AskRiver/ Un etero passivo, è etero?
August 2nd, 2007

“C’è una cosa che non riesco proprio a capire e chissà che tu non riesca a spiegarmela. Ho notato che in vari siti gay ci sono persone che si definiscono etero e al tempo stesso passivi. Ora ti voglio chiedere dove sta il confine tra etero, gay e bisex? Dal momento che uno decide di mettere una inserzione in un sito gay si può ancora definire etero? Io ho sempre avuto storie e rapporti sessuali con l’altro sesso, anche se devo ammettere che a volte ho provato attrazione sessuale per uomini e onestamente non mi ritengo etero”. Al.
Se penso ad un etero, penso al mio amico E. Se gli prospetti la possibilità di interagire sessualmente, in qualsiasi forma e modo, con un uomo, rischia di avere un conato di vomito. A nessuna condizione: neanche pagandolo. Ecco, questo è un etero. Le altre sono più o meno sottili variazioni sul tema gaio. C’è il bisex, attivo o passivo, e il gay, attivo o passivo. “Confessare” che si è passivi, spesso, non fa figo. Anche dire che si è gay, sa di lebbroso. Per questo è più trendy dire che uno c’ha la ragazza, che è solo attivo. Salvo poi farsi trovare a pecora sul letto. Tu, Al, sei corretto nella tua onestà. Ma di travestimenti, figurati o meno, interiorizzati o palesati, il mondo gaio è fin troppo pieno.
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August 2nd, 2007 at 1:04 pm
Lo so, non c’entra niente col post… volevo solo augurati buone vacanze River.
…e ovviamente a tutti i River-lettori!
ciaooo
August 2nd, 2007 at 2:11 pm
Concordo.
Etero=gli gusta l’altro sesso.
Omo=gli gusta lo stesso sesso.
Bi=gli gustano tutti e due.
Per “gustare” intendo: chi ti fa rizzare l’uccello (parlando di maschi).
Fine.
Tutti i discorsi diversi, incrociati con l’amore, o gli “etero ma passivi”… sono bla bla.
Vai Al, un altro senza travestimenti!
Ah, concordo anche col “buone ferie!”
August 2nd, 2007 at 2:14 pm
Una volta ho visto scritto su un profilo: “Sono etero, quindi attivo: cerco un ragazzo per fare sesso”.
Penso ci sia molta confusione in giro su questi argomenti.
Bisogna essere onesti, prima di tutti con sè stessi.
August 2nd, 2007 at 3:03 pm
ronin Says:
August 2nd, 2007 at 2:11 pm
Concordo.
Etero=gli gusta l’altro sesso.
Omo=gli gusta lo stesso sesso.
Bi=gli gustano tutti e due.
Per “gustare” intendo: chi ti fa rizzare l’uccello (parlando di maschi).
Fine.
Tutti i discorsi diversi, incrociati con l’amore, o gli “etero ma passivi”… sono bla bla.
Vai Al, un altro senza travestimenti!
ma ti quotissimo!!!
August 2nd, 2007 at 3:15 pm
bhè un “etero passivo” potrebbe sempre essere un etero che si fa violentare dalle donne!!
ahahaah ma che stronzate!
August 2nd, 2007 at 3:18 pm
Un ragazzo che conosco, la prima volta che lo incontrai si definì “bisessuale passivo”… so che sembro superficiale e stupido o anche omofobo, ma la prima cosa che mi passò per la mente fu che se lo “faceva mettere in culo” (doppio senso) sia dai maschi che dalle femmine, così mi misi a ridere.
Solo dopo capii che, in realtà, si vergognava a definirsi gay, e così si diceva bisessuale, perché era meno “lebbroso”, come intende river… bisessuale fa più figo, fa più “open mind”, mentre gay sa un po’ di sfigato…
August 2nd, 2007 at 3:30 pm
Ricordo un ragazzo cazzutissimo col quale ho fatto un po’ di sesso bestiale, che diceva “son tutti etero… finché non gli appoggi il cazzo alle labbra, poi sono tutti bisex”.
Un grande, anche perché riusciva ad avere ragione praticamente sempre.
August 2nd, 2007 at 4:04 pm
Fondamentalmente ognuno ha il diritto di definirsi come gli pare. Non credo che un ragazzo che stia facendo il percorso di accettazione della propria diversità e che non sia ancora giunto al punto di poter dire liberamente “sono gay”, faccia del male a qualcuno se per sentirsi meglio dica etero passivo. Farà del male a sé stesso? Forse no. Forse è un bene che ognuno si prenda i suoi tempi, senza stare a sentire l’arroganza di chi si sente superiore solo perché a quel punto c’è giunto prima di altri.
August 2nd, 2007 at 4:17 pm
@serir78: Non dissimile dall’arroganza di chi pensa che ognuno abbia diritto di definirsi come gli pare, in barba alla realtà dei fatti.
Le parole hanno un significato e con quello vanno usate, altrimenti si può pure non usarle.
Prima uno se ne rende conto e meglio è.
Il fatto - poi - che tu assuma in automatico che essere su “un percorso” sia una condizione che ha un risultato positivo è una semplificazione che rende quantomeno eccessivo dare degli arroganti agli altri.
August 2nd, 2007 at 4:22 pm
mi spiegate perché sia M che L. i due ragazzi con i quali ho avuto una storia, entrambi gay, mi dicevano (L. me lo dice ancora) che i bsx non esistono, che secondo loro è un passaggio. Io sto bene con L. ma anche con E la mia ragazza, come mi devo definire
allora….?
August 2nd, 2007 at 4:30 pm
@caiman: secondo me tanto quanto alcuni etero non capiscono i gay e i bisex, alcuni gay non capiscono gli etero e i bisex.
A me i frutti di mare crudi non piacciono, trovo stupido mangiarli e se dovessi dare un giudizio istintivo su chi lo fa direi che sono dei poveri esibizionisti (giuro!). Però grazie a qualcuno che mi ha insegnato a ragionare riesco a fermarmi e concepire il fatto che possano piacere.
Ah, ho fatto questo esempio perché è proprio a questo livello che stanno i gusti sessuali, non “più su”, chissà in quale augusta regione del nostro cervello… credo.
August 2nd, 2007 at 4:32 pm
Bisogna capire cosa significhi attivo e passivo per il senso comune. Se attivo è colui che lo da e passivo è colei che lo prende vuol dire che l’uomo può essere quel che vuole e la donna può essere solo passiva…se invece pensiamo solo al piacere, chi lo da è attivo e chi lo riceve è passivo allora sia l’uomo che la donna può essere l’uno e l’altro. Ciò mi fa capire che del sesso la maggior parte di noi non ci ha capito un cazzo e continua a non capirci, quindi è necessario 1 ripasso su loveline.
Io credo che se una persona segue un percorso deve essere lungi dal definirsi in qualche modo, in quanto il gerundivo non ha nè genere nè numero e associargli qualsiasi tipo di aggettivo qualificativo è errato sia a livello grammaticale sia sintattico che umano, aspettando di capire sè stesso dovrebbe stare in silenzio oppure dovrebbe usare più avverbi nelle sue conversazioni per nn sembrare ridicolo ed ipocrita.
Alla fine del discorso credo che prima di capire sè stessi, prima di capire gli altri, prima di capire il sesso è necessario farsi una ripassata d’italiano, gioverebbe sia ai froci passivi-attivi-indecisi, agli interisti, alle lesbiche e bisessuali uh e agli etero che l’unico male che hanno è il non avere problemi, almeno secondo tutte le checche che non accettano sè stesse.
August 2nd, 2007 at 4:35 pm
no eh, per favore, non ricominciamo con questa storia che i bisex non esistono….cayman, sei della banda, benvenuto!
Per usare il ronin-test:
a me quando vedo mia moglie nuda sotto la doccia mi si rizza.(sì, come sempre da 18 anni, mbè?) e quando vedo quel pezzo di maschio di M. nudo sotto la doccia mi si rizza.= sono bisex.
August 2nd, 2007 at 4:38 pm
@Kaiser: anche a costo di rischiare un paio di ceffoni sento una certa attrazione (intellettuale, eh, non fisica) nei tuoi confronti, oh Cesare.
August 2nd, 2007 at 4:41 pm
una volta Arturo Brachetti rispose in un’intervista a questa domanda:
Lei ha adesso una compagna, ma in passato si è dichiarato gay…
Risposta: se le donne vengono definite l’altra metà del cielo, io l’ho visto tutto intero.
August 2nd, 2007 at 4:54 pm
@ronin,torrente: sinceramente mi basta anche meno che vedere E ed L. sotto la doccia, (non insieme si intende, anche se per me sarebbe il massimo), comunque L. mi ha dato un ultimatum proprio oggi. Odio prendere decisioni.
August 2nd, 2007 at 4:58 pm
@ronin: non capisco come il pensare che ognuno abbia il diritto di definirsi come gli pare sia arronganza… I percorsi portano sempre a qualcosa, non necessariamente ad una soluzione ma sicuramente ad un punto diverso dal quale si è partiti. Lo confesso credo che tali punti possano essere migliori dei precedenti, sono ottimista che ti devo dire, oppure ho semplicememnte fiducia nelle capacità umane. Se poi questo non avviene pazienza, ma non è imponendo a qualcuno di chiamarsi gay che si risolvono le cose.
August 2nd, 2007 at 4:59 pm
@caiman: eh, qua si parla di un argomento molto semplice, tipo ti piace la pasta o il riso… tu stai su un terreno minato, quello dell’affetto, dell’emotività; son due piani diversi e in nessun caso l’affetto può essere semplificato al piano dell’attrazione sessuale; su questo pure un bisex col cervello è d’accordo. Credo che l’ultimatum che ti è stato dato non sia “scegli se sei etero o gay” ma “stai con me o con lei”, no?
August 2nd, 2007 at 5:10 pm
@serir: secondo me è arrogante in modo più sottile di quanto comunemente si intende, ma più pericoloso, nel momento in cui uno può dire di sé quello che gli pare a prescindere dalla realtà.
“carciofo”, “eterosessuale”, “libro”, “gennaio” sono parole che hanno un significato preciso, non vedo perché uno possa attribuire loro il significato che crede; mi sembra una cosa arrogante, anche se accompagnata dall’umiltà di una presentazione dimessa e di una persona “in cammino”.
Non vorrei rubare troppo spazio con opinioni strane e solo mie, mi fermo qui.
August 2nd, 2007 at 5:11 pm
@ronin, l’ultimatum invece è stato proprio quello di decidere da che parte sto, secondo L. questa cosa mi può aiutare, secondo me no. Pazienza, anche se L. mi mancherà.
August 2nd, 2007 at 5:12 pm
ciao a tutti, non intervengo quasi mai anche se sono lurker da molto tempo.
non sono molto d’accordo con quanto, mi pare, molti di voi sostengono, e in particolar modo con river: non penso che essere etero sia non andare manco a pagamento con un altro uomo, e che tutto il resto siano simpatiche variazioni del mondo gaio.
da un’altra prospettiva se un gay va a letto con un donna, qualcuno poterbbe dire che in fondo anche questa è solo una simpatica variazione del mondo etero. non penso che un etero non possa andare a letto con un uomo, così come un gay non possa andare a letto con una donna. penso che essere etero significhi semplicemente preferire una realtà sessuale, che non esclude di principio possibili altre esperienze. non ci credo proprio agli etero e ai gay al 100%, nè che basti andare con entrambi i sessi per definirsi bisessuale. penso che la realtà sia ben più complessa e diversificata, e che non è possibile voler inquadrare in due o tre definizioni dalle quali non ci possa discostare.
scusate il pippone! ciao a tutti.
August 2nd, 2007 at 5:20 pm
Per Ronin: Secondo me trascuri il fatto che: sessualità non è uguale a sesso.
Sbaglierò ma non riesco a definire gay un uomo solo perché ha rapporti con altri uomini, perché potrebbe farlo per soldi (marchettaro) o per curiosità, ma non essere coinvolto.
Ci sono ragazzi a cui “si drizza” anche con una 60 enne (basta leggere in cronaca) ma questo non significa sessualità, è solo “ginnastica”…
August 2nd, 2007 at 5:38 pm
@latino: sono d’accordo che se uno si tura il naso e va con un uomo può rimanere etero; non sposta il mio ragionamento. Gli piacciono le donne = è etero. Che poi per soldi vada con gli uomini non è che cambia, secondo me.
Per “gli si drizza” non intendevo: “riesce meccanicamente a diventargli duro” (tendenzialmente a un maschio può diventare duro anche se urta contro una superficie e non vuol dire niente); intendevo: “prova attrazione sessuale”.
Io ho “irretito” un amico facendogli provare qualcosa, ma ti posso giurare che è etero. Ed è etero nella mia definizione e nella tua, mi ha ringraziato di essermi prestato (in realtà dovevo io ringraziare lui :-P) ma ha detto “no way”. Etero.
August 2nd, 2007 at 5:43 pm
Non so, certe volte mi sembra un gran casino…io ad esemp sono andato con un marchett che aveva tante ragazze, ma che con me ha goduto (da passivo) davvero…non credo che quello si possa definire etero puro, eppure le donne gli piacciono eccome!
August 2nd, 2007 at 5:44 pm
@latino: boh, così su due piedi ti direi… presentamelo!
August 2nd, 2007 at 5:51 pm
ha cambiato città (da roma a bologna)
valeva davvero la pena, credimi..
August 2nd, 2007 at 5:54 pm
Immagino… spero di rifarmi con tanti etero quest’estate… seee, beata ingenuità.
August 2nd, 2007 at 6:14 pm
Partecipo da un po’ alla redazione di un blog molto crudo ed esplicito sulla materia in oggetto e devo ammettere che River non sbaglia nel bacchettare i molti che pur di non essere bollati con il marchio di infamia “gay” si avventurano in iperboliche definizioni e distinzioni. Recentemente per esempio uno dei commentatori ha definito il confine della sua sessualià in virtù del trasporto emotivo; “sono etero con qualche fantasia bisex” ma guai a mettere in mezzo i senitmenti.
Se posso parlare di come le tante esperienze raccontate e discusse in quel blog hanno cambiato il mio approccio, vorrei innanzittutto precisare che è incredibile il numero di maschi che raccontano di esperienze a vari livelli con altri maschi pur, per nessun motivo, ravvisare alcuna implicazione omosessuale nei loro comportamenti. E’ incredibile inoltre il numero di episodi che avvengono tra parenti e non solo in giovane età.
Tempo fa avrei bollato tutto ciò perentoriamente come una forma di omosessualità repressa o latente ma oggi onestamnte devo dire che la “sperimentazione omosessuale” di maschi rigorosamente eterosesssuali è una realtà che va vista come tale.
Anche io come River conosco chi, ipse dixit eterissimo, solo all’idea di un banale coinvolgimento omo ha intense reazioni di disgusto ma paradossalmente ravvedo un certo disagio più in un comportamento come questo che non in una allegra comitiva di giovini che se ne fanno di cotte e di crude per poi tornare serenissimi dalle rispettive fidanzate. Il mio “uomo del ghiaccio” mi ripete sempre che a lui “gli uomiin fanno schifo” e io, che sono sicuramente ed assolutamente gay senza riserve, mi sono chiesto se potrei mai dire in vita mia che le donne mi fan schifo.. certo che no, le donne non mi fanno affatto schifo se pure probabilmente non ne desidererò mai una.
Chiedo scusa per la lunghezza. Non citerò link in ossequio alla “fenomenologia del commentatore”. Non mi interessa pubblicizzare alcunché, questo mio vuole davvero essere soltanto un contributo alla discussione proposta, frutto di un’esperienza davvero “forte” che mi ha fatto cambiare non poco la mia sensibilità sul tema.
August 2nd, 2007 at 7:04 pm
capisco che tu non vogli postare il link per correttezza…ma io sarei curioso di leggere!!!
August 2nd, 2007 at 9:22 pm
se justonelie giustamente fa la bella ritrosa, io invece mi permetto di segnalare il link occulto: http://homopage.wordpress.com/
Si ringrazia google per la consulenza
August 2nd, 2007 at 9:51 pm
Ma non si farebbe prima a rinunciare a queste inutili classificazioni?
August 2nd, 2007 at 10:58 pm
IO SONO DEL PARERE CHE L’ORIENTAMENTO SESSULAE ABBIA INFINITE SFUMATURE, COME QUELLE DAL NASO AQUILINO A QUELLO CAMUSO…è GIUSTO ETICHETTARSI?..E SOPRATUTTO CHE SENSO HA?
August 3rd, 2007 at 1:41 am
a serir78 che dice che
“Fondamentalmente ognuno ha il diritto di definirsi come gli pare” rispondo che non sono d’accordo. Alla base di tutti questi contorsionismi lessicali ci sta la paura della propria omosessualità e di quella degli altri: potnzialmente, ci sta la violenza omofoba della nostra società!
Sul Messaggero ho letto una cosa assurda: un articolo defniva i ragazzi rumeni che stanno alla Stazione Termini di Roma a prostituirsi “etero che vanno con i gay”…Ma un etero non ci va con un maschio, via!
Alla base d questi giochi di parole, d questi distinguo e sfumature, ci sta, lo ripeto, QUALCOSA DI PERICOLOSO!
Altro che! E’ un ribadire una propria superiorità nei confronti dei “lebbrosi” gay: altro che! Se uno va con i maschi è comunuque omosessuale: SEMPRE. E’ un fatto di civiltà ribadirlo a voce alta: anche se ha la ragazza, è anche Gay!
August 3rd, 2007 at 10:54 am
Non è vero che l’orientamento sessuale ha infinite sfumature…
…tra l’etero e l’omo c’è solo poca chiarezza interiore…
si è bsx, secondo me, finchè non si capisce quale strada prendere…e sarà sicuramente quella omosessuale, perchè mi viene da vomitare al pensiero di uno che si dice etero e poi ha succhiato ben bene!
August 3rd, 2007 at 11:10 am
Marcel, la mia è solo una difesa del personale diritto di ognuno di fare il proprio percorso di accettazione. Sono d’accordo con te che l’omofobia è pericolosa e dilagante, ma questo non toglie che un ragazzo che ha passato una vita a reprimere i propri istinti e che solo adesso riesce ad approcciarsi al mondo gay con la scusa mentale di essere etero ma di fare un tentativo, ha il pieno diritto di essere lasciato in pace. Fermiamoci a riflettere prima di criticare, magari dicendogli “sei una checca ammettilo” gli si fa più male che bene, e si rischia di farlo richiudere nella sua pseudoeterosessualità. Magari ha bisogno di convincersi da solo di essere una checca, senza che l’ennesimo sapientino di turno glielo dica. Tanto per chiarezza io sono andato con le donne in passato ma sono del tutto gay e non ho problemi a dirlo, ma rispetto chi non è ancora arrivato alla piena consapevolezza di sè. La tolleranza è una bella cosa, cominciamo ad applicarla, proprio noi che siamo costantemente vittime del suo opposto.
August 3rd, 2007 at 11:33 am
@Marcel: la premessa che fai è sacrosanta (non bisogna permettere contorsioni lessicali); la conclusione è sbagliata.
Se uno va coi maschi non è detto che sia omosessuale.
Omosessuale è chi prova attrazione sessuale nei confronti di individui dello stesso sesso; alla Stazione Termini ci sono anche ragazzi che non provano nessun piacere a farselo mettere e se avessero altre chance non darebbero via il culo. Non è di certo il modo in cui ci raccolgono i soldi che definisce i loro gusti sessuali.
August 3rd, 2007 at 11:40 am
@Justonelie: è dagli anni ‘50 che si stima che circa un terzo dei maschi ha almeno una volta nella vita esperienze omosessuali. E ogni settimana da circa 10 anni le riviste cosiddette “per sole donne” (che non lo sono più) snocciolano sondaggi che parlano di pratiche omosex tra maschi o femmine.
Il senso è: non è proprio una notizia bomba dell’ultimora…
Che poi anche io legga volentieri le confessioni su Homopage è assolutamente vero… ma è il mio feticismo, non la mia voglia di conoscenza a spingermi a farlo ehehehe.
August 3rd, 2007 at 12:29 pm
siccome dalla penetrazione teoricamente prova piacere chiunque, uomo o donna che sia, un etero passivo è uno che si infila un cazzo di gomma, ma comunque va solo con le donne . . .
August 3rd, 2007 at 7:18 pm
@ronin: guarda su quelli di Termini non so, ma sulle marchette in generale io credo che la predisposizione allo stesso sesso ce l’hanno! Come fanno sennò a venire? Come possono dirsi etero al 100% (definiz che nn mi piace, ma non ne trovo una meglio) se passano mesi, anni della loro vita a prenderlo (o a darlo, a seconda dei soldi che gli offrono)? Uno che ho conosciuto si definiva assolutamente etero, ma era solo ridicolo…
August 6th, 2007 at 3:37 am
A parte che secondo me la sessualità è molto piu’ complessa di due compartimenti stagni con su scritto etero e gayo… Non vedo perchè lambiccarsi il cervello con delle inutili etichette…
Siate quello che volete essere… Amate chi vi pare… Scopate chi ve lo fa “rizzare”… o no….
Pero’ in tutto questo io alla banda del buco non c’ho mai creduto….
Scegli: o con noi o con loro!Eccheccazz, il bisex sarà una fase, poi devi scegliere…
Ronin io so eterooooooooooooooooooooooooo! XD