Un trans nella campagna per la Gay Help Line.
November 8th, 2007

E’ stata presentata stamattina a Roma la nuova campagna di comunicazione della Gay Help Line, il telefono di “assistenza” per gay in difficoltà (??). Per la prima volta - così dicono i promotori di Arci Gay - viene fotografato anche un trans. Le locandine sono sobrie, e, grazie al cielo, non si rappresentano macchiette. Mi chiedo - e non ho una risposta - quanto serva alla “causa” omosessuale l’associazione/identificazione con i problemi (così simili ma così diversi allo stesso tempo) dei transessuali.








November 8th, 2007 at 3:09 pm
me lo chiedo anche io cosa abbiano in comune i due “gruppi”.
Un transgender ha dei problemi che sono molto diversi da quelli di una persona gay.
Intanto il problema medico, poi quello endocrinologico, deve fare una terapia che preveda un percorso psicologico non indifferente…
Una persona gay, una volta appurato che ha “orientamenti” sessuali verso il proprio sesso, ha solo bisogno di persone competenti che lo aiutino ad accettare cio’ che è.
Forse sono io che la metto facile ma di fatto, per me, essere o meno gay non è un problema enorme.
Se mio figlio/a fosse gay non credo mi cambierebbe nulla. Mi dispiacerebbe il percorso tormentato di un transgender perchè è anche sofferenza fisica. Sarei estremamente dispiaciuta se fosse un tossico o un deliquente…forse è questione di priorita’.
Io sono della scuola che meglio un figlio frocio che fascista.
November 8th, 2007 at 3:21 pm
river,
mi sembra di aver già visto il biondino nella seconda immagine
possibile che l’abbia visto proprio su questo blog?
November 8th, 2007 at 3:23 pm
ma il trnas della locandina non assomiglia a quello del servizio di Vanity Fair?
Mai chiamato ste associazioni e mai lo farò.

Già mi sono espresso in un altro post.
Grazie River.
November 8th, 2007 at 3:24 pm
Non credo.
Posso però dirti che hai visto il trans su questo blog: ne ho parlato a proposito della sua intervista a Vanity Fair.
http://www.river-blog.com/2007/08/01/vanity-osita-la-mamma-transessuale/
November 8th, 2007 at 3:28 pm
Me lo ricordo, ma avevo letto anche l’intervista.
Sai com’è ogni tanto lo nominavi quel giornale, m’avevi fatto venì la curiosità. Ogni tanto lo leggo pure io.
November 8th, 2007 at 4:08 pm
giro che non c’è nessuna intenzione polemica in questo: i bisex non sono contemplati in questa campagna? eppure a me è servito confrontarmi con le persone che ho incontrato qui e li cito perchè se lo meritano: Carlo, Mary-lou, Ronin. il semplice fatto di non sentirmi isolato e lo scambio di idee con loro mi ha aiutato.
Sì sono stati e sono un po’ la mia help-line
November 8th, 2007 at 4:10 pm
giuro che non c’è nessuna intenzione polemica in questo: i bisex non sono contemplati in questa campagna? eppure a me è servito confrontarmi con le persone che ho incontrato qui e li cito perchè se lo meritano: Carlo, Mary-lou, Ronin. il semplice fatto di non sentirmi isolato e lo scambio di idee con loro mi ha aiutato.
Sì sono stati e sono un po’ la mia help-line
November 8th, 2007 at 4:12 pm
per correggere la prima parola del commento, ho incasinato wordpress, scusate…
November 8th, 2007 at 4:13 pm
Per favore… non IL trans, ma LA trans. Poi il principio che accomuna la lotta è che prima cosa “dovrebbe” esistere un movimento che include tutti, omosessuali (umini e donne, bisessuali e transessuali (f to M e M to F). Poi i principi di discrminazione sono gli stessi: basati su un concetto di diversità legato alla sessualità.
Per fare un esempio:
quelli con i capelli biondi, che vengono discriminati, sono il 5% della popolazione. Quelli con i capelli rossi, lo 0,3%
Perchè non dovrebbero lottare assieme per lo stesso motivo, cioè essere riconosciuto e rispettato se non sei castano o nero?
Poi il transgender, e la stessa Luxuria fa grande confusione, è un’altra cosa. Purtroppo troppo complicata da spiegare in un semplice post. Ne perderebbe il senso.
Baci
November 8th, 2007 at 4:13 pm
Per favore… non IL trans, ma LA trans. Poi il principio che accomuna la lotta è che prima cosa “dovrebbe” esistere un movimento che include tutti, omosessuali (umini e donne), bisessuali e transessuali (F to M e M to F). Poi i principi di discrminazione sono gli stessi: basati su un concetto di diversità legato alla sessualità.
Per fare un esempio:
quelli con i capelli biondi, che vengono discriminati, sono il 5% della popolazione. Quelli con i capelli rossi, lo 0,3%
Perchè non dovrebbero lottare assieme per lo stesso motivo, cioè essere riconosciuto e rispettato se non sei castano o nero?
Poi il transgender, e la stessa Luxuria fa grande confusione, è un’altra cosa. Purtroppo troppo complicata da spiegare in un semplice post. Ne perderebbe il senso.
Baci
November 8th, 2007 at 4:46 pm
intendendo che il telefono aiuta chi è discriminato, si possono raggruppare anche i trans, in questo senso sì.
November 8th, 2007 at 5:02 pm
oddio allora io che sono rossa con occhi blu (non azzurri proprio blu) in quale fascia mi colloco???
Mr Kio
ma scusa perchè LA trans? esistono, anche se in misura minore, donne che diventano uomini. Io uso la parola transgender perchè, nella mia visione, di genere si tratta. Non me ne frega nulla di porci la parola sessuale perchè, sempre per me, il solo fatto di usare la parola sesso lo rende una cosa deviata per i piu’. Credo fermamente che una persona che si sottopone a tutto il martirio fisico che si attraversa per cambiare genere, lo faccia perchè è fortemente motivato. Non è solo un “voglio divantare un’altro/a”. Credo che sia invece “sono un’altro/a”, non mi riconosco in questo genere.
Non mi piace il mettiamoci insieme e vai. L’ho già scritto per i disabili. Quando frequentavo il forum di Disabili.com vedevo che era sbagliato fare un calderone. Un ipovedente non capisce i problemi di un paraplegico, ne di un audioleso. Sono mondi che i normodotati accomunano con la parola “disabile” ma che non hanno nulla di simile. Non esiste chi sta meglio o peggio, è solo che sono diversi i problemi. Per Thaita sono le barriere architettoniche, per Elisa i telefoni…
Ecco perchè non vedo perchè associare omosex e trans. Credo che fare un fascio di tutto serva solo a confondere chi ha paura delle diversità e non favorisca le reali necessità di chi ha bisogno.
November 8th, 2007 at 5:24 pm
mah è evidente che i problemi che hanno gat e lesbiche sono differenti da quelli dei trans, però se dall’altra parte della cornetta ci sono persone in grado di rispondere sia ai gay sia ai trans non vedo che male c’è.
personalmente non ho mai avuto problemi ad accettarmi e quindi fortunatamente non ho mai avuto bisogno di telefonare ad una gayhelpline, però riconosco che persone come me sono una mosca bianca, e spero che le migliaia di ragazzi adolescenti che oggi vivono la loro sessualità e omosessualità in maniera drammatica traggano veramente aiuto da iniziative come queste.
bisognerebbe provare se queste linee sono competenti per dare un aiuto concreto alla gente…..che ne dici river? li testiamo?
November 8th, 2007 at 5:30 pm
Mary.Lou.. sai che sono sempre d’accordo con te.. ma questa volta credo che mr. kio abbia ragione.. sono discriminazioni della stessa natura: sessuale..
per questo credo sia giusto che vengano trattate nello stesso modo.. poi certo.. io, gay, non posso capire appieno i problemi di un trans, ma questo nn deve impedirmi di essergli solidale e combattere assieme a lui perchè i miei e i sui diritti nn vengano lesi..
vi voglio bene.. anche per me questo è una specie di gruppo di ascolto.. lo so.. più che altro ascolto io.. e parlo poco.. ma mi state servendo tantissimo!! GRAZIE
November 8th, 2007 at 5:33 pm
e cmq.. allora.. visto che nn si dovrebbe fare di tutta l’erba un fascio.. bisognerebbe creare una gaymen line, una lesbo line, una bisex line, e una trans line.. mi sembra un po’ troppo complicato.. no!??!
November 8th, 2007 at 5:42 pm
ema non mi sono spiegata al meglio (scusa è l’alzheimer che avanza). Certo che la discriminazione è la stessa. Infatti volontariamente non ho usato il termine sessuale. Perchè sto cazzo di discriminizione è nei confronti di tutti quelli che escono dal seminato di pecoroni medio-borghesi che farciscono la nostra civiltà.
Io intendevo dire che da un punto di vista pratico esiste un divario enorme.
Quindi se ci sta benissimo una terapia di ascolto per tutti i gruppi (bi-omo-trans-etero) è anche vero che un trans si ritrova, ad esempio, dopo una serie di interventi dolorosi e di anni di purgatorio, a cercare di cambiare i documenti in un mondo che fa fatica a spiegarti come fare se hai cambiato il colore dei capelli. Qua scatta il bisogno di aiuto pratico. Come cambio identità sui documenti?
oppure: dove posso fare una visita endocrinologica per iniziare il percorso ormonale? dove trovo un serio e onesto chirurgo plastico per ritoccare quelle parti che voglio ammorbidire senza ritrovarmi con una faccia da barzelletta?
Se questa help-line è in grado di ascoltare il ragazzino omosex e di aiutarlo e, subito dopo, di rispondere al/alla trans e di dirgli dove fare la patente allora ben venga. Ma per esperienza so che non è cosi’.
troppa carne al fuoco non è produttiva non per chi la cuoce ma per chi la deve mangiare. spero di essermi spiegata meglio.
November 8th, 2007 at 5:44 pm
ti avevo risposto…a volte succede che non compare subito la risposta quindi aspetto…non mi va di rifare tutto…sono vecchia ahahahahahha
November 8th, 2007 at 5:52 pm
@ digsy
il ragazzo della foto vive a Roma, lo avrai visto in giro ha anche partecipato a Mr gay Roma nella gaystreet. e non c’era persona piu azzeccata per la campagna, visto il suo cognome
November 8th, 2007 at 5:59 pm
Ragazzi vi rispondi io che faccio parte di gayhelpline. Ovvero sono uno di quelli che vi rispondde.
E’ bene chiarire che prima di diventare operatore gayhelp line tutti noi abbiamo fatto un corso abbastanza lungo in cui ci si insegnava come rispondere al telefono e che tipo di aiuto dare.
In primo luogo è quasi “Vietato” dare la soluzione del problema ma è “Obligatorio” invece dare alle persone le giuste dritte per affrontare il problema (qualsiasi esso sia)e quindi risolverlo.
Noi cerchiamo di dare un sostegno medico, psicologico, legale a tutte le persone che ne necessitano, ovvero a tutto il mondo lgbt.
Nello specifico quando riceviamo una telefonata ascoltiamo quanto ci viene detto ed in base a ciò diamo suggerimenti. Possiamo indirizzare l’utente verso una visita medica (gratuita) una visita psicologica (gratuita) o da un legale (gratutito) se è necessario. Alrimenti il nostro compito è quello di ascoltare quello che gli utenti hanno voglia di raccontarci e nel caso invitarli a partecipare alle riunioni dell’arcigay in cui si discute di quellli che sono i problemi più salienti del mondo lgbt.
Essendo la linea gayhelpline specifica per tutte quelle persone che soffrono poichè discriminate, impaurite dalla loro condizione sessuale o tatne altre cose è giusto che anche i transessuali compaiano sulla pubblicità. Non vedo perchè estrometterli.
Per paradosso gay e transessuali hanno gli stesso problemi. accettazione personale e accettazione da parte della società e del mondo del lavoro.
Discorso a parte meritano i bisex, che per motivi diciamo “grafici” non possono essere inseriti negli spot, ma che cmq possono tranquillamente telefonare al numero gratuito così come lo fanno tanti eterosessuali o tanti genitori di figli omosessuali….
E’ un pò difficile speigare tutto senza essere prolisso.
Cmq per info sono qui:)
Baci
November 8th, 2007 at 6:05 pm
marco ha risposto al mio interrogativo.
allora si. condivido. quello che mi preoccupava trova risposta in queste righe
“Possiamo indirizzare l’utente verso una visita medica (gratuita) una visita psicologica (gratuita) o da un legale (gratutito) se è necessario”.
November 8th, 2007 at 6:11 pm
ok, mi fa piacere di essere stato chiaro e di aver risolto questi piccoli dubbi e di aver sedato la polemica superficiale di River
November 8th, 2007 at 6:13 pm
Polemiche? Sedato?
Usi questa terminologia e fai questi ragionamenti quando rispondi al telefono? Spero di no, per chi ti chiama.
I miei sono dubbi. Che restano.
November 8th, 2007 at 6:30 pm
maro’ ora tornano i dubbi. per le stesse parole che ha evidenziato river….
poi mi chiedono perche cambio di rado idea….chiamalo sesto senso
November 8th, 2007 at 6:48 pm
Cara mary-lou, ti spiego perchè LA transessuale. Perchè nella foto in questione, si presuppone che il passaggio sia da uomo a donna. Nella mia esperienza, ormai di 4 anni, ho imparato a dare del femminile a chi passa dal genere uomo a donna. Io sono stato educato così… Le ragazze che facevano il passaggio chiedevano, meglio pretendevano, di essere articolate al femminile. D’altronde se Mario lotta perchè dentro è Roberta,e vuole far uscire quello che è donna in lei, è giusto che debba essere chiamata LA, e non il. La, perchè il rispetto, queste persone, lo sentono anche così. Il transessuale va bene, ma solo per la donna che sta diventando uomo.
Il transegendere è anche il transessuale, ma non solo. Il transgender sono io, sei tu, siamo tutti, ogniuno con la sua diversità. Transgender, per dirla breve, è colui/colei che non si riconosce negli schemi uomo/donna, maschio/femmina, etero/omo ecc. Può essere la transessuale, il travestito, una drag queen, un etero con la gonna o la donna con la cravatta, tutto ciò che esce dallo schema.
So che nonn è facile, a questo termine nasce da una scuola di pensiero americana che ha fatto studi infiniti sul termine. Se avessi una lettera a portata di mano te la linkerei, purtroppo non la trovo…
Ciao
November 8th, 2007 at 7:24 pm
River scusami… ma sono un pò scemo… non ritrovo il punto della polemica superficiale… come mai?
P.S.:E’ un peccato se un post così interessante terminasse con le farneticazioni di una persona che spiattella una bella presentazione ma non ne capisce il senso.
November 8th, 2007 at 7:25 pm
Scusa, non ho capito cosa mi chiedi.
November 8th, 2007 at 7:31 pm
OT:
che palle, proprio l’altro ieri ho detto: ora vado a vedere il 1° post del river-blog (non-cannocchiale)…
poi trovo il sito offline.
e ora lo trovo con il sistema di archiviazione diverso!
hai voglia a scrivere p=1 !
vabè scusa ho un po’ farneticato
November 8th, 2007 at 7:32 pm
Rispondo all’Ot: ho cambiato il sistema di classificazione su consiglio del mio amico Enrico-quasi-smanettone. Dice che così è più facile da trovare tramite Google. Il sito, ieri, è stato offline una decina di minuti, esagerato!
November 8th, 2007 at 7:33 pm
Ero ironico… sig!
P.S.: ho trovato il lik che spiega il trensgenderismo, lo metto non si sa mai posa interessare a qualcuno oltre mary-lou
http://www.alinvolo.org/documenti/transgender.htm
November 8th, 2007 at 7:36 pm
ikkia proprio quando c’ho pensato io?
November 8th, 2007 at 7:42 pm
posso dire una cosa molto banale e un pò qualunquista?
Secondo me ognuno fa un pò il cazzo che gli pare.
Ti senti sollevato nel chiamare Gayhelp? Fallo. No problem, anzi, se vuoi ti faccio io il numero.
Il problema è un altro, cioè quando Gayhelp/Arcigay è l’unico modo per interagire-confrontarsi. Per me non andrebbe bene, per esempio. Io ho bisogno di altri stimoli e di metodi di dialogo diversi. Meno male che ho trovato sto blog, perchè da allora il mio percorso di crescita (che non è iniziato qui) ha avuto un’improvvisa impennata positiva. Il problema è trovare un posto in cui si dialoga con persone che hanno il tuo stesso background (non che la pensano necessariamente come te). Ognuno è libero di andare dove gli pare. Il problema è quando si sponsorizza solo l’Arcigay. E quelli che lì non si trovano bene che fanno?
November 8th, 2007 at 8:11 pm
considerando che molto spesso, prima di essere trans, si è gay, forse le due problematiche non sono poi così distinte. una gayhelp line è una cosa buona, penso ai ragazzini che magari, presi in giro e a botte a scuola, prima di buttarsi in un burrone magari provano a chiamare. se non serve a voi, non vuol dire che è inutile.
November 8th, 2007 at 8:25 pm
simonchio, avere alternative è un’ottima cosa… delle volte non ce ne sono e si prende quello che c’è
November 8th, 2007 at 8:46 pm
mr kio
se è quello il motivo del LA con me sfondi l’arco di Costantinopoli…
a me se un uomo barbuto mi dice chiamami Sig.na Laura stai sicuro che la chiamo cosi’.
ognuno è libero di essere chi vuole. E vorrei vedere il contrario.
November 8th, 2007 at 9:09 pm
@simonchio
ciao! sono d’accordo con te su quasi tutto.. insomma.. ognuno fa quello che vuole e ci mancherebbe (condivido l’arco di costantinopoli di mary-lou).. ma già iniziare a pubblicizzare anche solo una cosa.. che dia poi la spinta alle persone di incuriosirsi e di cercare la propria soluzione credo sia la cosa migliore..
@mary-lou..
salutami la sig.na laura.. vorrei proprio conoscerla!! ihihihih
@marco..
davvero.. ma perchè hai rovinato l’immagine così bella che avevamo di voi al call center di gayhelpline!? hmm.. facciamo tutti finta che il secondo post nn esista!? ottimi gli intenti del servizio..
insomma.. anche a me questo blog serve.. eccome!!
continuo ad amarvi!!
November 8th, 2007 at 9:14 pm
@Simonchio
bello di mamma, ti ho sempre detto che sei fortunato. Fortunato perchè chi ti sta vicino è intelligente, perchè ti hanno cresciuto intelligente, in un ambiente “aperto”.
E, modestamente, pure la famiglia adottiva non fa schifio, nevveroooooo????
Pero’ sai che per molti la cosa non è altrettanto vera. Se, e sottolineo se, nascessero piu’ e piu’ iniziative sarebbe solo un bene. Il problema per quanto riguarda me e’ che io credo pochissimo al fatto che io e tua madre siamo una razza in espansione. E credo anche che, non gestiti bene, certi posti diventino un ghetto in piu’.
Pero’ come direbbe Piergianni Prosperini tuo…piuttost che una pesciada in del cu’….per chi non ha la tua fortuna ’sti ghetti sono manna….
November 8th, 2007 at 9:18 pm
@ema
la sig.na Laura mi ha detto di essere la badante di Giuseppe…sai quell’austriaco che sta in centro a Roma e parla agli umili vignaioli???
Appena la sento le riferisco i saluti…..
November 8th, 2007 at 9:34 pm
mammina, rimarresti molto meravigliata nel sapere che nell’ambiente aperto in cui sono cresciuto contano più le parole che i fatti. Non è per presunzione che dico che molto di quello che sono oggi (in realtà un qualcosa di ancora acerbo) è in maggior parte farina del mio sacco e delle mie esperienze, belle e brutte.
Però un insegnamento di mia madre è inchiavardato in me: quello di non accontentarmi del meno peggio e del mediocre. Preferisco il niente, davvero. E non vale solo per la tematica in questione, ma anche per amicizie, amore, studio ecc… Sbaglierò anche, ma ormai penso che questo atteggiamento sia troppo radicato in me.
November 8th, 2007 at 10:02 pm
Ragazzi io ho semplicemente dato una spiegazione a quello che è il servizio, che grazie al comune di roma, è attivo da più di un anno.
Il putiferio si è scatenato quando ho detto che speravo di aver sedato la “POLEMICA SUPERFICIALE DI RIVER”
credo di non essere stato offensivo ed in secondo luogo non troppo mi sono piaciuti i toni di River: “assistenza” per gay in difficoltà (??)
Sarò io malizioso ma in questo post ci vedo un pò di superficialità e un pò di polemica..
“Mi chiedo - e non ho una risposta - quanto serva alla “causa” omosessuale l’associazione/identificazione con i problemi (così simili ma così diversi allo stesso tempo) dei transessuali.”
Legittimi i suoi dubbi, ma suppongo che sia sembre bene informarsi prima di dire certe cose e non dare adito ad insinuazioni… River associare i transessuali ai gay è:
1) rendere il srvizio visibile anche AI transessuali.
2) rendere visibili anche I transessuali
3) essendo la linea per tutti è giusto che anche i trans vengano inseriti
4)l’inserimento di un transessuale non ha, logicamente, come scopo quello di “aiutare” la causa gay
5)come già detto la linea deve essere di supporto a tutti TRANS LESBICHE GAY BISEX ETRO QUADRISEX E VIA DICENDO
6)Già in Italia dei trans quasi nessuno se ne occupa, una volta tanto che accade, che ben venga…
Per tutti coloro che “criticano” questo servizio, so che per ora è solo una delle poche scelte, ma RINGRAZIAMO che almeno abbiamo UNA scelta. Logicamente mi auguro che un domani ogni associazione lgbt aderisca al gayhelpline facendo in modo che sia un progetto molto piu grande e importante. Per ora accontentiamoci di questo. E se pur vero (ringraziando Dio) che voi Riveriani non abbiate bisogno di gayhelpline,ricordate ci sono tante persone, anche molto giovani, che per svariati motivi, il sol parlare con uno sconosciuto e potergli raccontare liberamente le proprie esperienze gli procura beneficio.
RIVER: Al gayhelpline, logicamente io non sono MARCO mi
vesto di carattere e cerco di approcciare con le persone nel modo migliore, evitando di cacciar fuori il mio lato più aggressivo o quello più dolce evitando ogni coinvolgimento e quindi di non essere più in grado di “aiutare” nessuno.
November 8th, 2007 at 10:04 pm
Che bella la definizione “riveriani”.
November 8th, 2007 at 10:08 pm
Simonchio, non ho troppo ben capito se il tuo “preferire niente” si riferisca all’arcigay.
Non so se l’hai mai frequentato o se l’associazione che hai frequantato tu (scusa non so dove vivi) ti abbia in parte deluso. Ma ti posso assicurare che quello che frequento io (ROMA) è una gran bella associazione (lo so forse sono di parte)fatta di tanti ragazzi che come me, nel loro piccolo, cercano di far qualcosina. Certo è che dobbiamo ancora crescere, certo è che di cose da aggiustare ce ne sono, però accontentiamoci.
Dai non suptiamo sempre nel piatto dove mangiamo…
Se invece ho frainteso il tuo discorso ti chiedo scusa a priori.
November 8th, 2007 at 10:10 pm
Io sputo in un piatto nel quale mi rifiuto di mangiare.
Un piatto fatto di protagonismi e arrivismi.
November 8th, 2007 at 10:11 pm
eh eh eh, io credevo che fosse una parola oramai già coniata:)
November 8th, 2007 at 10:18 pm
Oddio, forse io (sicuramente) sono ancora ai piani bassissimi dell’arci (e non ci tengo manco a salire) ma davvero non vedo tutto questo marcio nell’arci.
River, io posso dirti che ho assistito all’organizzarsi di tante maniestazioni e tante iniziative e a mio parere ho visto gente che davvero ha messo il cuore in quello che faceva.
Ad esempio l’allestimento della linea arcigay è stata faticosa e tutti noi abbiamo messo parte di noi in questo progetto. A me presonalmente non entra nulla in tasca (non parlo economicamente) ma parlo in fatto dl gloria o di fama.
Davvero mi spiace che tante persone (ne siete tanti vero?) nutrono sentimenti così distanti verso l’arci.
Forse essendo girnalista (è questo il tuo lavoro vero?) ne sai più di me, io so che ci metto tutto me stesso per far si che qualcosina grazie al mio aiuto possa cambiare.
November 8th, 2007 at 10:23 pm
Stamani ho trovato sull’autobus che mi antecedeva la prima foto che hai postato.
La trovo una grande idea di estrema civiltà.
Dai che forse insistendo cosi, nel 2050 avremo anche noi rispetto e diritti
November 8th, 2007 at 10:30 pm
non è riferito solo al’arcigay.
A me non piace il concetto di meno peggio in generale.
Non riesco a tenermi amicizie superficiali, non riesco a parlare con chi reputo un cretino, non riesco a stare con un ragazzo se non si avvicina ad un mio ipotetico ideale, mi fa rabbia prendere un voto all’università inferiore a quello che avevo preventivato (non solo delusione, è proprio u fastidio persistente). Con questo modo di ragionare ho avuto tante delusioni, tante ne ho, tante me ne aspettano, ma non ci posso fare niente, “sed fieri sentio et excrucior”.
November 8th, 2007 at 10:34 pm
No simonchio,in questo, stranamente sono pienamente d’accordo con te. Anche io la penso così.
Ma credo che tutti adottino questa strategia nella vita, almeno spero:)
Però non riesco a capire perchè reputi/ate l’arci un’associazione così brutta. Vi prego illuminatemi:)
November 8th, 2007 at 11:14 pm
Io penso invece che sia un’iniziativa interessante e resa disponibile a quei migliaia di ragazzi,ragazze,trans che in momenti tristi non sanno come affrontare i loro problemi e cercano un aiuto in qualcuno che nn hanno
November 9th, 2007 at 12:18 am
River, ciao scusa se ti rompo, ma ti ho scritto una mail importantissima su Ask River, ti ho scritto li poichè l’indirizzo river(AT)river-blog.com non mi fa inviare nessuna mail.
Ti prego è importante.
Grazie.
Buona notte a tutti
November 9th, 2007 at 12:34 am
marco
forse perchè l’indirizzo e’
river@river-blog?
dove (AT) sta per l’italiano chiocciolina?????
@Simonchio
Non mi meraviglio affatto di saperti farina del tuo sacco, ma so per certo che la farina qualcuno ha aiutato a setacciarla. E sono sicura che è tua madre la setacciatrice. I figli sono per il 90% nostri, nel bene e nel male. Anzi il 90% nel bene, il 100% nel male ahahahah….
E si, tesoro mio adorato, mai scegliere il meno peggio. Noi siamo un tesoro ineguagliabile, mai buttarsi via. Se l’alternativa è il nulla, che nulla sia.
Tanto io ti amero’ per sempre quindi solo come un cane non sei!!!
@sempre marco IT
wow! leggo i commenti e scopro che il problema non è l’help-line ma l’arcigay…
Marco posso dirti una cosa da esterna?
La reazione dei critici nei confronti delle associazioni è la stessa che vedo nel mio compagno quando si parla di Associazioni Paraplegici, Associazioni DIsabili etc. etc.
Le rifugge con tutto il suo essere. Le odio ferocemente. Sai perchè? Perchè quando si è novellini e appena dimessi dall’ospedale cerchi di capire
1 cosa ti è successo
2 cosa sei diventato
3 cosa diventerai
e allora cerchi chi pensi ti possa aiutare a capire queste cose.
Poi vai ad una riunione dove l’associazione di turno promuove una serata che parla di abbattimenti di barriere e scopri che nel cesso, proprio davanti alla tazza, c’è una colonna. E che tu, paraplegico, neanche se potessi camminare potresti fare pipi’. Mentre fuori parlano delle meraviglie di una citta’ senza scalini. Le associazioni, per quelli come il mio compagno, sono formate da tante persone volenterose, niente da obiettare, che parlano di “gradini” ma non si accorgono della colonna.
Puo’ essere che pure l’arcygay abbia qualche colonna???
November 9th, 2007 at 12:43 am
Ho visto la locandina della gayhelpline 2 anni fa… e l’ho trovata un’idea fantastica, non credevo che in Italia esistesse e potesse mai esistere una cosa del genere.
Trovo giusto l’inserimento di una persona transgender nella locandina…Alle brutte anche questa persona prima di buttarsi dal ponte sublicio fara uno squillo lì ^^
@simonchio:
Beato te che non ti accontenti mai… io non faccio altro da una vita….
un bacio ‘Nanotte
November 9th, 2007 at 12:49 am
mary-lou, grazie, ma l’indirizzo era corretto avevo scritto con la @. alla fine sono riuscito a contattare River, che ringrazio pubblicamente per la sua disponibilità:)
Mary Lou
Puo’ essere che pure l’arcygay abbia qualche colonna???
L’Arci ha tante colonne purtroppo, almeno secondo me.
Però io non vedo poi così tante pecche,forse perchè non sono esterno o forse perchè è stata la prima associazione alla quale mi affidai quando a circa 17 anni -solo ed inesperto- decisi di capire bene in cosa consisteva il mondo gay:)
comunque devo dire che le tue parole, i tuoi scritti sono sempre molto dolci. che bello:)
Bacino e sogni d’oro.
November 9th, 2007 at 2:11 am
ot
ussignur che i miei scritti siano dolci…faccio fatica a crederlo io…figurati un altro.
Comunque grazie della bugia
November 9th, 2007 at 7:20 am
Anch’io non amo molto L’ARCI. Ha il monopolio di tutti i locali (ma si prendesse la briga di controllarli! in almeno una sauna Arci il gestore faceva prostituire i massaggiatori e prendeva la percentuale!)e credo che grazie all’arci abbiamo fatto un passo avanti verso la ghettizzazione! Inoltre odio che, anche se in modo rispettoso della privacy, ci sia qualche associazione che abbia un elenco (certamente incompleto)degli omosessuali!. infine l’ARCI associa gli ambientelisti ed associa i cacciatori…e se il vero interesse fossero solo le tessere????
November 9th, 2007 at 10:36 am
Il tesseramento non è obligatorio. Le tessere servono solo in quei locali dove c’è una dark room.
November 9th, 2007 at 11:14 am
Il tesseramento non sarà obbligatorio ma …nel momento in cui uno voglia andare in una disco gay e non per usufruire della dark, si è obbligati ad essere tesserati/schedati. Vivendo in piccole cittadine non ci sono molte alternative a tema se non i locali delle città (per il nord PD, BO, VR ecc…) dove è obbligatoria la tessera, tirando le somme direi che l’obbligo c’è, inoltre come tesserati non ci sono certo privilegi; nei locali paghi tessera + circa 20 euro di ingresso + 2 di guardaroba + 10 per ogni drink aggiuntiva …mi sembra caretto, anche se capisco siano a discrezione dei gestori le tariffe ma essendo locali ARCI non capisco che convenienza ci sia avere la tessera! p.s. per esempio al Cassero a Bologna non mi risulta ci sia la dark room ma il tesseramento è obbligatorio
November 9th, 2007 at 12:40 pm
O che bello si spara sull’ArciGay…
Allora: l’arci è un meccanismo che si basa sui soldi, e che sui gay ci campa. Probabilmente anche grazie alla linea amica ma almeno questa non è a pagamento. tempo fa, un circolo arci, non ricordo bene ma se non sbaglio era in toscana,la linea amica iniziava con un 199. E si, un 199. La tessera arci costa 4-5 euro al massimo, mentre quella arcigay tra i 15-20. Perchè? Io non rinnovo la tessera da tre anni, meglio l’ho usata una sola volta. Indovinata un pò chi è tuttora iscritto e attivo nell’arcigay? Io. Perchè devo mandare una raccomandata per farmi cancellare. chi lo sapeva?
Naturale che se vengo sfruttato e usato da chi dovrebbe “difendermi” mi girano.
Sarebbe bello se i locali gay alla tessera sostituissero le entrate con ingressi in vetro come nelle città europee, così che se ci sia un’associazione che combatte per noi lo faccia per passione e non interesse.
November 9th, 2007 at 1:35 pm
@ marco “E se pur vero (ringraziando Dio) che voi Riveriani non abbiate bisogno di gayhelpline,ricordate ci sono tante persone, anche molto giovani, che per svariati motivi, il sol parlare con uno sconosciuto e potergli raccontare liberamente le proprie esperienze gli procura beneficio”
Su questa affermazione ti do ragione. Non ho mai chiamato gayhelpline o cose simili ma per quanto mi riguarda il semplice fatto di aver aperto un blog e di essermi aperto, seppur virtualmente, con qualcuno mi ha fatto sentire meglio, per me è un primo passo…
November 9th, 2007 at 3:40 pm
Fabio, è bello sentir dire che tante persone non hanno bisogno di gayhelpline. Scontato e banale, ma io sarei felice se la linea un domani dovesse chiudere perchè nessuno più ne ha bisogno:)
Cmq è giusto che ognguno trovi la sua strada attraverso metodi e mezzi che ritiene più opportuni.
Da quanto ho potuto constatare le persone che chiamano o sono solitamente molto giovani o molto anziani o persone che comunque hanno avuto una vita molto difficile e che non riescono con le proprie forze a prendere in mano le redini della loro vita..
November 9th, 2007 at 3:44 pm
E basta sparare a zero sull’arci. Credetemi non lo difendo perchè ci “lavoro”…
MR KIO. quando ti sei fatto fare la tessera era tuo dovere informarti su come procedere per il detesseramenteo. In secondo luogo se non eri pienamente d’accordo con questa iniziativa nessuno ti obbligava a fartela. In terzo luogo, non devi per forza frequentare locali che richiedono la tessera arcigay.
Noto che molti si lamentano, ma poi continuano a frequentare disco, bar, saune quant’altro “sponsorizzato” dall’arci o da altre associazioni gay. Se proprio non vi piacciono non frequentatele. Tutto nella vita non si può avere. Certo in altre parti del mondo staranno anche più avanti di noi, così come in altre peggio. Per ora c’è questo. Criticare senza far nulla non serve!
November 9th, 2007 at 6:13 pm
Solite guerre tra poveri. Ma quanto sono permalosi i froci? Io sto con River, a prescindere.
November 9th, 2007 at 9:31 pm
Il biondino della foto vive a Roma, frequenta i locali a tema e vi assicuro che dal vivo è molto più bello! Ha i due occhi più azzurri cha abbia mai visto.
November 10th, 2007 at 3:46 am
posso fare una domanda da etero donna assolutamente ignorante a tutti?
Come vi divertite? come rimorchiate di solito?
Perchè posso concordare con la help line ma non voglio credere che TUTTI i “riveriani” debbano per forza andare in locali gay, dark room, feste gay con tesserina punti dell’arcigay!!
Non esiste anche per voi la semplice scelta di un posto in base al passaparola, l’incontro con lo sconosciuto fatto di sguardi e un numero scarabocchiato su un biglietto di tram?
Mr kio parla di soldini veri…..questo lo ignoravo totalmente. Mi puzza sempre quando devi cacciare soldi per qualcosa che dovrebbe tutelarti per diritto sacrosanto.
Una domanda a marco: in che senso ci lavori? vieni pagato o sei un volontario? quanti soldi raccogliete? e sopratutto a chi vanno?
November 10th, 2007 at 9:04 am
@ tutti..
io sarò provinciale e avrò una condotta di vita “strana”.. ma a me la ghettizzazione nn piace!! se devo rimorchiare lo faccio nella vita quotidiana..così come se devo uscire la sera a ballare.. senza bisogno di andare chissadove e con chissaquale tessera.. non lo so.. forse perchè ho frequentato pochi locali gay.. forse perchè trovo squallido il doversi ritrovare tra di noi.. mi sono perso un passaggio.. quindi non siamo normali!?!?
baci belli!!
November 10th, 2007 at 11:33 am
eccomi di nuovo. Trovato una cosa interessante:
Articolo 9
Il rapporto associativo cessa per:
a) recesso;
b) esclusione;
c) morte.
La socia o il socio che intenda recedere da Arcigay deve darne comunicazione scritta al Presidente del Comitato provinciale presso il quale è iscritto. Il Consiglio direttivo, nella prima seduta utile prende atto delle istanze di recesso pervenute e le formalizza.
Il Consiglio direttivo di un Comitato provinciale, salvo quanto previsto dall’articolo 22, può escludere, con delibera motivata, un proprio iscritto che non rispetti le regole statutarie e/o le delibere degli organi sociali.
L’associato escluso può proporre ricorso al collegio dei garanti che decide in via definitiva sul provvedimento d’esclusione.
Questo parte di contratto vero e proprio che tocca a chi vuole avere una tessera che costa non poco, e che da praticamente nulla. Secondo me tra i 100.000 iscritti dell’arcigay ci sono pure i morti. Chi si prende la briga di comunicare un defunto a un’associazione il cui scopo principale è fare intrattenimento? O piazzare i suoi capi al parlamento? Come già scritto caro marco la tessera la feci all’inizio, quando avevobisogno di capire o conoscere persone simili in qualcosa a me. Da allora ho smesso di andare in discoteche, saune e quant’altro. E i locali che mi chiedono la tessera li boigotto.
Se tutti boigottassero i locali con le tessere, l’arcigay avrebbe altro motivo per campare?
November 10th, 2007 at 1:22 pm
Caro kio,
a prescindere che si scrive boicottare e non boigottare, nulla vieta a nessuno di aprire un bar, sauna o disco al di fuori del circuito arcigay e nessuno è obbligato ad andare nei locali di questa associazione.
L’articolo che hai riportato è quello standard di ogni associazione, esistono dei formulari simili, non temere dal momento della scadenza della tessera associativa di ogni associazione non vieni più considerato iscritto. L’articolo nove si riferisce alle persone che posseggono una tessera attiva quindi i 170.000 soci arcigay. Naturalmente è ovvio dire che i proventi di tutte le altre discoteche non arcigay vanno esclusivamente alla causa g/l/b/t e non ai fini privati dei gestori che spesso sono anche militanti di associazioni non arcigay…ovviamente mica alludiamo ad altro.
Tesoro se la smettessimo di sparare su chi fa qualcosa per puro “rosicamento” e facessimo qualcosa in prima persona senza delegare forse staremmo tutti un po’ meglio.
Comunque bravi a tutta l’arcigay di Roma e meno male che avete creato Gay help line.
P.S. io 10 anni orsono mi rivolsi per un sostegno al mio coming out ad un’altra associazione romana e devo dire che ne rimasi disgustato per il pressapochismo con cui mi seguirono.
Pace a amore a tutti
November 10th, 2007 at 3:13 pm
Ops… la mia solita non curanza nel non rileggere attentamente le parole che scrivo. Almeno il senso era chiaro. Sei sicuro che quando a capo del “movimento” - Arcigay sparano numeri per dire che sono tanti (se si voltassero si accorgerebbero di essere soli) stanno bene attenti a non mettere anche me tra coloro che vogliono rappresentare? Certo poi la superficialità nel dire che non si propone è tanta. Evidentemente boiCottare chi sui gay ci campa fa “male”. Nulla da ridire le le cose fossero separate. Va benissimo discoteca gay, chi vuole ci vada. Ma discoteca come mezzo per fare politica è squallido. Usare i numeri di chi va in disco e manco sa cosa dovrebbe fare arcigay tutta e non solo roma è altrettanto squallido. Naturalmente tutto è soggettivo, ma fin quando non si viene sparati nel mezzos enza saperlo.
Baci
November 10th, 2007 at 5:12 pm
Credo che sia un bene che esistano questi gruppi o helplines per tutti coloro che hanno bisogno di qualcuno con cui parlare. Mi sono sempre arrangiato stringendo i denti e sperando nel futuro. Come simonchio piuttosto che accontentarmi di qualcosa o qualcuno preferisco farne a meno, in tutti i campi; spesso si rimane però da soli. Così mi sono formato e sono cresciuto, ma non posso fare a meno di pensare a quante lacrime ho versato per trovare un mio equilibrio. Non posso che sperare che chi trova il coraggio di chiamare possa avere poi un cammino meno doloroso di chi affronta i propri problemi nella solitudine della propria camera sopra i libri di scuola. Infine spero che queste linee aiutino più giovani (e genitori) a non pensare a rimedi drastici come soluzione a qualcosa che non dovrebbe essere percepito come “problema”.
November 10th, 2007 at 8:39 pm
PER Mary Lou
Sono volontario, non prendo 1 euro e se devo dirla tutta questa estate sono stato anche al rainbow bar alla festa dell’unità, sempre come volontario, e mi sono anche divertito:)
A tutti coloro che ritengono che chi frequenta locali gay si ghettizzi e non sia poi capace di ralazionarsi con altri gay in maniera “normale” ovverso senza l’ausilio di locali, posso dire, come controprova che io ho conosciuto il mio attuale ragazzo con il quale convivo dal 2002 in una casa per studenti dove abitavo. Quindi credo che tutti noi possiamo tranquillamente approcciare in qualsiasi parte del pianeta.
Per quanto riguarda le discoteche, io quando ci vado, non mi sento ghettizzato lo sarei se non fossi capace poi di andare anche in locali etero. Però mi chiedo (sicuramente sarò criticatissimo) ma gli etero perchè non vanno nelle discoteche gay? che si ghettizzano? E poi parliamoci chiaro purtropp non tutti e non tutti i locali sono frequentati da persone che accetterebbero di vedere due uomini che ballano assieme o che si baciano. (io personalmente me ne frego, ma non tutti la pensano così)
I soldi dell’arci del mario mieli o di altri circoli servono per autosponsorizzarsi per pagare i gay pride, le manifestazioni e tante altre cose. Ripeto non tutti i locali necessitano di tessere e nessuno di voi è obligato a tesserarsi o andarci, quindi non vedo dove sia il problema.
X KIO tu sei semplicemente uno che sputa nel piatto dove ha mangiato.
L’arcigay non fa puro intrattenimento, almeno io quando sto al telefono non mi sento un claun.
Se per favore puoi dimostrare che i dati citati dall’arci in fatto di numeri sono falsi o sbagliati dammene prova, comunicalo all’arci o cmq fai qualcosa di concreto, altrimenti fai tacere questa tua lingua inviperita. E che ben venga che l’arci o qualsiasi altra associazione utilizzi tessere, discoteche o qualsiasi cose per posizionarsi bene in parlamento, magari così un qualcosa cambia. A quanto pare te non partecipi neanche al pride, ma cosa fai di concreto per la tua/nostra causa? Se oggi puoi scrivere su un blog di omosessualità o cazzate verie e grazie a quelle tante persone che tanto tempo fa hanno protestato in favore dei loro diritti. (sarà retorica, ma è la verità)
X tutti
Ringraziamo iddio se nessuno di noi ha necessitato di gayhelpline e che tutti chi in un modo e chi in un altro hanno affrontato il proprio coming out in maniera “falice”
Ci sono tantissimi casi in cui gayhelpline non è solo necessaria, ma anche doverosa. Purtroppo non posso fare esempi, ma credetemi sulla parola a volte è stata davvero UTILISSIMA-
November 10th, 2007 at 8:43 pm
PER Mary Lou
sono stato vago nel risponderti scusa.
Certo che esistono situazioni in cui due gay rimorchiano per strada attraverso un movimento di sguardi, ma ricordiamoci, perchè questa è la realtà che non tutti gli omosessuali hanno la forza interiore di esprimere la loro sessualità in maniera così palese. Spesse volte il loro unico momento di “sfogo” è la chat la disco gay, la sauna o cose del genere. Può essere per alcuni vista come una cosa deprorevole, ma per altri è una necessità.
Vorrei anche dire che non sempre le disco gay (almeno quelle che frequento io) sono dei troiai e giusto dire che sono dei posti normali e tranquillissimi:)
November 12th, 2007 at 9:38 am
Per l’amore di dio marco, secondo te uno che parla così è ignorante o spara a zero su qualcosa che non conosce? Vado ai pride, faccio attivismo da 4 anni e ho piena coscienza di ciò che mi circonda. Non parlo a vanvera e non sputo nel piatto dove mi sono solo avvicinato.
Se arrivano critiche, è bene che uno rifletta.
P.S.: nel mandare qualcuno in parlamento… per favore: credi che con luxuria, de simone e Grillini lì da una vita sia servito a qualcosa? Il fatto è che il metodo è completamente sbagliato, e non lo dico io, lo dimostra la realtà ancor più dei fatti.
Ti saluto comunicando che non interverrò più su questo argomento, semmai ci incontreremo in incontro del movimento non inventato a priori dall’arci e mieli ma voluto da tutte le piccole associazioni.
Mirko
November 12th, 2007 at 10:36 am
Visto che hai deciso di non intervenire più è inutile che ti risponda…
Ognuno rimane con le proprio opinioni, dubi e basta.
Mi chiedo a cosa sono serviti i tuoi interventi se poi non hai voglia di continuare la discussione.
Cmq spero di incontrarti, che ti devo dire…