Un travestito a Teheran.

November 27th, 2007

Questo ragazzo è stato sorpreso per le strade di Teheran, mentre indossava un abito da donna, con tanto di seno finto. E’ stato picchiato e ripreso con i telefonini. Il suo sguardo parla più di ogni altra cosa.

Tutti (meno che il sottoscritto, visto che in redazione non sta bene vedere Amici) incollati al televisore a vedere cosa succede il giorno dopo l’outing di Sebastiano Formica, “amante”, insieme a Cassandra, del bel Francesco Mariottini. Per adesso – e rispondo ai commenti e alle mail di chi chiedeva lumi – l’unica notizia è che Sebastiano è stato messo in sfida. Dagli autori nessuna spiegazione: da un giorno all’altro si è presentato con la maglietta rossa che indica appunto la sfida.  L’unica interazione tra Mariottini e Cassandra è avvenuta in sala relax: lei gli chiede se sia incavolato, ne consegue risposta negativa accompagnata da un eloquente “vuoi che mi faccia da parte?”. Risposta di Cassandra: “Sì, ma lo stai facendo troppo bene”. Infine, anche Maria Luigia ci sta palesemente provando con Mariottini. Qualcuno spieghi a Cassandra/Maria Luigia che l’interazione con Francesco è “impossibile”.

Infine, una nota sull’autore/scribacchino/chattarolo, Luca Zanforlin. Prima di invitare i ragazzi a non parlare di certe cose davanti alle telecamere (il riferimento è al triangolo Mariottini/Cassandra/Sebastiano), si è fatto abbassare l’audio del microfono e ha chiesto alla regia di riprendere altrove. Perché di omosessualità è vietato parlarne. Anche ai gay.

River-casa.

November 27th, 2007

Come disegnatore faccio pena, già lo so. Ma era tanto per rendere l’idea.

Buongiorno.

Scommesse tedesche.

November 27th, 2007

Thomas Gotthschalk è una sorta di Pippo Baudo tedesco, famoso per i suoi riccioletti biondi. La sua trasmissione storica si chiama “Wetten dass” (Scommettiamo che). Recentemente ha ospitato: un signore che sosteneva di svuotare una ciotola prima del suo cane (video); un altro che riusciva a “colpire” un tot numero di persone con lo stura-cesso (qui il video).

Altro che trash :)

Siamo una minaccia.

November 27th, 2007

Il bello dell’America è che ognuno può dire quello che vuole.

7000/15000.

November 27th, 2007

Oggi altro record annuale: 6.698 visitatori unici, con un totale di 15.146 contatti totali. :-)

Sarà pure da sboroni sbandierarlo, ma mi fa piacere. And, of course, thank you everybody.

Buona notte blog.

(P.s. Ricordo che River è candidato al Premio del Sole 24 ore. Per votarlo, basta registrarsi e andare qui).

Amici/ Il triangolo gayo.

November 26th, 2007

Outing in diretta, stamattina, ad Amici: Sebastiano Formica ama la stessa persona che ama Cassandra (qui il video). E’ lei ad urlarlo, letteralmente, durante una prova di recitazione con Fioretta Mari. “Amiamo la stessa persona“, ha sbottato Cassandra. Lui chiede di uscire, Fioretta gli dice di mettersi seduto: “Oppure tira fuori le palle”. Chi è l’oggetto di questo amore bisex? Il bel Francesco Mariottini.

La reazione degli autori/regia è stata ridicola. Immagini di repertorio, audio abbassato, confusione voluta, per nascondere quella “confessione”. Persino uno Zanforlin che chiede di non parlarne più. Patetico.

Aggiornamento/ Cassandra alla fine si confida con la Mari e con Patrick, sull’outing. Un po’ si è pentita. E Mari: “Se lo hai detto, vuol dire che doveva succedere. Certo, è successo nel luogo meno adatto“. Ne consegue un chiarimento, abbastanza imbarazzoso, tra  Sebastiano e Cassandra.

Alcuni passi salienti del chiarimento (il video è qui e qui).

Sebastiano: “E’ vero, io gli sto vicino, tanto. Ma questo non vuol dire niente. Insomma, la cosa non è possibile“. (allude ad una “presunta” eterosessualità di Mariottini). E ancora: “Se avessi saputo che la cosa ti dava fastidio, mi sarei tirato indietro“. E Cassandra: “L’errore non è solo mio, ma anche suo. E poi mi chiede pure: ‘che hai?’ E’ ovvio che se lui continua a fare cosi’, io continuo coi miei film” (riferimento a Mariottini). Ora Cassandra vuole chiarire con l’oggetto del suo amore: “Ci devo parlare. Perché chi prova le cose per lui sono io. So che mi vuole bene, ma non nel mondo in cui gliene voglio io“.

M. ha 16 anni e vive a Como. Ci siamo scritti varie e-mail, prima che mi decidessi a pubblicare parte del suo racconto (dopo avergli chiesto il permesso). Perché la sua, forse, è la storia comune a tanti ragazzi gay della sua età, che si trovano a fare i conti con un ambito familiare omofobo, che vorrebbe reprimere, annientare, cancellare il loro essere omosessuali. Le conseguenze? Non sono uno psicologo, ma mi fa paura il solo pensarci.

“Entrambi i miei genitori sono omofobi, ma davvero tanto – scrive M. in una delle sue e-mail – Mio papà sospetta qualcosa: ad esempio, io leggo Oscar Wilde e lui è talmente folle da pensare che il solo leggere un suo libro significhi essere gay. Mi tartassa di continuo con prese in giro molto mirate, scambiando poi occhiate allusive con mio fratello, (un piccolo fascista di 14 anni) che si abbandona a fragorose risate. Questo comportamento mi ferisce davvero, ma proprio tanto. Quando tento di parlargli mi ferma e mi fa lunghi discorsi sulla morale e sul fatto che la natura va rispettata. Io ho superato – grazie ancora una volta ai miei amici, in particolare a una, che mi ha accolto a casa sua come se fossi suo fratello – la fase in cui mi sentivo storto, sbagliato, peccatore. Ogni volta che il Vecchio mi sfotte o mi parla in quel modo io mi sento sempre più vicino a, come dire, una ricaduta: ricomincio a farmi domande che non mi tormentavano da tempo, ricomincio a piangere di notte, a sentirmi in colpa quando guardo un ragazzo, quando parlo di come sono, ho paura river non ci voglio ricadere, non voglio”.

Le tue e-mail mi hanno fatto provare tanta rabbia, oltre che aumentare un senso di frustrazione che provo di fronte a certe tematiche. Parlarne qui serve, ma pochissimo. Perché là fuori ci sono ancora persone che trattano gli adolescenti come te, come fossero dei malati. E se questi non hanno la fortuna, come ce l’ha avuta M., di potersi confidare con degli amici? Non oso immaginare a che cosa vanno incontro. Spesso si dice che i “gay” ormai vengono favoriti, che non si pensa più agli etero, che ci vorrebbe l’etero pride e cazzate del genere. Ecco, a queste persone io dico una cosa: i gay sono diversi perché spesso hanno dovuto sputare sangue, per poter dire, con fierezza, quello che sono. Chi amano. Le emozioni che vivono. Non significa fare le vittime, ma riconoscere una diversità. A te, piccolo M., dico di tenerti stretti i tuoi amici, e di ripeterti, ogni giorno, quando stai giù: “Io sono normale”. Ripetitelo spesso, e ricordati che sono i tuoi genitori ad essere sbagliati.

Paperella da suicidio.

November 26th, 2007

Da utilizzare una volta sola. Vietata ai minori di 18 anni.

Se fino a ieri il mondo eterosessuale poteva vantarsi di avere una Lorena Bobbit in più rispetto a quello gayo, oggi i due ragazzi in foto hanno pareggiato i conti. Andre Gilling e Ashley Arnopp, della Nuova Zelanda, sono stati arrestati con l’accusa di aver ucciso a morsi un 39enne. I ragazzi gli avrebbero strappato via i genitali. Secondo l’accusa, avrebbero assunto droghe e alcol. I due si proclamano innocenti, nonostante la polizia abbia trovato numerose tracce di sangue della vittima sui loro vestiti.

Contro il dolore.

November 26th, 2007

Non so bene perché, ma c’è qualcosa che mi disturba nella pubblicità degli anti-dolorofici per bambini. Come questa, che arriva dal Vietnam (la scritta recita: “Il dolore è più grande quando si è piccoli”).

Tira la mutanda.

November 25th, 2007

Un nuovo gioco: due mutande, da infilare sulla testa; una fune. Vince che tira di più? Non saprei.

Marilyn today.

November 25th, 2007

“Quando la moglie è in vacanza”, versione musulmana.