Iran, lo sterminio gay continua (in segreto).
December 6th, 2007
Makvan Moloudzadeh non ce l’ha fatta. Dopo uno squallido tira e molla intorno alla sua vita, l’Iran ha deciso che non doveva più vivere. Poco fa, il ragazzo - secondo quanto riferisce un’associazione internazionale per i diritti dei gay - sarebbe stato impiccato nel carcere in cui era detenuto, alle 5 di mattina, ora iraniana. La famiglia e l’avvocato sono stati informati dell’esecuzione solo una volta che questa è stata portata a termine.
Intorno alla sua vicenda si erano mobilitati molti Paesi, dopo che il ministro della giustizia iraniano aveva deciso di sospendere la pena. Petizioni, appelli, richieste al governo iraniano, che però è rimasto sordo. Stamattina il verdetto finale. Makvan era accusato del reato di sodomia, commesso quando aveva 13 anni. Tuttavia, in sede processuale, tutti i testimoni avevano ritirato le loro accuse, sostenendo che al momento della denuncia erano ubriachi, e che avevano ricevuto forti pressioni.
E il mondo resta a guardare.
Tags: iran, omofobia






December 6th, 2007 at 3:47 pm
Strano paese l’Iran…
December 6th, 2007 at 3:47 pm
Mai quanto alcuni commenti.
December 6th, 2007 at 3:52 pm
Ma com’è che Bush non attacca l’Iran anche su questi argomenti?
Chiaro, l’amico americano - dei miei coglioni - non ama né i gay né gli islamici, e poi lui la pena di morte la applica anche di più di loro!
E invece l’Europa che ruolo gioca?
Scusate le troppe domande, ma lo sconcerto ha preso il sopravvento…
December 6th, 2007 at 3:55 pm
Si lo so, avrei potuto dire che è un paese incivile, che è l’ennesima vittima omosessuale, che gli organismi internazionali ormai sono dei bluff, che ti ringraziamo perchè fai “buona informazione”…ma devo ancora approfondire la notizia e per ora l’unica cosa che mi è venuta da dire è stata quella.
Fossi per pranzo sostituirei lo yogurt con una fetta di torta.
December 6th, 2007 at 3:56 pm
Mangio quello che cazzo mi pare. Acidità inclusa. Fine.
December 6th, 2007 at 3:58 pm
Addio, Makvan dagli occhi dolci. Se un Dio esiste, tu adesso sei accanto a Lui.
December 6th, 2007 at 4:14 pm
Ne parlavo ieri con mio fratello,che più ti informi su ciò che hai attorno,più ti sale l’incazzo e ti si forma una specie di palla nello stomaco che continua ad ingrandirsi.Pensi che firmare una petizione servirà,che se si è in tanti prima o poi qualcosa accade:pura illusione,anche se avessero fermato la pena di morte,come minimo l’avrebbero fatto marcire in prigione lo stesso.E la cosa più brutta sai cosa è?che molte persone dei paesi “civili” ritengono siano giuste queste pratiche.Spero possa riposare in pace ora.
December 6th, 2007 at 4:17 pm
Ora è ufficiale (certo che i vari siti di informazione sono un po’ lenti oggi…):
Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli apprende con estremo sconforto che Makwan, il giovane iraniano accusato di sodomia, poi graziato e successivamente di nuovo condannato a morte, è stato giustiziato il giorno 5 dicembre alle ore 5 della mattina. Alla sua esecuzione non ha potuto partecipare nessuno dei parenti ne tantomeno il suo avvocato: infatti Makwan è stato giustiziato senza che le autorità ne dessero notizia, forse per evitare proteste ancora più forti di quelle che erano giunte all’Iran da parte degli attivisti di Everyone, dei politici, delle associazioni e anche di semplici cittadini che hanno subissato di email, lettere, cartoline e fax sia gli organi istituzionali e politici iraniani sia le ambasciate iraniane all’estero. ” La notizia dell’esecuzione di Makwan ci lascia profondamente addolorati”, commenta Rossana Praitano, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli. “Ci sembra oltremodo incredibile anche perché pochi giorni fa a Makwan era stata concessa la grazia. Si tratta di un ulteriore e triste indicazione della gravissima condizione in cui vivono ancora oggi molte persone omosessuali che rischiano di essere giustiziate per il loro orientamento sessuale, non solo in Iran.”
December 6th, 2007 at 4:19 pm
Stavo seguendo la notizia e sono sconcertato che la notizia dell’esecuzione arrivi addirittura a condanna eseguita. Così non avrà potuto neanche avere il conforto dello sguardo dei genitori o di chi gli voleva bene.
December 6th, 2007 at 4:31 pm
questa è una cosa terribile sento una pietra nello stomaco.
lo hanno graziato e poi ammazzto in sordina..in modo che non potesse nessuno replicare..in modo che nessuno potesse protestare..
è per le cose come queste che ti senti incapace di fare qualcosa.
in queste occasioni mi sento come straniato.. come se questo mondo in cui vivo non mi appartenesse e nel quale non mi rifletto.
December 6th, 2007 at 4:52 pm
Io non so se esiste l’inferno, ma se esiste e se il mio posto sarà là, spero di essere una bestia feroce, dolente e disperata in quanto dannata, che si nutre, a piccoli dolorosissimi morsi, all’infinito, delle viscere di quegli stronzi che hanno condannato quel ragazzo a morte.
December 6th, 2007 at 4:53 pm
Solo il passare del tempo e il progressivo aumento della cultura della popolazione può far cambiare le cose in quei paesi, purtroppo dovranno passare ancora moltissimi anni
December 6th, 2007 at 4:55 pm
Anche io come hanno detto altri vivo un forte straniamento di fronte a queste notizie. E’ talmente folle che mi venga più da argomentare sul fatto che hanno sbattuto fuori uno perchè gay da un programma tv che una cosa del genere. Queste notizie mi gelano il sangue e mi svuotano. Un po’ come quando affronti la morte delle persone che ami e ti mancano le risore e non puoi far altro che stare in silenzio senza neanche pensare. Solo che se non ci pensiamo queste cose continuerannoa a succedere. O no?
December 6th, 2007 at 5:06 pm
a me poco importa l’accusa. Poco importa tutto il resto,
leggo:
Makvan era accusato del reato di sodomia, commesso quando aveva 13 anni
e mi chiedo come si possa morire per una cosa fatta a 13 anni. E peggio ancora come il mondo possa guardare a tacere….
ma il discorso sarebbe troppo vasto. Un ragazzo e’ morto e nessuno fa niente
December 6th, 2007 at 5:06 pm
gente di merda (riferito al governo iraniano). Scusate il tono colorito.
December 6th, 2007 at 5:12 pm
Ciao, Makvan….. aggiungo il tuo nome sulla lista, e una candela accesa per Te…
December 6th, 2007 at 5:16 pm
COMUNICATO STAMPA AMNESTY ITALIA
Quella di Makwan Moloudzadeh, avvenuta ieri nella prigione di Kermanshah, e’ stata la sesta esecuzione di un minorenne al momento del reato dall’inizio dell’anno in Iran.
‘L’uso della pena di morte in Iran ha raggiunto livelli aberranti: tra le persone gia’ messe a morte o a rischio di esecuzione quest’anno vi sono omosessuali, adulteri, prigionieri di coscienza, giornalisti. L’Iran e’ il paese che dal 1990 ha assassinato il maggior numero di minorenni all’epoca del reato, 28 in totale, in violazione del diritto internazionale che
impedisce queste esecuzioni’ – ha dichiarato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International.
Makwan Moloudzadeh, curdo iraniano di 21 anni, era stato condannato a morte il 7 luglio 2007 per il presunto stupro di un tredicenne avvenuto
nel 1999, quando anch’egli aveva 13 anni. Meno di un mese fa pareva che la Corte suprema, dopo aver ratificato la condanna, avesse accettato di
esaminare il caso.
Moloudzadeh era stato arrestato il 1° ottobre 2006 a Paveh, nella provincia di Kermanshah. Dopo essere stato sottoposto a numerosi interrogatori, durante i quali aveva subito maltrattamenti, la Corte penale di Kermanshah lo aveva processato e condannato a morte per ‘atti omosessuali’. Nonostante la legge iraniana preveda che gli atti omosessuali commessi da minori di eta’ non superiore a 14 anni e mezzo debbano essere puniti con la fustigazione, il giudice aveva esercitato il proprio potere discrezionale stabilendo che Moloudzadeh, che aveva raggiunto la puberta’ all’epoca del reato, dovesse essere condannato a morte come un adulto.
December 6th, 2007 at 5:25 pm
Notizie del genere mi svuotano, egoisticamente penso che sono fortunato ad essere nato quì.
Penso a queste realtà ben più dure che spesso scelgo di non vedere ma che non sono distanti da me, per quello che sono, per quello che vivo.
Il mio pensiero va tutto a questo ragazzo Iraniano.
December 6th, 2007 at 5:58 pm
…
December 6th, 2007 at 6:10 pm
deficit di civiltà. Non ho altre parole.
A noi prendono per il culo con dico, cus e via dicendo, ma almeno non ci ammazzano (non pensavo sarei mai arrivato a dire una cosa del genere, mi stupisco).
Il mondo resta a guardare perchè esiste un diritto internazionale, ma non esiste sanzione per il cosiddetto reato (la moratoria per la pena di morte da parte dell’Onu è na cosa fresca fresca). Dove non c’è sanzione chissenefrega se commetto un reato, tanto non verrò punito.
Perchè, come sottolineato da Paolo Pobbiati, il problema delle esecuzioni sommarie non riguarda solo i gay.
December 6th, 2007 at 7:24 pm
Mi sento male al solo pensiero che un ragazzo sia stato impiccato semplicemente perché era gay. In che merda di mondo viviamo?! Quand’è che ci accetteremo tutti per quello che siamo?
Da come stanno le cose, se nel 2007 stiamo così, penso che non ci sarà mai un mondo dove tutti sono ben accetti, senza pregiudizi.
December 6th, 2007 at 7:57 pm
Davanti a notizie come queste sento sì rabbia, ma soprattutto un grande dolore. Fino a quando l’uomo si sentirà detentore della “verità”, fino a quando penserà di poter giudicare con il parametro del giusto e dello sbagliato gli altri uomini, continuerà a scorrere sangue. Fin quando qualcuno si sentirà superiore a qualcun altro, non esisterà giustizia.
Ma sono parole inutili…resta solo il dispiacere per una giovane vita spezzata senza un minimo di umanità
December 6th, 2007 at 9:14 pm
OT AmicoAscoltatore
che non c’entra nulla ma è di rigore
Lo yogurt non causa acidità di stomaco per una semplice ed unica ragione. Lo yogurt è una base. pH 8.
December 6th, 2007 at 9:22 pm
@Alessandro’s
io mi sento male perche’ uno è stato giustiziato a prescindere dal fatto che sia gay o meno.
IT
Quando succedono queste cose trovo piu’ corretto indignarsi a prescindere. NON si uccide. Anche se in certi momenti posso pensare che la pena di morte vada bene, quando poi ci penso razionalmente mi rendo conto che non è ne un deterrente ne un modo civile di trattare le cose che ci sfuggono di mano. A maggior ragione non è PENSABILE che il mondo osservi queste cose accadere, ovunque esse accadano, senza intervenire e protestare.
Ovunque sia presente la pena capitale, se uno si ferma a leggere i numeri, ci si accorge che ad essere giustiziati sono sempre le fasce piu’ “scomode” o “deboli”. Non è un caso che negli USA siano quasi tutti afroamericani o latini. E, sempre dati alla mano, ci si accorge che laddove la pena di morte è in vigore non è assolutamente piu’ garantita la sicurezza pubblica. Ma un ragazzo non è un pozzo di petrolio. Se muore chiseenefrega, ragazzo, piu’ ragazzo meno…ma se si invade il Kuwait allora si mobilita il mondo….anvedi mai si osasse toccare il petrolio
December 6th, 2007 at 10:04 pm
Premetto che paragonare la pena di morte per gravi reati negli stai uniti, che è comunque una barbarie, a quello che avviene in Iran un paese disgraziato governato dalla religione, non esattamente il buddismo, ma purtroppo l’islam più estremista e folle, è un po’ azzardato. Essere impiccati perchè si è attratti naturalmente da persone consenzienti del proprio sesso è inumano e assurdo come il divieto all’ascolto della musica etc. etc. etc. Insomma l’Iran Komeinista e la quintessenza dello stato orrore, la negazione dell’umanità, della ragione, pura follia e barbarie senza fine. Penso sia ora che la comunità internazionale intervenga seriamente. Per il resto …ogni volta che sento notizie del genere sento tutto il dolore di queste vittime innocenti che gridano vendetta dentro di me, e provo un sentimento estraneo al mio cuore, l’odio incondizionato.
December 6th, 2007 at 11:37 pm
@ todsx
Purtroppo non credo si dovrebbe sperare troppo nel tempo. Spesso le situazioni si involvono. Negli anni settanta l’afganistan era una meta turistica molto interessante..
December 6th, 2007 at 11:59 pm
Purtroppo finchè al mondo ci saranno persone, personalità, o cariche pubbliche secondo le quali, per convinzione propria o, per un potere detenuto, potranno ritenersi “poprietarie” della vita di un altro essere vivente nulla cambierà mai. Bisognerebbe lavorare alla base, e comprendere che elargire morte non è diritto/dovere di nessuno. Ma questo evidentemente non accadrà mai.
December 7th, 2007 at 12:35 am
ol’nick
perchè azzardato paragonare USA e Iran?
Se uno guarda i dati spesso i condannati americani sono innocenti. Ma sono cmq messi a morte.
La pena capitale è, dovunque venga applicata, una barbarie. E continuo a credere che sia strumento di repressione per chi governa. Che sia per la musica, per l’omosessualità o per altri motivi.
Fidati tesoro che se potessero, molti bianchi bigotti ciccioni americani adotterebbero gli stessi criteri di Teheran. Cosi’ come molti italiani, francesi, russi etc….
December 7th, 2007 at 11:31 am
E pensare che Lilly Gruber ha scritto un libro su quanto si viva bene in Iran…
December 7th, 2007 at 2:10 pm
Scusatemi sin da subito, so che quello che dirò è un po’ OT qui e che quello che è successo in Iran è ben più grave ma ieri il senato (rigorosamente a lettera minuscola) ha approvato un emendamento (di rifondazione, onore a loro) al DL sicurezza contenente finalmente il reato di omofobia. Sul DL il governo aveva chiesto la fiducia. Ebbene, in modo rocambolesco l’ha ottenuta, ma una sig.ra di nome Binetti ha votato contro. E oggi Mastella e compagnia bella minacciano che se alla camera non sparisce quell’emendamento è crisi.
Siamo un paese incivile al pari dell’Iran. River se puoi interessatene. Tutto ciò non si può tollerare. Ci manca solo che approvino un emendamento che reintroduca il reato di sodomia. Non me ne stupirei…
December 7th, 2007 at 2:27 pm
calcolando che il reato di sodomia non interessa solo gli uomini ma anche moltissime donne…farebbero bene a cominciare a costruire cappi…
December 7th, 2007 at 10:56 pm
Non c’e limite alla vergogna…
oggi è morto un pezzo di ogni essere umano…
December 8th, 2007 at 9:11 am
anche il governo italiano fa del suo meglio!!
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/politica/tensioni-unione-2/tensioni-unione-2/tensioni-unione-2.html
a parte che l’articolo è piuttosto oscuro, sono veramente schifato!
February 19th, 2008 at 3:11 pm
probabilmente oggi avrai letto pure questo…
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/esteri/iran-operazione/iran-operazione/iran-operazione.html
l’iran. il paese dalle mille contraddizioni.
ci sto facendo pure la tesi, sul cinema però. cinema iraniano e kiarostami, in particolare.
ti leggo saltuariamente ma poi recupero sempre tutto.
mi tieni incollata allo schermo. sei bravo e intelligente.
ciao.