Le lotte intestine tra le diverse associazioni gay sono una delle cose più squallide, di cui mai vorrei occuparmi. Ma tant’è. L’Arci Gay denuncia, poco fa, “gli attacchi da parte del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli“. Tradotto: le due principali associazioni della capitale sono ai ferri corti. Il comunicato dell’Arci Gay diffuso agli organi di stampa è tutta un’invettiva contro i loro “cugini”: “In questi ultimi mesi a Roma si sono verificati numerosi attacchi nei confronti del comitato provinciale Arcigay Roma da parte del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Ci si riferisce principalmente ai tentativi di delegittimazione delle iniziative di Arcigay Roma attraverso atti propagandistici che hanno rischiato di danneggiare tutta la comunità lesbica e gay, come l´anticipazione della manifestazione nazionale del Kiss In al Colosseo precedentemente organizzata da Arcigay“. Il culmine di questa lotta è un ricorso che il Mario Mieli ha presentato al Tar, contro l’assegnazione della Gay Help Line all’Arci Gay (richiesta respinta).

Se non avessi una vita già abbastanza incasinata, avrei voglia di mettere insieme gente per formare qualcosa di pulito. Qualcosa che non sia “contro”, ma ricettacolo di esperienze diverse, omosessuali e di eterosessuali tolleranti. Niente di quello che mi circonda, rispecchia il mio mood e il mio modo di vivere la mia condizione.

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