700 grammi di cazzate (riciclabili).

Pubblicità del centro estetico “Be Perfect”. Testo: “Cos’è quella storia della bellezza interiore?”.
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October 27th, 2007 at 4:24 pm
Fa cagare.
October 27th, 2007 at 4:36 pm
E’ terribile…inutilmente shockante direi…
October 27th, 2007 at 4:39 pm
a me…piace.
October 27th, 2007 at 5:05 pm
Veramente brutta … una provocazione inutile!
October 27th, 2007 at 5:11 pm
bell’idea..è un pò + preoccupante il fine della campagna pubblicitaria e il claim che il mezzo..
October 27th, 2007 at 5:13 pm
E’ preferibile e più affascinante avere questi due organi che funzionano bene, che avere due labbra come quelle della Parietti! Mi preoccuperei di più della “bellezza interiore” se fossi nei panni del pubblicitario che ha pensato a questa campagna e gli consiglerei, nel suo caso, di curare meglio il primo dei due organi in questione!!
October 27th, 2007 at 5:19 pm
io non ho mai capito perchè la bellezza interiore debba essere superiore a quella esteriore, o del perchè i muscoli debbano essere inferiori al cervello… per me l’ideale è un sano equilibrio di tutti questi elementi, lontano dall’equilibrio l’ideale diventa realtà e a volte una tragicomica realtà…
Cmq, stavo leggendo l’immagine del cervello come se fosse un’opera artistica di corpi nudi ammassati, in pose strane, dipinti di rosso… ho capito pochi istanti dopo che corpi nudi non erano.
October 27th, 2007 at 5:52 pm
ho il cazzo in canna per sborrarti in faccia riv
October 27th, 2007 at 5:57 pm
…veramente tosta questa pubblicità …per me troppo però!!! Sicuramente attira l’attenzione e se ne parlerà quindi l’obbiettivo dei pubblicitari è stato raggiunto …ma un decalogo per rispettare la sensibilità altrui non esiste?
P.S. io non credo che i muscoli debbano essere obbligatoriamente inferiori alla “massa cerebrale” ma dovendo scegliere tra i due, sicuramente, è più importante sviluppare il cervello. In ogni caso una cosa non esclude l’altra
October 27th, 2007 at 5:57 pm
CHE COGLIONE IL PUBBLICITARIO.
toh gli dedico pure le maiuscole.
Quando si apre la gabbia toracica e metti in luce il cuore…è la piu’ bella cosa che ci sia. E’ una macchina perfetta (o quasi altrimenti non bisognerebbe ripararla ogni tanto). Si contrae ritmicamente pompando tutto cio’ che serve al nostro corpo dalla testa all’unghia del piede.
Ha un peso di circa 300 grammi, con variazioni individuali e di sesso. L’insieme delle sue cavità, quando sono rilasciate, contiene un po’ meno di 500 millilitri di sangue.
Il cuore pompa cinque litri di sangue al minuto e questa quantità può essere raddoppiata se subentra un’attività fisica, fino ad arrivare, in condizioni di sforzo fisico intenso, a pompare venti litri di sangue al minuto.
per il cervello la prossima volta….
questa non è bellezza è poesia
October 27th, 2007 at 6:20 pm
Mi lascia un pò sorpreso, ma nn mi piace (o almeno x il fine e slogan x cui è stata inventata)…
@ mary-lou
Mi è piaciuot un sacco in vece il tuo commento…a dir poco poetico…Ma sei una dottoressa?
October 27th, 2007 at 6:21 pm
Scusate x gli errori del precedente commento… sorry…
October 27th, 2007 at 6:24 pm
ragazzi rilassatevi, è una pubblicità, anche molto intelligente, ammettetelo! ormai i confini si sono allargati. in toscana hanno appeso manifesti di neonati con al polso un bracciale con su scritto ‘omosessuale’. vedete la pubblicità di toscani sull’anoressia… basta co sti limiti assurdi per i quali non si può far vedere nulla che non sia sempre iper-mega-super convenzionale! basta col quadretto mulino bianco! era meglio una pubblicità col solito corpo di una strafica o di uno strafico? e la fantasia dove ce la siamo messa?
baci baci (se no mi dite che sn polemico!)
@mary-lou: scusa, senza polemica ma, in modo puramente estetico, io preferisco un miliardo di volte un bicipite o degli addominali scolpiti che l’immagine di un cervello!!! e cioè non vuol dire che sono un cretino! il cervello serve a tutto e bla bla ma qui si parla di bellezza. la pubblicità provoca e il messaggio è molto efficace e il pubblicitario è in gamba…secondo me!
October 27th, 2007 at 6:32 pm
River, lo so che tanto te controlli gli IP e quindi è superfluo che te lo dica…ma… ecco, quella “O.” lì sopra che ti ha detto quella cosa, sta tranquillo che non sono io… qualcuno che non sa usare il pc :-/
October 27th, 2007 at 6:37 pm
mmm…non mi piace come pubblicità però il cervello è stra bello!!
October 27th, 2007 at 7:04 pm
stupenda.. e molto vera
October 27th, 2007 at 7:19 pm
River capire un po su la belleza interiore , nn e cosa dei gay…
October 27th, 2007 at 7:36 pm
oquio… non dire c…..e!!!
October 27th, 2007 at 7:51 pm
Come pubblicitario, la cosa è studiata bene, e sarà efficace; che piaccia o no è un altro paio di maniche. Come uomo, non le trovo immagini disgustose, ma affascinanti, misteriose.
x assodicuori: sebbene concordi con te, il caso dell’anoressica di Nolita è di un’ipocrisia infinita, quindi senza valore educativo. Vuoi dire alle ragazzine di non diventare anoressiche? Bene, inizia a usare le modelle con taglie realistiche. Insomma se vuoi vendere una 42, non farmi vedere un’anoressica o una 38, ma una 42.
October 28th, 2007 at 3:15 am
funf
quoto e straquoto.
Mia figlia 15enne è una fashion-freak…peccato che il suo 1.65 per 54 kg e la sua quasi 4 l’abbiano esclusa dal target della moda adolescenziale.
Pimkie le è quasi escluso (’na fatica trovarle i jeans), perchè la sua 42 abbondante (attenzione non una 44 piccola, una 42 morbida) non è contemplata. Vicino a casa c’è un outlet Calzedonia. Slip si, reggiseni e/o completi no (la quasi 4!!!).
Reds è fuori di una taglia. Perfino il mercato arriva alla 42 come massimo.
Cosa resta ad una adolescente di reddito basso ma amante della moda?
dieta oppure roba che farebbe cacare perfino le vecchie di 70 anni.
Esiste una terza opzione ma è dura. Avere una madre taglia 46 che se ne frega del mondo e compra dove meglio le pare, quello che meglio le sta! Ma di quelle hanno buttato lo stampo dopo di me ahahah
October 28th, 2007 at 3:34 am
david90
quando gli altri bambini avevano Topolino nel cesso da leggere, io leggevo “l’Enciclopedia Medica Garzanti per le famiglie” che aveva domande e risposte e disegni come illustrazioni. 2 volumi. Talmente sfogliata che stava insieme con nastro marrone da pacchi. Credo mio padre la tenga ancora in studio.
Passione nata con me, cresciuta con me, alimentata e continuamente aggiornata. Trovo l’adorazione per la macchina umana l’unica forma di religione consentita.
…
cervello
Il cervello (come viene chiamato comunemente tutta la massa nervosa contenuta nel cranio, che invece è detta più propriamente encefalo) rappresenta il principale centro di comando e di controllo di tutto l’organismo.
Controlla tutte le funzioni del nostro corpo: respirazione, attività sensoriali
e motorie, emozioni, processi cognitivi…
Il cervello, insieme al midollo spinale, costituisce il Sistema Nervoso Centrale (SNC):
è qui che avviene l’elaborazione delle informazioni ricevute dall’interno e dall’esterno
del nostro organismo, e dal quale originano le risposte destinate al resto del
corpo.
Il cervello non controlla solo le funzioni motorie ( come il camminare, il deglutire, l’afferrare),
ma anche quelle sensitive (come il vedere, il sentire il dolore, il sentire caldo
o freddo, ecc.) e quelle cognitive (come la capacità di, parlare, capire il linguaggio,
ricordare, risolvere i problemi, ragionare e dare giudizi nello svolgimento delle attività
quotidiane).
Molte parti del cervello si attivano contemporaneamente, o una dopo l’altra, quando
effettuamo attività apparentemente molto “semplici”. Ad esempio, il gesto ordinario di
bere un bicchiere d’acqua richiede almeno nove diverse “funzioni” del cervello. Noi
decidiamo di bere, riceviamo informazioni visive sulla posizione del bicchiere, spostiamo
la nostra mano verso il bicchiere, riceviamo sensazioni dalla mano che tiene
il bicchiere, e così via. Ciascuna di queste fasi richiede la attivazione coordinata di
molte diverse parti del cervello.
La cosa meravigliosa è che, sebbene siano le uniche cellule a non riprodursi, le cellule del SNC sono in grado di sostituire altre danneggiate.
Attualmente si conosce meno del 10 per cento delle sue capacità. Un 90% ci sta aspettando….chissa quale di quei bambini di cui a volte si parla ne scoprira’ i misteri???
October 28th, 2007 at 10:56 am
lasciando perdere oquio, il cui commento si comenta da solo…mi concentro su funf e mary-lou e vado OT parlando della pubblicità sull’anoressia. perchè è ipocrita? ok toscani in fondo fa i suoi comodi,intasca i suoi bei quattrini (ma che male c’è? fa il suo lavoro e lo fa bene, almeno lui non li ruba, o è il solito rosicamento che scatta quando qualcuno ha successo? ;)), ottiene che di lui e delle sue pubblicità si parli, etc. etc., ma se insieme alla sua pubblicità, si parla anche di quella modella (!) e della sua malattia, beh è già un successo e quei cartelloni hanno ottenuto qualcosa. come quando vennero affissi i cartelloni della Ra-Re che ritraevano due uomini con una carrozzina. se un’immagine o una frase colpiscono proprio lì dove devono colpire allora sono azzeccate. venendo all’anoressia e a quello che avete detto, ci avete mai provato a pensare che la moda e le sue modelle taglia 38 non sono la causa del problema? ma che forse la causa del problema è quel cervello, qui tanto vituperato e allo stesso tempo idolatrato?! perchè, altrimenti, non tutte le ragazze sono anoressiche? io ne vedo pochissime in giro! se il messaggio della moda fosse così forte, le ragazzine dovrebbero essere tutte anoressiche, invece vale solo per alcune (poche x fortuna) e non per altre. non sarà che alcune hanno dei problemi (non entro nel merito di questi problemi, ne discuteremmo giornate intere) propri di non accettazione, di difficoltà esistenziali, che riversano in un non felice rapporto col cibo? troppo facile dire che è colpa della taglia 38. sarebbe come dire che la colpa della fame del mondo siamo noi che mangiamo troppo! l’anoressia è una malattia e come tale le sue cause sono psico-fisiche, non sono le passerelle! e se una ragazza vuole un vestitino taglia 40, 42, 44 ne trova a bizzeffe…basta vedere le buzzicone ciccione che affollano la tv con vestiti fin troppo succinti. quindi non dite che nei negozi hanno solo la 38 che non è vero x niente! e non riducete una malattia gravissima a un problema di shopping e gossip. la ia più cara amica è viva x miracolo e se vi sentisse si arrabierebbe un po’…
October 28th, 2007 at 2:15 pm
assodicuori
non esistono termini assoluti, chiaramente. Ci sono casi specifici, ma ci sono anche comuni denominatori.
Qua non si dissertava sull’anoressia, nè la si riduceva a un problema di shopping, ma sull’ipocrisia di una strategia di marketing. Ti assicuro non rosico per Toscani, infatti il discorso della provocazione fotografica di Nolita non lo applicherei alle campagne Benetton di quasi 20 anni fa (non so quanti anni hai, non so se le ricordi).
Quello che sottolineavo è UNA azienda che: vuole educare contro l’anoressia, ma produce vestiti per anoressiche. Questa è ipocrisia, punto. E ripeto: indipendentemente dalle cause di una certa estetica imperante, se vuoi educare dà un modello positivo e realistico, e fammi vedere una persona normale. Risottolineo: è un discorso specifico in merito a una specifica azienda, che conosco, quindi so come si muovono, cosa fanno.
Tu dici che l’anoressia è una gravissima malattia psico-fisica. Vero. Ma esiste anche la psicologia di massa. Ti faccio un esempio.
Tempo fa sono stato in una scuola superiore per modelliste a fare una dimostrazione di come vengono ritoccate le modelle (spero di essermi tolto un po’ di karma negativo con questo ;-)). Ebbene, nessuna se l’immaginava. Le studentesse erano tutte convinte che queste donne perfette, con silhoutte disegnate, con pelle senza pori, con caviglie e polsi sottili, tette alte e sode, senza occhiaie e nei, senza vene sulle mani, dai capelli luminosi, esistessero davvero, così, naturali.
Un’adolescente quindi viene invaso quotidianamente da queste immagini finte e si sentirà sempre di + in difetto, ad un livello più o meno cosciente. Non credo aiuti ad autoaccettarsi, no?
E se il “terreno” di qualcuno è particolarmente debole (per questioni di cultura, di famiglia, di educazione), il rischio aumenta, e qualcuna ne risentirà in modo drammatico.
E le ragazze o ragazzine cicciotte, che si vestono succinte, nella maggioranza dei casi lo fanno per integrazione, per appartenenza, non perchè si sentono felici e a posto col loro aspetto.
Buona domenica!
October 28th, 2007 at 3:47 pm
funf
dal commento deduca tu sia della mia generazione ahahah quella da gerontocomio.
Mitiche alcune pubblicità Toscani dell’epoca, tipo quella dei poppanti di colori diversi che si guardavano nel pannolino.
Non sottovalutando l’anoressia, che pero’ non posso e non voglio considerare una malattia ma una turba (cosa diversa, assai diversa), il tuo discorso fila come una mozzarella calda.
) che la rilega a turba e non a malattia, mi fa condividere pienamente il tuo concetto. Esiste addirittura un brand che si chiama taglia42. In Italia. Terra di donne mediterranee che, anatomicamente, hanno fianchi larghi e arti meno corti delle finniche. Dove, fisiologicamente, la taglia media della donna adulta è la 44. Le aziende hanno una compartecipazione nelle colpe. Insieme a quello che chiami terreno fragile.
Mi spiace per le ragazzine anoressiche ma LA MIA OPINIONE (sempre per Meia
E ora, attirandomi le ire di tutti, parlo da madre con una buona formazione scientifica alle spalle. Una figlia adolescente in crescita deve pesare almeno 45 kg (scheletro+organi+pelle). Se e quando mia figlia scende oltre questo limite mi premunisco SUBITO per farla vedere da uno psicologo. Una anoressica, ne conosco molte per inciso, la riconosci dall’odore. Lievemente fruttato, marciscente. Hanno i denti opachi, le dita rovinate se sono bulimiche, non mangiano mai un cazzo se sono anoressiche. NON SI ASPETTA CHE PESINO 30 KG per farle vedere. Se ha meno di 18 anni, sono io il tutore, la faccio ricoverare in modo coatto. Se ne ha piu’ di 18 le faccio togliere la facoltà di decisione. Magari mi odierà per la vita ma non la lascio morire.
Non mi metto in competizione con lei, non le dico: guarda che tizia è piu’ magra, non le dico: sei una merda. Perchè il terreno fragile spesso sono le aspettative dei familiari e del mondo intorno che loro non riescono a gestire. Tra questo mondo anche le aziende ipocrite.
October 28th, 2007 at 7:59 pm
che dire…non condivido ma non credo sia il luogo adatto x continuare la pur interessantissima discussione. io non sono un medico ne uno psicologo ma parlo da quel che ho visto e saputo tramite la mia migliore amica che, da ex anoressica di 30 kg è guarita senza nessun ricovero coatto ma solo attarverso un percorso fatto di analisi e affetto che l’hanno portata a prendere coscienza dei veri valori della vita. per inciso, la causa della sua malattia (che ti piaccia o no mary-lou, purtroppo è una malattia con cause psichiche, con sintomi ben precisi e rimedi ancora incerti) fu una delusione d’amore. nessun desiderio di emulare modelle o entrare nella taglia 36!!
October 28th, 2007 at 8:18 pm
mary-lou
sono un dinosauro di 35 anni
October 28th, 2007 at 10:20 pm
assodicuori
una malattia con cause psichica chiamasi turba…
domanda: a 30 kg come cazzo ci si arriva senza che nessuno si accorga prima??? mi sono rotta i coglioni di gente che fa finta di non vedere. Simonchio conosce la mia posizione su cosa è di pertinenza dei figli e cosa lo sia dei genitori.
I genitori hanno il sacrosanto OBBLIGO di accorgersi dei mali che attraversano la testa di chi hanno messo al mondo. Se il compito appare ingrato esistono le tre A:
anticoncezionali
aborto
adozione
se ti prendi l’onere di un figlio allora lo segui…e piantiamola con le cazzate.
Una cardiomiopatia dilatativa è malattia, una leucemia è malattia, un problema alimentare è una turba e si cura dallo psichiatra.
Gli psicologi ti mettono in terapia 35 anni e ci fanno la casa al mare sui tuoi problemi d’identità.
Una delusione d’amore ti fa arrivare a pesare 30 kg? Questa è TURBA con la T maiuscola tesoro. Morto un papa ne esiste un’altro subito pronto a rimpiazzarlo. Certo che se sei cresciuta a gente che ti fa sentire una merda secca, il primo che ti delude ti fa schiantare le vene. Oppure fa subentrare la voglia di sparire, di consumarsi il corpo e diventare trasparente.
Io renderei obbligatorio l’esame pre-genitoriale guarda un po’…..
October 28th, 2007 at 10:47 pm
mary-lou…sono allibito! vabbè mollo, non replico perchè finiremmo x litigare e river non ne sarebbe felicissimo.
solo perchè l’italiano non è un’opinione: una turba psichica è un disturbo che può causare una malattia. una malattia è un’affezione, un’alterazione del corpo. spiegato semplice semplice: l’anoressia è una malattia causata da turbe psichiche quali non accettazione, emulazione, sottomissione psicologica etc etc. se tu pensi ancora che l’anoressia sia un semplice disturbo alimentare allora non vorrei mai essere nei panni di tua/o figlia/o. un semplice disturbo alimentare è l’intolleranza al lattosio o la sindrome del colon irritabile. l’anoressia è una malattia perchè puoi morire, lo sai sì? ti consiglio di essere un po’ più rispettosa dei problemi altrui perchè non hai la minima idea di cosa succeda e di cosa significhi avere una persona cara anoressica. se x te sono solo cazzate di cui ti sei rotta i coglioni (l’hai scritto tu) tienitelo x te e rispetta chi ha rischiato di morire e con le proprie forze si è salvato. non volevo litigare ma l’ho fatto! scusa river
November 1st, 2007 at 6:09 pm
è pur sempre il nostro cuore.. e il nostro cervello… i love my heart…!!