Placebo da Gayvillage.

July 3rd, 2007

Concerto romano dei Placebo, ieri sera, all’ippodromo delle Capannelle. Con un Brian Molko in gran forma che ha continuato a giocare sulla sua bi/omo-sessualità. “Siamo tornati - ha detto l’androgino cantante - perchè avevamo dovuto annullare l’ultimo concerto in Italia, e poi perchè qui avete il Gay Village e io e Stefan (il bassista) volevamo andarci. Solo che di lunedì è chiuso, vaffanculo, allora sapete cosa? Che stasera è qui il Gay Village!”

C’è chi si nasconde. E chi ci scherza su.

(Ringrazio per le foto “Dean Martin”. Qui altri scatti della serata).

Share/Save/Bookmark

Tags: ,

Related posts

14 Responses to “Placebo da Gayvillage.”

  1. Neta Says:

    io dovevo esserci!!comunque molko è furbissimo..secondo me è un etero che gioca a fare la star ambigua -.-.river, tu non sei andato al concerto?

  2. river Says:

    Io no.

  3. Neta Says:

    wow, botta e risposta.sei onnipresente.mi fai paura:D

  4. Dean Martin Says:

    si di sicuro…infatti quando fece outing, si arrabbiò molto perchè NESSUNO ci credeva…
    …in fondo è un dettaglio ininfluente secondo me…
    …sono una band molto attiva e di successo…
    quando non sono in tour sono in studio e lanciano un album all’anno più o meno. Si vede che la loro bravura è frutto di passione, quella stessa che trasuda dai loro concerti…

    allora chi se ne frega dico io dell’orientamento sessuale…
    …detto questo, bella serata!

  5. ronin Says:

    E’ vero; tra l’altro scoprire che uno che “ci fa” a essere omo/bi poi pure “ci è” è veramente l’opposto della notizia… molto meglio focalizzarsi sulla musica: un po’ meglio i primi album, forse, nevvero?
    Devo dire che dal vivo mi mancano.

  6. Dean Martin Says:

    io trovo invece che i Placebo siano sempre cresciuti.
    Ogni album sembrava sempre quello “definitivo” e quello nuovo sempre un passo indietro…poi dopo un ascolto approfondito ecco la sorpresa. Meds, l’ultimo disco, ha dei pezzi incredibili alternati a pezzi “medi”…
    …ma ieri al concerto…m’hanno fatto rivalutare anche quelli! Ottimo concerto, non il migliore che ho visto, ma sicuramente una bella serata.

  7. Antonio Says:

    Il bassista è dichiaratamente gay, Molko è dichiaratamente paraculo e ha pure un figlio.
    :D

  8. bouquetdenerfs Says:

    alzi il dito chi ha ascoltato This Picture (da Sleeping with ghosts) e non ha provato a sovrapporre il suo ritornello a quello di Plug in baby dei Miùs.

  9. Gabriele Says:

    anche a me piacciono parecchio i placebo: fanno dei belgi album, interi intendo, non solo le 2/3 canzoni che lanceranno come singoli…
    Io li trovo ìnvece migliorati sempre più, almeno non si sono sciolti in album più melensi come i Muse

  10. Gabriele Says:

    @bouquetdenerfs, non ci avevo fatto caso ai ritornelli,… simili ma diversi decisamente come piglio

  11. C. Says:

    River, per caso ieri sera sei stato al Village a sentire Momo?

  12. river Says:

    No, dovrei tornarci domani sera.

  13. Kaiser Says:

    eh, i placebo, quando avevo 14 anni nel 1999 mi innamorai di without you i’m nothing e d brian che si gettava da 1 edificio nel video di pure morning, mi ricordo ancora il concerto al roxy bar: anima decadente, anfibione nero, minigonna nera in pelle, giacca con la lampo in tinta, capelli corvini, occhi di ghiaccio e pelle lunare…cantava drammi CarveYourNameintoMyarms dicevi, in quell’anno parteciparono anche a Velvet Goldmine, mio film culto da adolescente, prima i ragazzi guardavano il tempo delle mele noi, figli degli anni ‘80, velvet goldmine.
    Eh, bei ricordi, bei pianti…
    dopo 10 anni si sono sputtanati alla grande, non azzeccano 1 album proprio da without you i’m nothing (dal 98 x intenderci), la svolta elettrica-industrial è andata a cagare (taste in men ha fatto fessi tutti e purtroppo le collaborazioni con alpinestars, trash palace e timo maas non hanno portato niente d nuovo nel loro sound), ripiegano su sè stessi da quando sono nati oramai e adesso invece di sembrare i figli di bowie (inchino) sono i fratelli di ligabue. I placebo sono un bluff e brian è diventato padre l’anno scorso, che tristezza.

  14. mirtillam Says:

    Without you I’m nothing è il cd che porterei con me su 1 isola deserta, se dovessi sceglierne solo 1… tutto quello che hanno fatto dopo a mio avviso in alcuni casi è scaduto nel commerciale, in altri ha meno forza e cuore di WYIMN… L’ultimo comunque mi è piaciuto, più di Black Market Music e Sleeping with ghosts.

    P.S. non xessere superficiali ma Brian, con quella pettinatura non te se po’ vede’!!! ;-)

Leave a Reply