Molti ricorderanno l’ultimo annuncio della settimana: era quello di un sedicente prete, che cercava incontri tutt’altro che religiosi. Secondo buona parte dei river-lettori che hanno commentato quel post, si trattava di un fake. Anche io avevo i miei dubbi. Adesso viene svelato l’arcano: l’annuncio è stato pubblicato da uno degli “ispiratori” della trasmissione “Exit”, condotta da Ilaria d’Amico, e in onda domani sera su La7. Nella migliore tradizione televisiva, gli autori hanno largamente anticipato ai quotidiani il contenuto della prima puntata: un ragazzo adesca dei preti in chat, e li va ad incontrare, con una telecamera nascosta. Anche quell’annuncio nasceva con l’intenzione di adescare preti. “Cari ragazzi, ero un fake – scrive Bruno – scusatemi mi serviva per saggiare i vostri commenti e riflessioni, sono una canaglia di scrittore ispiratore della trasmissione. Se siete arrabbiati prendetevela con me. Ho ricevuto 42 e-mail e mi piacerebbe renderle pubbliche- naturalmente senza riferimenti precisi sì da identificare il ‘buon samaritano’ (e buona samaritana)”.

Buona domenica blog.

Scatti orali.

September 29th, 2007

Justin Quinnell è un fotografo con la passione per le macchine fotografiche minuscole. Ecco una parte delle foto che ha scattato dalla sua bocca. Qui il resto.

Cambio trans.

September 29th, 2007

La quarta serie di Cambio Moglie ha scelto di aumentare le differenze tra le coppie che si scambiano la consorte. Un po’ di puntate fa, un ragazzo che si definiva fascista (girava col santino di Mussolini), si è ritrovato una giovane tunisina in casa. Ieri sera, un altro puntatone, con Valentina, ex Marco. Il transessuale, che aveva ancora degli spiccati lineamenti mascolini, convive con una donna: “però non facciamo sesso, per scelta sua”, spiegava la compagna. Lo scambio di moglie non è stato poi così traumatico: Valentina è riuscita a conquistare con la sua dolcezza il suo nuovo marito, portandoselo per un giro in gondola.

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Peccato che nella vita reale i trans siano costretti a subire ben altre umiliazioni.

Maleducazione.

September 28th, 2007

Se c’è una cosa che mi fa imbestialire, è la spazzatura lasciata davanti alla porta di casa.

Mr. Gay Iran.

September 28th, 2007

Subito dopo le patetiche e deliranti affermazioni del dittatore (da oggi si abbandona il termine di presidente) dell’Iran sull’assenza di gay nel suo Paese, sui blog a tematica omosessuale si è scatenata una prevedibilissima caccia al diverso iraniano. Il risultato è il 25enne K. G., vincitore, l’anno scorso, del titolo di Mr. gay Iran. Il ragazzo è nato a Teheran, ma studia a Vancouver, in Canada. Nell’edizione 2008 di Mr. Gay international, però, non c’è nessun candidato iraniano, anche se gli organizzatori hanno già degli iscritti musulmani.

White Pride.

September 28th, 2007

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Il festival delle tradizioni dei bianchi cristiani o “White Pride” si celebrerà il prossimo 20 ottobre nella cittadina di Pulaski, nel Tennessee. Lo organizza il Ku Klux Klan, che, ogni anno, chiama a raccolta i propri simpatizzanti per un raduno in cui celebrare i loro valori. “Un appuntamento per tutte le famiglie – si legge sul sito – Incoraggiamo l’amore verso la nostra fede cristiana”. Prevista l’esibizione del gruppo musicale “Heritage Connection”, che presenterà le canzoni tratte dal loro cd: “Risveglio ariano”.

Le lotte intestine tra le diverse associazioni gay sono una delle cose più squallide, di cui mai vorrei occuparmi. Ma tant’è. L’Arci Gay denuncia, poco fa, “gli attacchi da parte del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli“. Tradotto: le due principali associazioni della capitale sono ai ferri corti. Il comunicato dell’Arci Gay diffuso agli organi di stampa è tutta un’invettiva contro i loro “cugini”: “In questi ultimi mesi a Roma si sono verificati numerosi attacchi nei confronti del comitato provinciale Arcigay Roma da parte del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Ci si riferisce principalmente ai tentativi di delegittimazione delle iniziative di Arcigay Roma attraverso atti propagandistici che hanno rischiato di danneggiare tutta la comunità lesbica e gay, come l´anticipazione della manifestazione nazionale del Kiss In al Colosseo precedentemente organizzata da Arcigay“. Il culmine di questa lotta è un ricorso che il Mario Mieli ha presentato al Tar, contro l’assegnazione della Gay Help Line all’Arci Gay (richiesta respinta).

Se non avessi una vita già abbastanza incasinata, avrei voglia di mettere insieme gente per formare qualcosa di pulito. Qualcosa che non sia “contro”, ma ricettacolo di esperienze diverse, omosessuali e di eterosessuali tolleranti. Niente di quello che mi circonda, rispecchia il mio mood e il mio modo di vivere la mia condizione.

Brogliacci e routine.

September 27th, 2007

C’è un rito attraverso il quale più o meno tutti i giornalisti sono dovuti passare, volenti o nolenti. Quello del brogliaccio di cronaca nera. Si prende 3-4 volte al giorno, chiamando polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Non è altro che un resoconto schematico e scarno dei morti, dei feriti, degli incidenti, degli arresti. Chiamando ogni giorno, diventa un’operazione meccanica, e quei morti non parlano più.

Poi succede qualcosa. Qualcosa che apre uno squarcio in quel ripetersi cantilenante di iniziali, nomi, età, residenze, dinamiche. Una banalità. Mi chiama un amico, oggi pomeriggio, e mi racconta che ha appena assisito al suicidio di un vicino di casa. Un suicidio, per un giornalista, vale quanto una gomma a terra (perché c’è anche questo: la classifica della notiziabilità). Ci sono le eccezioni, ovvio: c’è la variante del suicidio per un voto basso a scuola, per un “no” dalla fidanzata, per un litigio a casa, eccetera. Spesso, i suicidi non finiscono neanche nel brogliaccio. Stavolta, però, è come se tutte le persone e le voci intorno a me si fermassero. Il mio amico, al telefono, mi racconta che si trattava di un malato terminale. La moglie era uscita a fare la spesa. Lui aveva approfittato della sua assenza, per scavalcare il davanzale e lanciarsi nel vuoto. La polizia era davanti al corpo, aspettando di dare una spiegazione ad una donna già straziata dalla malattia. “Ho sentito il tonfo del corpo”, mi racconta E.. Credo di sentirlo anche io, mentre appoggio la penna che ciancicavo nervosamente tra i denti. “Ciao, ci sentiamo”. Un respiro profondo, alt+ctrl+canc nella mia testa, volto pagina.

Piangi, guardando tuo marito.

Strane interazioni.

September 26th, 2007

Quando leggo le dichiarazioni dei vertici delle Ferrovie dello Stato sulla necessità di aumentare ancora i biglietti ferroviari, mi verrebbe voglia di invitarli nei cessi dell’Eurostar Firenze-Roma delle 18.43. Prima classe (ma sarebbe grave in qualsiasi altro luogo), intasati di carta, con l’urina o altri liquidi che colano in terra. Il tutto alla modica cifra di 47 euro: 94 euro andata e ritorno. E ‘sti cazzi che le nostre tariffe sono le più basse d’Europa.

Toccata e fuga fiorentina, a trovare un amico. Visito una specie di casa studentesca, con all’ingresso i tornelli che hanno montato nelle stazioni della metropolitana di Roma (trattano gli studenti come viaggiatori o viceversa?). Solita confusione, accenti soprattutto meridionali, anche se incrocio tanti stranieri (la stazione ferroviaria è stata invasa da un plotone di americani). In un taxi decorato con un topolino che neanche le fan di Zac Efron si comprerebbero, non vedo nemmeno un lavavetri. Leggo però, in viale Morgagni, molti cartelli di protesta contro la nuova tranvia: per costruirla si dovrebbero abbattere decine di alberi. Gli ambientalisti o pseudo-tali sono ovunque. Persino Beppe Grillo è sceso in campo.

 

Iran/ La mano sulla coscia.

September 25th, 2007

River ieri aveva dimostrato che il presidente dell’Iran Ahmadinejad non disdegnava baciare un uomo. Adesso un altro scatto lo inchioda mentre allunga le mani su un signore. I due si toccano, ridono. E poi?

E poi si scoprì che quella sparata ieri alla Columbia è la cazzata del secolo.

Su Flickr si può trovare di tutto. Dalle foto artistiche a quelle di porno spinto (seguite, in quest’ultimo caso, da un messaggio di warning), ai corpi martoriati alle violenze di gruppo. C’è una cosa, però, su cui Flickr non transige: le foto che ritraggono minori con una sigaretta in bocca. Gli scatti in questione vengono rimossi. Alla faccia della cronaca e del diritto di rappresentare fedelmente la realtà.

La foto sopra è stata scattata da un ragazzo in visita in Romania. Flickr l’ha cancellata, con la seguente motivazione: “Yahoo vieta le foto che mostrano minorenni intenti a fumare. Le abbiamo pertanto cancellato la foto. Le siamo grati per la sua comprensione”.

Ipocrisia allo stato puro.

Iran/ Sul patibolo, col sorriso.

September 24th, 2007

Il tuo sorriso mi ha colpito. Sei davanti a decine di squallidi voyeur musulmani, con un cappio che si avvicina al tuo collo. Nel tuo sguardo c’è una sfida, un’ostinazione, o forse l’incoscienza dettata dall’ineluttabilità del tuo destino. Sorridi. Sorridi, a una religione che barbaramente calpesta la dignità umana.