AskRiver/ Origliando alla porta.

November 11th, 2007

Ciao River, origliando alla porta della camera da letto, ho scoperto mio padre e mio fratello parlare di me e della mia sessualita’. Ho diciotto anni, il mio comportamento non è poi cosi evidente, ma sono veramente disperato! Sono arrivato a quel punto in cui dovrei vuotare il sacco ? Non è facile, e mi servirebbero veramente molti consigli in questo momento della mia vita dove qualsiasi cosa si ritorce contro di me. Potrei sembrarti acerbo e senza esperienza, ma ti chiedo appunto un consiglio.

Primo consiglio: non origliare alla porta. Le peggiori fregature si prendono sempre così. Secondo consiglio: l’”evidenza” dei comportamenti, come la chiami tu, è molto soggettiva. E, una volta che hai deciso di fregartene, del tutto relativa. Che tuo padre e tuo fratello si preoccupino della tua sessualità è normalissimo. Ti vogliono bene, e vogliono solo essere certi che stia bene. Non posso dirti di “vuotare il sacco”, perché non conosco il contesto in cui vivi. Ti direi di valutare il loro approccio al tema omosessualità: come si comportano quando si parla di gay in casa? Non pensare, poi, che tutto si ritorca contro di te: quando avevo 18 anni mi sentivo in lotta col mondo, salvo poi scoprire che il “mondo” aveva ben altro cui pensare.

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32 Responses to “AskRiver/ Origliando alla porta.”

  1. marco Says:

    Grazie river,riguardo al loro approccio nei confronti dell’omosessualità, cè ancora molta ignoranza,rivalutando il tutto penso che non sia ancora l’ora di vuotare il sacco,il motivo? puo essere anche stupido,non voglio farli soffrire,ma mentendogli non gli faccio neanche bene.Cmq grazie mille per il tuo appoggio e la tua presenza.

  2. eki91tzn Says:

    ciao river…il mio commento nn centra molto con l’intervento…ma volevo segnalare a tutti questo video…
    Http://www.petatv.com/tvpopup/video.asp?video=fur_farm&Player=wm&speed=med

    mi ha colpito molto…guardatelo e riflettete…
    l’uomo è la vera bestia…

  3. marco Says:

    NO ! chi è debole di cuore nn lo guardi perfavore è un’atrocita’!!! MIO DIO !!!

  4. eki91tzn Says:

    infatti…io sono riuscita a vederlo solo x metà…
    quelle xsone mi fanno skifo…

  5. Italian Psycho Says:

    Lascia passare un pò di tempo e tu prenditi il tuo per capire se è la scelta giusta da fare.

    Solo tu saprai se e quando dirlo.

    Nel frattempo fai il vago… :P

  6. manuel Says:

    siete voi le persone che fate schifo [non ve la prendete lo dico anche a mia mamma e ai miei fratelli], non vi fate nessun scrupolo di coscienza a mangiare carne, pesce e altre schifezze, però guardare animali squoiati vivi vi impressiona. non dico che dovreste diventare vegani, ma quanto meno vegetariani.-_-’

  7. river Says:

    Per favore, limitiamo gli off topic. Grazie.

  8. artattack7 Says:

    gli uff topic!!! e basta co sta storia dei vegetariani. FIORENTINA FOREVER.
    cmq volevo dire a marco che il fatto che tuo padre abbia deciso di affrontare il “problema” con tuo fratello dimostra già una propensione al dialogo e all’apertura.
    vivi la tua vita e rispondi solo a domande dirette e mai alle allusioni. quando tuo padre chiederà a te “ti piacciono gli uomini o le donne?” significherà che avrà affrontato un suo intimo percorso che lo ha portato ad accettare questa verità..e tu rispondi ” i maschietti!!!”

  9. David90 Says:

    Ciao marco, ti volevo solo dire che io sono nella tua stessa situazione (io non origlio però :-P ), anche se ho ancora 17 anni, mi ritrovo sempre più spesso ad affrontare i dubbi degli altri sulla mia sessualità…
    Avvolte vorrei gridarlo al mondo, ma subito qualcuno dentro di me mi trattiene…ma al contempo la mia voglia di fare le mie esperienze alla luce del sole cresce sempre più…
    Avvolte mi ritrovo di notte a pensare alla reazione dei miei parenti se solo accennassi a dirglielo…
    Per me è una cosa molto complicata avvolte che in certi giorni mi fa pesare ancor di più la maschera, già tanto grande, che porto addosso…
    Ma nell’ultimo periodo ho iniziato un pò a fregarmene di quello che potrebbero pensare le altre persone e sto vivendo la mia vita un pò più libero, ma senza gridare al mondo le mie preferenze sessuali…e quando si inizia a toccare determinati argomenti o divago o altrimenti non parlò nè al femminile nè al maschile: indefinito…e così riesco a scampare fino a quando non sarò veramente pronto…Lo so può sembrare un pò vigliacco, ma come fare in una società piena di pregiudizi e tabù?…

  10. manuel Says:

    ultimo off topic: avete mai provato la fiorentina fatta col muscolo di grano?

    comunque sono d’accordo con artattack7. [ma non per la fiorentina]

  11. Xandro86 Says:

    Ciao Marco.
    Per ora ti consiglio ancora di valutare ben bene come vanno le cose attorno a te; Non ti dico ogni cosa al suo tempo perchè il tempo potrebbe non arrivare mai, ma quando sentirai di essere stufo di giustificare,falsare, nasconderti o semplicemente NON DIRE, quello sarà il momento in cui tu dirai ai tuoi chi sei e chi ami ;)

    senza fretta e senza dormirci ;)

    ciau

  12. green74 Says:

    Se e quando potrà essere il momento giusto per affrontare l’argomento assieme ai tuoi famigliari lo puoi sapere e lo saprai solo tu MARCO.
    Però quando ti sentirai in pace con te stesso, sereno ed abbastanza disinteressato del giudizio degli altri, quello potrebbe essere un buon momento per affrontare il discorso.
    Comunque, auguri per il tuo futuro

  13. andrealogorrea Says:

    ciao a tutti, quello che posso consigliare all’amico di 18 anni e di parlare con grande serenità ai tuoi genitori o a tuo fratello della tua sessualità. credimi, è l’unico modo per vivere serenamente la tua vita e soprattutto per stabilire un rapporto serio e confidenziale con i tuoi genitori. io l’ho detto un po’ tardi (l’anno scorso a 23 anni), con mia madre è stato piuttosto facile e si è instaurato un rapporto confidenziale eccezionale di cui sono orgoglioso (c’era una situazione un po’ delicata con lei), con mio padre è stato molto difficile ha avuto bisogno di tempo ma alla fine sembra essersi rassegnato (perchè di capire mi sa che non vuole capire).. è un passo difficile, ma credimi quando lo fai senti dentro di te la voglia di risolvere, di parlare, di farti capire,devi dialogare, dialogare tanto con i tuoi genitori. guarda i miei avevano un’idea (soprattutto mio padre) dei gay completamente sbagliata, pensavano che fossero tutti effemminati e che io lo sarei diventato a breve (non sono molto sgamabile;) ) o che avrei avuto problemi sociali (frequento praticamente solo i soliti amici etero di una vita che sanno benissimo di me e che conoscono il mio ragazzo con cui sto da 2 anni). prima lo fai e meglio è fidati.in bocca al lupo
    ciao

  14. ol'nick Says:

    No no no no. Non si parla dei propri cazzi personali, scusate il termine, coi genitori. Negare, driblare, nicchiare. Rispondere vagamente ed elusivamente. Perchè i cari genitori lo sanno benissimo chi sei! Se glielo dici, se ne usciranno, se ti va bene, con la solita menata:”Poverino, è colpa nostra se sei diventato così che abbiamo fatto di male? Peggio, dove abbiamo sbagliato? Eh no, questo sarebbe insostenibile per chiunque, lasciali perdere, pensa a te, trovati un bell’amico come te e…vedrai tutto si risolve.

  15. artattack7 Says:

    ma che cavolo dici ol’nick!!!!!
    i genitori solo le uniche persone che non ti tradirebbero mai e che non ti chiuderebbero mai le porte venendo a sapere una cosa simile come maria de filippi e compagnia bella vorrebbero farci credere.
    come puoi pensare di consigliare a marco di lasciarli bollire nel loro brodo alimentando sospetti paure e tensioni?
    all’”amico come te” gliene frega tanto sai dei problemi di marco e come succede spessissimo non penserebbe due volte a dargli un calcio nel culo per andare col prossimo ragazzetto che gli capita sottomano e lasciarlo solo.
    un padre che comunuqe si preoccupa di lui non gli volterebbe mai le spalle… a maggior ragione sapendo che suo figlio è gay!!! :D

  16. andrealogorrea Says:

    mi sa che ol’nick ha travisato il mio discorso.. non intendevo di a tuo padre e tua madre con chi scopi, cosa fai, dove vai o chi vuoi. ma semplicemente chi sei veramente. è deprimente che magari i tuoi amici sappiano tutto di te e i tuoi genitori debbano invece sempre interrogarsi sulla tua vita o bere minchiate dalla mattina alla sera. io sono contrario al fatto di far diventare mamma/papà-amico/a però cazzo, dirgli chi sei realmente mi sembra il minimo!

  17. T. Says:

    Ciao Marco,
    probabilmente non potrò contribuire in alcun modo alla risoluzione del tuo problema, ma posso - quanto meno - offrirti la mia esperienza. Sento che, almeno questo, lo devo.
    Saranno oramai cinque anni che vivo la mia sessualità in modo abbastanza aperto, senza nascondermi, parlando chiaro. Questo, però, è possibile con tutti, ma non con i miei genitori.
    La paura di non essere capito, di essere giudicato o, peggio ancora, ostracizzato, mi paralizza. Tante, forse troppe, volte ci ho provato, deviando all’ultimo momento il corso ineluttabile del discorso.
    Da tre anni sono studente fuori sede e questo mi ha dato la possibilità di ricostruire la mia vita senza tabù, senza quei fastidiosissimi non detti che avvelenano la gioia più intima di una storia d’amore e, perchè no, di un’amicizia.
    Dentro di me, tuttavia, mi sento ancora incompleto, ancora incapace di vivere completamente, alla luce del sole quello che sono, soprattutto davanti ai miei genitori, gli unici del cui affetto veramente mi importi e sui quali so di poter contare in ogni momento. Penso però che nonostante loro siano molto giovani e vicini a questioni come queste sia prematuro parlarne; anche quando mia madre mi chiede esplicitamente delle mie preferenze sessuali, a tavola, la domenica a pranzo, aggiungendo la terribile clausola “…non darmi questo dispiacere!” che per me è come una doccia fredda.
    Io adoro i miei genitori e sono convinto che loro mi amino e sappiano già tutto quello che serve sapere e sono solo spaventati da qualcosa che forse temono di non saper gestire al meglio.
    Io, dal mio canto, mi sono ripromesso di affrontare l’argomento solo quando potrò contare veramente su una persona, su un rapporto stabile; perchè, benchè gli amici non mi manchino, credo che ci sia bisogno di qualcuno che sia nella tua stessa situazione e che ti possa capire pienamente per poter affrontare con tranquillità il contraccolpo che sicuramente si accusa nei primi tempi, finchè tutto passa.
    L’unico consiglio che mi sento di darti è questo.
    Sii sereno, ti accorgerai da solo quando sarà il momento opportuno. E dentro di te sorriderai.

    Perdonami e perdonatemi tutti per la sbrodolata autobiografica.

    T.

  18. mysound Says:

    Ho 32 anni. All’inizio mi sono fatto molti problemi su cosa mi piacesse e su cosa fosse giusto. Alla fine ho semplicemente deciso di fare quel che sento.
    Con riservatezza, perché sono riservato innanzitutto caratterialmente. Capisco che possa essere un pò una delusione per chi magari si aspetta dei nipotini (ma chissà… mai dire mai), i miei gusti sessuali però riguardano me, non i miei parenti.
    Molti non hanno coscienza di sé, forse i gay sono un pò più sollecitati ad averne.
    Pochi hanno consapevolezza di sé ma cercano di risolvere il conflitto tra ciò che sono e le persone che li circondano, con l’effetto opposto di amplificarlo (il gay pride tutto sommato potrebbe essere un esempio).
    Solo alcuni riescono ad accettare l’esistenza di questo conflitto, naturale.
    Col tempo si impara ad avere a che fare con il mondo con misura.
    Non sono mai intervenuto in questi forum; forse sono troppo pragmatico per discutere e criptico nello scrivere.
    Al ragazzo di 18 anni mi piace fargli percepire il mio appoggio, anche se solo su questo forum, è la cosa che più gli serve: non sei solo.
    A chi ha messo il link dell’animale squoiato, penso sia stato tutto sommato un atto di aggressività nei confronti di questo ragazzo, delle risposte di questo forum. Il video è orrendo, non voglio neanche entrare nel merito, ma era opportuno qui? in questo forum? Qualcuno non è al corrente che esistono di queste atrocità nel mondo? Non conosco chi ha messo il link, forse proprio per questo probabilmente sbaglio nel definirla “aggressione” e nel domandarmi il motivo, ma questa è la percezione che ho avuto; ripeto molto probabilmente sbaglio.
    Complimenti a River, che leggo da qualche settimana, per la risposta. Un River, che alterna momenti di megalomane ironia a tratti di deprimente umanità, il tutto iperespresso.
    Un saluto.

  19. nessuno Says:

    no, nn dovete generalizzare sull’ argomento.. dipende dal tipo di rapporto che si ha! MARCO

  20. andreas Says:

    Continua a comportarti con la massima naturalezza,io ti consiglierei di far sì che gradualmente i loro dubbi diventino certezze solo sentendoti più libero di quanto tu nn ti senta ora,e se e quando ti chiederanno se sei gay,sarà perchè saranno pronti ad accettare anche una tua risposta positiva.In fondo nn è detto che i genitori,solo in quanto tali e nonostante una loro apparente liberalità,si sentano pronti a darti tutto il loro appoggio ad una notizia del genere,spesso cadono,oppure fingono di cadere dalle nuvole e cercano di trovare delle soluzioni ad un problema che nn c’è.

    un messaggio a tutti gli etero,genitori e non:

    “per piacere,che ci dimostriate di avere capito da quale sponda stiamo,possibilmente attraverso una battuta spiritosa e benevola,se sottile di quelle alla mel brooks,meglio;ci rendereste tutto più facile,grazie.
    P.S.
    chiaramente mi rivolgo alle persone con le quali si ha una certa confidenza,nn vorrei che il panettiere domani mi facesse una battuta equivoca sulla forma del pane,o che il giornalaio mi infilasse musclebearman nel corriere :)

  21. gabriele Says:

    una volta che sarai in pace con te stesso, lo sarai anche con il resto del mondo, cosa non facile, io ci sto provando. Lo dirai ai tuoi oppure lo verranno a sapere, ma l’importante è che ti vedano sicuro e non titubante. Mia mamma ancora si chiede chi sia stato quello che mi ha fatto il lavaggio del cervello e mio papà mi ha definito “non normale”. Per quanto posso capire il loro comportamento di origine contadine non lo condivido. Avrei dovuto essere e dimostrare loro la sicurezza di quello che facevo e che ne ero pienamente convinto ma ho ereditato da loro una certa predisposizione al non avere delle regole proprie ma a seguirne. Sto cercando di reagire e dimostrare che quello che faccio non è una cosa passeggera ma è quello che so di essere. E se si ostineranno a non capirlo, io devo per prima cosa rendere conto a me stesso, non voglio vivere assecondando quello che vorrebbero loro. Devo volere bene a me stesso per primo oppure quando un giorno non ci saranno più avrò buttato al vento una vita.

    @andreas… sè, avere genitori da film con cui fare discorsi articolati… magari! non sai quante volte ho avuto fantasie su discorsi con motivazioni, termini, argomentazioni belle ma sfidare la semplicità e l’ottusità contadina è ben più difficile che argomentare con un filosofo

  22. andrealogorrea Says:

    @Marco: si dipende dal tipo di rapporto che si ha con i propri genitori ma solo per fare il primo passo, non per essere liberamente se stessi,perdonami. quello dipende da te. guarda di tutti i ragazzi che conosco che abbiano fatto outing con i propri genitori, nessuno e dico nessuno mi ha mai detto “hanno accettato serenamente”, e sappiamo tutti i motivi per cui (come ha detto T.) gli “daremmo un dispiacere” (che poi perdonami T., ma penso che i tuoi genitori abbiano proprio capito, con tutte quelle domande!!).
    guarda ognuno è libero di fare quello che vuole chiaramente,io 2 o 3 anni fa pensavo fosse impossibile per me arrivare al punto di parlare serenamente di me a mio padre o a mia madre, eppure è stato un bisogno naturale che si è sviluppato in me con il tempo, ho semplicemente scelto di non vivere nella menzogna.
    Andrea

  23. ol'nick Says:

    Mi permetto di rettificare il mio sfogo di ieri, ma dipende molto dalla mia esperienza personale. Io appartengo alla generazione anni 80, i miei appartengono ad un mondo arcaico sessuofobico ed è impossibile che capiscano e quanto meno accettino. Anche se sono convinto in cuor loro sappiano e tuttavia continuino a volermi bene. Ciò che gli sta a cuore, suppongo, è il non doversi trovare di fronte ad una realtà che non capiscono e non saprebbero gestire. Invidio un pò quelli che sono genitori di adolescenti della mia età, io capirei, li lascerei liberi, ammetto che forse soffrirei come tutti, non per la cosa in sè, ma al pensiero delle difficoltà, della discriminazione dell’ottusità del mondo. La questione “coming out” mi sa che è un pò troppo complicata.

  24. Exe Says:

    River, forse il “TUO” mondo aveva altro a cui pensare, ma ti posso assicurare che in un paese come il mio, 7000 abitanti, è un po’ diversa la cosa.

  25. Giorgio R. Says:

    Ma per quello del video, poteva almeno avvisare dei contenuti forti. Che cafone.

  26. marco Says:

    Volevo ringraziare con tutto il cuore, prima di tutti River ,e poi ovviamente tutte le persone che hanno commentato,raccontato di loro,delle proprie esperienze.
    Sul serio, ora ho decisamente le idee piu chiare,in questo blog oltre a trovare favolose notizie e articoli di tutti i tipi,si trova la cosa piu fondamentale l’appoggio per rialzarti e continuare a camminare.

  27. T. come Tommaso Says:

    @andrealogorrea: caro Andrea, ne sono ben consapevole. Attendono, probabilmente, solo una conferma che al tempo stesso tendono a respingere.
    Ad ogni buon conto sono contento di esserti stato utile, Marco.
    A presto,

    Tommaso

  28. Silente Says:

    Ho letto le vostre esperienze e chissà, forse un giorno saranno utitli, quantomeno mi hanno fatto capire di non essere solo. Grazie. Tuttavia non posso che concordare con Exe, crescere in un paese piccolo rende le cose molto più difficili. La vita non è solo tua, ma è anche un pò di tutti. Spesso ciò che fai non si riflette solo su di te ma anche a chi ti sta intorno, sua sfortuna.

  29. andrealogorrea Says:

    @T.: mi sei stato utile?per carità io volevo solo dare qualche consiglio, non sto facendo indagini psciologiche..

    @Marco: Marco fa piacere a me se quello che ho vissuto, nel mio piccolo, possa esserti stato d’aiuto.. parlare con qualcuno che abbia già fatto dei passi avanti a me è sempre stato illuminante.. spero che tu possa trovare la serenità di farti conoscere per quello che sei alla tua famiglia. :)

  30. Alan Says:

    Ciao Marco! Avrei tante coe da dirti, ma sarei davvero troppo logorroico, non ho una grande capacità di sintesi.. ti dico però che questo potrebbe sserti di grandeaiuto, com già lo è stato per molti.. :-))

    vai e stampatelo.

    http://www.transisters.net/pazientiimprevisti/html/dati_e_ricerche/bisogni/adol_fam_pietrantoni.pdf

    Bacini

    Alan

  31. Tommaso Says:

    @andrealogorrea: l’ultima frase era rivolta a Marco, non a te.

  32. mary-lou Says:

    Parlo da madre. I miei figli hanno 15 anni la femmina e 12 il maschio.
    Se A. o M. venissero a dirmi “Mamma sono gay!” la mia risposta sarebbe “ok. passami il sale”.
    So che la maggiorparte delle madri farebbero cadere il sale ma fidati del cuore.
    Possiamo arrabbiarci, incazzarci, tenere il muso, sentirci tradite ma voi siete i nostri figli. Anche alla persona piu’ ottusa e bigotta conta che il proprio figlio sia felice.
    Io ne parlerei, con calma, sondando il terreno prima. Ma non fare un errore. Non aspettare che lo scoprano da altri. Quello fa male ad un genitore. La non fiducia.
    Inizia con la persona (fratello, madre o padre) con cui ti è piu’ facile comunicare. Avrai una spalla su cui appoggiarti per gli altri due.
    Auguri Marco.

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