Tiziano Ferro è un ragazzo che ama gli scherzi. Più farli che riceverli. Ma è anche una persona che si stanca presto delle novità. E la sua esperienza su Myspace dimostra questi due tratti. Mesi fa – River fu il primo a darne notizia – era comparso uno spazio con foto mai viste prima. Inizialmente nessuno voleva chiarire se fosse gestito da Ferro in persona. Solo dopo decine di e-mail di fan, l’arcano è stato svelato, con tanto di intervista televisiva. Passano i mesi, e Ferro si rende conto di non poter gestire la mole di mail e di commenti. Decide così di chiudere bottega. Neanche qualche settimana, e ci ripensa, aprendo un nuovo spazio. Nel frattempo, però, altri fan avevano avuto l’idea di aprire ben tre spazi col suo nome. Il risultato? Nessuno ci capiva più niente. Alla fine, è stato Ferro stesso a scrivere: questo è il mio spazio ufficiale. E, per avvalorare questa dichiarazione, ha pubblicato il giochino domanda/risposta sulle proprio abitudine. Con alcune perle.

Di cosa hai paura: vulcani, ragni, matematica.

Un obiettivo che vorresti conseguire quest’anno: ridurre le parolacce.

La frase che usi più spesso sul Messenger: sono ancora ubriaco da ieri sera!!!!

Primo pensiero quando ti svegli: non mi parlate, non mi guardate, non commentate niente fino a quando non mi sentirò pronto io.

La cosa che preferisci del tuo corpo: i denti.

Quanto spesso ti lavi:  pure troppo!!!! Due , tre volte al giorno.

Sei stato innamorato: credo una volta.

Ti vuoi sposare: penso di sì, con la persona giusta.

Recentemente hai rubato niente: un cuscino da un hotel (ma avevo troppo sonno e volevo usarlo per dormire in macchina, ero disperato!!!!!)

Cosa vuoi diventare da grande: un ex-artista non frustrato orgoglioso del suo passato e sempre impegnato.

Quanti cd hai: 3000.

Piercing:  ne avevo 3 ma non li uso più.

Cosa rimpiangi del passato: Le volte che non ho seguito l’istinto…ma comunque va bene così.

Scrivo questo post al volo dal mio cellulare. Un mio amico mi ha appena segnalato che stanotte qualche cerebroleso ha firmato una serie di scritte omofobe in via di San Giovanni in Laterano. Era già successo due settimane fa. Per chi non è di Roma, si tratta della strada punto di ritrovo della comunità omosessuale, con numerosi locali.

Vergognatevi.

Aggiornamento: Sopra una delle scritte.

“You’re the One for me, fatty/You’re the One I really, really love/And I will stay/Promise you’ll say/If I’m in your way”.

Così cantava nel 1992 il grande Morrissey. Una canzone che mi ha accompagnato, non solo per la splendida musicalità, ma anche per la tenera immagine dell’amore tra un uomo (presumibilmente gay) e la sua migliore amica “ciccina” (fatty). Quando ho conosciuto, virtualmente, quel personaggio che si chiama Bambi ho pensato a lei. E’ la migliore amica di Federico Angelucci, il vincitore dell’ultima edizione di Amici. Durante tutto l’anno, circolava minacciosa tra i forum e i blog (anche quello di River) per difendere l’onore e la reputazione del suo amico. Insomma: una sorta di avvocato virtuale. Ora che l’Angelucci è impegnato in serate in giro per l’Italia lei è sempre con lui. E sul suo Myspace inserisce tanto di cartolina che la ritrae insieme all’amico circondata dai cuoricini. Oltre ad una splendida foto in pigiama.

La giornata postarola odierna sarà monotematica, e dedicata a quel contenitore di cazzate glitterose che è Myspace. Chi mi segue sa che anche io ho la mia paginetta. Qualche foto e video, ma niente di più. Nel mio caso è un altro modo per dire di esserci: un po’ come il cane che marca il territorio facendoci la pipi’ intorno.

Myspace non è solo ragazzine coi primi scompensi ormonali, vip e fan club. E’ anche una valvola di sfogo per chi la voce non ce l’ha più, o ce l’ha solo part time. Come il pubblico di Amici, orfano del microfono, che la regina Maria e i suoi autori distribuiscono quando e come vogliono. Scopro allora il profilo di Simone Sitta, 21enne di Latina, violoncellista. Quello coi capelli lunghi e parecchio antipatico (la versione maschile di Fabiana). L’auto descrizione è sempre la parte migliore dei profili: “Sono ogni piu’ vostro recondito incubo divenuto realtà”, esordisce modestamente Sitta, che poi aggiunge, a proposito delle persone che vorrebbe conoscere: “Mi definiscono un’ esteta; non ho prototipi ben definiti una persona mi deve colpire… e chi lo dice che non lo possa fare”. Tra gli eroi inserisce “se stesso”.

Sono bsx passivo, ma il mio annuncio è rivolto soprattutto alle donne! Sinceramente preferisco molto di più le donne, anche più di una, ed il mio sogno, come penso quello di tutti gli uomini, è farlo con due donne disinibite con molta iniziativa e disposte a qualsiasi gioco, anzi il massimo sarebbe farlo con tre! Poco fa dicevo che sono bsx passivo, ma non è da tanto che ho cambiato tendenze, me ne sono reso conto per puro caso e le due volte che ho provato mi è piaciuto tantissimo e vorrei riprovare ancora. Per il momento ho avuto esperienza solo con i trans, molto effeminati e soprattutto sani e puliti, ma con uomini mai. Non lo so se proverei con un uomo, sicuramente lo farei solo per il pene, ma solo se ha le misure che adesso vi dico e per cui vado pazzo e mi eccito al solo pensiero, ma vi faccio presente che non sono gay, quindi non bacio gli uomini, mentre i trans se sono belli, sani, curati e puliti, ci faccio di tutto e di più. Vado pazzo per i falli esagerati, più grossi che lunghi, con la cappella bella larga, belli duri e prestanti; e non appena me ne ritrovo uno o più di uno davanti, adoro ingoiare tutto fino all’ultima goccia, oppure farmi sfondare il mio bel culetto mentre o mi seghi o me lo succhi anche tu. Sono molto diffidente, quindi se non vedo realmente come sei e soprattutto se non hai le misure che chiedo non incontro. Io sono moro, 1.82, fisico normale, abbastanza piacente, sano pulito e ben curato soprattutto nell’intimo. Spero che vi facciate vivi al più presto, vi aspetto e non vedo l’ora di vedervi! N.B.: pulizia ed igiene sono indispensabili e soprattutto persone sane.

5%.

August 30th, 2007

L’amico G., di ritorno da una vacanza a Lugano, mi ha girato la foto di questa campagna pubblicitaria di un’associazione per la lotta contro l’Aids. Simpatica, se non fosse per la correlazione, neanche troppo sottointesa, tra gay e Aids. 

Mi domando se sia veramente possibile calcolare la percentuale di gay, a livello mondiale.

In gola.

August 29th, 2007

Iraq/ Orecchio e lingua.

August 29th, 2007

Il filone “noia in Iraq” mi piace sempre di più. Sopra, un soldato usa una lucertola come orecchino. Sotto, invece, infila la lingua in uno di quegli apparecchi elettrici usati per uccidere le zanzare.

Stagista-chic: Scambia l’ufficio per una passerella dove sfilare con l’ultima gonna di Cavalli o la borsa di Gucci regalatele dal fidanzato, che poi la viene a prendere con la Bmw Z3. E’ firmata dalla testa ai piedi. Il suo inserimento è difficile, soprattutto quando il look delle assunte è made in Coin.

Stagista-arrivista: Se tu gli chiedi di lavorare 8 ore al giorno, te ne lavora almeno 10. Si offre di venire a coprire qualche collega malato, e di tappare i buchi aperti da qualsiasi altro dipendente. Ovviamente non è là per continuare a lavorare gratis a vita: idealmente, terminato lo stage, si aspetta un inserimento immediato, e neanche ad un livello salariale base. La domanda fatidica è sempre la stessa: “Ci sono prospettive?”.

Stagista-nun-me-va: Qualcuno deve avergli detto che uno stage arricchisce il curriculum. Ma a lui proprio non va, e così lo trovi nella saletta fumatori una decina di volte al giorno, al bar a prendere un caffè, a chiacchierare col collega davanti alla porta del bagno. Non è malvagio, ma non c’ha proprio voglia di fare niente.

Stagista-di-coccio: C’è chi è portato per fare il giornalista. Chi per fare il medico. Chi nessuno dei due. Ecco: questo tipo di stagista ha sbagliato posto. Non riesce a scrivere due righe due senza essere ridondante o senza infarcirle di errori concettuali.

Stagista-asociale: La dimensione sociale, al lavoro, conta. Perché quelle otto ore bisogna pur farle passare in maniera meno pesante possibile. Ma lui/lei ha la testa fissa sul pc, o sul cellulare, o sull’ultimo numero di Panorama. E, quando si ride tutti insieme, il suo viso non tradisce emozione alcuna.

Stagista-di-professione: Non è al suo primo stage, e anzi il dramma è che ne ha sostenuti diversi, tutti con esito negativo: niente assunzione o contratto. E’ tra lo sconsolato e il rassegnato, ma nonostante tutto continua ad insistere.

Stagista-anarchico: Non tollera l’autorità, di nessun tipo. Certo, alla fine si “piega”, ma te lo fa comunque pesare.

Stagista-super-cool: E’ laureato col massimo dei voti, ha pure fatto un master, è giovanissimo, presenta alcuni tratti dello stagista-arrivista. E’ molto preparato, ma pretende di esserlo anche su temi che ha iniziato a masticare da poco. E vuole sempre l’ultima parola.

Stagista-sindacalista: Otto ore sono troppe, “io rispetto quelle indicate dal sindacato”, “non faccio fotocopie perché non mi compete”, “qui non si rispetta la dignità del lavoratore”, ecc.

Stagista-schiavo: Non dice mai di no. Ma proprio mai. Ti va a prendere un caffè al bar o un giornale all’edicola, e, anzi, non sopporta starsene senza fare niente. Quando sta con le mani in mano, si propone lui stesso di fare questa o quella cosa.

Il pene del prete.

August 27th, 2007

Sono un fan delle trasmissioni dedicate alla chirurgia estetica: quelle che seguono i pazienti nel loro cammino verso ingrossamenti di seni o raschiature di pelli bucherellate o tagliuzzamenti di ciccia e nasi sporgenti. Tra le mie preferite c’è “Dr. 90210″, che racconta le vicende del Dr. Rey, un chirurgo plastico di Beverly Hills, noto per le cravatte dai colori sgargianti. In una delle tante repliche estive, mi sono ritrovato la storia di George, prete battista con problemi all’impianto idraulico del pene. Sì, perché George, che confessa di dare moltissima importanza alla soddisfazione sessuale della moglie, da tre settimane non riesce più a farlo funzionare. La pompetta sistemata nello scroto (o per lo meno così credo di aver capito) non pompava più correttamente aria nel pene. Il risultato era una flaccidità sessualmente poco funzionale. Dopo l’operazione, gioia e gaudio, e persino una messa con tanto di discorso sull’importanza della felicità a letto.

Viva i preti battisti.

Manona.

August 27th, 2007

Liu Hua ha 24 anni e ha la mano più grande del mondo. Per fortuna, presto si libererà di questo primato, sottoponendosi ad una plastica, nell’ospedale di Shangai. Il suo pollice, indice e dito medio saranno ridotti fino a raggiungere dimensioni normali.

Disabilità.

August 26th, 2007

Ascolto (ci provo) l’ultima sortita di Umberto Bossi e mi chiedo perché tutta questa gente, incluso il presidente della Repubblica, lo attacchi. Insomma, io fossi nella Lega pretenderei un po’ di rispetto per una persona disabile.

AskRiver/ Facciamoci del male.

August 26th, 2007

Mi chiamo Luigi, sono un ragazzo di 25 anni di Milano. Due anni fa ho conosciuto un ragazzo (G.) e mi son detto: è lui quello che fa per me. In questi due anni ho cercato di insegnargli l’importanza del coltivare le amicizie, ero io che lo spingevo ad uscire con i suoi compagni dell’università, convinto che in questo modo non avrebbe mal digerito il rapporto che io avevo con i miei amici a cui sono molto legato. Da un anno ha iniziato a frequentare assiduamente questo gruppo in cui il loro passatempo era quello di bere come disperati. Le volte in cui sono uscito con loro mi son sempre sentito fuori luogo per la mia inesistente voglia di “alzare il gomito”, per cui ho iniziato a declinare gli inviti del mio ragazzo ad uscire insieme a loro. Ben presto però i suoi amici sono diventati una presenza asfissiante nel nostro rapporto. Un giorno dello scorso giugno mi ha detto: “non ti amo più”! Io ovviamente sapevo che non era vero anche se ci sono rimasto di sasso, e in pochi giorni grazie a delle astuzie l’ho fatto tornare da me. Passiamo due settimane bellissime fino a quando un giorno mi ha detto di avere un’irrefrenabile voglia di partire. Io fin dall’inizio gli ho detto di non poterlo fare non avendo grosse disponibilità pecuniarie. Il giorno successivo aveva già organizzato con gli amici e questo ha portato alla rottura. Da allora ci siamo visti poche volte e ogni volta siamo finiti a letto. Avevo capito che G. non è quello per me ma lo amavo ancora. Ieri invece mi ha detto di aver bisogno di me e io come sempre sono andato, mi sono presentato con il suo pranzo come mi aveva chiesto, e dopo aver mangiato mi ha detto:”ieri ci siamo ubriacati e una volta a casa ho fatto sesso con M. ed S”. Io in quel momento non ho dato peso alla frase perché lui ha sempre cercato di stuzzicare la mia gelosia in questo modo, si è accoccolato sulle mie gambe e poi ci siam baciati. Da lì al passo successivo non c’è voluto molto, ma mentre lo facevamo mi ha confermato che era tutto vero. Io in quel momento mi sono rivestito e non gli ho più rivolto la parola. Lui si è fatto sentire via sms per dirmi che non capisce la mia reazione e io gli ho detto di cancellare il mio numero, ma lui dice di non voler rinunciare a me facilmente. Secondo te devo sentirlo ancora o tagliarlo fuori dalla mia vita? 

Caro Luigi, questo ragazzo avresti dovuto tagliarlo fuori quando, a giugno dell’anno scorso, ti ha detto “non ti amo più”. Lascia stare il retropensiero “lo dice, ma in fondo mi ama”. Se anche così fosse, sarebbe comunque una persona insensibile, che parte con gli amici, trascurando il fatto di averti umiliato. E poi, tu, che lo “fai tornare ad te con delle astuzie”: ti sembra questo il modo di sviluppare un rapporto “sano”? Non pago, lui ha fatto sesso, un anno dopo, con altre due persone. E’ scontato, lo so, ma non c’è amore che tenga di fronte all’insensibilità e alla freddezza emotiva di una tale persona. Lo ami? Non importa. Preparati a soffrire, ora, perché così una tua “rinascita” sarà molto più facile. E il caro G. lascialo ai suoi boccali di birra. A ognuno la compagnia che si merita.