Massimo Consoli è stato uno dei fondatori del movimento omosessuale italiano. L’ho conosciuto quando lavoravo in un giornale on-line, per un parere su non ricordo cosa. Dal 2001 lottava contro un tumore al colon e, via e-mail, oltre ai comunicati stampa e alle notiziole, mandava anche aggiornamenti sull’avanzameno della malattia. Leggevo quelle e-mail con ammirazione, perché mi chiedevo come una persona potesse essere così forte, da voler condividere questo dolore con dei perfetti sconosciuti. Parlava delle notti insonni, del dolore, della debolezza, dell’impossibilità di andare avanti nei progetti in cui credeva. La mailing list, in fondo, era il suo blog. E nonostante tutto continuava a scrivere, a rispondere ai giornalisti stranieri che spesso lo interpellavano.

Massimo è morto, all’1.50 di stanotte, nell’ospedale di Velletri. A partire da domani sarà allestita la camera ardente, presso il circolo di cultura omosessuale mario Mieli, in via Efeso 2/A, a partire dalle 13 e fino alle 10 di martedì. Martedì il feretro lascerà il Circolo e raggiungerà l’istituto buddista Soka Gakkai in via della Marcigliana 532 (traversa di via della Bufalotta) dove alle 11 si svolgerà una cerimonia laica. Poi sarà trasferito presso il cimitero di Marino.

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9 Responses to “Massimo, un pezzo di storia gay italiana.”

  1. Postconfused Says:

    Pochi mesi dopo la scomparsa di Gianni delle Foglie ecco che se ne va un’altra colonna portante del movimento omosessuale italiano.
    Triste notare che nessuno ha commentato il post di River, mentre in tanti si sono affrettati a scrivere qualcosa sulla faccia di una ex-popstar.
    Chi non ha memoria non ha futuro?

  2. river Says:

    Per onor del vero, dico che il post è di circa un’ora fa.

    Penso anche che molti lettori siano troppo giovani per conoscerlo.

  3. O. Says:

    ma sai, di fronte alla morte spesso uno ha timore di usare qualsiasi parola. E fa parlare il silenzio.
    Ciao Massimo. E grazie.

  4. David90 Says:

    Penso solo che bisognerebbe prendere esempio da uomini come Massimo e portare avanti delle serie battaglie e non come CERTE associazioni che pensano a tutt’altro, ma non voglio sollevare una polemica…
    E finisco dicendo: una GRANDE perdita…

  5. Postconfused Says:

    River: il post su Consoli aveva 0 commenti, quello sul mostro in copertina 16. E nonostante la mia provocazione la situazione non e’ cambiata di molto.
    Non voglio sostenere che il numero di commenti ai tuoi post sia indice della maturita’ politica dei gay italiani, pero’ fa un po’ specie vedere che si trovano parole per commentare i fotoritocchi di un caso umano come Jackson e nemmeno un pensiero per la scomparsa di un importante attivista.
    Essere giovani e’ una scusa per non avere memoria e coscienza politica? Io non sono ne’ di Roma ne’ ho mai conosciuto Consoli, e quando lui fondo’ il movimento omosessuale italiano non ero nemmeno nato. Eppure questa indifferenza di tanti gay che leggono il tuo blog mi colpisce.
    Forse per molti e’ piu’ stimolante commentare i tuoi acquisti… pero’ poi non stupiamoci del drammatico ritardo che l’Italia ha nei confronti degli altri paesi europei su questioni come i diritti degli omosessuali.

  6. Antonio Says:

    Postconfused, non ti puoi lamentare del fatto che la gente faccia commenti su Michael Jackson e non su Massimo Consoli, ognuno fa quello che vuole nel rispetto di tutti . Io non sapevo chi fosse, probabilmente molte persone qui erano nelle mie stesse condizioni, cosa scrivevamo? Comunque il tuo ragionamento, secondo me, non ha nè capo nè coda.

  7. Postconfused Says:

    antonio: Il fatto che un gay possa conoscere Michael Jackson e non Massimo Consoli e’ persino una condizione peggiore dell’indifferenza della quale mi lamentavo. Comunque hai ragione tu: ognuno commenta e parla di quello che vuole… rimane da dimostrare se poi queste parole in liberta’ abbiano una relazione con la situazione in cui i gay italiani si trovano. Ma appunto, ognuno ha il diritto di pensarla come vuole… e il mio parere e’ fin troppo chiaro.

  8. simonchio Says:

    purtroppo devo dare ragione a postconfused.
    “purtroppo” perchè io sono tra quelli che non lo conosceva e che non ne aveva mai sentito parlare. Che uno possa andare contro alcuni tipi di manifestazioni è ovvio, che uno non sia a conoscenza del lavoro e della dedizione che certe persone mettono in una causa che riguarda un pò tutti noi è sintomo di un pò di superficialità. Mea culpa.

    D’altra parte, River serve anche a questo, no? :-)

  9. Mr. Kio Says:

    Oggi andrò al Mieli per salutare il grande guerriero che era Massimo.
    Di persona non l’ho mai visto e sentito, ma ha comunque lasciato un profondo vuoto dentro di me. Ricordo le sue lunghe a volte estenuani lettere, che avidamente leggevo, lungo il percorso che mi ha portato a essere quello che sono. Grazie Massimo. Mancherai.

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