Cremano il figlio sul barbecue.
November 29th, 2007

Lui aveva un anno. Si chiamava Deante Reid. Nel 2005 è morto, nella casa dei genitori. A quel punto, per evitare i costi del funerale, la coppia di Detroit ha escogitato uno stratagemma: cremare il bambino sul barbecue. Peccato, però, che con la procedura non sia stato possibile farlo sparire del tutto. E così hanno nascosto le ossa sul soppalco della loro casa. La vicenda è emersa dopo due anni, venerdì scorso, quando la polizia ha avviato delle indagini sul ferimento del fratellino di Deante: gli agenti hanno scoperto le ossa. Nickella Reid, di 24 anni, e Joseph Miller, 27 (foto sopra) dovranno rispondere ora delle accuse di violenza su minori.
A volte rabbrividisco di fronte alla bestialità umana.
No tag for this post.






November 29th, 2007 at 12:39 pm
certa gente fa veramente schifo.la pena giusta sarebbe:castrazione chimica.
November 29th, 2007 at 12:55 pm
Ma sono due uomini?
Cmq a parte questo è davvero bestiale quello che hanno fatto.
November 29th, 2007 at 1:16 pm
Senza parole. Posso capire, ma non giustificare,che presi da un momento di pazzia si possa commettere un’azione disumana ma quello che non capisco è come queste persone riescono poi a continuare a vivere normalmente
November 29th, 2007 at 1:28 pm
Un bambino di due anni è meraviglioso. Ha una forma del corpo particolare. La testa diventa piu’ armonica con il corpo, sono pienotti, hanno le fossette sulle manine. I dentini ci sono quasi tutti. Le parole escono come piccole scoperte, sanno camminare e correre. Iniziano a salire le scale senza tenersi. Scendono con qualche difficoltà ma se li guardi aggrottano la fronte, si concentrano e lo fanno. Piccole conquiste. Sanno controllare gli sfinteri. Tra un po’ ti diranno di uscire dal bagno quando fanno i loro bisogni. Iniziano ad avere una loro personalità, una loro dignità. Si chiamano “terrible two” nella mia lingua perchè iniziano i no. Fai questo? NO. Fai quello? NO.
con braccia conserte e sguardo di sfida.
Un barbecue per terminare tutto cio’ che questo bambino è stato. Dopo un mese sullo stesso barbecue ci fai un T-bone…..E’ normale no?
November 29th, 2007 at 1:29 pm
certe volte la pena di morte è davvero essenziale! queste “persone” fanno schifo!
November 29th, 2007 at 2:52 pm
Bestie!
November 29th, 2007 at 3:16 pm
Porelli però, se non avevano soldi…
November 29th, 2007 at 3:36 pm
no fucking way…..
porelli????
esiste una cosa chiamata Social Services. Se sei povero e non puoi permetterti niente, si occupa il servizio sociale della sepoltura. Se sei un genitore e hai il bambino che ti muore, vai in strada, ti prostituisci e con i soldi lo seppellisci degnamente o lo fai cremare. Te lo assicuro. Thaita è eterissimo, ma se fosse per uno dei nostri figli, diventerebbe drag queen e farebbe 300 clienti a notte pur di dargli giustizia…
Persino le bestie piangono i loro cuccioli. Il mio cane (il maschio) pianse e veglio’ tutto il giorno la loro cucciolina morta. Questi sono mostri.
November 29th, 2007 at 3:47 pm
Riv, secondo te questi post servono di più a scaricare gli insulti di noi “superiori” verso degli “inferiori” o a stanare tra i commenti i più imbecilli dei tuoi lettori?
Ahaahahah, scusate, sono il solito stronzo.
November 29th, 2007 at 4:37 pm
Ronin
cosa significa “scaricare gli insulti di noi “superiori” verso degli “inferiori” o a stanare tra i commenti i più imbecilli dei tuoi lettori” ?
Trovi che chi di noi ha scritto che sono bestie si sia atteggiato a superiore o trovi imbecille chi ha scritto che sono poveracci?
Perchè io rimango dell’opinione che siano peggio delle bestie anche se cio’ mi classifica tra chi si crede “superiore”.
November 29th, 2007 at 4:54 pm
Era un modo grezzo di fare un po’ di psicologia con una domanda che mi è sorta spontanea
Quanto alla trappola di essere “nel giusto” e sentirsi superiori e giudicare senza conoscere niente che non sia una riga di testo dico: è sempre in agguato. Ci cadiamo tutti. A me la prima cosa che è venuta in mente è che questi sono due matti. La seconda è che ho conosco persone così. Che non hanno mai visto un’alternativa a certi comportamenti, che non la conoscono.
Quanto all’imbecillità non si riferiva a nessuno che ha usato le parole “bestia” o “schifo”. Poi magari che io dia dell’imbecille a qualcuno potrebbe essere un gran complimento (-1 * -1 = +1).
November 29th, 2007 at 4:59 pm
@mary-lou:
era un modo grezzo di fare un po’ di psicologia da blog.
La trappola di sentirsi nel giusto e quindi superiori e giudicare senza conoscere nulla che non sia un riga di testo è sempre in agguato. Ci cadiamo tutti. A me la prima cosa che è venuta in mente è che questi sono matti. La seconda è che conosco persone così. E sono così perché non hanno mai (MAI) nella loro vita avuto l’occasione di vedere qualcosa di diverso.
Quanto all’imbecillità non si riferiva a nessuno che abbia usato parole come “bestie” o “schifo”. Poi magari farsi dare dell’imbecille da me può essere un attestato di intelligenza perché l’imbecille sono io
November 29th, 2007 at 5:37 pm
@ronin
lungi da me credere che tu sia imbecille…anzi
Pero’ non concordo con il discorso del “alcuni sono cosi’ perchè non hanno mai visto niente di diverso”.
Se ti interessa parliamone davvero..
Gente uscita da ghetti, da quartieri limite, da posti orrendi esiste.
Cercano in tutti i modi di uscirne e ne escono. Magari non fisicamente, ma di testa si.
La sottocultura non è obbligatoria. Se non vuoi essere una larva umana puoi uscire dal fango. Questa cosa non ha nulla a che vedere con le condizioni socio-economiche. Io conosco tanta gente che ha faticosamente trovato la via di uscita. Attraverso libri, scuole serali, facendosi un mazzo. Resti povero, resti nel ghetto ma usi la testa.
Qua parliamo di persone che non hanno voluto uscire dalla bestialità, prova ne è che il secondo figlio ha subito violenze domestiche. Gente che non viveva in Burundi dove alcune cose di fatto non esistono, ma nell’industriazzata Detroit.
Sai Ronin, mi riallaccio a un post di tempo fa. Sono stanca di veder giustificati atteggiamenti da trogloditi con la scusa che alcuni non hanno possibilità.
Hanno cellulari da 1000 euro e scarpe da 500. Ok vendili, prenditi un pc, connetici internet e hai a disposizione il sapere del mondo. Leggi, informati, cresci. Non sai leggere? Ho scaricato da un somaro (;)) un programma fantastico. Si chiama Loquendo. E’ per mio figlio, dislessico. Legge qualsiasi testo con voce chiara (non quelle metalliche da Telecom). Esistono programmi che scrivono sotto dettatura. Correttori automatici.
L’ambizione ce la dipingono come negativa, come una cosa brutta. Ma l’ambizione positiva, quella che ti spinge a dire, voglio, esigo di piu’ per me stesso, è positiva.
November 29th, 2007 at 5:42 pm
Potevano usare direttamente il forno!!!!!!!
Facevano prima e più rapidamente.
Io credo che in casi di povertà estrema la mente umana concepisce soluzioni pratiche assurde che non si possono spiegare razionalmente. Prima di giudicare anche un atto così estremo, grave ed offensivo della dignità umana, bisognerebbe tener conto della condizione degli attori del gesto. Antropologicamente credo che un gesto così sia giustificabile e sia stato dettato una paura oltre che da un’emergenza economica molto grave.
November 29th, 2007 at 5:50 pm
@ Luca (preciso non sono polemica…)
No. Ne il bbq ne il forno arrivano alla temperatura per la cremazione.
E di nuovo no, antropologicamente non è giustificabile. Una delle cose che accomuna il percorso antropologico umano è il culto dei morti.
Anche la piu’ feroce, la piu’ primitiva, la piu’ povera delle società umane possiede il culto dei morti. Nelle tribu’ antropofaghe, il rito della cannibalizzazione ha un suo perchè nel rispetto del nemico o del parente. Mi cibo della sua anima, per amore o per prenderne la forza. In molte società tribali, le ossa della persona arsa su una pira vengono schiacciate in mortai e, polverizzate, bevute dai componenti il clan.
Questo è non solo giustificabile ma pienamente condivisibile. Si chiama cultura. Puo’ non piacere, fare senso, ma è cultura.
Questa storia invece è solo squallida..
November 29th, 2007 at 5:53 pm
@mary-lou: parli come una che ha la forza di fare certe cose. Per te volere è potere. Non è così, non per tutti. Già solo dire che Detroit da delle possibilità “mentali” in più rispetto al Burundi secondo me nega il tuo ragionamento. Te lo dice uno che non si perdona nulla e che quando vede le scarpe da 275€ ai piedi di un ragazzo del “ghetto” spaccherebbe la testa ai suoi genitori. Però è un dato di fatto che ho visto tante volte. Non giustifico, mi fanno schifo, quel che vuoi, ma so che in realtà potrebbero non aver avuto le mie scelte.
November 29th, 2007 at 8:25 pm
@ronin
si. hai ragione. Non ho mai nascosto il mary-lou pensiero. per parafrasare l’Isola dei FAMOSI..chi ja fa’ ja fa’, chi gn’à fa’ va a casa…
Sono assolutamente intollerante verso chi non vuole.
Anzi, rasento il fascismo. E’ sicuramente un limite Ronin. Un grande limite. Ma io sono contornata di persone che rispondono al volere-potere. Da mia madre e mio padre, al mio compagno, ai miei stessi figli, dai miei amici…ognuno di loro ha voluto, ha potuto e ha fatto. Ognuno di loro ha superato ostacoli enormi ma alla fine ha raggiunto un obbiettivo. Non la fama, la ricchezza, il successo. Solo una vita migliore.
Capèisco quello che dici ma non lo accetto. Come ti ho detto è un limite. Ma mi piace pensare che se piu’ gente osasse volere…….
November 29th, 2007 at 10:05 pm
Che facce da matti
November 30th, 2007 at 10:08 am
@mary-lou: “se più gente osasse volere” è stupenda; e ci credo tantissimo. Ci credo io, che i miei genitori mi hanno educato in questo modo, mica solo merito mio.