Remembering G.
July 25th, 2007
Con G. abbiamo frequentato la stessa scuola. Classi diverse, lui era tre anni più piccolo di me. Faceva sempre coppia fissa con un ragazzo che era il suo esatto opposto: magrolino, biondo, carnagione chiara. G., invece, era più tozzo, scuro, quasi mulatto, e aveva dei lunghi capelli neri ondulati, e un sorriso che contribuiva a far risaltare quel colorito così particolare. Era tra i più corteggiati della scuola. I due mi incuriosivano così tanto che, un giorno, frugai nella posta di uno di loro, dopo essermi intrufolato nel palazzo con una banale scusa (essendo passati più di 10 anni il reato si spera estinto). Feci anche altro: nel periodo in cui frequentavo la redazione e il pubblico di “Amici”, riuscii a coinvolgerli e a farli invitare da Maria. G. si fece subito notare dalla regista: bucava il video. Da allora, però, non ho più saputo niente di loro. Oggi, facendo un po’ di name-googling (digito nomi randomici di persone su Google e vedo cosa esce fuori) mi ritrovo una foto recente di G. E’ un pilota dell’aeronautica, e recentemente è stato premiato per l’impegno nel settore sanitario delle emergenze.
Ha perso i capelli. Ma nello sguardo rivivo quella curiosità e quella voglia di scoprire un altro mondo che hanno accompagnato la mia adolescenza.
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