Emirati arabi. E’ probabilmente quella che, ultimanente, sta investendo di più in risorse umane. Tradotto: assume (sul sito ci sono, attualmente, 140 offerte di lavoro). Di tutto: assistenti volo, piloti, ma anche personale di terra e responsabili finanziari oltre che del marketing. La loro sede principale è ad Abu Dhabi, ma hanno anche alcuni uffici europei (in Italia sono presenti a Milano). I benefit che si ricevono sono imbarazzanti: una casa, trasferimenti con autisti, e stipendi da capogiro. Sicuramente, se volessi fare l’assistente di volo punterei su di loro: perché ridursi a guadagnare quattro euro con una low cost? La flotta di aerei è modernissima e in forte espansione.

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Per curiosità gli ho scritto anche io. Per curiosità.

Pulizie.

July 29th, 2007

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Preoccupato per i denti del cane, oggi ho deciso di lavarglieli. Scippando uno spazzolino ad L.. Lui ha capito subito: appena mi sono avvicinato, è fuggito via. Poi è stato molto complicato, perché teneva sempre il muso chiuso. Ah: impossibile sciacquarlo. Aveva già ingoiato tutto.

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Marvellous.

July 29th, 2007

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- Gianni Vattimo, che non ha mai fatto mistero della propria omosessualità, se ne esce con una tesi che sembra uscita da un congresso dell’Udc: “Io in pubblico non ho mai baciato nessuno e credo che sia giusto fare dell’esibizionismo durante il Gay Pride, ma soltanto per provocazione politica”. Concetto disgustoso. Associare un “bacio” all’esobizionismo è deleterio. Forse è realistico, ma non è il messaggio da lanciare.

– Lite Arcigay-Mario Mieli. Siccome a volte ai gay piace farsi del male da soli, eccole litigare, le regine dell’emancipazione gaia. Da una parte il Mario Mieli, che indice per stasera davanti al Coming Out una notte del bacio libero. Decisione che ha fatto infuriare l’ArciGay, che aveva organizzato una serata analoga, ma il 2 agosto: “Quelli del Mieli vogliono solo i titoli sui giornali”. Da quale pulpito.

– Corriere della sera, cronaca di Roma. Classico pezzo tra la gente che staziona al Coming Out. Verso la fine una frase che trasuda luoghi comuni: “E la prostituzione? A Roma ce nè quanta ne vuoi. Figurarsi se la Gay street non l’attira”. Chiunque sia passato per il Coming Out sa che quella non è zona di escort.

– Le foto utilizzate dai vari giornali a corredo dei pezzi sul caso del Colosseo sono le solite: le più “colorite” e “trasgressive” del Gay Pride. E’ la solita questione del gay-in-giacca-e-cravatta che non c’è mai.

– “Avevano gli slip e i pantaloni scesi“. Nero su bianco, è scritto sul rapporto dei carabinieri. Ma un corso di italiano contemporaneo, no?

– Luca Volontè, l’anti-gay più anti della Lega, torna a parlare di “casta” gay. Perché non ho mai, dico mai, sentito parlare di “casta ebrea”?

Delirio Porta di Roma.

July 28th, 2007

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Ma la gente sabato non va al mare? A quanto pare, nella zona nord di Roma, oggi, si sono dati tutti appuntamento nel nuovo centro commerciale Porta di Roma. Inaugurato mercoledì, ha 220 negozi, tra cui il Mediaworld più grande d’Europa, il primo Fnac romano, e altro ancora. Il delirio inizia dalle rampe di accesso all’area: completamente bloccate. Dentro, poi, c’è la fila ovunque: riusciamo a mangiare un kebab, dopo aver scartato bar e baretti dove la gente sembrava non mangiare da settimane. Il tasso di beltade è basso, la confusione è troppa, bambini urlanti e striscianti per terra sembrano essere i testimonial involontari di una campagna sull’uso del contraccettivo. Il tempo di comprare i filtri per l’aspirapolvere, e si fugge verso l’uscita. Peccato che né io né L. ci ricordassimo del colore dell’area in cui avevamo parcheggiato: da qui una simpatica caccia alla Bmw. Mezz’ora per uscire dal tappo di lamiere strombazzanti.

Qui la gente del centro commerciale.

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E’ stato il protagonista assoluto della serata che ha visto salire in scena alcuni attori della prossima stagione del teatro Eliseo. E, nei quindici minuti sul palco, ha preso in giro tutti. Dalla chiesa ai politici. Ma ha scherzato anche sul caso dei due ragazzi gay denunciati a Roma dopo un bacio (o qualcosa di più): “Ma se Andreotti ha baciato Totò Riina, cosa gli devono fare? Dargli l’ergastolo?”. Ha ironizzato sulla figura di padre Georg, il segretario del santo Padre: “Suvvia, morto un papa se ne farà un altro”. Sull’uso dei profilattici: “La chiesa sta preparando un dossier sui preservativi. E’ perché vogliono usarli anche loro”. E ha scherzato sui preti pedofili e i soldi pagati dalla chiesa per stendere un velo sui casi denunciati dalle famiglie.

Coinvolgente, spontaneo, scherza anche dietro le quinte. “Stasera sono venuto qui col mio fidanzato – dice, indicando un uomo sui 50 anni, bassetto – . Siamo una coppia di fatti (leggi: fattoni)”. Il ragazzo è un talento (unica delusione: è un po’ basso).

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Ecco, in sintesi, la chiacchierata che mi sono fatto con Roberto, il ragazzo che è stato denunciato perché sorpreso in atteggiamenti “teneri”, col fidanzato, davanti al Colosseo.

River: Partiamo da una prima considerazione. Secondo i carabinieri voi non vi stavate solo baciando, ma stavate facendo altro.

Roberto: Assurdo. Sapevo che avrebbero detto questo. Quando mi hanno consegnato la denuncia, mi hanno detto: “Tu lo sai che non ti stavi solo baciando, ma stavi facendo altro”. Ma ti pare che avendo una casa a disposizione, si faccia quelle cose per strada?

E allora cosa è successo ?

Ci stavamo baciando. Eravamo vestiti, davanti al Colosseo. A un certo punto, una macchina dei carabinieri ci ha puntato il faro contro. Il mio fidanzato si è spaventato. Dapprima, i militari ci hanno chiesto i documenti. Poi, dopo 10 minuti che aspettavamo, sono arrivate addirittura altre due macchine.

Tre macchine in tutto? Per un semplice controllo?

Sì. Infatti abbiamo chiesto spiegazioni. Ma ci hanno detto di non fare domande. Uno di loro ci ha fatto svuotare le tasche. Cercavano droga.

Poi siete stati portati in caserma.

Sì. Non sono stati per niente gentili. Anzi, facevano di tutto per farci sentire in imbarazzo. Ci squadravano dalla testa ai piedi. Il mio fidanzato era parecchio spaventato. Ci hanno dato il foglio di denuncia, con il “reato” contestato: “Atti osceni in luogo pubblico”. Davvero inconcepibile. Ora spero che si faccia chiarezza.

Mi arriva or ora una segnalazione che mi lascia allibito. Un giorno dopo la notizia dello studente di Gela alle prese con i compagni e i professori omofobi, è la volta di una coppia di Roma. Roberto L. e Michele M., di 27 e 28 anni, ieri notte stavano passeggiando tra i bar della “Gay street” di Roma, nella zona del Colosseo. A un certo punto i due si sono baciati. Peccato che li abbiano notati due carabinieri di passaggio, che li hanno immediatamente fermati. Inutile protestare. La coppia gay, che si era macchiata di quel reato, è stata portata nella caserma del Celio. Qui sono stati denunciati, per “atti osceni in luogo pubblico”.

La storia si complica. Per i carabinieri i due erano impegnati in un “lavoretto” di bocca. Loro, però, smentiscono in maniera categorica. Franco Grillini, deputato Ds, presenterà un’interrogazione parlamentare, ma, soprattutto, chiederà al ministro Amato di diramare una nota in cui invita le forze dell’ordine a considerare il bacio tra gay tanto “normale” quanto quello tra etero. Sono perplesso.

Aggiornamento/1: Un’ora dopo River la notizia arriva sui siti di informazione “convenzionali”. Meglio tardi che mai.

Aggiornamento/2: L’Arcigay, con un suo avvocato, seguirà i due ragazzi.

Aggiornamento/3: Stasera al Gayvillage, Imma Battaglia inviterà il pubblico a baciarsi. L’appello sarà rivolto anche ad Andrea Rivera. Vedremo.

“Marco, stallone da monta, è qui per voi; portatemi le vostre donne, mogliettine o fidanzate, che siano in mini e sexy lingerie, le ammirerò, tasterò, palperò e le sbatterò a dovere per ore. Sono resistentissimo, alto 1.87, moro, dotatissimo di tutto, anche di tanto cervello, molto carino, riservato, fantasioso, resistente, con 22 cm di cannolo ripieno di tanta crema calda e filante da far gustare alla tua signora. Adoro farmi succhiare a dovere per poi schizzarle in faccia come una fontana. Allora, troiette e cornuti, che aspettate a contattarmi? Adoro il car parking sex; invitatemi a cena o in un parcheggio isolato e vi renderò felici e cornuti, ridandovi la vostra donna aperta, soddisfatta e tutta schizzata. Aspetto e-mail con foto o chiamate. Max serietà e discrezione”.