5%.
August 30th, 2007

L’amico G., di ritorno da una vacanza a Lugano, mi ha girato la foto di questa campagna pubblicitaria di un’associazione per la lotta contro l’Aids. Simpatica, se non fosse per la correlazione, neanche troppo sottointesa, tra gay e Aids.
Mi domando se sia veramente possibile calcolare la percentuale di gay, a livello mondiale.
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August 30th, 2007 at 11:02 am
E’ ovviamente impossibile (ma non solo a livello mondiale, pure a livello nazionale).
E’ possibile stimare per dare un’idea.
Perché alla fine la statistica a quello serve: a dare un’idea di cosa si sta parlando quando non si hanno certezze.
Concordo sul fastidio della correlazione.
August 30th, 2007 at 11:10 am
Mi sembra di aver letto da qualche parte che la stima mondiale si aggira sui 300 milioni di persone
August 30th, 2007 at 11:12 am
…Che è sempre circa il 5% della popolazione mondiale.
Interessante. O buffo.
August 30th, 2007 at 11:16 am
….. e se sotto sotto fossimo tutti gay?
August 30th, 2007 at 11:23 am
…e se sotto sotto fossimo tutti intelligenti?
@innak: è una battuta, eh, non voglio offendere nessuno; battuta bruttina, ma spontanea.
August 30th, 2007 at 11:28 am
..e se sotto sotto fossimo tutti gay e intelligenti… non ci sarebbe bisogno di campagne pubblicitarie o manifestazioni per tutti i variegati orgogli sparsi nel pianeta. ciao ronin
August 30th, 2007 at 11:28 am
La cosa triste è che le uniche stime che conosco sono dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: l’omosessualità continua ad essere trattata e considerata patologicamente.
La pubblicità potrebbe essere simpatica, potrebbe essere un modo come un altro per parlare di una percentuale della popolazione che solitamente non arriva ad avere tale visibilità.
Peccato davvero l’associazione con la malattia.
Ma sono davvero sicuri che siano solo gli omosessuali ad ammalarsi di AIDS?
E’ la “tendenza” o il “comportamento” causa di rischio?
August 30th, 2007 at 11:36 am
Finché la tendenza sarà quella di “distinguere” tutto ciò che è “gay” da quello che è “etero”, invece che “integrare”, sarà impossibile ragionarne in modo intelligente.
Purtroppo è una tendenza sia di chi è pro (prodotti e servizi dedicati, cortei dell’orgoglio, ecc.), sia di chi è contro (non serve fare elenchi, purtroppo).
E va da sé che la “tendenza” non è rischiosa e che ci sono fraccate di etero malati di AIDS… ma - altra battutaccia - non è che gli svizzeri siano dei campioni di acume ehehehe.
August 30th, 2007 at 12:07 pm
scusa river, non centra niente con il post, chi era Franco Carlini?
August 30th, 2007 at 12:21 pm
io penetrazione sempre col preservativo, rapporti orali lo indosso se me lo chiedono.
ciao Ronin!
August 30th, 2007 at 12:35 pm
@Riv: ti va di ospitare questo sondaggio sul tuo blog?
Intanto Ciao torrente!
August 30th, 2007 at 12:44 pm
volevo solo aggiungere che l’associazione alla quale vi riferite indirizza sempre le sue campagne sia agli etero che ai gay e quindi esistono diversi cartelloni (come negli anni passati) per ogni “categoria”, in modo da rendere partecipi tutti, senza discriminazioni…
August 30th, 2007 at 1:10 pm
5%?? Ma sono/siamo MOLTI di più!!!!!!!!!!!!!! Stime olandesi, paese al mondo forse + “aperto” sotto questo punto di vista, dicono un qualcosa tra il 12 e il 15%. Credo sia più vicino alla realtà!;-)
August 30th, 2007 at 1:19 pm
Ma è davvero così importante sapere quanti siamo?
August 30th, 2007 at 1:49 pm
@O: Mi sembra ovvio che chiunque non usi il preservativo nei rapporti occasionali non si preoccupi delle malattie, altrimenti lo userebbe (tranne casi di dissociazione)
Il fatto è che se è un maschio non rimane nulla di cui preoccuparsi, tranne un po’ di “usura” ;-); per le donne rimane la gravidanza.
Quanto a classificare Torrente: so di essere sulla stessa barca. Quella dei figli della schifosa che non stanno né nel 5, né nel 95 ahahaha.
August 30th, 2007 at 2:04 pm
ma sì.. tiriamocela: io, ronin, carlo.. siamo nella categoria del 95+5=100%!!! praticamente perfetti!
August 30th, 2007 at 2:06 pm
ot: iaia, ma tua sorella? si sente la mancanza sai?
August 30th, 2007 at 2:14 pm
@torrente (OT)
Mia sorella dovrebbe essere sulla via di Damasco..ha riavuto la linea da 1 giorno…
Comunque, non dirle che manca, sennò il suo tasso di egocentrismo(peraltro già bassino)sale alle stelle.
August 30th, 2007 at 2:27 pm
in effetti la percentuale del 5% è quella più ricorrente da parte dell’associazionismo lgbt, che però quando poi si spinge nell’approfondire un pe di scano’ di più questo aspetto precisa che il 5% è una stima per difetto, che va considerata come limite inferiore di un più plausibile range tra il 5 ed il 10%.
curiosità: all’inizio di quest’anno lessi sul corriere della sera un articolo sulla denatalità in russia.. con le autorità moscovite (oppure la chiesa ortodossa, non ricordo) che davano la colpa di ciò a noi gay. Ebbene, questi dichiaravano che tra il 5 ed il 10% della popolazione russa era ed è omosessuale.
August 30th, 2007 at 2:29 pm
correggo il mio commento precedente:
–
in effetti la percentuale del 5% è quella più ricorrente da parte dell’associazionismo lgbt, che però quando poi si spinge nell’approfondire un po’ di più questo aspetto precisa che il 5% è una stima per difetto, che va considerata come limite inferiore di un più plausibile range tra il 5 ed il 10%.
curiosità: all’inizio di quest’anno lessi sul corriere della sera un articolo sulla denatalità in russia.. con le autorità moscovite (oppure la chiesa ortodossa, non ricordo) che davano la colpa di ciò a noi gay. Ebbene, questi dichiaravano che tra il 5 ed il 10% della popolazione russa era ed è omosessuale.
August 30th, 2007 at 2:47 pm
a me le cose che hanno fatto più pensare del cartello sono altre 3: il colore rosa, gli “svizzeri” e “l’altra sponda”.
italiano, vivo in ticino da secoli ma mi sento sempre straniero anche perchè la anturalizzazione non è nè “naturale” nè facile. e quel “svizzeri” serve in teoria a far pensare che il problema riguardi anche la “parte bene” e tradizionale della società.
sul rosa, glisso.
ma il termine “altra sponda”?!?
ho sempre avuto voglia di prendere lo spray e aggiungere “sono frocio, sono straniero e non vivo a campione d’italia (che è proprio sulla sponda opposta rispetto al cartello)”.
ma poi capisco che il messaggio è rivolto a chi certe finezze non le coglie e mi sono astenuto.
August 30th, 2007 at 2:49 pm
Si è fatto tanto per distinguere la parola gay da = malato di aids, e mo si fanno pubblicità che le correlano? bah!
Per carità non ho niente contro i malati, ma non capisco il xkè della connessione!
August 30th, 2007 at 3:51 pm
Partendo dal presupposto che il 5% sia la percentuale generalizzabile mondiale, a Roma dovremmo essere 142000.
Levando quelli antipatici, brutti, fidanzati direi che ne rimangono 70000. Togliamoci quelli al di fuori dell’età rimorchiabile, 35000. Mmmm mi chiedo nei piccoli centri a che numeri di possibili prede si possa arrivare…
August 30th, 2007 at 4:35 pm
Piccolo intervento…
le categorie a rischio non sono + i tossicodipendenti (o i gay) come si è scritto, ma gli eterosesuali, e scendendo nei particolari sono quelli attorno ai 35 benestanti sposati e con figli.
Poi faccio campagne per la lotta all’hiv da 5 anni, e sapete una cosa? Mi sono francamente rotto della paura dei gay a essere associati ai sieropositivi. All’inizio anch’io ero così, con l’esperienza ho capito che poco importa, e ho proposto anch’io alla mia associazione di fare campagne “miste” ed ironiche.
Complimenti agli svizzeri, e a chi ragiona sulle paure.
Per chi ne volesse sapere di più c’è il sito:
http://www.lavitaeungioiello.it con i relativi link dei ministeri di salute e sanità.
August 30th, 2007 at 5:23 pm
“Ma sono davvero sicuri che siano solo gli omosessuali ad ammalarsi di AIDS?
E’ la “tendenza” o il “comportamento” causa di rischio?”
ovviamente è il comportamento la cosa da tenere maggiormente “sotto controllo” per l’aspetto del rischio; ma gli studi epidemiologici che riportano i libri sui quali fino ad ora ho studiato dicono che l’incidenza della malattia è maggiore negli omosessuali maschi (per questo motivo fin dalla sua comparsa, l’aids è stata definita a torto come malattia dei gay). sempre negli studi che ho visto sui miei libri, viene indicato che l’incidenza tra gli eterosessuali è (era, sicuramente ce ne saranno di più recenti ora) in preoccupante crescita; i giovani, fin dall’adolescenza sono una categoria ad elevato rischio, ed è un dato di fatto. mi chiedo ora: perchè? non so, nè pretendo di sapere, cosa accade in tutto il pianeta, mi limito a osservare la situazione in Italia. ho letto domande sul sesso fatte da persone tra i 14 e i 19 anni a dir poco sconfortanti: “ho sentito che le donne possono soffrire di una malattia che si chiama menarca, è vero? è contagiosa se faccio l’amore con una che ha il menarca?” questa è solo un triste esempio. noto con disgusto che sempre più spesso i genitori non parlano più di sesso (e non solo di quello) con i figli, scaricando il problema sulle scuole, ma tutti sappiamo come l’educazione sessuale fatta a scuola è ridicola. ci vorrebbe una campagna seria di educazione al sesso, come educazione alla salute.
io non sono un anticlericale, non lo sono mai stato e mai lo sarò, sebbene possa avere molto da contestare alla Chiesa, ma non è questo il momento nè la sede; non c’è dubbio che la presenza del vaticano in Italia sia uno dei deterrenti ad una modernizzazione nella cultura del sesso nel nostro Paese. in Australia a lezione di educazione sessuale sono state portate delle banane in classe, ed è stato spiegato a ragazzi e ragazze di 14-15 anni come infilare un preservativo: quando accadrà in Italia? se accadesse oggi assisteremmo a frotte di genitori che protestano contro i professori ed il preside, nonchè parlamentari di tutti gli schieramenti, indignati perchè la scuola invece di insegnare inciterebbe alla promiscuità. l’Italia si merita questo? bisognerebbe avere il coraggio di osare, non per andare “contro”, ma per andare “verso”: in primis verso i ragazzi e le ragazze che si accostano al sesso per la prima volta, e anche a coloro che scelgono indipendentemente, per 1 o 150mila motivi, di non accostarsi: l’importante è che siano liberi di scegliere cosa fare e come farlo, con cognizione di causa, che è quella che, ahimè, oggi manca.
mio personale parere è che si renderebbe un ottimo servizio al popolo italiano se si includesse nel piano di studi l’educazione alla salute, con voto in pagella che fa media perchè sennò nessuno se lo caga, togliendo materie a mio avviso inutili, da ricercare scuola per scuola, indirizzo per indirizzo.
River, mi scuso per la lunghezza del mio intervento, credo il più lungo che io abbia mai postato; ho iniziato parlando di aids e sono finito a parlare di educazione al sesso e alla salute: forse sono andato off topic, ma è un argomento che ho particolarmente a cuore. il mio non ha voluto essere un intervento politico, nè di protesta: ho solo voluto rendere partecipi tu e i tuoi lettori del mio pensiero.
August 30th, 2007 at 5:33 pm
in svizzera non vanno per il sottile. insegnano come si deve l’educazione civica dopodiche sono spietati, cinici e fatalisti. in questo caso però non c’entra niente. si tratta solo di una iniziativa di ignoranti.
August 30th, 2007 at 5:39 pm
Non c’entra col post, se non indirettamente.
Foto scattata da G. prima di fare il bagno in un torrente a 10 gradi. Splendida (e non per i piedi!).

August 30th, 2007 at 5:50 pm
Belle anche le gambe.
August 30th, 2007 at 6:47 pm
di questa foto se potessi ne ritaglierei un pezzettino e lo userei al posto del mio nick, tanto per fare lo snob.
August 30th, 2007 at 7:11 pm
ma siamo l’80%!!!
e tra poco, quando potremo anche partorire, elimineremo anche le bio, che nn sono altro che dei forni ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhehehee
August 30th, 2007 at 7:36 pm
Hey ha fatto la foto vicino a dove lavoro io. Anche io l’ho pubblicata sul mio blog, un paio di settimane fa.
Credo di aver capito dove ha fatto il bagno: stupendo, temperatura dell’acqua esclusa!
Le campagne STOP AIDS qui son sempre particolari.
A questo link:
http://www.bag.admin.ch/hiv_aids/00833/00839/index.html?lang=it
trovate i manifesti di tutti gli anni
Ah… quelli del 2002… a momenti esco di strada con la moto la prima volta che ne ho visto uno. Non riuscivo a capire se… avevo visto bene o che cosa!
Il sito di quest’anno è questo:
http://www.check-your-lovelife.ch/stopaids/#/it
Ciao da Lugano!
August 30th, 2007 at 7:55 pm
P.S. sorry, il link alla campagna attuale l’aveva già messo River!
Comunque confermo quel che ho letto in un commento che precede: le campagne sono sempre mirate a tutti. Etero omo e bisex!
Spesso hanno fatto molto discutere (mi ricordo in particolare quella con le figure stilizzate che fanno sesso di ogni tipo in ogni posizione), ma di solito ottengono quel che vogliono, ovvero farsi notare e farsi cliccare (su internet).
Io quando ho visto questo cartellone la prima volta ho riso. Non mi sono offesa. Ho solo pensato “Soltanto il 5%?” e poi, come ho scritto nel blog, mi sono risposta da sola che tanto non amo la ressa!
August 30th, 2007 at 8:37 pm
@ denni: per favore non dipingere gli adolescenti come una massa di ignoranti sprovveduti. Le statistiche hanno un limite. Va bene stimare un valore, ma qui si esagera.
Concordo pienamente riguardo la correlazione.
August 30th, 2007 at 10:28 pm
belle gambe davvero..se non fossi fidanzato le morderei ahaha
cmq il manifesto è inquetante per me.. dire dell’altra sponda fa così.. obsoleto..e anche denigratorio..non penso sia giusto.. era meglio un immagine che ho visto, due squadre di giocatori di hockey su ghiaccio che giocano nudi e diceva che questo gioco senza protezioni fa molto male..
bella e arriva dritta al punto no?che ne pensate?
ciao riv.. non mi hai ancora detto che ne pensi dei miei quadri ehehe
August 30th, 2007 at 11:36 pm
No, no River! Diciamolo: BELLA SOPRATTUTTO per i piedi!!! Porca vacca!!!!…E mi fermo qui…:-p

August 31st, 2007 at 10:53 am
pippo, io non mi sono inventato niente, non sono io che dipingo gli adolescenti così
August 31st, 2007 at 11:01 am
aaa io ci vivo vicino a quel torrente
September 1st, 2007 at 12:29 am
denni…beh…non siamo così! Lo so che non hai inventato niente, ma l’ignoranza non è così dilagante
September 2nd, 2007 at 1:01 am
volevo chiarire due cose:
innanzitutto la campagna é rivolta agli omosessuali, in modo chiaro e secondo me senza offendere (almeno, io non mi sento offeso per la correlazione gay-aids), ma ciò poiché secondo le statistiche del Canton Ticino, negli ultimi anni, i casi di gay infetti dal virus dell’HIV sono aumentanti notevolmente!!! e questo facendo il paragone con i casi degli etero. Tutto qui.. secondo me é una campagna che ha perfettamente senso nel contesto ticinese o svizzero….
inoltre,: l’organizzazione mondiale della sanità non considera più (per fortuna da un po’ di anni) l’omosessualità come patologia!!!!
mi sembrava importante chiarire queste due cose… dato che poi sono di lugano pure io e mi sentivo un po’ chiamato in causa!
Ps: belli i piedi!!!