La tassa sulla comodità.

July 26th, 2007

Quando viaggio in classe Economy cerco sempre di avere un post in uscita di emergenza e al finestrino (per appoggiare la testa). In alternativa l’ultima fila (per evitare di essere disturbati da chi sta seduto dietro). La compagnia aerea Northwest ha pensato di sfruttare la tendenza di molti passeggeri dell’economica a richiedere un posto specifico. Come? Facendoselo pagare. Il costo è di 15 dollari a tratta e interessa i sedili posizionati all’uscita di emergenza e quelli più spaziosi di altri.

Più giusto ancora è suddividere la classe economica in due: pagando qualcosina in più, si può contare su un posto più largo e un sedile più reclinabile. Lo fa la Virgin Atlantic con la sua “Premium economy” (abbordabile: un’andata e ritorno da Londra a New York costa appena 800 euro).

Calendari estivi.

July 26th, 2007

Capisco le esigenze di marketing. Ma non sarà un po’ prematuro far iniziare ad uscire le immagini del calendario 2008 di David Beckham?

Come ci si poteva sbagliare? E’ a torso nudo.

Remembering G.

July 25th, 2007

 

Con G. abbiamo frequentato la stessa scuola. Classi diverse, lui era tre anni più piccolo di me. Faceva sempre coppia fissa con un ragazzo che era il suo esatto opposto: magrolino, biondo, carnagione chiara.  G., invece, era più tozzo, scuro, quasi mulatto, e aveva dei lunghi capelli neri ondulati, e un sorriso che contribuiva a far risaltare quel colorito così particolare. Era tra i più corteggiati della scuola. I due mi incuriosivano così tanto che, un giorno, frugai nella posta di uno di loro, dopo essermi intrufolato nel palazzo con una banale scusa (essendo passati più di 10 anni il reato si spera estinto). Feci anche altro: nel periodo in cui frequentavo la redazione e il pubblico di “Amici”, riuscii a coinvolgerli e a farli invitare da Maria. G. si fece subito notare dalla regista: bucava il video. Da allora, però, non ho più saputo niente di loro. Oggi, facendo un po’ di name-googling (digito nomi randomici di persone su Google e vedo cosa esce fuori) mi ritrovo una foto recente di G. E’ un pilota dell’aeronautica, e recentemente è stato premiato per l’impegno nel settore sanitario delle emergenze.

Ha perso i capelli. Ma nello sguardo rivivo quella curiosità e quella voglia di scoprire un altro mondo che hanno accompagnato la mia adolescenza.

La morte ti fa bella.

July 25th, 2007

Questa foto di Enrique Metinides mi ha colpito. Protagonista una giornalista e scrittrice. Quel giorno stava andando ad una festa in onore della pubblicazione dell’ultimo libro. Era truccata e vestita elegantemente. Attraversando la strada, è stata investita e uccisa da due auto. Il trucco, la pettinatura, gli abiti non la fanno per niente sembrare morta.

Pruriti e concorrenti.

July 25th, 2007

Se c’è un personaggio che suscita in me pruriti istantanei – leggi: fastidio – quello è Teo Mammucari, con la sua aria da io-sono-più-intelligente-di-te. Più simpatico il concorrente in gilet rosso (farà un po’ caldino…?).

Venerdì si torna al Gay Village, dove è prevista l’esibizione di Andrea Rivera. In verità, insieme a lui, ci saranno altri protagonisti della prossima stagione del Teatro Eliseo, che ha deciso di aprire le porte ai “giovani”. In particolare, sul palco allestito nel parco delle Cascate, all’Eur, saliranno anche Stefano Ricci e Gianni Forte, con il lavoro “Troia’s discount”, rivisitazione tutta contemporanea e suburbana di un episodio dell’Eneide. Rivera, invece, porterà i suoi monologhi e canzoni.

Vedremo come reagirà il pubblico del Gay Village (che, va detto, alle 21.30 non è mai particolarmente numeroso).

Idiozie coraniche.

July 24th, 2007

“Gli uomini comandano le donne perché Dio li ha resi superiori, e perché spendono la loro ricchezza per mantenerle. Una donna brava è obbediente. Chi dovesse temere la loro disobbedienza, deve ammonirle, farle dormire in un altro letto e picchiarle. Se a quel punto  obbediranno, non fare altro contro di loro”.  Il Corano 4:34.

L’Isola dei Famosi apre le porte agli sconosciuti. Insieme ai soliti (ex)vip, in questa edizione ci saranno anche persone che in televisione non si sono mai viste prima. E a Roma, in viale Tor di Quinto (presso Mondo Fitness) si è consumata oggi la prima giornata di provini. Divertente. La notizia, per ora, è che i provini sono stati “snobbati” dai più: niente file (tipo per quelli di “Amici”), ma solo alcune decine di persone. Sarà stata colpa del caldo. Eppure si è iniziato alle 14 (per continuare fino a mezzanotte). C’è un ragazzo che si paragona a Walter Nudo per determinazione e per fascino a Lory del Santo (modelli invidiabili, non c’e’ che dire). Ma c’è anche chi passava lì per caso, o quasi. Dopo Roma le selezioni continueranno a Napoli e Milano.

Quindici dollari per mangiare una cavalletta viva.

“Ho 24 anni e sono gay. Nessuno lo sa della mia famiglia; solo due amiche. Premetto che stando alle parole altrui, sono un bel ragazzo, piaccio sia dentro che fuori. Ho ragazze e ragazzi che mi vorrebbero, sono modesto e sincero, ma le ragazze proprio zero, ragazzi mi si avvicinano solo checche, nulla contro per carità, ma le isteriche non le reggo. Mi innamoro sempre di uomini errati. Maturi e importanti. Ora soffro per uno solo che è fidanzato con una lei. Credo conviva con lei. Ha 36 anni. Non so se la differenza di eta’ significhi qualcosa. Io vivo di cuore, sensazioni, vibrazioni nell’essere. Lui mi ha dato modo di capirlo, ma il fatto è che io ero suo alunno all’universita’. Lui assistente e io studente. Durante il corso universitario ci sono stati sguardi, ammiccamenti, occhiate… e poi mi sentì che commentavo il suo popo’ con un’amica e da lì diciamo si è mostrato piu’ aperto. Poi è capitato che ho lavorato all’università e da allora è come se avesse preso le distanze…Cerco di non pensarlo, ma non mi riesce. Sto male a tratti. Io vorrei anche parlare di me ad altre persone, ma non so, non avendo una relazione che mi dia forza, sto male. Ho paura di dire di me anche ad un’altra amica/o. In casa non voglio dire ancora nulla, non ha senso. C’è gente che sospetta, di certo, sono un bel ragazzo ma come si dice il classico: “tutti lo vogliono ma nessuno lo prende”. Sarò anche io esigente, ma in ogni caso mi innamoro sempre di chi non si innamora mai. Come devo fare a capire chi ci sta? Devo evitare adesso il professore?. Con lui ho dato l’esame e non ho nulla a che vedere adesso, solo che devo dare la tesi con un suo stretto collaboratore. A volte sono troppo preso dal mio essere che non me ne rendo conto se uno ci prova o meno. Mi blocco o penso ad altro inconsapevolmente”. Filippo.

Partiamo dal professore: è una persona corretta. Sulla mia pelle ho imparato che non bisogna mai mischiare lavoro e amore/sesso. Succedono sempre casini. Laureati e, al limite, solo allora torna alla carica. Quanto alle altre persone che ti circondano: mai sentito parlare di gaydar? Quella lucetta che si illumina quando percepiamo che qualcuno è gay? Ecco, stai certo che se qualcuno proverà interesse per te, lo capirai. Allo stesso modo, se la cosa sarà reciproca, qualcuno che ti dovesse piacere si farà avanti. Non cercare con ossessione “segnali”, “messaggi”. Vivi alla giornata. E, soprattutto, guardati intorno: chi non merita di sapere che sei gay, non è un amico che valga la pena di tenere. Fingere in casa può essere un passo necessario, magari solo fino a quando non andrai a vivere per conto tuo: ma fingere con gli amici è un inutile atto di auto-flagellazione. Un ultimo consiglio: rispetta le “checche”,  perché forse soffrono quanto soffri te.

Spulcio solo oggi l’ultimo numero di Vanity (quello con la copertina luccicante dedicata a Lapo), e resto colpito dall’invervista a un tale Fabio Quagliarella. Il calciatore, che la prossima stagione giocherà con l’Udinese, regala una perla di omofobia latente che neanche il miglior Renato Zero sarebbe stato capace di sfornare.

Ha amici gay?

Assolutamente no.

Mai sentito di calciatori gay?

Mai.

Per caso è mai stato corteggiato?

Mai, per carità.

Ecco, la sua maschiosità ostentata è tutta in quegli “assolutamente” e “per carità”. Paletti piazzati là tanto per chiarire che lui coi gay neanche ci prenderebbe un caffè. E che un complimento da un uomo è apprezzato tanto quanto una lettura di spessore. Sempre che legga qualcosa di colore diverso dalla Gazzetta dello Sport.

Fnac arriva a Roma.

July 22nd, 2007

La Fnac, catena francese specializzata nella vendita di prodotti culturali e tecnologici, arriva anche a Roma, dopo Milano, Genova, Torino, Verona e Napoli. Me ne aveva già parlato, l’anno scorso, un politico, e, nei mesi passati, un collega che si era candidato a fare il portavoce della sede romana tramite un sito di annunci di lavoro. L’ufficio marketing ha spedito a me, ed altri giornalisti, una tessera, valida tre anni, per uno sconto del 10% sui loro prodotti. Ci andrò (si inaugura il 25 luglio). Peccato non sia proprio dietro l’angolo: al centro commerciale Porta di Roma, zona Ikea.

Buondì. Stamattina sveglio dalle 6.30. Fuso orario ancora sballato.

Ingiustizie stradali.

July 21st, 2007

All’aeroporto di Fiumicino i vigili urbani, giustamente, fischiettano e spalettano per evitare la sosta selvaggia, davanti all’ingresso degli arrivi e delle partenze. Così, ad L. che mi è venuto a prendere, non è rimasto da fare altro che aspettarmi in auto.

Uscendo, però, mi ritrovo davanti a quest’auto della municipale, piazzata sulle strisce bianche. Sarò banale, demagogico e scontato: ma non dovrebbero essere i primi a parcheggiare correttamente?