16 anni, preso in giro dai genitori perché gay.
November 26th, 2007

M. ha 16 anni e vive a Como. Ci siamo scritti varie e-mail, prima che mi decidessi a pubblicare parte del suo racconto (dopo avergli chiesto il permesso). Perché la sua, forse, è la storia comune a tanti ragazzi gay della sua età , che si trovano a fare i conti con un ambito familiare omofobo, che vorrebbe reprimere, annientare, cancellare il loro essere omosessuali. Le conseguenze? Non sono uno psicologo, ma mi fa paura il solo pensarci.
“Entrambi i miei genitori sono omofobi, ma davvero tanto - scrive M. in una delle sue e-mail - Mio papà sospetta qualcosa: ad esempio, io leggo Oscar Wilde e lui è talmente folle da pensare che il solo leggere un suo libro significhi essere gay. Mi tartassa di continuo con prese in giro molto mirate, scambiando poi occhiate allusive con mio fratello, (un piccolo fascista di 14 anni) che si abbandona a fragorose risate. Questo comportamento mi ferisce davvero, ma proprio tanto. Quando tento di parlargli mi ferma e mi fa lunghi discorsi sulla morale e sul fatto che la natura va rispettata. Io ho superato - grazie ancora una volta ai miei amici, in particolare a una, che mi ha accolto a casa sua come se fossi suo fratello - la fase in cui mi sentivo storto, sbagliato, peccatore. Ogni volta che il Vecchio mi sfotte o mi parla in quel modo io mi sento sempre più vicino a, come dire, una ricaduta: ricomincio a farmi domande che non mi tormentavano da tempo, ricomincio a piangere di notte, a sentirmi in colpa quando guardo un ragazzo, quando parlo di come sono, ho paura river non ci voglio ricadere, non voglio”.
Le tue e-mail mi hanno fatto provare tanta rabbia, oltre che aumentare un senso di frustrazione che provo di fronte a certe tematiche. Parlarne qui serve, ma pochissimo. Perché là fuori ci sono ancora persone che trattano gli adolescenti come te, come fossero dei malati. E se questi non hanno la fortuna, come ce l’ha avuta M., di potersi confidare con degli amici? Non oso immaginare a che cosa vanno incontro. Spesso si dice che i “gay” ormai vengono favoriti, che non si pensa più agli etero, che ci vorrebbe l’etero pride e cazzate del genere. Ecco, a queste persone io dico una cosa: i gay sono diversi perché spesso hanno dovuto sputare sangue, per poter dire, con fierezza, quello che sono. Chi amano. Le emozioni che vivono. Non significa fare le vittime, ma riconoscere una diversità . A te, piccolo M., dico di tenerti stretti i tuoi amici, e di ripeterti, ogni giorno, quando stai giù: “Io sono normale”. Ripetitelo spesso, e ricordati che sono i tuoi genitori ad essere sbagliati.
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November 26th, 2007 at 10:45 am
Caro M., mi spiace molto per quello che ti sta accadendo. Io alla tua età ho vissuto momenti analoghi (mi sgridavano se
cucinavo o se avevo atteggiamenti effeminati, non volevano che frequentassi coetani “sospetti”, e nei momenti di rabbia mi
chiamavano ricchione). Io però alla tua età ero un ragazzo che non si accettava e particolarmente sensibile a queste cose. Tu
sei consapevole e quindi forte. E’ brutto non essere accettati dai genitori ma vedrai che diventerai un uomo migliore di
quanto sia tuo padre, farai grandi cose nella vita e verrà il momento che lui stesso ti guarderà con rispetto e orgoglio e
magari penserà pure di aver fatto un buon lavoro con te. A me sta succedendo così, se sono diventato quello che sono è stato anche grazie al dolore dell’adolescenza, (gli stessi risultati li avrei potuti ricevere anche con l’amore). Però mi sono preso le mie rivincite rinfacciando il passato e prendendo le distanze dalla famiglia. Tieni duro M., scegliti un’università lontano da casa, vedrai che come è successo a me la vità ti sorriderà non appena togli le tende da casa.
November 26th, 2007 at 10:46 am
addirittura preso in giro dal genitore??? mi fa spavento sta cosa. Posso capire l’avversione, il disprezzo, ma la presa in giro da parte di chi ti ha dato la vita e gli affetti no assolutamente.
M. hai tutto il mio supporto. Di storie ne ho sentite. Preferisco un genitore che mi dia contro piuttosto di uno che mi prenda in giro per qualcosa che non scelgo liberamente ma è qualcosa che sono. M. sei gay. Vivilo come meglio preferisci ma non farti mettere i piedi in testa da nessuno. Ognuno vale per quello che è, non per quello che la società ritiene normale o quello che tuo papà ritiene “normale”…
November 26th, 2007 at 10:54 am
Eh si è dura ma devi stringere i denti. te a soli 16 anni gia ti sei accettato ed hai addirittura trovato qualcuno con cui parlarne , il che significa che sei uno tosto e sveglio .
le cose andranno meglio , per te , purtroppo non mi sento di dirti la stessa cosa per il rapporto coi tuoi..
November 26th, 2007 at 10:54 am
Appena arriverai all’università cerca di andarla a fare lontano da casa…
…il tempo mitiga e fa riflettere, sperando che chi ti dovrebbe voler solo bene, impari a farlo davvero così da permettere a te di ricambiare indiscriminatamente questo sentimento…
nel frattempo non ammettere niente, e non abbozzare!
l’ambiente familiare a volte è duro, mio padre, per esempio, se non l’adorassi in fondo, l’avrei già pestato di botte.
November 26th, 2007 at 11:08 am
Non capisco certi genitori. Se mio figlio o mia figlia, venissero ad aprirsi e confidarmi una cosa del genere direi: “Quello che fai a letto sono problemi tuoi. Se non ti butti via, col tuo corpo fai quello che vuoi”. Proprio l’altro giorno parlavo con mia figlia e li dicevo che, se un girono venisse a dirmi che è ninfomane non mi scandalizzerei. L’importante è che riesca a vivere la sua vita.
Certi genitori non capiscono che i figli sono un bene prezioso. Non sono gli orientamenti sessuali a far di loro dei figli diversi.
Comunque, non capisco come un genitore non possa capire le problematiche di un figlio. Io ed M. stiamo sempre attenti alle loro richieste, problemi vita quotidiana. Certi genitori mi sa che sono proprio assenti. Allora è meglio non chiamarli genitori.
Lascia che l’università ti formi lontano dalla tua “famiglia” e ti dia la giusta misura di quello che sei. Quello che puoi diventare. Diventa economicamente libero e mandali a quel paese. Magari diventi un importante ricercatore scientifico e devi andare a lavorare in America. Tutti i problemi ti sembreranno distanti.
Ciao M
November 26th, 2007 at 11:35 am
Ho pensato la stessa cosa che ha detto V. Prada: c@&&o, già così tosto e sveglio a 16 anni! Ebbravo M., ti ammiro!
Stringi i denti, la mentalità di tuo padre e di tuo fratello è sbagliata e, guarda un po’, IMMORALE e CHE VA CONTRO LA NATURA. Eh sì, ci hai mai pensato?
Te sei normale. Omosessuali si nasce, e come non è giusto o sbagliato nascere biondi o castani non è giusto o sbagliato nascere gay: è una cosa che accade. Questo non vuol dire che chi non lo capisce non ti voglia bene, semplicemente che è ignorante o ha alcuni blocchi psicologici; non sono cose impossibili da superare, anche se non è facile.
Nel frattempo (mi rendo conto che a 16 anni tu non possa alzare troppo la testa) tieniti stretto il rapporto speciale con i tuoi amici e, se puoi e vuoi, io ti consiglio anche di consultare uno psicologo: convinvere con questi dolori per troppo tempo può farti fare molto male, e i consigli di uno specialista ti eviteranno alcuni dolori e danni inutili. Non sempre le strategie mentali che ci sembrano giuste per noi lo sono veramente, te lo dico per esperienza…
Infine, pensa a questo: verrà un magnifico giorno in cui non importerà niente cosa pensano i tuoi familiari, perchè tu AMERAI UNA PERSONA CHE TI RIAMERA’ A SUA VOLTA, e sarai immensamente felice. Come dice Humphrey Bogart alla fine di ‘Casablanca’: “Maybe not today. Maybe not tomorrow, but soon and for the rest of your life.”
November 26th, 2007 at 11:37 am
Ci son passato anche io…appena puoi vattene, lo so è triste ma a volte ricostruirsi una vita lontano da chi non può o non vuole comprendere, accettare e condividere noi stessi è l’unica soluzione possibile…in bocca al lupo M.
November 26th, 2007 at 11:37 am
Aggiungo poco, perché un paio di commenti qui sopra sono stupendi per pacatezza e utilità (Dean Martin e Thaita).
Ti lascio un abbraccio in più e, quando ti sarai staccato dai tuoi e/o sarai un po’ più sereno, cerca di “spaccare” un certo modo di comunicare in famiglia, i “copioni” che si instaurano tra genitori, figli, fratelli… che molto spesso - ricorda - sono forma e non sostanza.
November 26th, 2007 at 11:52 am
neanche io sono psicologo, però ho avuto una certa impressione: cioè che nonostante tutto ami tanto i tuoi genitori. Sembra brutto da dire, forse una sorta di “amore non corrisposto”. Altrimenti non ti peserebbero tanto gli sfottò di tuo padre e le possibili “ricadute”. Altrimenti non ti peserebbe così tanto il loro giudizio. Altrimenti faresti sorrisi di convenienza ed accondiscendenza per fare, sotto sotto, quello che ti pare e viverti la tua omosessualità .
Non sei ancora convinto del tutto che quello che tu sei non è nè una cosa bella nè brutta. E’ un modo di essere. E non vedo come tu possa cambiarti.
“quando arriverà l’università farai, vivrai, crescerai….”. Si, è vero. Ma ora? Ti mancano altri tre anni prima dell’università . Che vuoi fare nel frattempo? Lasciare che una situazione familiare pesante ti abbatta? Stringi i denti. Tieniti le amicizie vere. Pensa a noi che ti mandiamo un grande abbraccio. E soprattutto, mantieniti nel pieno di te stesso per la persona/le persone che ti ameranno davvero. Perchè ce ne saranno.
November 26th, 2007 at 11:56 am
Anche io a 16 anni sentivo in famiglia commenti “forti” sull’omosessualità , ma che sono cambiati dopo il mio coming out, che erano frutto di mancanza di sensibilità , di non essersi mai fermati a pensare veramente a quello che dicevano. Purtroppo caro M. i commenti dei tuoi mi sembrano ancora più forti e gravi, perché temo ci sia quasi consapevolezza e voglia di provocare. In certe cose è questione di fortuna, qui ne hai avuta un po’ meno, ma guarda alle piccole o grandi fortune che hai: hai dei buoni amici, che sono fondamentali, sei nato a Como e non a Reggio Calabria come me. Se la situazione per te è troppo grande e difficile non ti si può consigliare di affrontarla, ne pagherebbe il conto la tua salute. Tieni duro ancora un po’, evita il confronto in famiglia, cerca accettazione e serenità fuori di casa, negli amici, e a 18 anni emancipati più che puoi, se le tue condizioni te lo permettono vai a studiare fuori, costruisciti la tua stabilità e la tua forza, e poi se vorrai potrai tornare carico e riaffrontare la tua situazione familiare, come ho fatto io. il mondo è molto più grande e ricco della ristretta situazione in cui sei nato. Sembra stupido ma oltre agli amici di tutti i giorni prova a conoscere anche chi vive o chi ha vissuto la stessa tua situazione, ci sono dei buoni telefoni amici apposta per chi vive questi problemi, che possono darti dritte e tirarti su il morale, ad esempio quello di Bologna dove ho lavorato anche io o quello di Milano, ma può darsi ce ne sia anche uno a Como. Sapere di non essere i primi e temo neanche gli ultimi a vivere queste difficoltà aiuta. Ed avere già scritto a River analizzando la tua situazione vuol dire che sei già molto avanti nel tuo percorso verso la serenità , hai capito che non fai niente di male e che a sbagliare è chi ti fa sentire diverso.
Un grosso abbraccio M., e grazie a River per averci dat questo spazio
November 26th, 2007 at 11:58 am
Complimenti al “padre”.
November 26th, 2007 at 12:16 pm
Un abbraccio e tieni duro!
che dire di più dei bellissimi post di taitha, watkin e simonchio,in bocca al lupoooooooooooooooooo
November 26th, 2007 at 12:16 pm
Carissimo M.,
come hanno scritto in tanti, il problema non sta in te..
L’unica cosa che mi sento di dirti è di resistere, e di approfittare della prima occasione disponibile per costruirti una vita tua, lontana dagli sberleffi ignobili di chi vive intombato nella propria carcassa..
Un abbraccio sincero…
November 26th, 2007 at 12:30 pm
Anch’io ricordo i 16 anni come un periodo difficilissimo, mia madre sospettava la mia omosessualità e ha fatto di tutto per “tranquillizzarsi” provando a sé stessa che non ero un finocchio. Così mi ritrovo a 30 anni con una famiglia che ancora mi pensa etero. Marco, la vita è solo nostra e la dobbiamo vivere come ci pare. Se la tua famiglia non lo accetta cambia punti di riferimento, perché una cosa è certa, tu etero non lo diventi e loro intelligenti nemmeno…
Ti abbraccio forte, non sei solo.
November 26th, 2007 at 12:54 pm
16 sono un’età da pugno nello stomaco per tutti,e penso che non essere accettati dai propri genitori è una cosa che non riesco nemmeno ad immaginare la sofferenza che possa causarti…perchè tutti vogliamo essere amati e accettati,anche quando la famiglia ci fa soffrire come fa soffrire te.Quello che mi preoccupa di più è tuo fratello,che a 14 anni a causa dell’ambiente in cui vive è già così…tuo padre è sicuramente una persona ignorante e ottusa (scusami se mi permetto)ma tuo fratello spero si possa recuperare.Tu sei un uomo coraggioso,sei giovane e ti accetti per quello che sei,non farti mettere sotto dall’ignoranza,come già detto,è tuo padre una persona con la mentalità contronatura…Esci,fai le tue esperienze,confidati con i tuoi amici,creati tu una tua famiglia in cui stare bene.Tu sei perfetto così come sei.un abbraccio
November 26th, 2007 at 1:14 pm
Caro M., dopo i bellissimi interventi di chi mi ha preceduto non mi resta altro da fare se non mandarti un abbraccio affettuoso a mia volta. Non mi resta altro da aggiungere se non dirti che le tue difficoltà di oggi , se saprai affrontarle con il coraggio, la sensibilità e l’intelligenza che non ti mancano, faranno di te un vero uomo. Come hanno detto altri, ricordati sempre che non sei solo.
(Un abbraccio affettuoso e riconoscente voglio anche mandarlo a River e a chi ha commentato, perchè mi fanno sentire molto orgoglioso di condividere con loro un pò della mia vita e delle mie emozioni attraverso questo blog!)
November 26th, 2007 at 1:25 pm
Caro M. aspetta di compiere 18 anni e scappa qui a Roma. Vedrai che a casa di River troverai una minestra calda e un mletto accogliente.
November 26th, 2007 at 1:28 pm
Amicoascoltatore, non t’allargà .
November 26th, 2007 at 1:43 pm
thaita mi presenti tua figlia?
bisogna anche capire che per un genitore di un’altra generazione non è facile accettare un figlio omosessuale, non è mai facile cambiare se stessi.
io cerco di farlo ogni giorno e mi ritrovo in un turbamento psicologico quotidiano, ogni tanto mi sento al limite della pazzia, ma tant’è si fa quel che si può anche se magari fuori ci si continua a comportare allo stesso modo.
November 26th, 2007 at 1:48 pm
L’importante è imparare ad accettare sé stessi.
Quando hai imparato ad accettarti te ne sbatti di cosa pensano, o potrebbero pensare, gli altri
November 26th, 2007 at 2:02 pm
Thaita ha scritto cio’ che pensiamo, ma soprattutto cosa pensiamo dei nostri figli, quindi il mio commento è il suo.
Quello che mi meraviglia è che un padre prenda in giro un figlio perchè legge Wilde.
Questa cosa mi ha colpito come un pugno nello stomaco. Io sono stata una divoratrice di Wilde a 16 anni. Ora l’omofobia passa anche attraverso la cultura? Leggere qualcosa di “buono” e’ cattivo, negativo, fonte di presa in giro? Siamo arrivati ad un punto in cui un ragazzo colto è sinonimo di “frocio”, di “culattone, di “ricchione?
Questa cosa mi ha toccato tantissimo. Piu’ di qualsiasi altra storia mai letta su River. Sto piangendo. Penso a mio padre, figlio abbandonato, denigrato, isolato..che si rifugiava nei libri. Chiamato “book-worm”. Mio padre che si è salvato grazie ai libri, alla cultura.
M. tieni duro, lasciali ridere, resisti e leggi….
November 26th, 2007 at 2:11 pm
CAro M,
non c’è niente di storto, sbagliato e peccatore in te. Tu sei te stesso, semplicemente e dovresti andarne fiero. Chi si dovrebbe vergognare sono le persone che ti deridono. Circondati di persone che ti vogliono bene per come sei. La vergogna è altrove, M. non certo nell’essere se stessi. Un abbraccio
November 26th, 2007 at 2:13 pm
Ciao M., prima di tutto cè da ammirarle le persone come te che stringono i denti e combattono una guerra psicologia per andare avanti ! River come sempre , ha detto una cosa verissima !!! sono gli altri ad essere sbagliati e ad avere problemi , di certo nn noi !Ad esempio credo di essere l’unico della faiglia a vedere il mondo da tutte le sue angolazioni,appunto perchè sono cosi! il loro essere omofobici o razzisti, nn gli permette di capire l’essenza di tutte le cose che li circondano, trovando il male e lo sbagliato nel diverso, perchè probabilmente pensano che cio’ che è diverso fa paura! sinceramente VAI TRANQUILLO ! CHE SEI UN GANZO ! nn dargliela vinta ! o ogni volta che cadi rialzati , sempre a testa alta !
November 26th, 2007 at 2:14 pm
Anonimo
la figlia non si presenta a nessuno. Si parlava di una ipotetica ninfomania. Anzi se la conosci è la persona meno romantica, dolce e disponibile sulla faccia della terra. Se io sono camionista, lei è me al quadrato.
November 26th, 2007 at 2:15 pm
Ed anche oggi posso dire: che culo che ho avuto ad avere i genitori che mi ritrovo… belliii, solo per questo aspetto, per il resto ne dobbiamo ancora discutere!
^__^
November 26th, 2007 at 2:16 pm
La presa in giro da parte dei genitori è davvero brutta. Io l’ho provata da parte di mia madre.
November 26th, 2007 at 2:16 pm
@Marco
il DIVERSO fa paura. Te lo assicuro. Chiedi a Thaita. Lo viviamo sulla pelle ogni giorno. CHISSENEFOTTE. Per me diverso è bello……
November 26th, 2007 at 2:43 pm
io…ho letto quello che ha scritto M. e sono scoppiata a piangere…io sono nella stessa situazione..forse peggio..i miei non mi salutano più, non mi parlano, non mi guardano mi stanno facendo morire lentamente..dal più profondo..giorno per giorno.
Eppure centinaia di genitori mi considerebbero una figlia modello.
intanto…continuo a sognare di poter avere una vita.
November 26th, 2007 at 2:52 pm
“stringi i denti”, me lo dice sempre mia madre, ma per motivi di studio. Odio questa espressione dal più profondo del cuore. E’ più forte di me! Sembra tutto così facile a lei, ma non sa quanta fatica si fa.
M. non ti dirò stringi i denti, perchè i tre anni che ti separano dall’università saranno duri e il quanto lo saprai solo tu. Tuttavia i pianti sotto le coperte, soffocati perchè nessuno ti senta nel silenzio della notte, i denti serrati ad ogni commento di tuo padre ecc, ti faranno maturare e diventare ogni giorno una persona migliore. Questo però lo capirai solo dopo, guardandoti indietro.
Sappi che sei già un passo avanti: hai degli amici che tengono a te e sui quali contare e a 16 anni hai già capito molto di te stesso. A tutto questo potrai aggrapparti qualora tu dovessi cadere. E’ un appiglio molto forte. Quando ti rialzerai, scoprirai di essere più forte di prima.
Concordo con mary-lou, la cultura è fondamentale ed è angosciante che la lettura di un libro ti debba classificare. Leggi, leggi, leggi e fregatene. Leggi Wilde e pure Forster (magari Maurice) Austen ecc. La cultura ti aprirà la mente e ti farà sognare. Tutti i libri che leggerai ti daranno una mano a staccarti da un mondo a volte orribile.
Anche io, come gli altri, ti sono vicino.
November 26th, 2007 at 3:00 pm
Ti assicuro che tuo padre è una persona “piccola piccola”, sii forte, e consiglio mio se qualcuno ti mette le mani addosso chiama le autorità !
November 26th, 2007 at 3:35 pm
belle le camioniste.. mmmmmmm
era una battuta infatti
November 26th, 2007 at 4:17 pm
M.
Innanzitutto,pur non conoscendoti,ti abbraccio forte.
Poi..
Ha ragione River,tu non sei sbagliato.Tu sei una persona con tutti i crismi…hai una sensibilità ,hai tuoi begli ormoncini da adolesciente,piangi,ridi,magari ami o non ancora…i tuoi genitori,perdonami,tuo padre in particolare,non sono umani (e sono stato buono ma non posso infierire su qualcuno con cui,volente o nolente,hai un legame).
Io lo dico sempre…che sia volontario,e questo caso e altri che conosco sono evidentemente voluti,o non volontario,i genitori sono la rovina dei figli…sono loro che li fanno crescere con le turbe,che non li assistono nell’età difficile della formazione di se stessi,che li esaltano troppo o gli tarpano le ali,che prendono sempre i loro problemi come leggerezze perchè loro sono adulti e non più bambini (che poi che cazzo vuol dire!Crescere,per me,significa essere consapevoli di una serie di cose,non diventare seri e seriosi).
Non sono genitori caro M. i tuoi,come tanti ne ho visti…non sono i tuoi genitori…sono solo coloro che ti hanno messo al mondo e che sarebbero capaci,ora,di farti lo sgarbo più grosso maledicendo quel giorno…ma tu non devi regalare le tue lacrime,preziose lacrime,gocce che vanno spese per le cose veramente grandi,alla meschinità ,retrograda e ipocrita (perchè ricordiamoci…noi,gay,etero e bisex,usiamo un bellissimo termine che è omofobia,senza renderci contro che quel “fobia” significa paura…cieca paura…) di quelle che non riesco a definire persone…
Scusa,forse non avrei dovuto sparare così tanto a zero,ma ho la repulsione immediata quando vedo non riconosciuto lo status di persona a qualcuno.Gli animali,i malati,quelli a cui manca qualcosa che crei un giusto funzionamento nell’apparato neuronale,sono quelli che puntano il dito,scherniscono,umiliano,picchiano,infamano,le persone che non vivono come loro,ma che chiedono solo di poter essere se stessi e poter vivere,in pace,la loro vita.
Per fortuna hai i tuoi amici..per fortuna hai altre persone,come te,perchè ripeto,al di là di ciò che pensi/sei/fai,sempre persona dsei,che ti stanno vicino e ti vogliono bene.Parti da lì…parti da un amore che comunque hai…lascia perdere chi non è in grado di dartelo…sembri una persona forte…cerca di continuare ad esserlo,perchè la vita,la TUA vita,è quella che deve vincere…perchè è tua e solo tua,e nessuno te la può nemmeno tentar di sporcare!
Ti abbraccio di nuovo!
November 26th, 2007 at 4:34 pm
M. resisti. Ignora tuo padre: lui è ignorante, e mi dispiace per te. Tu crescerai, e diventerai sempre + forte e consapevole di te e un giorno saprai leggere nei suoi discorsi la sua pochezza mentale. E questo è brutto perchè è tuo padre. Anzi, se preferisce i suoi stereotipi a te, allora è il padre dei suoi stereotipi, non il tuo. Quando leggo storie come la tua mi viene sempre in mente quel brano di quel libro di D. Leavitt: “Mentre l’Inghilterra dorme”. Eccolo:
“E sebbene la prospettiva di una vita da omosessuale mi spaventasse ancora, sapevo che non sarebbe stata peggiore di una vita costruita sull’inganno. Le bugie ti corrompono, ti spingono ad azioni crudeli che di norma troveresti sconvolgenti. Eppure non ti tiri indietro. Ferisci alla cieca gli altri per nascondere le tue menzogne, che ormai sono i tuoi figli, bambini disperati che ti prosciugano e non si accontentano di succhiarti il latte fino all’ultima goccia, perchè sono sempre affamati. Così finiscono col mordere il capezzolo, col divorare la carne, eppure tu li proteggi ancora. Il problema non è più che tu non puoi vivere senza le tue bugie, quanto il fatto che loro non possono più vivere senza di te.”
Auguri a te M.
November 26th, 2007 at 4:48 pm
river ho letto la tua risposta e i commenti. E mi sono commosso, ma davvero tanto, mi sono sentito protetto come poche altre volte. Comunque io lo odio: odio mio padre e mio fratello, odio questa casa e odio lo schifo in cui quelli come me sono spesso costretti a vivere tutti i giorni…Ma fa piacere pensare che non sarà sempre così…Almeno esiste la speranza, che è una cosa banale, ma non deve mai mancare, me ne sono accorto ora. E poi noi siamo ancora fortunati: d’accordo, è terribile essere presi in giro per quello che si è, ma in medio oriente qualche tempo fa due ragazzi sono stati uccisi perchè sospettati di essere come noi (sospettati…è patetico…), chissà quante volte hanno desiderato essere nati qui, per trovare qualcuno con cui parlare, qualcuno che ti consoli. Grazie river e grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato, grazie un’infinità di volte, un bacio, grazie ancora.
November 26th, 2007 at 4:58 pm
…avevo 15 anni ed ero entusiasta del nuovo mondo che mi si era aperto quando ho inizato le scuole superiori, ne parlavo a casa e vedevo i sogni che nascevano dietro gli occhi di mia madre, di mia nonna, dei miei fratelli quando raccontavo le ultime novità , finchè un bel giorno mio padre se ne esce con un commento piuttosto esplicito e seccato sul mio modo “poco mascolino” di esprimermi.La cosa mi ferisce molto, ma orgoglioso come sempre lo guardo dritto negli occhi e gli rispondo che è un problema suo e che non si permetta più di farmi un commento simile…ero consapevole che avrebbe potuto come minimo prendermi a schiaffi, ma anche lui sentiva che gli avrei reso la cosa.Non ho mai avuto un legame stretto con mio padre, ma da quel momento ho sentito che ci siamo allontanati del tutto..In casa ho messo in qualche modo dei paletti, ma fuori c’è un altro mondo e non puoi stare lì a litigare tutta la vita, a volte mandi giù il boccone amaro, altre volte mandi affanculo tutti, ma ci riesci solo se sei forte dentro e questa forza la conquisti giorno per giorno, in tanti modi, parlando con le persone,studiando, confrontandoti con gli altri.
Qualche anno fa parlando con mia nonna, quasi novantenne, mi disse che un giorno mio padre le confidò i suoi timori sulla mia situazione e che lei rispose con queste parole ” i fioi i xe tanti e i vien de tute e raxe, bisogna ciaparli par queo che i xe..( i figli sono tanti e vengono di tutti i tipi, bisogna accettarli come sono )…lei non lo sapeva, ma sono le parole che in qualche modo mi hanno fatto ritrovare un senso di pace col mondo…un abbraccio forte
November 26th, 2007 at 6:04 pm
November 26th, 2007 at 6:37 pm
Fra i 10 e i 15 anni sono stato oggetto di pesanti vessazioni da parte dei miei compagni di scuola a causa della mia “differenza”. Insulti, spintoni e soprattutto un isolamento chirurgico. E questo è ciò che mi ha fatto più male. Perché quando ti offendono, puoi reagire, un’amica può venirti a consolare, hai le “prove” che sei una vittima. L’isolamento invece è qualcosa di più subdolo, perché loro ti fanno credere che è colpa tua, che non è vero, che fai la vittima perchè sei una femminuccia ecc..
Dopo, le cose sono cambiate e non ho più avuto problemi, adesso sono fidanzato e felice. Però mi è rimasto qualcosa di “irrisolto” dentro. Sono cresciuto con un enorme senso di ingiustizia addosso: quei bambini, che chi mi avevano fatto del male, fisico e psicologico non hanno mai “pagato” per la loro cattiveria. Né una ramanzina, tantomeno un bel ceffone e forse non si sono nemmeno mai resi conto di avermi fatto del male.
Quando leggo storie come quella di M., sento questo grumo di rabbia che mi torna nello stomaco. E mi fa male, molto male.
November 26th, 2007 at 7:22 pm
@Asa_ashel
tuo nonna aveva capito tutto della vita.
November 26th, 2007 at 8:35 pm
@Asa_ashel
Quoto appieno Mary-Lou e la nonna.
@ ga’
In qualche modo posso capirti…non è stata così la mia esperienza da piccolo,c’era un misto di cose,ma ti capisco.I bambini,tra di loro,sono crudeli all’ennesima potenza…ma hanno la scusante che non sanno veramente quel che stanno facendo.
Gli adolescenti vivono in un mondo che gli dice che devono essere…forma non sostanza…tutti uguali,tutti inquadrati…benchè ai miei tempi fosse meno rigida,ho 33 anni,c’era molta più chiusura e molto più inquadramento su poche cose ma precise…e anche allora era così..perdonali…è chi li ha educati così che sarebbe da condannare.
November 26th, 2007 at 9:40 pm
Caro M, di consigli nn te ne saprei dire, ma ti posso girare la mia solidarietà . Non sei solo, non rinunciare a te stesso
November 26th, 2007 at 10:05 pm
Ciao M.
Sono un ragazzo di 17 anni del sud…
Ho vissuto una situazione simile la tua 2 anni fa…che sembrano due giorni…
Il rapporto con mio padre nn è mai stato buono…anzi…
Ma quel giorno…2 anni fa…quando ancora non avevo appreso a pieno il mio essere…mi chiamò difronte a tutti i familiari: FROCIO…
Ok oggi poxo dire sono così nn è colpa mia…ma quel giorno sono scoppiato a piangere…Ti capisco bene…Si soffre, preferiresti non essere nato…sogni di poter fuggire…ma sei “legato” a quel luogo in cui tu provi tanto disprezzo…
Mio “padre” è arrivato ad OBBLIGARMI a vedere le partite di calcio (che a me nn piace) sol perchè pensava sarei cambiato…oppure mi picchiava per il mio essere diverso…
Oggi la situazone è diversa, x mia fortuna, xkè dopo la separazione dei miei sono riuscito a mandare a quel paese my padre…e adexo nn lo sento quasi +…
Sono stato fortunato…ma tuttora mi ritrovo a scontri forti con i my nonni (ci abito insieme) anche loro omofobi…che mi mandano frecciatine a cui io nn poxo rispondere frontalmente xkè significherebbe fare outing…e nn sono pronto…
Ma ti voglio dare un piccolo consiglio…io riesco a tirare avanti solo e unicamente pensando a quel giorno che andrò via da questa casa…
Lascerò questa mentalità bigotta…
Ho già la valigia pronta…
Ti sono vicino…un forte abbraccio…e resisti + che puoi…un grosso abbraccio e un sincero bacio…
November 26th, 2007 at 10:12 pm
resistii.. resisti più che puoi e non crederti ne sbagliato ne in peccato. sono loro ch enon sono normali!i genitori dovrebbero venirti vicino e accettarti.. non tutti possono fare i genitori(come dice marylou.)vivi tranquillo e segretamente aspetta..il momento in cu riuuscirai ad andartene da loro e a farti una vita dove sarai felice.. manca poco tranquillo
November 26th, 2007 at 10:42 pm
Quanta tristezza, e quanta forza in queste storie; a volte mai abbastanza per non essere volubili…
Spero ti arrivino tanta forza e calore dal mio e dai messaggi che mi hanno preceduto, tutti emozionanti. Mi piacerebbe che ci ricordassimo di questa empatia anche nella nostra quotidianità . Lo so… è utopico e retorico questo pensiero… Io poi ho un carattere pestilenziale, lo dico forse più a me stesso. Chissà quanti sono in queste situazioni e incrociamo magari in un ufficio postale o su una metro. Forse se ci si sforzasse di un sorriso, ogni tanto.
Resisti, positivo! come vedi siamo tutti con te.
un abbraccio
November 27th, 2007 at 1:04 am
piccino vedrai che vincerai te! sei bellissimo un abbraccio grande, coraggio e pazienza:::
November 27th, 2007 at 1:38 am
Scusate ma io piu’ rileggo i commenti e piu’ mi incazzo con il padre di M.
Questo ragazzo ha un anno piu’ di mia figlia, a quell’età si è talmente sconvolti da tutto quanto ti succede, che non ci si puo’ accanire pure noi genitori.. accidenti.
Come diceva la nonna (saggissima) di Asa_Ashel..i figli come vengono vengono e te li tieni! E te li tieni cari.
Cazzo…al mondo ci sono genitori che vedono morire i loro figli, genitori che li vedono malati, che non sanno che cosa dargli come speranza per un futuro.
Questo ha un figlio sano, giovane, intelligente e l’unica cosa di cui si preoccupa è che non soddisfa le sue aspettative nei confronti della gnocca?
Se la cerchi lui. Ha dei problemi irrisolti con la sua mascolinità ? Prenda del Viagra e vada a donne.
Non è vero che con l’età si diventa piu’ posati…io ormai l’ho capito. A questo tipo di genitori io tirerei un cartone in piena faccia. E ogni giorno di piu’ aumenta la mia voglia di cazzotti…
November 27th, 2007 at 5:35 am
Già Mary-Lou…l’età non conta…invecchiare e crescere non sono sinonimi.Tanta gente si pensa adulta solo perchè ha superato i 18 o i 21 o i 30…e invece è piccola…piccolissima.
Si diceva non tutti possono fare i genitori?Concordo appieno…un figlio dovrebbe essere sempre un tesoro a prescindere da tantissime cose…vedere un padre che non lo capisce polverizza qualsiasi mia comprensione verso l’essere umano in questione.
Finirà prima o poi…finirà grazie a persone che la pensano come noi…finirà grazie ale persone che hanno avuto e hanno le palle di M.
Non mollare mai ragazzo…te lo dico ancora una volta:tu sei un bene prezioso…tu conti..la tua vita conta…non permettere a nessuno,padre o no,di rubartela!
November 27th, 2007 at 9:01 am
Ciao M., ho pensato tanto a quel che avrei potuto dirti per sollevarti un po’.. non ci sono riuscito. Quindi ti dico solo che ti sono vicino. Che trovo terribile quello che i tuoi ti stanno facendo.
Ti auguro poi un sacco di bene dalla tua vita. Hai 16 anni e tutto un mondo davanti, e un sacco di esperienze da fare. Pensa che alla tua età puoi ancora diventare quasi tutto quello che vuoi!
Un abbraccio, piccolo uomo coraggioso!!
November 29th, 2007 at 8:46 pm
river-blog… alla faccia di mario mieli, arcigay & co… river, ma di quell’idea poi che ne è stato? bravi tutti, vorrei aver tempo di scrivere qualcosa in più per M. ma ora ‘gna fo…
November 30th, 2007 at 11:50 pm
CARO M. NON SEI NE SBAGLIATO NE ALTRE CAZZATE DEL GENERE.NORMALMENTE CHI E’ IGNORANTE E LIMITATO,ATTACCA CON VIOLENZA QUELLO CHE NON PUO’ COMPRENDERE,FORSE PERCHE’ NON HA I MEZZI PER CAPIRE FORSE PERCHE’ E’ TROPPO GREZZO E MONOFASICO(ERGO:pensa che la vita sia solo lavorare trombare mangiare cagare)O FORSE SEMPLICEMENTE NE E’ ATTRATTO E NE HA UNA FOTTUTA PAURA. SEI IN UN’ETA DOVE SE NON SI E’ SUPPORTATI DA UN PUNTO DI RIFERIMENTO IMPORTANTE COME LA FAMIGLIA TUTTO PESA E DIVENTA DIFFICILISSIMO.DOLCISSIMO RAGAZZO,NELLA VITA ABBIAMO DUE FAMIGLIE:UNA E’ QUELLA,NATURALE,PER CARITA’ IMPORTANTE,L’ALTRA E’ QUELLA DEL CUORE, CIOE’ AMICI,AMICHE CHE VIBRANO ALL’UNISONO CON TE..SCELTI DA TE DALLA TUA ANIMA.. QUESTA E’ LA “VERA” FAMIGLIA,QUELLA DEL CUORE..COME QUEL TUO AMICO CHE TI HA “ADOTTATO COME FRATELLO”.PULCINO GIALLO FORZA E CORAGGIO,OSSERVA,QUANTO DI QUELLA FAMIGLIA SPIRITUALE E’ GIA’ NELLA TUA GIOVANE VITA, E TI AMA ALDILA’ DEI TUOI GUSTI PERSONALI,TI AMA PERCHE SEI UN PULCINO GIALLO DOLCE E TENERO,AMANO TE LA TUA ESSENZA… STAI SERENO,E ASCOLTAMI POTREI ESSER TUO PAPA’,E CON IL MIO CUORE TI RAMMENTO CHE TUTTO CAMBIA,NULLA RIMANE COSI’ PER SEMPRE..NON AVER SENSI DI COLPA NON SI DIVENTA GAY PER SCELTA LO SI E’ PUNTO.MA HAI VISTO IL TUO TALENTO LA TUA MARCIA IN PIU’?LA TUA SENSIBILITA’, CHE OGGI TI PORTA A SOFFRIRE,SARA’ LA STESSA CHE TI FARA’ APPREZZARE LA BELLEZZA D’UN TRAMONTO,QUELLA SENSIBILITA’ TI DARA’ LE CHIAVI DI LETTURA PER VIVERE LA TUA VITA AL DI SOPRA DELLE RIGHE,ASSAPORANDO CON PROFONDITA’ LE TUE SPERIENZE DI VITA,TI ARRICCHIRAI AL PUNTO IN CUI TI SENTIRAI COSI’ PIENO DI VITA E FELICE E SERENO CHE UN GIORNO VEDENDO TUO PADRE..OSSERVANDOLO.. TI RENDERAI CONTO DI QUANTO SIA SPAVENTATO E TERRIBILMENTE BAMBINO…E SE AVRAI SVILUPPATO UN GRAN SENSO D’AMORE PER TE,PICCOLO M, RIUSCIRAI A PERDONARLO…PERDONARLO NEL TUO CUORE INTENDO,PERCHE’MIO PICCOLO M L’ODIO E’ UN CANCRO TERRIFICANTE.TI ABBRACCIO CON TUTTA LA MIA ANIMA COME SE FOSSI MIO FIGLIO,FORZA FORZA FORZA..RICORDA:SOPRA LE NUVOLE,ANCHE LE PIU’PLUNBEE IL SOLE BRILLA SEMPRE SPLENDENTE…SERGIO
December 1st, 2007 at 9:59 am
Io odio profondamente chi non tratta gli altri da esseri umani prima di tutto…è un rigetto fortissimo a pelle…poi lo so che,come dice Sergio quassù,c’è sempre dietro uno stato psicologico,spesso fobico,a queste cose.E anche io,che sono estremamente sanguigno,soprattutto verse certe cose,arrivo a capire…perdonare non lo so,dipende dalla persona.
Resta il fatto caro Sergio,magari poi mi sbaglio,che prima di questo lo strappo ci voglia…sennò poi non riesci ad avere il distacco e la dimensione giusta per poter osservare le cose in maniera distaccata e capire.
Comunque hai scritto delle bellissime cose,ma soprattutto è stato molto bello sentire ciò di cui le hai intrise.
Spero che M. lo legga…
December 1st, 2007 at 2:31 pm
caro baylor……. l’amore e’ la sostanza che avvolge quelle parole,sono piu’ che certo che per M. la vita svoltera’ pagina in meglio,l’importante e’ che questo cucciolo si senta avvolto dall’amore di chi le sta vicino..amici veri e virtuali… buon a vita baylor.
December 1st, 2007 at 2:38 pm
quoto sergio in toto
la famiglia spesso te la crei.
Ho fratelli e sorelle anche tra gli amici. Gente che mi da amore di continuo. M. ascoltaci. Se tutti ti diciamo che il sole splende anche quando non lo vedi è perchè lo abbiamo già visto splendere. Arriverà anche il tuo momento. Abbi fede.
December 2nd, 2007 at 12:39 am
Buona vita a te Sergio…