Ha creato un blog a nome di Pierferdinando Casini, facendo cascare migliaia di persone nell’annuncio shock: “Passo col centrosinistra”. Annuncio e blog che gli sono costati una denuncia, con minacce di chiusura da parte dello stesso Casini. E’ stata poi la volta di Clemente Mastella, con un blog aspro, molto critico nei confronti dell’attività del ministro: apriti cielo. Anche qui denunce, richieste di chiusura, e persino un’indagine della Procura di Roma per diffamazione.

Chi gestisce queste due realtà mi ha incuriosito. Sia perché ha dimostrato di avere abbastanza coraggio da non tirarsi indietro di fronte a due querele. E poi perché, col suo caso, rappresenta una vicenda emblematica: un ministro criticato chiede la chiusura di quel sito.

Lui - uso il singolare, perché i contatti sono avvenuti con una persona - è auto-ironico. Dote fondamentale per passare su River-blog. “Prima di tutto  - esordisce - vorrei fare una piccola e concisa premessa in modo che tu possa giudicare se sono degno di apparire nel tuo blog: 1) Non gioco a rugby; 2) Non ho gli addominali scolpiti; 3) Ho un pessimo, ma veramente pessimo gusto nel vestirmi“. E però ecco che spunta fuori l’amore per Raffaella: “A mia parziale discolpa posso però dirti che sono cresciuto con le canzoni di Lorella Cuccarini e che adoro la Carrà degli anni settanta. Però ti confesso che quando sono in auto e la radio passa ‘I will survive’ mi affretto a cambiare stazione anche se sono in galleria di notte e sto superando  in curva (sempre che esistano le gallerie con le curve) un autotreno articolato“. Pazienza, nessuno è perfetto. Partiamo con l’intervista.

1) La procura di Roma ha aperto contro il sito un fascicolo per diffamazione. Vi sentite di averlo diffamato?

Chiaramente no. Non abbiamo mai, e dico mai, espresso un solo vocabolo che possa essere minimamente paragonato ad un insulto nei confronti di Mastella. Inoltre, nei casi in cui abbiamo riportato delle notizie piuttosto clamorose e poco conosciute (come il fatto che il Ceppalonico sia stato testimone di nozze di un noto esponente di Cosa Nostra), ci siamo sempre preoccupati di fornire la fonte delle nostre informazioni. In realtà ad essere diffamati  dal ministro (notare la minuscola) siamo stati noi visto che il Ceppalonico ci ha dato pubblicamente dei nazisti più di una volta. Vuoi saperla tutta? Se il Clem non godesse dell’immunità parlamentare lo avremmo già controdenunciato.

2) Mastella è andato oltre la denuncia: ha chiesto alla polizia postale di chiudere il vostro blog.

Un clamoroso autogol. Voleva chiuderci la bocca ed invece è riuscito ad ampliare a dismisura la visibilità del nostro blog. Basti pensare che il giorno della denuncia tutti i principali media nazionali hanno parlato di noi e grazie a questo per circa tre giorni abbiamo ricevuto piú di 20.000 contatti quotidiani. Per non parlare poi degli attestati di stima, i messaggi di solidarietà e tutti coloro che per protesta hanno aperto un blog simile al nostro, sfidando Mastella a denunciare anche loro. Ergo, peggio di così Mastella non poteva proprio fare. Secondo me il Ceppalonico ha pensato che, prendendo come pretesto il titolo del nostro blog, potesse facilmente zittirci con l’accusa di estremismo . Ora io mi chiedo: sarebbe possibile chiedere la censura di un articolo di giornale, di una inchiesta televisiva o di una pièce teatrale solo perché contiene la parola “odio” nel titolo? Come dicono gli anglosassoni: “don´t judge a book by its cover”. Insomma, quando ho letto il titolo del tuo blog di certo non ho pensato di trovarmi la cartina del Po con tutti i suoi affluenti! Solo Mastella non capisce, o peggio, fa finta di non capire un concetto elementare come questo…

3) La vostra vicenda insegna qualcosa nel complicato tema della libertà d’informazione?

Mah, paradossalmente io ritengo che da questa vicenda la libertà di informazione ne sia uscita addirittura rafforzata. Pensaci bene: il tentativo di oscuramento del blog è fallito, per una settimana si è aperto sul tema un dibattito a livello nazionale e Mastella ha fatto la figura del… diciamo sprovveduto! Meglio di così non poteva di certo andare. Questo non vuol dire però che dobbiamo abbassare la guardia. Di episodi inquietanti ne abbiamo già visti un paio, in particolare mi vorrei soffermare sulla censura operata per alcune settimane nei confronti del blog di Piero Ricca su denuncia di, udite udite, Emilio Fede.

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22 Responses to “Interviste/ Io, denunciato da Mastella, continuo a bloggare.”

  1. Hey! Says:

    …non si dice “conciso”?

  2. river Says:

    Ovviamente sì.

  3. Gioele Says:

    vi siete accorti che ormai la politica si è spostata dalla televisione ad internet? dovrebbe essere una rivoluzione…

  4. Diadorim Riobaldo Says:

    E te pareva se non facevo l’errorino del cacchio proprio nell’intervista per River! Accidenti a me che mi fido del correttore automatico. Ah già, dovrei sapere che coinciso viene dal verbo coincidere, per forza non me lo ha dato come errore. E allora sono pirla due volte! Massacratemi pure…

  5. simonchio Says:

    Mi piace.
    Non perchè critica mastella (in questo periodo non è una novità), ma per come lo fa. Ed è anche abbastanza intelligente da offendere senza essere volgare, come gli inglesi (che ti smerdano, ma cascasse il mondo se dalla loro bocca esce una parolaccia). Sarcasmo garbato.
    Ho visto solo qualche post del blog e un pò di titoli, ma ora me lo spulcio per bene.

    A proposito
    “quando ho letto il titolo del tuo blog di certo non ho pensato di trovarmi la cartina del Po con tutti i suoi affluenti! ”
    è meravigliosa.

    Ad maiora.

  6. ronin Says:

    Purtroppo non cambia nulla, né sulla libertà di espressione (che in Italia è totale), né su Mastella (che lì sta e lì rimarrà).
    Mastella è quello che l’Italia di oggi riesce a esprimere collettivamente.
    Se bastasse fare informazione su qualcuno non servirebbe nulla oltre a un Travaglio.
    E invece, dopo anni di libri, siamo ancora qui.
    Che je frega agli elettori se sul blog parli di Mastella o di Malgioglio.

  7. lassie Says:

    ma lui è quel ricercatore di siena, no?

  8. ronin Says:

    Visto che intendevo: 20 commenti sui topi, 4 su questo (i restanti 3 sono OT).
    Non servono molte altre indagini. Sob.

  9. river Says:

    Ronin, ho pensato la stessa cosa.

  10. simonchio Says:

    Eppure l’iniziativa è più che interessante.

    River chiedigli di mandarti una foto svestito, vedi come si riempie di gente.
    Ridiamo per non piangere.

  11. L.L. Says:

    Mi era capitato di imbattermi nel blog. Molto carino :) Grazie x l’impegno e la dedizione che ci metti

  12. STABILO Says:

    Seguo anch’io il blog di Riobaldo. Guarda caso proprio dopo che mastella ha tentato di eliminarlo ( alla faccia della libertà di pensiero, informazione e espressione!).
    L’intervista fatta da River è piacevole e interessante, peccato sia troppo breve :)

    ***Sono inorridito che ben tre milioni di persone siano andate a votare per le primarie! io, volutamente, non ho smosso le chiappe da casa mia. Credevo che in molti facessero come ho fatto io, invece…
    Ma sarà vero che hanno votato tre milioni?
    E per far cosa, poi?
    Io il programma del PD “cerchiobottista” non lo capisco. Sono cretino?

  13. arcere Says:

    sono appena tornato dal lavoro.. è inquetante che mastella si sia rivoolto alla polizia postale per fare chiudere un blog (che per fortuna non hann chiuso) questo lede fortemente la libertà di espressione dei cittadini(infatti mastella o chi per lui puo ampiamente e indisturbatamente dire cavolate a destra e a manca)
    Come mai certe cose sono tolerate da noi cittadini?perchè non ci ribelliamo ma stiamo tutti a guardare?spero sinceramente che non bavaglino internet come fanno in Cina.. in quel caso penso che farei un sacco di casino..

  14. river Says:

    No stabilo, non è vero.

    E non vado oltre.

  15. simonchio Says:

    Cos’è, ci vogliono far credere che la disaffezione nei confronti della casta politica è già scomparsa? Anche le cifre che ha portato Fini per la sua manifestazione mi sembrano un pò esgerate (ma ammetto di non aver approfondito). A sto punto io mi chiederei: “ma allora tutti quelli che mandavano a stendere tutti e tutto durante i giorni del grillo-day sono veramente scemi?” Evvabbuò.

  16. river Says:

    Vi racconto un episodio abbastanza singolare.

    Per tutto il pomeriggio a nessuno è stato possibile accedere alla sala dove venivano lette le schede. A nessuno. A porte chiuse, le hanno scrutinate. Neanche alcuni politici - di cui non faccio il nome - in lista hanno potuto sapere i dati REALI. “Ci stiamo lavorando”, ecc. ecc.

    Chi controlla? Le stesse persone che hanno fatto le regole del gioco, e che vogliono che il gioco funzioni.

  17. simonchio Says:

    Il problema è che gente come mia madre e mia sorella sono anche andate a votare, nonostante le mie minacce.
    I’ mo c’avess fa, cap’ e’ mmur a tutt’ e ddoie?
    (traduzione: io ora cosa dovrei fare, testa contro muro a tutte e due?)
    Avoglia a te a spiegà, poi io sono quello saccente. Evvabbuò.

    Scusate il mio piccolo off-topic familiare, ieri sera sto fatto mi ha un pò indisposto.

  18. river Says:

    Dì a tua mamma che c’hai un amico - virtuale - giornalista che ti ha detto che è tutta ‘na finta.
    E che con quei due euro ti ci poteva comprare un gelato.

    Fine chat ;)

  19. STABILO Says:

    Ma allora la Storia si ripete!!!!
    Bush, Berlusconi e ora Veltroni!
    E non vado molto più indietro nel tempo. Nel dopoguerra, per esempio.

  20. Morbid Says:

    Una nausea d’incazzo ste cose…

  21. David90 Says:

    L’Italia e nn solo…

  22. H. Says:

    Non sono (mai) d’accordo sulle scelte del ministro* Mastella e questa denuncia dimostra tutta la sua democrazia; poi mah ognuno fa a modo suo - non so se river accetterebbe mai un suo anti-blog.
    Cmq appoggio i blogger di mastellatiodio per la questione Mastella ma non per la questione Casini.
    Un conto è se crei un blog anti-mastella dove tutti sanno che è gestito da tizio e caio, un’altro conto è se ti FINGI di essere un’altra persona. Qui gli estremi per una denuncia ci sono tutti e difendersi - così come stava scritto nel blog incriminato - adducendo come motivazione: non vedo dove sia il problema, la satira in america è ben peggiore, cercando di crearsi un precedente che non sussiste (questa non è l’america) ha il sapore di un free climbing sui vetri.

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