Parigi/ Cibo e dintorni.
July 11th, 2007


Parigi è cara. Ho scoperto l’acqua calda, sicuro. Forse non quanto Londra, ma viaggiamo a quei livelli. I camerieri, grazie al cielo, masticano un po’ di inglese. Mai troppo, perché in fondo devono sempre farti sentire una cacchina che non parla francese. E poi c’è questa strana abitudine di mangiare in vetrina o, più frequentemente, sui tavoli sistemati uno appiccicato all’altro lungo il marciapiedi. E se c’è una cosa che mi fa impazzire è quando rischi di ritrovarti sul piatto la caccola di un vicino di tavolo (evidentemente troppo vicino). Per il resto si mangia bene. Dalle crepes (che ho impiegato mezza giornata a digerire) alla carne (avendone lasciata metà sul piatto, causa stomaco pieno – vedi crepes – ho fatto preoccupare il proprietario del ristorante, che è venuto appositamente a chiedermi se ci fossero stati problemi). In una veloce pausa pranzo mi sono sorbito la lezione di italiano ad un francese: gli stava facendo leggere non so quale opera di Manzoni. Unica parentesi chic, il pranzo in una sorta di accademia d’arte: meritava solo per l’arredamento e il giardino. 55 euro, bevande escluse.








Leave a Reply